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domenica 12 luglio 2020

Viaggio a new york con 6 film su netflix

Manhattan from Brooklyn - Elisa Pavan
Manhattan vista da Brooklyn

Due settimane fa vi ho parlato di Tokyo, una città magica assolutamente da visitare. E per farlo almeno virtualmente vi ho suggerito alcuni film e serie tv presenti su Netflix e Prime video.
Visto che il post sembra esservi piaciuto, bisso stavolta con New York: una delle città più incredibili del mondo, impossibile non amarla. Ci sono stata quattro volte tra il 2013 e il 2018, anche grazie alla mia amica Stefania che vive lì, e che mi ha sempre ospitato a casa sua. La trovo sempre stimolante e ricca di cose da scoprire, ma l'emozione che si prova la prima volta nel vedere lo skyline di Manhattan dalla promenade di Brooklyn Heights è indescrivibile. Bella in tutte le stagioni, anche se per una visita la primavera rimane per me il momento migliore (Central park in fiore, che meraviglia! E poi c'è luce, ma non ancora tanto caldo... Perfetto!).
Putroppo in questo momento gli Stati Uniti sono off limits, perciò se vogliamo gustare un po' di New York style non ci resta che prendere il telecomando e sfogliare la library dei servizi on demand!
Oggi vi propongo 6 film ambientati nella City that never sleeps che trovate su Netflix. Non escludo di fare un secondo capitolo sul catalogo Prime video, dato che la produzione cinematografica che sfrutta la Grande Mela come setting è davvero copiosa! Ma bando alle ciance e partiamo coi film!


lunedì 1 giugno 2020

Ravioli cinesi per Kung Fu Panda

jiaozi Cooking Movies
Jiaozi!!

Ieri mi sono svegliata ispirata e in vena di cibo orientale : ho voluto preparare i ravioli cinesi, i famosi Jiaozi. Li conoscete? Quando vado al cinese li ordino sempre, potrei fare un pasto solo di questi, magari variando i gusti, anche se i miei preferiti restano quelli di carne alla griglia. Li avevo fatto solo un'altra volta in passato perché è una ricetta che richiede un po' di tempo pazienza più che altro per l'assemblamento, ma ne vale la pena perché sono buonissimi!
Di seguito vi lascio subito la ricetta e qualche tips imparata sul campo per cucinarli.

martedì 26 maggio 2020

Tortilla con fajitas light per Coco


La cosa più difficile quando sei a dieta (come sono io da ben... ehm, due giorni!) è evitare la monotonia. Spesso si finisce a preparare le solite abbinate piatte che, diciamocelo, fanno venire la tristezza. Abbiamo tutti subìto la desolazione del classico petto di pollo con zucchine a vapore o bresaola con limone e insalata. In genere infatti 

martedì 24 dicembre 2019

It's Christmas time! Lo Stollen e una selezione di film natalizi


Domani è Natale! Siete in pieno delirio culinario? Oppure in delirio da ricerca dell'ultimo regalo, a quella persona che vi eravate dimenticati (o peggio, per i vostri familiari)?
Se non vi state stressando per i preparativi della ricorrenza, potete godervi l'atmosfera dell'attesa per la festa più bella dell'anno in compagnia di un film cult di ogni Natale...
Io intanto ho chiuso i preparativi sabato, preparando un meraviglioso dolce tedesco, lo Stollen, di cui ora vi lascerò la ricetta... Subito dopo vediamo i film!

giovedì 11 gennaio 2018

Buoni propositi, film e serie per cominciare bene il 2018

The Crown, una delle serie tv top del 2017, è ora alla seconda stagione (Netflix)
Se domani si dovesse scatenare su Milano una bufera di neve senza precedenti potrete incolpare me. Questo è infatti il primo post che scrivo dopo mesi di assenza totale dal blog e da tutti i canali social correlati (potete far partire Backstreet's back, se volete). I motivi? Tanti e nessuno in particolare:

sabato 11 giugno 2016

Un banana bread per i Minions


Quando stai per partire per una settimana e in casa hai ben 3 banane mature che non si manterranno, che fai? Ovviamente prepari chiaramente un banana bread! Una torta facile, veloce e sana che si imbastisce in 15 minuti, senza fatica e che ha una resa davvero fantastica. Senza tanti preamboli, vi do subito la ricetta che ho usato stavolta... eh sì perché con il banana bread cambio sempre, a volte faccio varianti al cioccolato o con altri aromi, ne ho fatto anche uno al té matcha, questo è fatto con aggiunta di una manciata di amaretti e granella di mandorle. Ecco la ricetta.

sabato 19 marzo 2016

Festa del papà: 10 film per celebrare

Oggi è la festa del papà! Avete fatto gli auguri al vostro? Potete farlo anche proponendogli di guardare insieme uno dei tanti bei film che raccontano il rapporto, spesso anche conflittuale, con il proprio genitore. Io ne ho selezionati 10, per tutte le età, i generi e i gusti.

martedì 29 dicembre 2015

Star Wars: il risveglio della forza. La recensione


Finalmente ho visto Star Wars: Il risveglio della forza, l'Episodio VII, il film di cui tutti parlano dalla sua uscita avvenuta il 16 dicembre.
Piccola premessa: ho visto la prima volta i primi film della saga galattica Guerre Stellari, l'Impero colpisce ancora, Il ritorno dello Jedi ai tempi della loro uscita, quando ero bambina, perché piacevano a mio papà; poi li ho riguardati in varie occasioni durante gli anni, con i ripetuti passaggi televisivi. Provo per quei film, come credo tutti coloro che hanno più di trent'anni, un attaccamento affettivo, dovuto a quel loro mix tra racconto fiabesco ed epopea epica, che ti porta in una dimensione fantastica, giocosa e mitologica, dove i cattivi sono brutti e neri e i buoni sono vestiti di bianco e puri di cuore.

venerdì 5 dicembre 2014

Che pasticcio, Ragazzo Invisibile!



Cosa succede quando “Gli incredibili” incontrano l’adolescenza di “Kick ass” e la serietà del “Batman” di Nolan (ma senza effetti speciali)? Nasce Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores, presentato in anteprima al Cinema Apollo di Milano. 

martedì 18 marzo 2014

The Young Victoria: romantico come una Victoria Sponge


Siete amanti delle storie che hanno per protagoniste principesse, re e regine? Avete sempre sognato di fare le attrici solo per girare un film in costume e indossare meravigliosi abiti regali? Allora non potete perdervi The Young Victoria. E la buonissima torta ispirata alla regina Victoria, che vedete qui sopra, la mitica Victoria Sponge.

domenica 1 dicembre 2013

Torta di zucca. It's the Great Pumpkin, Charlie Brown!


La zucca è uno dei cibi di stagione che preferisco. Mi piace farne risotti, minestre e gnocchi e condimenti. Ma non avevo ancora provato a metterla in un dolce, sebbene da tempo volessi sperimentare qualche ricetta. Questa è una crostata morbida e profumata e per la ricetta ringrazio Paolo Quilici. La torta unisce la bontà di una frolla speziata a un ripieno ricco e aromatico grazie a zucca, amaretti e canditi. Curiosi? Eccola!

sabato 29 dicembre 2012

Mousse di cioccolato e un film per Capodanno



Non so voi ma questi giorni di festa non ho fatto altro che mangiare: primi sfiziosi al forno, faraone, salmone affumicato, insalata russa, noci, lichees, pezzi di panettone, biscotti di natale, assaggi di torrone. Stamattina ho battezzato un nuovo rotolino sulla pancia mentre i fianchi si allargano a dismisura: il problema è che non ho nessunissima voglia di smettere, anzi, più mangio, più mangerei :-) Tra le creazioni di questo periodo di perdizione gastronomica, c'è questa mousse di cioccolato che ho preparato per una cena con degli amici. E' molto, molto cioccolatosa: mettendola nei bicchierini potreste pensare che sia un po' scarsa, ma vi assicuro che la dose è più che sufficiente: è una mousse corposa e a un certo punto penserete che non potete finirla. Passati 5 minuti però il richiamo del cioccolato sarà più forte e magicamente avrete la forza di arrivare in fondo! :) Provatela e mi saprete dire, qui è piaciuta a tutti.




Mousse di cioccolato
per 6 persone
250 grammi di cioccolato fondente al 70%
1 pezzetto di burro (10 gr circa)
4-5 cucchiai d'acqua
2 uova
2 cucchiai di zucchero
200 ml di panna fresca
per guarnire: Chocaviar Venchi

Spezzettate il cioccolato e scioglietelo in un pentolino a bagnomaria. Quando sarà quasi completamente sciolto aggiungete il pezzetto di burro e qualche cucchiaio d'acqua. Nel frattempo montate i tuorli con lo zucchero nella planetaria, per qualche minuto, fino a ottenere una crema chiara e gonfia. Unite i tuorli montati al cioccolato ancora a bagnomaria, mescolate bene finché le uova non saranno assorbite. Montate a neve gli albumi e montare la panna. In una scodella incorporate prima gli albumi e poi la panna alla crema di cioccolato, lentamente e con movimento dal basso verso l'alto, facendo attenzione a non smontarli. Trasferite il composto in un sac a poche monouso, tagliare la punta e riempire 6 bicchierini. Guarnite con un po' di Chocaviar o scaglie di cioccolato (oppure frutti di bosco, se preferite) e la vostra mousse è pronta. Lasciate riposare in frigo per almeno un'ora. Togliete i bicchierini dal frigo circa 20 minuti prima di consumare la mousse. 

Se avete in programma una cena per l'ultimo dell'anno, potete preparare queste mousse al posto (o accanto) ai soliti panettoni e pandori. Se invece non vi va di passare la serata tra cotechini, lenticchie e petardi e avete voglia di qualcosa di alternativo, potete dire no al cenone di San Silvestro e prendere in considerazione l'idea di passare la serata al cinema. O andarci il pomeriggio di Capodanno, quando sarete annoiati a casa dopo l'ennesimo pranzo.
Cosa c'è da vedere? Ecco una selezione di ciò che potete vedere al cinema in questi giorni.

Vita di Pi
di Ang Lee


La regola del silenzio
di Robert Redford


Ralph Spaccatutto
Walt Disney



Love is all you need
di Susan Bier


Lo Hobbit 
di Peter Jackson




lunedì 24 dicembre 2012

Il Panettone: la ricetta per un Natale perfetto



Stamattina ho tagliato con grande soddisfazione il mio primo panettone! Già da un po' di tempo avevo in mente di cimentarmi con questo dolce meraviglioso che rappresenta più di ogni altro il Natale e quest'anno ho deciso di provarci. Avvertenze per chi avesse voglia di fare lo stesso? Necessari degli ingredienti di ottima qualità, una planetaria, pazienza e tanto ammore!
Bando alle ciance, che domani è Natale, e quindi vi lascio la serata libera per i vostri cenoni e/o visioni collettive dei vostri migliori film natalizi di sempre. Dopo ci torniamo, intanto eccovi LA RICETTA! 
La ricetta è presa da Gennarino, la trovate a questo link  , integrata con alcuni dettagli tecnici che ho ricavato qua e là in rete, in particolare dai consigli di Adriano di Profumo di lievito. Questo è panettone con il lievito di birra, dato non sono una coltivatrice di lievito madre all'occorrenza vado di panetti a go go :-)
Insomma rispetto alla ricetta originale troverete le mie osservazioni.
Queste dosi (doppie rispetto all'originale) basteranno per 2 panettoni da un chilo oppure per 1 panettone da un chilo e due da mezzo chilo. Come vi dicevo, è una preparazione lunga, perciò armatevi di tanta pazienza. La farina che vi servirà è quella forte, va bene la Manitoba del supermercato. 


Panettone con lievito di birra
Dosi: per due panettoni da 1 kg

1 IMPASTO
Ingredienti:
16 grammi di lievito di birra
150 grammi di farina
80 grammi di acqua (io anche 100)

Sciogliere il lievito in acqua tiepida, aggiungere la farina, impastare velocemente e lasciare lievitare per almeno un'ora e comunque fino al raddoppio del volume. Avremo così ottenuto la BIGA. Io ho iniziato la lavorazione il sabato dopo pranzo, verso le 14e30. Alle quattro la biga era pronta.

2 IMPASTO
Ingredienti:
Biga
300 grammi di farina
9 grammi di lievito (nella ricetta originale: 3; io ho finito il panetto)
70 grammi di zucchero
2 uova intere
80 grammi di burro ammorbidito a temperatura ambiente

Nella planetaria con gancio per lievitati impastare (a velocità prima bassa e poi media) la biga con il rimanente lievito, sciolto in poca acqua. Aggiungere quindi la farina e poi le uova, una per volta: attendere il completo assorbimento del primo uovo prima di aggiungere il secondo. Quando l'impasto sarà ben omogeneo, aggiungere lo zucchero e continuare a impastare per qualche minuto. A zucchero assorbito, aggiungere il burro ammorbidito a pezzetti, un po' alla volta, in modo da lasciare il tempo all'impasto di assorbirlo gradualmente. Quando l'impasto sarà ben incordato e si staccherà dalla ciotola, sarà pronto per il secondo riposo e lievitazione. Lasciate lievitare in luogo caldo e asciutto per un paio d'ore e comunque fino al raddoppio.

3 IMPASTO
Ingredienti:
Secondo impasto
600 grammi di farina 
240 grammi di zucchero 
2 pizzichi di sale
4 uova intere
4 tuorli 
16 grammi di miele 
230 grammi di burro
300 grammi di uvetta
230 grammi di cedro e arancia canditi a pezzetti
1 bacca di vaniglia
scorza di due limoni e un arancio

L'uvetta va messa a bagno in rum e acqua tiepida. Se dovete lavorare l'impasto in una planetaria domestica, con capienza 500-700 grammi di impasto, dovrete fare come me, ovvero dividere il secondo impasto e tutti gli ingredienti in due e procedere alla creazione del terzo e ultimo impasto in due fasi. 
Prendere la prima metà del secondo impasto e impastarla nella planetaria con farina, miele e uova. Sempre un po' alla volta: un uovo, un po' di farina, uovo, farina e via via fino a che non avrete finito gli ingredienti e l'impasto sarà bello asciutto. A questo punto unite, un po' alla volta, lo zucchero e il sale. Una volta ben assorbito lo zucchero, procedete con il burro ammorbidito, sempre  gradatamente. Infine aggiungete gli aromi, continuando a impastare: unite i semi della bacca di vaniglia, la scorza grattugiata di limone e arancia (bio, mi raccomando), i canditi e infine le uvette ben strizzate. Lasciate incordare.
Procedete allo stesso modo con l'altra metà di secondo impasto e relativi ingredienti. Mettete a riposare l'impasto. Per quanto mi riguarda, a questo punto erano tipo le nove di sera, e poiché non avrei potuto concludere la lavorazione di notte, ho diviso l'impasto in tre ciotole e ho messo tutto in frigo coperto da pellicola trasparente. Il riposo in frigo infatti è indicato, migliora la struttura dell'impasto e lascia il tempo agli ingredienti di amalgamarsi bene. 

LA MATTINA DOPO
Ho tolto i panettoni dal frigo e ho aspettato un paio d'ore perché l'impasto tornasse a temperatura ambiente. Ho messo l'impasto nelle forme (io una da 1 kg, 2 da mezzo chilo e poi avevo un avanzino che ho messo in un impasto a cerniera -non avevo altri pirottini piccoli-, avrei potuto stare più abbondante in realtà, ma l'ho scoperto dopo, temevo si gonfiassero troppo), ho operato un taglio a croce al centro della cupola e ho lasciato lievitare. L'impasto deve raggiungere il livello degli stampi di carta, ci vorranno almeno tre ore, io in realtà li ho lasciati di più. 

COTTURA
Inserire un pezzo di burro nel centro della cupola. Cuocere i panettoni a 180 gradi per circa 50- 60 minuti a seconda della dimensione. Io ho cotto il grande da solo per quasi un'ora, i piccoli insieme per poco più di 50 minuti. Estraete dal forno e mettete a raffreddare a testa in giù: io li ho "infilzati" sul fondo con degli stecchini per spiedini e messi sospesi tra due sedie (spero di essermi spiegata.. se non è chiaro chiedetemi pure). Quando saranno freddi infilate in un sacchetto trasparente alimentare e chiudete ermeticamente. Consumate quando volete.. anche subito.. è delizioso!!




Con questa ricetta il Natale è assicurato. Ma se vi servisse un rinforzino ricordate che potete accendere la tivù (la programmazione di questi tempi è la stessa ogni anno!!) o il dvd di: 

Una poltrona per due (in onda proprio ora, 24.12, su Italia1)


L'amore non va in vacanza


La fabbrica di cioccolato


Piccole Donne


Insonnia d'amore



... e molti altri titoli che potete vedere qui, nel post natalizio dell'anno scorso, abbinato allo Stollen, altro dolce veramente super e da provare (che ho rifatto anche quest'anno)

Buon Natale a tutti voi amici di blog o lettori di passaggio che siete capitati qui per caso: auguri!

domenica 5 agosto 2012

Biscotti viola: La mia vita è uno zoo


Qualsiasi storia racconti, il regista Cameron Crowe rappresenta nei suoi film il sogno americano: quello che, anche se nessuno ce l'ha spiegato nei dettagli, ci portiamo dentro come se l'avessimo studiato a scuola (conseguenza di tv, film e letteratura made in USA somministrata a dosi massicce). Un mix tra convinzione di poter riuscire, coraggio di rischiare e un pizzico di incoscienza. Le storie che porta sullo schermo Crowe hanno sempre al centro personaggi che per qualche motivo sono in crisi e scelgono di ribellarsi allo status quo e scommettere su qualcosa (un progetto, un lavoro, una relazione) che potrebbe cambiare in meglio la loro vita. Il tutto è condito da sceneggiature brillanti che in ogni film snocciolano almeno una o due di quelle citazioni da ricordare, frasi a effetto da segnarsi sulla Smemoranda o la Moleskine (come una volta) o da condividere su Fb e Twitter (per essere più moderni). Chi non ricorda il "Ricoprimi di soldi" di Jerry Maguire o il "Sono impossibile da dimenticare, ma difficile di ricordare" di una rassegnata eppure raggiante Claire (Kirsten Dunst) in Elizabethtown? Solo per citare le più brevi.
We Bought a Zoo (La mia vita è uno zoo) è un film essenzialmente Cameroniano. C'è Matt Damon nei panni di un giornalista freelance vedovo che si trova a occuparsi da solo dei due figli: il quattordicenne Dylan e la deliziosa Rosie, di sette anni. Per dare nuova linfa alla loro vita decide di cambiare casa e, durante le prime perlustrazioni con l'agente immobiliare, si trova tra le mani una casa meravigliosa immersa in un gigantesco parco. "Che bella, la prendiamo!" è il primo pensiero di Matt Damon, alias Benjamin Mee. Ma c'è un problema. Il parco, in realtà, è uno zoo. E chi si accolla il primo, si cucca anche gli animali e la difficoltà di far ripartire lo zoo, dando una speranza a chi ci lavora (in primis Kelly, la giovane e carina responsabile dello zoo interpretata da Scarlett Johansson, che in barba ai suoi detrattori io trovo una brava attrice). Benjamin, ovviamente, decide di lanciarsi in questa avventura: seguiranno fatica, delusione, vecchie ferite ma anche soddisfazione, speranza, gioia. Una parabola che ancora una volta ci mostrerà quello che conta di più nella visione di Cameron: tentare, mettendoci l'anima, e amare le persone che ci accompagnano nel nostro folle cammino. Perché, come dice Benjamin a suo figlio Dylan: "tutto ciò di cui hai bisogno sono venti secondi di pazzo coraggio e ti garantisco che ne verrà fuori qualcosa di grandioso".
Segnata sulla Moleskine?
Ah, dimenticavo: il film è ispirato a una storia vera (anche se i veri protagonisti sono inglesi e non americani, pensate un po'). Potete leggere tutti i dettagli proprio qui.

E con la filosofia del coraggioso tentativo sono nati questi biscotti viola (a causa dei frutti di bosco, che tingono qualsiasi cosa tocchino), un mix di sapori e di ingredienti dovuti alla imminente partenza per le vacanze (e conseguente voglia di far fuori i rimasugli in dispensa). Il mio fidanzato li ha assaggiati e ha esclamato "ma sono buonissimi!"... a voi la scelta se rischiare o meno... Cameron Crowe vi direbbe di buttarvi e tentare! :-)


Biscotti viola
con cioccolato fondente, mandorle e frutti di bosco

260 grammi di farina 00
100 grammi di mandorle spellate
30 grammi di cocco rapè (aka farina di cocco)
70 grammi di fiocchi d'avena
120 grammi di cioccolato fondente (io Venchi)
150 grammi di frutti di bosco congelati
180 grammi di zucchero
150 grammi di burro 
2 uova
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di lievito
1 bustina di vanillina

Pesate e preparate tutti gli ingredienti. Tritate nel mixer le mandorle. Tritate il cioccolato grossolanamente. Nella planetaria (o in una ciotola, semplicemente) lavorate il burro morbido con lo zucchero. Unite la farina, la vanillina, il lievito, il pizzico di sale. Aggiungete le uova, uno alla volta. Se usate la planetaria, di tanto in tanto spegnete e amalgamate con un leccapentole. Unite i fiocchi d'avena, le mandorle tritate e la farina di cocco, amalgamate ancora.  Aggiungete infine il cioccolato e i frutti di bosco. Mescolate delicatamente. Potete procedere come per i cookies disponendo un cucchiaio di impasto su una teglia rivestita di carta da forno, oppure, come ho fatto io in questo caso, formare dei salsicciotti di impasto, avvolgerli nella pellicola, lasciarli in freezer una mezz'oretta e poi, una volta induriti, tagliarli a fette e disporli così sulla teglia. Che preferiate le fettine o il classico cookie rotondo, il sapore è quello che conta di più. Cuocete a 190 gradi per 15 minuti circa. 
Lasciate raffreddare e tuffatevi nel mix di sapori, abbinamenti che non potrete che amare: cioccolato e frutti rossi, divino, sottofondo di cocco, che si sente appena appena -quanto basta-, granella di mandorle che dà corpo. E buona colazione.

Ne approfitto per salutarvi tutti, domani parto per il mare e per un po' sarà difficile che riesca ad aggiornare il blog. Cercherò di farvi partecipi delle migliori esperienze culinarie della vacanza via Facebook. Seguite già la pagina di Cooking Movies, vero? NO? allora cosa aspettate, cliccate qua e fate mi piace! https://www.facebook.com/CookingMovies
:-)
Buone vacanze!

lunedì 25 giugno 2012

Emma Stone, la fidanzata di Spiderman mangia red velvet e fa Pilates

E' la cover girl del momento negli Stati Uniti. Revlon l'ha voluta come nuova testimonial e dopo aver raggiunto la fama con Crazy Stupid Love (dove convertiva alla monogamia un playboy scolpito e modaiolo come Ryan Gosling) e l'impegnato The Help, oggi sta girando il mondo per un tour promozionale del reboot dell'Uomo Ragno, The Amazing Spider Man, assieme al protagonista Andrew Garfield (che pare sia diventato suo compagno non solo al cinema ma anche nella vita).
Ovviamente sto parlando di Emma StoneLa ventitreenne che tutti -riviste, siti, donne, uomini- definiscono bellissima e talentuosa. Originariamente rossa di capelli, lentiggini, occhi chiari, Emma è una maga delle trasformazioni. Eccola qui, in versione naturale durante il red carpet degli Oscar che avevo già postato a febbraio, con un abito meraviglioso.



Qui la vedete con Garfield durante la visita romana e in un'immagine del film, bionda per esigenze di copione: interpreta infatti il primo amore di Peter Parker, una scienziata di nome Gwen.








Qui sotto invece ha subito una trasformazione in femme fatale "gotica", infilata in un abito Gucci, sul red carpet della premiere del film a Parigi. Irriconoscibile!

foto da Refinery29

Personalmente trovo i suoi lineamenti fini e delicati ma al tempo stesso un po' inquietanti, quegli occhi distanti e all'insù mi fanno pensare alla "fidanzatina" di Bart Simpson, la terribile Jessica Lovejoy: a parte i capelli, trovo la faccia e l'espressione davvero IDENTICHE (guardate GLI OCCHI)!


Dopo questa digressione simpsoniana da cui non potevo esimermi, dico che ho trovato la Stone un po' piatta nel ruolo di Skeeter in The Help, dove mi aspettavo invece una gran prova di talento. Non era male in altre commedie, ma devo dire che roba come SuperBad o Crazy Stupid Love non sono un benchmark sufficiente a giudicare le vere doti di un'attrice. 
Devo dire però ce dalle poche interviste che ho letto/ascoltato, sembra una ragazza simpatica e che non se la tira. Il suo rapporto con il cibo? Lo adora, ovviamente, e va pazza per i burritos e tutto ciò che è messicano. Partendo dal fatto che è magra come un chiodo per dono di natura (eeehhh....), sostiene di non essere in grado di stare a dieta. 
"Sarei pazza a dire che non penso mai alla linea", ha dichiarato a Glamour US, "ma non riesco a sentirmi troppo in colpa. Decisamente non sono restrittiva. Sei un essere umano che vive una volta sola e la vita è meravigliosa, allora mangiati quel dannato red velvet cupcake!"



Per sostenere le riprese acrobatiche di Spiderman insomma niente diete drastiche, quindi, ma alimentazione sana e un sacco di pilates, arrampicate e ginnastica. Ovviamente con un bel personal trainer (te pareva).
Apro una piccola parentesi sui red velvet da lei citati.
Ma secondo voi, sono buoni?
Io li ho provati e li ho trovati totalmente privi di carattere, per non dire di sapore. Sì, tanto bellini così rossi e bianchi, ma di che sanno? Di vuoto cosmico?
Io voto per il caro vecchio cioccolato.

foto da Annie's eats
E ora vi lascio al trailer del film, nelle sale da mercoledì 4 luglio. Nuova versione dell'inizio della storia dell'eroe mascherato, con un Peter Parker sempre "nerd" ma in un modo molto più accattivante e spiritoso rispetto alla versione di McGuire (anche se, forse, meno fedele al fumetto? Amanti della Marvel fatevi sentire e illuminateci voi, aspetto la vostra recensione), un mistero legato alla morte dei suoi genitori, tanti effetti speciali, 3D e, ovviamente, la nostra Emma.



domenica 11 dicembre 2011

Falafel di lenticchie con salsa piccantina: il contest Pedina


Nel periodo delle feste è tradizione mangiare lenticchie: si dice infatti che portino soldi e così, in particolare durante il cenone di San Silvestro e a Capodanno, si riempiono i piatti con cucchiaiate di questi legumi in umido abbinate al cotechino o allo zampone. Buone, anzi buonissime, ma le lenticchie possono essere preparate in molti altri modi dando vita a ricette molto stuzzicanti! 
Per far conoscere le proprietà di questo alimento nutrizionalmente ottimo, che in una sola porzione al giorno assicura il 63% delle fibre necessarie all'organismo oltre a vitamina B, proteine, fosforo e ferro, Pedon ha organizzato un concorso, che scade proprio oggi (lo so, arrivo sempre all'ultimo), che ha come protagonista la Lenticchia Pedina.


La raccolta di ricette vuole inoltre dare rilievo a un'iniziativa etica: per ogni confezione Lenticchia Pedina venduta saranno infatti devoluti 15 centesimi al progetto del CESVI "Casa del Sorriso" in Brasile. Qui potete leggere maggiori dettagli sul progetto.

Per la raccolta, io ho deciso di cimentarmi con un finger food.
Avete presente i falafel? Sì, quelle polpettine di ceci speziate che si mangiano come sfizio "da strada" in tutto il mondo arabo? Beh, questa è una versione alternativa, con le lenticchie. 


Mini Falafel di lenticchie con salsa piccantina

Per 4 persone, come antipasto

Per i falafel
100 grammi di lenticchie secche 
mezza cipolla 
mezza carota 
mezzo spicchio d'aglio (o anche intero, se vi piace)
coriandolo fresco 
1 cucchiaino di curry 
1 cucchiaino di paprika 
sale qb
farina di grano duro qb 
olio di arachidi per friggere qb 

Per la salsa 
Passata di pomodoro 
paprika
peperoncino  
sale 
olio evo 


Ammollate le lenticchie in acqua per almeno 12 ore, l'ideale è durante la notte. Preparate un trito di cipolla, aglio e carote, unite le lenticchie scolate, il coriandolo fresco, un cucchiaino di curry, un cucchiaino di paprika e salate. 
Frullate il tutto e mettete il composto a riposare in frigo per un'ora. Trascorso il tempo necessario, formate delle palline del composto, passate le polpette su tutti i lati nella farina di grano duro. 
Nel frattempo preparate una salsina di accompagnamento cuocendo per pochi minuti in un pentolino la salsa di pomodoro con poco olio, sale, un pizzico di peperoncino secco, un pizzico di paprika 
Friggete le polpettine da entrambi i lati nell'olio di arachidi ben caldo (usate un pentolino piccolo ma abbastanza alto, in modo che le polpettine siano completamente immerse). Asciugate sulla carta assorbente, servite caldi su piattini da finger food accompagnati da un po' di salsa di pomodoro. 

Alternativa 1: potete cuocere le polpettine in forno; disponetele su una teglia rettangolare sopra un foglio di carta forno unta di olio di arachidi, spennellate d'olio anche la superficie e infornate a 200 gradi per 15 minuti. 
Alternativa 2: al posto della salsa piccante potete abbinare la tradizionale salsa araba allo yogurt, fatta semplicemente con yogurt bianco, succo di limone, un goccio d'olio, sale e origano (deliziosa!).

Vi lascio un film natalizio (come promesso ieri) e in linea con le tradizioni culinarie dell'Arabia e del Medio Oriente (dove le lenticchie sono conosciute e utilizzate da millenni... ricordate tutti il piatto di lenticchie per cui Esaù cedette la sua primogenitura a Giacobbe!): Il Principe d'Egitto un cartone animato che racconta la storia di Mosè, il profeta che condusse il popolo ebraico dall'Egitto, dove era ridotto in schiavitù, verso la Terra promessa



Un cartone un po' datato ormai (è del 98), molto serio e "drammatico" e per questo forse più apprezzato da un pubblico adulto che dai bambini. Menzione a parte merita la canzone "When you believe", interpretata da Mariah Carey e Whitney Houston, che vi lascio da ascoltare. 


Con dispiacere mi sono accorta che invece è terminato ieri il contest organizzato da Silvia di Rumore di fusa, sempre legato alle lenticchie, pensato per aiutare la Lipu.
Vi rimando comunque alla lettura del suo post e all'acquisto delle lenticchie della Lipu, per tutelare gli uccellini abitanti dei nostri boschi!

sabato 10 dicembre 2011

Cake al cocco e frutti rossi e i film di Natale

Buon pomeriggio a tutti voi! Allora, avete già addobbato la vostra casina con albero e presepe? O siete in giro per la città a fare lo slalom fra i negozi, in cerca di ispirazione per i regali? Devo ammettere che io mi sono limitata a rispolverare qualche decorazione e piazzarla sul caminetto, lo spirito del Natale latita ancora un po' da queste parti... E allora, per aiutarmi a entrare nel mood, ho deciso che nei prossimi giorni vi proporrò una serie di film che ruotano attorno al Natale, perfetti da guardare sul divano sotto la copertina, mentre le lucine si accendono e si spengono. Si accettano, chiaramente, richieste specifiche: cercherò di esaudirle il prima possibile. 
Il primo film che mi fa tanto tanto Natale è Piccole Donne



Lo citai anche l'anno scorso qui, ma allora vi proposi la versione del 1949. Oggi invece vi parlo del film del 1994, della regista australiana Gillian Armstrong La critica non fu particolarmente entusiasta di questa versione, io, però, che la vidi a sedici anni, la trovai fresca e piacevole, in grado di ravvivare il linguaggio e i personaggi del libro, ma anche di sottolineare il senso di modernità e anticonvenzionalità della famiglia March e delle quattro sorelle, in particolare della meravigliosa Jo, che qui ha il volto angelico di Winona Ryder (nominata all'Oscar per questa interpretazione).







Il cast tecnico, oltre a quello artistico, è a grande maggioranza femminile e forse questo gusto "rosa" si respira, rendendo il film poco appetibile per i maschietti. Credo, però, che il semplice titolo sia in grado di farli correre a gambe levate, perciò non mi preoccuperei troppo di questa faccenda. 
Piuttosto, preparate un fazzoletto e gustatevelo in uno di questi freddi e pigri pomeriggi invernali, con un tè natalizio speziato e una fetta di questo dolce che mescola profumi tropicali con la dolcezza asprigna dei frutti rossi (un mix che ho trovato all'Esselunga) al posto della solita uvetta sultanina. Scusate la foto, sono riuscita a farla solo quando ormai erano rimaste solo un paio di fette superstiti!



Cake ai frutti rossi

150 gr di farina 00 
50 gr di farina di cocco 
1/2 bustina di lievito per dolci 
100 gr di frutti rossi disitratati e zuccherati
8 cucchiai di zucchero 
2 uova 
1/2 bicchiere di olio 
1 bicchiere di latte 

Setacciare le farine con il lievito e lo zucchero, sbattere le uova in una terrina ed emulsionare con il latte e l'olio Unire gli ingredienti solidi ai liquidi, mescolare. Aggiungere i frutti rossi, versare in uno stampo da plum cake foderato di carta forno e cuocere per 35 minuti circa a 180 gradi. Più facile di così!

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