lunedì 1 giugno 2020

Ravioli cinesi per Kung Fu Panda

jiaozi Cooking Movies
Jiaozi!!

Ieri mi sono svegliata ispirata e in vena di cibo orientale : ho voluto preparare i ravioli cinesi, i famosi Jiaozi. Li conoscete? Quando vado al cinese li ordino sempre, potrei fare un pasto solo di questi, magari variando i gusti, anche se i miei preferiti restano quelli di carne alla griglia. Li avevo fatto solo un'altra volta in passato perché è una ricetta che richiede un po' di tempo pazienza più che altro per l'assemblamento, ma ne vale la pena perché sono buonissimi!
Di seguito vi lascio subito la ricetta e qualche tips imparata sul campo per cucinarli.


Ravioli cinesi o Jiaozi



Ingredienti per circa 25 ravioli

Per l'impasto

200 grammi di farina

100 ml di acqua

1 pizzico di sale



Per il ripieno


200 grammi di carne macinata di maiale

100 grammi di cavolo cappuccio (o verza)

1 carota (mezza se molto grande)

1/2 cipollotto

1 pezzetto di zenzero

2 cucchiai di salsa di soia

Tempo di preparazione
Circa 2 h circa
(1 ora tra preparazione e cottura, 1 ora di riposo dell’impasto)

Procedimento
1. Prepara l'impasto per i ravioli. Metti in una ciotola la farina con il sale, unisci l'acqua e impasta fino ad ottenere una consistenza compatta.

2. Crea una palla, avvolgila nella pellicola trasparente e mettila in frigorifero a riposare per circa un’ora.

3. Prepara il ripieno: nel mixer sminuzza cavolo cappuccio, carota, cipollotto e zenzero.

4. Unisci in una ciotola la carne macinata e la salsa di soia alla verdura tritata e amalgama bene.

5. Riprendi l'impasto dal frigo e stendilo sottile, aiutandoti con un mattarello. Poi ricava dei cerchietti con un tagliabiscotti o un coppapasta rotondo.

6. Prendi ogni cerchietto e spianalo ancora un po’ prima di riempirlo con una cucchiaiata di ripieno.

7. In base alla forma che vorrai dare ai tuoi ravioli, ci sono diverse tecniche per chiuderli. I Jiaozi che si mangiano nei nostri ristoranti cinesi solitamente sono a mezzaluna
Per fare la mezzaluna, devi piegare leggermente il raviolo in due e iniziare ad unire i due lembi di impasto sopra il ripieno, dopo aver piegato su se stesso uno dei due lati del raviolo: procedi con piccole pieghe progressive da un lato all’altro del raviolo fino a chiuderlo. puoi vedere come si chiudono in questo video, dal minuto 1:32. Ma anche trovare ispirazione per altri formati molto intriganti!

8. Prendi il cesto di bambù per la cottura al vapore e foderalo con delle foglie di verza (quelle più esterne che rimangono durette e sono meno buone da mangiare). Adagia i ravioli sulle foglie, facendo attenzione che non si tocchino per evitare che si attacchino in cottura. Cuoci per 15 minuti circa, finchè i ravioli non saranno leggermente trasparenti.
Non hai il cesto di bambù? Niente paura: puoi cuocerli anche nella pentola a pressione! In questo caso ci vorranno solo 2 o 3 minuti dal fischio.
Non hai la pentola a pressione? Falli semplicemente bollire in acqua per qualche minuto.

10. A questo punto puoi mangiarli così, serviti caldi con salsa di soia, o piastrarli o passarli in padella per un paio di minuti poco olio e salsa di soia. In entrambi i casi, mangiali rigorosamente con le bacchette!

Qui la versione alla piastra


Tutti sappiamo chi è il maggior consumatore al mondo di ravioli: Po, meglio conosciuto come Kung Fu Panda!

Po, meglio conosciuto come Kung Fu Panda


Nel 2016 è uscito il terzo episodio della saga di animazione, in cui il nostro Po è ormai diventato un asso del kung fu, ma ancora non sa controllare al meglio le sue abilità. Solo riuscendoci potrà diventare un vero Guerriero Dragone e sconfiggere il temibile Kai, tornato dal Regno degli Spiriti dopo aver battuto il maestro Oogway con l'idea di rubare i "Chi" di tutti gli allievi del maestro e imporre il suo dominio sul mondo. 

Un villaggio di panda golosi. 
Dopo aver rincontrato per caso il suo vero padre, il panda Li Shang, Po capisce che per essere un bravo Guerriero Dragone deve imparare a conoscere meglio se stesso: e così parte alla scoperta del villaggio segreto dei panda per recuperare le sue origini dimenticate.



Arrivato al villaggio Po capisce di non essere l'unico Panda della Cina, e soprattutto di non essere il solo panda ad amare il cibo, i ravioli in particolare, i sonnellini e i bagni caldi. C’è invece un intero villaggio di panda proprio uguali a lui: cicciotti, teneri e molto, molto golosi. Ma l'entusiasmo di Po per la scoperta di questa comunità è destinato a durare poco per l'attacco del cattivo Kai, sempre più forte dopo aver creato un esercito di guerrieri di giada composto dei "Chi" dei guerrieri battuti fino a quel momento. Ce la farà il nostro panda goloso ad affrontare il nemico e scoprire in sé la stoffa del Gran Dragone?

Un successo in tutto il mondo. Il film della Dreamworks è il terzo capitolo della saga delle avventure del grasso e maldestro panda Po lanciata nel 2008 e subito successo mondiale: Po, il panda goloso che quasi per caso scopre un'abilità inaspettata nel kung fu, nella versione italiana ha la voce di Fabio Volo, mentre nel film originale  a doppiare il panda è l’attore Joe Black. 

La frase da ricordare: "Se fai solo quello che sai fare, non sarai mai più di quello che sei ora”. Così il maestro Shifu lo sprona a impegnarsi per superare i suoi limiti e imparare a padroneggiare l'energia dei "Chi", un'energia vitale che scorre in tutti gli esseri viventi. 



1 commento:

  1. Non li conosco, ma li sento nominare spesso, e non solo in Kung fu Panda ma anche in altri film, comunque visto quello che c'è dentro questo raviolo potrei pure assaggiare ;)

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