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mercoledì 21 maggio 2014

Brownies Supercalifragilistichespiralidosi (con gli M&M'S) - Saving Mr Banks

Brownies Supercalifragilistichespiralidosi con M&M's

Cosa c'è di più meravigliosamente Disney del film Mary Poppins? Non la pensava così l'autrice dei libri da cui è stato tratto il film, Pamela Lyndon Travers, che fece sudare a Walt Disney la concessione dei diritti sui suoi romanzi per la realizzazione del film per ben 20 anni. 

mercoledì 20 febbraio 2013

Noi siamo infinito: le gratificazioni di fare da tappezzeria e quelle dei brownies




Quel momento nella notte in cui ci perdiamo a guardare le luci della città. Quell'attimo di un pomeriggio di primavera in cui, mentre camminiamo nel parco ascoltando la nostra canzone preferita, ci sentiamo felici e pieni di energia. O l'istante in cui, ridendo con gli amici, ci accorgiamo che non siamo solo "una storia triste".
Sono queste piccole epifanie le rivelazioni del senso della vita, della consapevolezza che non importa quale sia il nostro passato o il futuro che ci attende, perché qui e ora siamo, esistiamo e siamo anche noi parte dell'infinito.
E' questa la rivelazione commovente che ci regala The Perks of being a Wallflower, in italiano rititolato con la frase "forte" pronunciata dal protagonista Charlie, ovvero Noi siamo infinito, anche se la traduzione letterale sarebbe "Le gratificazioni dell'essere uno che fa tappezzeria". Un film di Stephen Chbosky, autore anche dell'omonimo libro.





Wallflowers sono quei tipi che non vengono notati e finiscono a fare da tappezzeria alle feste: non particolarmente prestanti, non bravi negli sport, non popolari. Timidi, alla ricerca di se stessi, a disagio nei propri vestiti, indecisi quando entrano in una stanza e percepiscono gli occhi altrui su di sé. Oscillanti tra la tentazione di nascondersi dal mondo e la voglia naturale di farsi degli amici, piacere alla gente, trovare il proprio posto.
Charlie è uno così. E in più, sta cercando di riprendersi dagli effetti che la morte per suicidio del suo unico amico Michael ha avuto sulla sua mente. Charlie sta per cominciare il liceo e sa già che sarà un incubo. Ma, inaspettatamente, dopo i primi pranzi da solo in caffetteria e gli sberleffi dei giocatori di football, Charlie trova degli amici. Patrick, un ragazzo dell'ultimo anno che adora mettersi in mostra con scherzi e imitazioni, e la sua sorellastra Sam, bella, vitale e apparentemente sicura di sè. Charlie viene "adottato" dai due fratelli, in un trio inseparabile, e introdotto al loro gruppo di amici. Ma presto Charlie capisce di non essere l'unico ad avere dei segreti e dei dolori profondi con cui fare i conti.




The Perks of being a Wallflower ci porta nel mondo degli adolescenti negli anni 90 (tempo in cui lo ero anche io!), quando i ragazzi si regalavano musicassette mixate in casa con lo stereo e la scena grunge stava per esplodere. Lo fa in un modo delicato e autentico e, pur trattando tematiche come la droga, la solitudine, l'emarginazione, gli abusi sessuali, riesce a non diventare patetico e condiscendente. Sa farti innamorare dei protagonisti, personaggi sfaccettati, profondi, intensi e complicati come sono gli adolescenti negli anni del liceo. E arriva perfino a farti trattenere il fiato.
Ezra Miller è favoloso nel ritratto dell'effervescente e tormentato Patrick, Emma Watson finalmente si spoglia dei panni di Hermione Granger e, in un inedito accento statunitense, veste quelli della bella del liceo che nasconde mancanza di autostima, insicurezze e solitudine. Logan Lerman (uno che recita da quando era in fasce, pare.. qualcuno lo ha visto in Percy Jackson, ammetto di non aver avuto il piacere) è perfetto per la parte di Charlie, questo ragazzo dal cuore immenso, ferito, timido ma colmo di voglia di vivere, con dentro una forza che aspetta solo di uscire e di liberarsi di un vecchio, terribile peso.
Guardate questo film, tuffatevi nelle atmosfere dei vostri diciassette anni, nelle ansie, nelle insicurezze e nei batticuori più assoluti che si possono provare, ridete, commuovetevi e ricordatevi che "noi siamo infinito".




Charlie prova per la prima volta l'effetto delle droghe grazie a un brownie molto particolare. Un brownie "corretto", che lo rende improvvisamente loquace e sincero. Questo genere di brownies appare anche in Motel Woodstock, pare che quindi in America siano il dolce prediletto in cui infilare facilmente marijuana o altre sostanze da sballo. Io la ricetta di questi brownies miracolosi non ce l'ho, ma posso rimandarvi alla mia ricetta classica o alle alternative bionde e a quelli con lamponi. Le trovate tutte cliccando  qui. Buona visione!

Charlie assaggia il suo primo brownie.. stupefacente

lunedì 2 maggio 2011

La rivincita delle... blondies


C'è una parola, in inglese, che identifica la bionda un po' oca: bimbo. Una "bimbo" è una bella ragazza, con i capelli biondi, che siano naturali o per scelta, ma comunque sempre in piega; è generalmente svampita e persa nel suo mondo rosa di nuvole, vestiti, scarpe, shopping e gossip. Insomma avete presente Paris Hilton o le californiane miliardarie di The Hills? Quel genere là. Capita però che questa apparenza tutto zucchero filato in realtà nasconda qualcosa di più... concreto! E' il caso di Elle Woods, la celebre protagonista della commedia Legally Blonde, La rivincita delle bionde, che oltre a essere ex reginetta di bellezza del ballo del liceo e cheerleader, esperta di moda e padrona di un chiwaua da borsetta, è anche una coraggiosa mente brillante che scopre un'insospettabile vocazione per la legge e si dimostra un genio d'avvocato.  Il film è vecchiotto, del 2001 per la precisione, e ha avuto parecchio successo, tanto da meritare un seguito (che però non ho visto), una trasposizione in musical e una specie di spin off con un film in dvd, Legally Blondes, dove le protagoniste sono due gemelle biondissime, cugine di Elle, che si troveranno a mettere sottosopra un serioso college inglese. 
Motivi per vedersi il film? Uno, la protagonista è Reese Witherspoon, che ha proprio la giusta carica della bionda sexy e piena di vita ma nient'affatto cretina. Due, il film è semplicemente spassoso. Gustatevi questo assaggio: Elle decide di creare una presentazione "speciale" per entrare alla facoltà di legge di Harward....


E tutto questo parlar di bionde, per cosa se non per proporvi un bel dolcetto a tema? Sto parlando dei blondies, la versione con cioccolato bianco dei cugini più famosi, i brownies. Da quando li avevo sbirciati sul blog di Nena, ero molto curiosa di assaggiarli. Così le ho copiato la ricetta (con un paio di varianti, dettate dal caso- barra- necessità) e li ho sfornati ieri pomeriggio... potete immaginare un momento di relax migliore di quello immortalato in questa (pessima) foto? Té, blondies e un inutile numero di Vanity Fair (inutile perché l'intervista di punta della settimana è a Melissa Satta che, basita e incredula, ci racconta che Bobo Vieri l'ha mollata con un comunicato stampa... non possiamo che condividere il suo sbigottimento e passare all'oroscopo e ai consigli del grande Glenn).

Merenda: blondies, tè e Vanity!
Devo dire però che, per quanto io preferisca le bionde (solo perché lo sono io stessa, potrei mai parteggiare per le avversarie?!), sui dolcetti continuo a preferire il profumo intenso e godurioso del cioccolato fondente dei classici brownies. Meritano anche questi, comunque... In realtà da biondi io li ho resi quasi castani perché ci ho messo dentro anche dei pezzetti di cioccolato al latte.. ma andiamo con ordine, ecco la ricetta e accanto le mie aggiunte.

Blondies
150 gr. di cioccolato bianco (io 100 gr, Venchi)
125 gr. di burro (io margarina: avevo da finire quella usata per la pastiera pasquale!)
2 uova
1 bustina di vanillina (io non ce l'avevo)
100 gr. di zucchero
200 gr. di farina
120 gr. di noci a pezzetti
50 gr di cioccolato al latte a pezzetti (mia aggiunta, sempre Venchi)

Ricetta di Nena:
Mettere il cioccolato spezzettato e il burro in un pentolino e farli sciogliere insieme, a fuoco molto dolce. Togliere dal calore e aggiungere lo zucchero e la vanillina, mescolando bene. Quindi unire le uova e la farina, mescolando lentamente con una frusta a mano, perché non si formino grumi.
Incorporare le noci, mescolare di nuovo e versare l'impasto in una tortiera rettangolare, con il fondo coperto da un foglio di carta da forno.
cuocere nel forno già caldo a 170 gradi per 35 minuti.
lasciar raffreddare, cospargere di zucchero a velo e tagliare in 12 quadrotti.

I blondies in teglia, prima del taglio
Le mie varianti sono state: versare l'impasto in una teglia a cuore di cui mi ha gentilmente omaggiato Guardini, molto carina! Niente zucchero a velo (ero senza) e poi alla fine, quando ho aggiunto le noci, ho unito anche il cioccolato al latte a pezzetti. Ho quindi dato una sfumatura biondo scuro, a questi blondies :-)
Unico difetto della ricetta, a mio avviso, la quantità delle noci: 1hg e 20 per una teglia sono tante, e quindi predominano nel sapore, rendendo difficile percepire il gusto del cioccolato. Se vi piacciono molto seguite la dose se no scendete pure a 80 grammi, ma questo è un mio parere personale! 
Voi di che partito siete, bionde o more, blondies o brownies?? 

venerdì 5 novembre 2010

Brownies di compleanno

Questi sono dei brownies che ho preparato per il mio compleanno.
Devo dire di essere soddisfatta del risultato: crosticina fuori e morbidi dentro, come da copione.
Ho seguito -più o meno- una video ricetta pescata su Youtube, ma ci ho aggiunto un cucchiaino di lievito (che infatti a mio avviso ci vuole, e lo dice anche Giallozafferano) e poi granella di nocciole, noci e mandorle. Sono una bomba calorica, ma una volta che si fanno, meglio prepararli come si deve!
Niente di molto diverso da quanto potete trovare anche nel post dedicato a Motel Woodstock, ma qui le dosi sono per tante persone, quindi se li preparate per una festa o da portare in ufficio, ecco pronte le giuste proporzioni!
Allora, per farne una teglia quadrata grande (quella in dotazione nei forni, per intenderci) vi servono:

400 gr di cioccolato fondente
350 gr di burro
300 gr di zucchero
250 gr di farina
50 gr di fecola di patate
1 cucchiaino di lievito in polvere
4 uova
100 gr di granella di mandorle
25 gr di granella di nocciole
25 gr di granella di noci

Sciogliere il burro insieme al cioccolato in una casseruola, a fuoco lento e mescolando spesso. Spegnere il fuoco, sbattere le uova e unirle al composto, mescolando bene. In una ciotola setacciare farina, fecola e lievito con lo zucchero. Aggiungere la crema di cioccolato e amalgamare bene. Se è troppo dura, allungare con un po' di latte. Unire la granella, versare sulla leccarda (rivestita di carta forno) e infornare per 30 minuti a 180 gradi.
Non ho alcun suggerimento cinematografico per oggi, mi godo la mia festa. E ricordo un'attrice mitica nata il 5 novembre: Vivien Leigh, la meravigliosa Rossella O'Hara di Via col vento.





Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...