martedì 18 maggio 2021

5 motivi per guardare subito High Fidelity, la serie

high fidelity poster


Oggi vi parlo di High Fidelity. Lo so, lo so, la serie non è una primizia: in Italia era disponibile già da settembre su Starz di Amazon Prime, eppure io me ne sono accorta solo poco fa, quando l'hanno messa su Disney+. Devo dire che ero un po' scettica: avevo almeno due buoni motivi per dubitare.

Innazitutto, la serie è tratta dall'omonimo libro del 1995 di Nick Hornby, che io presi in prestito in biblioteca, divorai e amai senza riserve. Con Alta Fedeltà Hornby si piazzò tra i miei scrittori contemporanei preferiti, per rimanerci in pianta stabile. Ma l'ironia tagliente dei suoi libri non è cosa facile da rendere sullo schermo (basti pensare a Juliet, Naked: un film molto piacevole ma meno sfaccettato e profondo rispetto al romanzo).

A maggior ragione se parliamo di un libro che di adattamento cinematografico ne aveva già avuto uno, nel 2000, e tra l'altro ben riuscito: la pellicola di Stephen Frears con protagonista John Cusack.

E invece. Invece High Fidelity in versione femminile funziona. Appassiona. Diverte. Immedesima. 

Eccovi quindi i 5 motivi che secondo me la rendono una serie da vedere subito.

sabato 1 maggio 2021

Foodie love: fame d'amore


foodie love poster

Una serie che più #cookingmovies non si può mi fa tornare a scrivere sul blog. Parlo di Foodie Love, serie spagnola prodotta da HBO Europe, che racconta la genesi di una storia d'amore tra due appassionati di gastronomia, trovatisi grazie a un match sull'app "Foodie Love".

Confesso di non consultare quasi mai la library di Rai play, che invece a volte riserva delle interessanti sorprese, come questa. Otto episodi da poco più di 30 minuti, un viaggio tra le titubanze, le insicurezze, gli imbarazzi ma anche le aspettative e l'esaltazione di un incontro che pian piano promette di diventare una storia d'amore, curare vecchie ferite, mettere fine alla solitudine e magari regalare un po' di felicità.

Il cibo, in tutto questo, è uno strumento per rompere il ghiaccio, per interessare l'altro, trovare un terreno comune. E' veicolo d'amore, ma anche tattica per stupire, per godere, per consolarsi quando le cose non sembrano andare come dovrebbero (tanto che a volte viene il dubbio che mangiare, in fondo, sia assai meglio che amare).

Una cena al ristorante diventa il pretesto per costruire progetti e futuro insieme, fantasticando e pianificando esperienze gastronomiche indimenticabili, che a loro volta non sono che un tentativo di rendere speciale la vita, il rapporto, il nostro amore.





Foodie Love ci accompagna dentro la psiche di lui e lei (Guillermo Pfening e Laia Costa), protagonisti senza nome, trentenni (lui più verso i 40 a dire il vero) in cerca di un posto nel mondo, ma sperduti, guastati da un'inquietudine senza tregua, che si placa solo mangiando gyoza, bevendo cocktail complicati dal nome pomposo come "Breakfast in Kentucky" o facendo l'amore.

Ma come in tutte le storie questo legame acerbo, seppur elettrizzante e comunque ricco di dubbi e perplessità, non può sopperire al bagaglio di dolori e questioni irrisolte nascoste nell'animo: i protagonisti dovranno trovare il modo di affrontarle, personalmente.

Questo gioiellino, scritto e diretto dalla regista catalana Isabel Coixet, piacerà a chi non si annoia nelle situazioni "boy meets girl", e a chi è curioso nei confronti del cibo e adora fare turismo enogastronomico.



In questo periodo di pandemia, poi, vi assalirà un'incredibile nostalgia vedendo ramen bollenti gustati in chioschi all'interno di mercati coperti, drink elaborati da bere ammassati ad altri avventori in affollati speakeasy, cene stellate in ristoranti bellissimi che non conoscono ancora distanziamento e mascherine.

Azzeccata anche la colonna sonora, tra l'altro costellata di classici della canzone italiana come Grande grande grande di Mina o Senza Fine di Gino Paoli (qui la playlist Spotify).

Foodie Love è viaggio intimo e coinvolgente che vi consiglio, soprattutto se anche voi siete foodies!

Special guest della serie: Luciana Littizzetto che, in una puntata ambientata a Roma appare nei panni di una filosofa convertita gelataia, accompagnando il nostro Lui nella degustazione del gelato più buono della vita.

E se dopo la visione sarete curiosi di sapere dove sono tutti quei posticini dove mangiare e bere, questo blog spagnolo vi spiega esattamente punto per punto di che si tratta. 

E voi, lo avete visto/lo vedrete? Raccontatemelo nei commenti!

Buona visione e... buon appetito!

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