venerdì 7 giugno 2019

Juliet, Naked - Tutta un'altra musica: la recensione



Lessi il libro di Nick Hornby "Juliet, Naked" nel 2010 e mi piacque un sacco, per molti motivi.
1) Il british humor di Hornby, davvero impagabile.
2) Il personaggio di Duncan, un bamboccione egocentrico ed egoista, che mostra come una passione possa trasformarsi in ossessione, trascendere l'oggetto della nostra reverenza e diventare simulacro dei significati e dei valori che noi scegliamo di attribuirgli.
3) La psicologia della protagonista Annie, impantanata in una vita a metà: un lavoro così così, una relazione così così, il desiderio represso di un figlio.
4) Tucker Crowe, musicista indie da 20 anni nell'oblio: un uomo incapace di perdonarsi, che si è boicottato da solo per così tanto tempo da vedere se stesso e tutto ciò che gli sta attorno come un unico, gigante, fallimento.
5) La musica, che accompagna e si mescola alla vita, e all'amore, come accade spesso nei racconti di Horby.
6) Il fatto che in mezzo a tutto questo casino, alla fine vinca comunque la speranza, la voglia di ricominciare e di reinventarsi.
Adesso questo delizioso libro è diventato una commedia e io non potevo non vederla. Soprattutto perché nei panni di Tucker Crowe c'è uno dei miei attori preferiti, Ethan Hawke, che canta anche le canzoni scritte per il film, anche da Ryan Adams (che adoro).
E allora com'è la trasposizione cinematografica di Juliet, Naked?


In modo assai poco originale, mi tocca dire che "era meglio il libro", ma questo non significa che il film sia brutto, anzi.
Hawke, con il suo aspetto stropicciato e "laid back", per dirla all'ammerigana, è perfetto per dipingere il personaggio di Tucker Crowe
Rose Byrne, nei panni di Annie è quella che ho fatto più fatica ad accompagnare all'idea che mi ero fatta del personaggio. La Annie del libro è una ragazza carina ma anonima, mentre Rose Byrne è oggettivamente una bellezza. La sua interpretazione delicata e impacciata è comunque assolutamente in parte. Ovviamente ci sono poi dei piccoli cambiamenti nella trama, come personaggi secondari che appaiono o scompaiono, e soprattutto l'evoluzione romantica, che nel libro appare in modo molto accennato, qui assume una dimensione più centrale. Nel complesso comunque lo spirito del libro rimane assolutamente intatto e Juliet Naked è certamente una delle commedie più piacevoli che mi sia capitato di vedere negli ultimi tempi. Se siete in vena di un film leggero per questo weekend, insomma, andate assolutamente a vederlo.


La trama di Juliet, Naked. Annie vive in una città della costa dell'Inghilterra, dove dirige il museo marittimo locale, e sta con Duncan da 15 anni. Duncan insegna nell'università locale ma soprattutto ama Tucker Crowe: un musicista indie americano scomparso nel nulla da oltre 20 anni. La vita, il tempo libero, l'entusiasmo di Duncan sono tutti per il suo idolo misterioso ed Annie si sente trascurata. Così, quando escono i demo dell'album di Tucker Crowe adorato da Duncan, per provocazione avvia una fitta corrispondenza proprio con il misterioso musicista.
In poco tempo le mail diventano la cosa più emozionante delle giornate di Annie ma anche di Tucker, la cui vita non ha nulla di affascinante, anzi: vive nel garage della sua ex, mentre cerca di raccapezzarsi tra relazioni fallite e figli disseminati tra gli Stati Uniti e l'Inghilterra.
Quando i due decideranno di incontrarsi, daranno il via a un domino di eventi ed emozioni, tra le reazioni dell'ossessionato Duncan, quelle dei figli di Tucker e non solo. 
Juliet, Naked parla del diritto di ricominciare e reinventarsi, perdonando gli altri e se stessi, senza dimenticare i propri desideri (e senza smettere di ridere). E' al cinema da giovedì 6 giugno.




3 commenti:

  1. A Ethan Hawke anche se stropicciato non sappiamo proprio dire di no :)
    Per una volta, posso dirmi fortunata di non aver letto il libro, almeno ho goduto al 100% questa deliziosa commedia. In realtà giusto lo scorso anno ho affrontato Hornby su carta, sempre e solo conosciuto per gli adattamenti. "Non buttiamoci giù" non è stato troppo convincente, ma ci riprovo a breve con "Come diventare buoni".

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    1. Quello mi manca. Ti consiglio comunque i romanzi più vecchi: Alta fedeltà, forse il migliore in assoluto, e About a boy sono quelli che mi sono piaciuti di più!

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  2. Davvero interessante :) Grazie

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