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lunedì 24 agosto 2015

Minestra di fagioli e verdure fresche


Anche gli angeli mangiano fagioli. Così si intitolava un vecchio film di Bud Spencer e Terence Hill: e i fagioli comparivano spesso anche nei loro western. Ad esempio nella scena iniziale di Lo chiamavano Trinità, quando il bel Terence faceva il suo ingresso totalmente ricoperto di sabbia  in un saloon sperduto da qualche parte nel deserto dell'Ovest e si scofanava un intero tegame di fagioli a velocità supersonica. Non è dato sapere la ricetta, ma i fagioli sono immersi in una cremosa salsa di pomodoro e sembrano semplicemente cotti in umido, probabilmente con della pancetta. Io non sono una fan dei fagioli, ma l'altro giorno ho comprato un po' di borlotti freschi e mi sono decisa a farne una minestra da mangiare in questi giorni di maltempo agostano che ricordano più certe giornate d'autunno e che la rendono quindi adatta per cena.

domenica 10 novembre 2013

Ricciarelle di Kamut con ragù vegetariano e il Vento di Passioni del Montana


Visto che bel piattone di pasta al ragù? Beh non ci crederete, ma questa pasta nasconde un trucco. Anzi due. Il primo è che non si tratta di ricciarelle qualunque, ma di pasta di Kamut. Il secondo è che il sugo non è un ragù classico, ma al posto del macinato di carne, contiene bistecche di soia (io le ho trovate all'Esselunga della marca Natura nuova BIO). 
Incuriositi? 

domenica 16 ottobre 2011

Un dolce dal NuovoMondo: Zucchini Bread


Dolci americani: è questo il tema del carinissimo contest di Caia, Usa Sweet Usa. Cheesecake, apple pie, muffins, brownies, cookies, pancakes & co.... potevo forse tirarmi indietro? E così è iniziata la ricerca di un dolce che fosse un americano al 100%, ma abbastanza originale e, perché no, pure sano. Sano un dolce made in Usa, direte voi, quando mai s'è visto? Beh non avete fatto i conti con il Zucchini bread! Cugino del banana bread, è una specie di plumcake speziato che contiene zucchine grattugiate e frutta secca (generalmente si usano noci pecan, ma io le ho sostituite con le mandorle). 
Storcete il naso? Non sapete cosa vi perdete! Profumato, delicato, umido e reso piacevole da sgranocchiare grazie alla frutta secca... e poi c'è dentro la verdura, quindi ribadisco la mia teoria dell'altra volta, è sano di principio :-) (ma se leggete gli ingredienti vi accorgerete che lo è per davvero!). Eccovi la ricetta. 

My Zucchini Bread
2 uova
50 gr di burro
170 gr di farina
30 gr di farina di mandorle
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
100 gr di zucchero bianco
50 gr di zucchero di canna
1 grattugiata di noce moscata
1/2 cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di cannella
circa 220 gr di zucchine (1 grossa o due piccole)
100 gr di mandorle spezzettate



Come vi ho anticipato, ho sostituito le noci della ricetta originale con le mandorle e una parte della farina (15%) con la farina di mandorle. Grattuggiate la/le zucchina/e e tenetele da parte. Lavorate il burro morbido con lo zucchero bianco e quello di canna fino a formare una crema, unite le uova una alla volta e montate. A parte mescolate la farina, la farina di mandorle, la cannella, la noce moscata, lo zenzero, il lievito e il bicarbonato. Unite tutto alla crema di uova burro e zucchero, mescolate bene. Strizzate le zucchine, unitele al composto. Prendete le mandorle e tritatele grossolanamente, aggiungete e mescolate ancora. Versate in uno stampo da plum cake e infornate a 180 gradi per circa 45 minuti. Il vostro zucchini bread è pronto!

Il contest Usa Sweet Usa

Non tutti sanno che le zucchine sono originarie del Nord America, come le loro cugine zucche. Come per mais e pomodori, insomma, dobbiamo ringraziare le terre americane, ma furono gli italiani, solo molti anni dopo, che si dedicarono alla coltivazione e all'utilizzo in cucina di questo meraviglioso ortaggio. Tanto che ancora oggi gli americani per chiamarlo usano una storpiatura dell'italiano zucchina : "zucchini", appunto.
Italia e America sono insomma unite nel destino della zucchina, giunta al successo grazie a noi, ma nata nel "Nuovo mondo". Quel Nuovo Mondo che è stato ed è ancora oggi meta prediletta per chi cerca una vita migliore, un posto dove realizzare i propri sogni, una terra promessa dove fare fortuna.


Proprio di quest'avventura, di un viaggio della speranza da un piccolo paese della Sicilia fino a New York, all'inizio del 900, racconta Nuovo Mondo, di Emanuele Crialese, regista che in questi giorni propone al cinema la sua nuova fatica, Terraferma, film ancora una volta dedicato ai temi dell'immigrazione. Protagonista è Salvatore, che, rimasto vedovo in una terra misera e senza prospettive, chiede al cielo un segno per scogliere ogni dubbio e partire verso il nuovo mondo, portando con sè figli e anziana madre. Alcune cartoline di propaganda con i contadini ritratti accanto a polli giganti e verdura enorme lo fanno decidere. Si parte. Il film si svolge in gran parte nel "non luogo", che è la nave che trasporta il carico di disperati verso le speranze della giovane America. Sulla strada di Salvatore ci sarà l'incontro con Charlotte Gainsburgh, dama inglese caduta in disgrazia e decisa ad arrivare in America da donna accasata, che propone a Salvatore di sposarla. Una figura di donna moderna, che mantiene la sua classe e il suo essere eterea anche tra le brandine condivise della terza classe. 


Il viaggio si conclude a Ellis Island, dove tutti gli aspiranti "amerigani" sono sottoposti a controlli igienici e valutazioni psicologiche. Saranno abbastanza intelligenti e sani per essere accolti in terra statunitense? Ve lo lascio scoprire...

lunedì 6 dicembre 2010

Gnocchi di zucca con crema di taleggio e verdure. Da gustare con un classico a piacere

Stasera ho inventato questa ricetta, che in realtà non è difficile né d'avanguardia, semplicemente sono andata a ispirazione. Avevo una zucchetta da circa mezzo chilo e ho pensato di farci degli gnocchi, ma poiché il solito burro e salvia mi annoiava, ho pensato a un sugo di verdura e formaggio. Ecco come preparare questi gnocchi di zucca e patate, con crema di taleggio e verdurine. Le dosi sono per 4 persone.

Per gli gnocchi
500 gr di zucca
3 patate medie
200 gr di farina
1 uovo
sale
noce moscata
Per il sugo
2 zucchine
2 carota
1 cipolla piccola (o metà)
40 gr di taleggio
40 gr di formaggio philadelphia
sale
pepe
1 po' di latte
olio e.v.o.

Cuocete a vapore in pentola a pressione la zucca e le patate (circa 10 minuti dal fischio). Passatele con lo schiacciapatate, aggiungete alla purea sale, noce moscata a piacere, 200 gr di farina setacciata e un tuorlo d'uovo per amalgamare il tutto. Create una palla e poi procedete a stendere sulla spianatoia infarinata (o su un foglio di carta da forno, se non volete sporcare) delle strisce di pasta, che taglierete grossolanamente a quadratini. Nel frattempo: fate un soffritto con la cipolla, grattuggiate alla julienne carote e zucchine e cuocete per dieci minuti; salate, pepate. Frullate con il minipimer metà della verdura insieme al taleggio, il Philadelphia e qualche cucchiaio di latte. Cuocete gli gnocchi un po' alla volta in acqua salata, togliendoli con una schiumarola quando vengono a galla naturalmente. Saltateli con la metà della verdura in padella e poi versateli in una terrina o pirofila. Aggiungete la crema di formaggio e verdure, mescolate et voilà, il gioco è fatto.
Ve li consiglio per una cenetta rilassata, gustandoli insieme a un buon vino rosso e un classico indimenticabile in bianco e nero, come Casablanca... o a una novità assoluta come Nowhere Boy, di cui vi ho parlato ieri. Buon appetito! 

mercoledì 20 ottobre 2010

La Parmigiana: è tutto, come Forrest Gump

Quando ho parlato di Inception, ho detto di essere ancora a dieta. Chiaramente mentivo, più che altro a me stessa. Ho passato un weekend (e intendo da venerdì) senza alcuna restrizione dietetica, comprensivo anche di ottimo dessert cioccolatoso. Ma la regina vera è stata la parmigiana, che ho preparato sabato pomeriggio in vista della cena. Come definirla? Un piatto rotondo, completo, che ti fa credere per qualche istante che diventare vegetariano sia possibile, se si mangiano cose così. A quale film paragonarla? Ci vorrebbe una storia in cui ogni pezzo si incastra, un film che faccia al tempo stesso ridere, commuovere, sognare, piangere. Esiste? Certo. E' Forrest Gump. Lo hanno dato in tv qualche giorno fa e rivederlo è stato un piacere. Il Forrest/ Tom Hanks che si fa strada nella storia americana moderna con ingenuo e travolgente ottimismo non stanca mai. Quasi come la parmigiana. 
Vi lascio la mia ricetta: alcuni storceranno il naso, perché le melanzane non sono fritte. Sono consapevole che fritte siano molto più buone, ma abbiamo pietà a) dell'aria di casa mia: l'odore dopo una sessione di frittura permane nei miei 55mq a tempo indeterminato b) il mio fondoschiena. Non aumentiamo il carico calorico all'inverosimile.
Vi giuro che viene bene anche così. 

foto da web
Parmigiana di melanzane 

1,5 kg di melanzane
500 ml di passata di pomodoro
1 confezione di polpa di pomodoro (250 ml)
2 mozzarelle da 125 gr
150 gr di parmigiano reggiano grattuggiato
aglio 
basilico
sale 
olio e.v.o

Preparare il sugo con un soffritto di olio e aglio, polpa e passata di pomodoro, sale q.b. e basilico, cotti a fuoco medio per almeno mezz'ora. Nel frattempo lavare e affettare le melanzane e grigliarle sulla piastra. Una volta pronte condirle con un filo di olio e.v.o e sale. Tagliare a pezzetti la mozzarella e grattuggiare il Parmigiano. E ora passare alla composizione.
In una pirofila unta creare uno strato di melanzane, poi aggiungere il sugo, mozzarella, parmigiano, qualche fogliolina di basilico. Fare altri due strati uguali, finendo con una spolverata abbondante di Parmigiano. Infornare a 180 gradi per mezz'ora circa o poco più, vi accorgerete che è cotta quando il parmigiano e la mozzarella avranno fatto una crosticina dorata. Lasciatela riposare per un quarto d'ora prima di servire.

sabato 20 marzo 2010

Lasagne vegetariane: in cucina come Julie & Julia

Come anticipato qualche giorno fa, volevo concludere la visione del film Julie & Julia e ci sono riuscita. La commedia, dal taglio decisamente femminile, fa venir voglia di cucinare. Cosa che mi è servita, dato che oggi dovevo cimentarmi per la preparazione del pranzo domenicale con i genitori. Le storie (vere) della cuoca che insegnò la cucina francese agli americani e della blogger che nel 2004 per un anno ripercorse tutte le ricette del libro Mastering the art of French Cooking della Child si snodano in modo parallelo e attraverso circostanze in qualche modo analoghe: entrambe troveranno la loro strada nella vita cucinando. Io non credo che la mia via sia ai fornelli, ma lo sforzo fatto oggi merita l'abbinata a questo film culinario. Ho preparato una versione tutta mia della lasagna, che inizialmente doveva essere semplicemente ai carciofi, e poi si è arricchita di due strati di carote e zucchine causa appassitura prematura dei maledetti carciofoni che mi ha costretto a buttarne alcune parti.

Ingredienti:
1 confezione di lasagne ultrasottili (io ho comprato quelle del ranocchio... IMO le migliori)
7 carciofi (ma ne sono rimasti sì e no 5)
3 carote
3 zucchine
parmigiano reggiano grattuggiato q.b.
burro o olio
1 cucchiaio di farina
sale q.b.
e per la besciamella:
latte 1 litro
farina 100 gr
burro 25 gr
noce moscata e sale q.b.

Pulite i carciofi, tagliateli a fettine piuttosto sottili e i gambi come preferite, alla julienne o a rondelline. In una wok fate sciogliere un pezzetto di burro (o 2 cucchiai d'olio, ma in questo caso uso il burro a causa dei prossimi passaggi, voi potete farli o meno) aggiungere un cucchiaio di farina e lasciare addensare, e poi allungare il tutto con un mestolo d'acqua. Cominciate a cuocere i carciofi, aggiustate di sale, aggiungete acqua quando necessario finchè non saranno morbidi (mezz'ora circa).
Tagliate carote e zucchine alla julienne o fate come me che dopo i carciofi ero già sdrenata e affettateli usando il robot da cucina. Fate saltare per dieci minuti in padella, io ho usato anche qui il burro per non scostarmi dal sapore dolce dei carciofi e della besciamella.
Pronte le verdure, fate la besciamella. Preparate il roux: sciogliete il burro nella casseruola, aggiungete 100 gr di farina e lasciate tostare qualche secondo. Ora viene il difficile: aggiungere il latte senza formare i grumi. L'ideale sarebbe continuare a mescolare mentre si versa, ma questo non vi mette al riparo dalla formazione dei temibili suddetti. Per fortuna siamo nel 2010 e tutte le cuoche moderne possiedono un Minipimer. NO? E va beh, un frustino, almeno. Ok: dopo aver versato il latte e sciolto il più possibile i grumi, fate una passata con il Minipimer o chi per esso. Ora tutto andrà liscio. Lasciate arrivare a bollore, abbassate un po' la fiamma e fate addensare una decina di minuti. Aggiungete un paio di pizzichi di sale, e una grattuggiata di noce moscata et voilà, fatto.
Prima di assemblare, lasciate raffreddare un po' la besciamella o vi scioglie la pasta.
Ora procedete agli strati.
Sporcate la pirofila di besciamella. Primo strato di pasta. Besciamella. Carciofi. Parmigiano grattuggiato. Pasta. Besciamella. Zucchine e carote. Parmigiano.... e così via fino a concludere con un pasta ricoperta da besciamella e parmigiano. Mettete in forno per circa mezz'ora, lasciate decantare qualche minuto prima di servire. :-)
bye

Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...