domenica 21 gennaio 2024

Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno



Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo periodo, ovvero tra fine 2023 e questa prima metà di gennaio 24, con relative microrecensioni. Spero che possa esservi utile :-)
seguirà altro post con le serie!

Rebel Moon part 1 di Zac Snyder 
Dove: su Netflix


Un fumettone dove effetti speciali e scene di combattimento (con relativi slomo che tanto piacciono a Snyder) la fanno da padrone. La storia ricalca temi e atmosfere alla Star Wars (impero malefico, ribelli vessati che si ribellano, pianeti usati come granai etc). Per ora siamo sulla sufficienza scarsa, aspettiamo la seconda parte per una valutazione definitiva.


Hypnotic di Robert Rodriguez
Dove: su Prime Video

Thriller sci-fi con Ben Affleck che sfodera ovviamente la sua unica espressione dall'inizio alla fine. Confuso, ripetitivo, affrettato e pieno di momenti "WTF", lo definirei una vera monnezza fino a tre quarti della pellicola. Quando stai per scaraventare la tivù, un colpo di scena ridà un po' di dignità al tutto. In ogni caso, siamo dalle parti del 4 e 1/2 per quanto mi riguarda.


Saltburn di Emeral Fennell
Dove: su Prime Video

Di questa regista britannica avevo apprezzato l'esordio, Una donna promettente. Qui la voglia di stupire e disturbare a ogni costo supera l'originalità della storia, che sa di già sentito. Esteticamente stupendo grazie a ottime fotografia e regia, buon cast -in primis l'ottimo Barry Keoghan e la sempre divina Rosamund Pike affiancati dall'aitante Jacob Elordi-, il film lascia però ben poco: vorrebbe essere una critica sociale? Una messa in scena della lotta di classe? O dell'arrampicata sociale di un pazzo? A voi la scelta. Nel complesso gli do un 6 e 1/2.


L’ultima notte di Amore di Andrea Di Stefano
Dove: su Prime Video

Bel poliziesco (o meglio, si rifà molto alla tradizione del poliziottesco anni 70) made in Italy con Pierfrancesco Favino. Buon ritmo, colpi di scena, sufficiente dose di tensione. Gli do un 7 e mezzo considerato anche che quando esce un prodotto del genere ed è italiano c'è sempre un po' di stupore!


Reptile di Grant Singer
Dove: su Netflix

Pseudo thriller con Benicio del Toro, Justin Timberlake, Alicia Silverstone e Michael Pitt. Mi sono fatta abbindolare dal cast, ma questo è l'unica cosa meritevole di queste due ore e mezza di lenta agonia in cui c'è la classica situazione in cui c'è lo strambo del villaggio e i colpevoli che dovrebbero essere insospettabili. Per me un sonoro 4.


Colpo di Fortuna, di Woody Allen
Dove: al cinema

Il film di Woody Allen gira attorno a un unico concetto: un colpo di fortuna può cambiare radicalmente un destino, trasformando il carnefice in vittima, o viceversa. Tutto in questa storia è sopra le righe e stereotipato: i personaggi, i dialoghi, la recitazione affrettata. C'è fretta di giungere al punto che il regista vuole comunicare e di farlo in modo plateale: non importa se i personaggi a questo punto non seguono la logica, non ragionano, non agiscono in modo sensato. Un film non brutto, ma non siamo minimamente ai livelli di Match Point e dei suoi migliori. Per me è un 5+.


Killers of the flower moon
Dove: al cinema

Sì, dura 3 ore e 30 e sì, sono riuscita a vederlo senza patire. Nonostante l'incedere lento. Perché Scorsese qui ci racconta la banalità del male. Racconta il silenzio dormiente e la connivenza con cui, con lenta ma inesorabile insistenza, si commette un genocidio. Inutile stupirsi dopo e chiedersi "come è potuto succedere?". Così: nel silenzio. Nella connivenza. Nell'inseguimento senza scrupolo degli interessi puramente economici e di potere. Ho trovato Lily Gladstone e Leonardo Di Caprio magnifici e questo film per me è un 8 e mezzo!

Barbie
Dove: a noleggio su Prime Video

Con mesi di ritardo, ho recuperato Barbie. Diamo atto a Greta Gerwig di essere riuscita a rendere piacevole e denso di contenuti una commedia che avrebbe potuto risultare un'enorme markettata trash. Invece la regista ha saputo sfruttare e incorporare i temi del femminismo mantenendo il ritmo e il tono di voce sempre leggero e divertente. Solo sul finale diventa un po' retorico, ma ehi, è sempre un film su Barbie. Margot Robbie bella in modo alieno, perfetta Barbie Stereotipo. Ryan Gosling è un Ken fantastico. Per me un 7 e 1/2.

La società della neve di J.A. Bayona
Dove: su Netflix

Questo film vi coinvolgerà emotivamente e per giorni continuerete a pensarci e a farvi domande su questa pazzesca storia vera (un disastro areo avvenuto sulle Ande nel 1972). Il regista è quello di The Impossibile, dove già aveva dato prova di abilità nel narrare una storia che si snodava in mezzo a un disastro. Quello che mi è piaciuto del film è la capacità di narrare senza spettacolarizzare, rendendo questa soprattutto una storia sull’umanità: ve lo consiglio e gli do un 8.

Wonder di Stephen Chbosky
Dove: su Netflix

Avevo letto il libro di R.J. Palacio perciò ero curiosa di vedere Auggie e compagni in azione. Il film è uscito su Netflix quindi l'ho guardato: non aggiunge niente e non riesce a dare vita alle sfaccettature dei personaggi come faceva il libro. Un problema comune soprattutto in storie dove è più importante il mondo interiore dei protagonisti delle vicende narrate. Niente di male, solo un po' buonista. Siamo sul 5 e 1/2.

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