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lunedì 6 gennaio 2020

Cinnamon Roll: un dolce profumato per cominciare l'anno!



L'Epifania tutte le feste porta via! E allora cosa c'è di meglio per consolarsi che dei profumatissimi e cannellosi Cinnamon Roll? 
Io trovo buonissimi questi dolcetti fatti di pan brioche ripieno di burro e cannella, forse perché adoro quest'ultima! Mi trasportano subito nel lato bello dell'inverno: tè caldo, divano, copertina, una serie tv e un dolcetto da divorare insieme! :-D
Di seguito trovate la ricetta passo passo dei Cinnamon Roll per concludere in bellezza le vacanze natalizie e iniziare l'anno con sprint!

lunedì 24 giugno 2013

Torta di riso romagnola




E' passato tanto tempo, lo so; sto un po' trascurando il blog, ma non vi preoccupate che non mollo il colpo: ho solo rallentato un pochino. Sto facendo raramente i miei amati dolci e per il resto si va di pollo e insalatine, dato che ho sul groppone almeno tre chili da smaltire regalo di questo interminabile inverno, insieme probabilmente a un po' di gonfiore a causa dei maledetti antistaminici (almeno mi illudo che sia così). Detto ciò, un'occasione di accendere il forno c'è stata ed eccomi qui a raccontarvi di questa torta di riso, dolce tipico romagnolo. Morbido morbido, con il tocco croccante delle mandorle e dei pinoli e i profumi avvolgenti di cannella, vaniglia e Cointreau (nella versione originale l'Amaretto di Saronno che io non avevo).



Ingredienti 
(per una tortiera da 26 cm)

250 grammi di riso originario
1 litro di latte
buccia di limone biologico
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di cannella
70 grammi di uvetta 
1 manciata di mandorle spellate
20 grammi di pinoli
3 uova
150 grammi di zucchero
70 grammi di burro
1 fetta biscottata
1 bicchierino da liquore di Cointreau (o amaretto)

Tempo: 1 ora di preparazione + 1 ora e 15 min per la cottura 

Mettere a bagno le uvette in acqua calda.
Porre un litro di acqua sul fuoco.
Quando l'acqua bolle, versare il riso nell'acqua, mescolare, coprire e lasciare in ammollo per un quarto d'ora.
Scaldare un litro di latte con la buccia di un limone biologico.
Scolare il riso dall'acqua, aggiungerlo al latte bollente e mescolare.
Aggiungere 50 grammi di zucchero.
Lasciare cuocere il riso per circa mezz'ora, mescolando di tanto in tanto: alla fine avrà la consistenza di un risotto.
Togliere la buccia di limone.
Aggiungere al riso un cucchiaino di estratto di vaniglia e un cucchiaino di cannella, mescolare e versare in un piatto largo o una terrina per far raffreddare.
Una volta freddo, procedere a montare le uova con il restante zucchero.
Sciogliere a fuoco dolce il burro, tranne una piccola noce, da usare per imburrare la teglia.
Aggiungere il riso al composto di uova e zucchero e mescolare, unire il burro e girare ancora.
Unire le uvette strizzate.
Unire una manciata di mandorle tritate all'impasto
Cospargere la teglia imburrata con del pangrattato o con una fetta biscottata sbriciolata.
Versare il composto nella teglia e cospargere di pinoli.
Cuocere a 190 gradi per un'ora nella parte bassa del forno.
Una volta che la torta è cotta, estrarla dal forno, cospargerla con un bicchierino di liquore (Amaretto o Cointreau) e rimettere in forno spento, chiuso, per far evaporare l'alcol. Si formerà una crosticina.
Estrarre dopo 15 minuti. Lasciare raffreddare, togliere dalla teglia e poi.. buon appetito!

per stasera niente film.. ma prometto di tornare presto! :-)

mercoledì 17 novembre 2010

Chocolat, che consolazione



Certe sere d'inverno, dopo cena, quel che mi scalda di più è un pezzetto di cioccolato. Un semplice quadratino che si scioglie in bocca liberando endorfine e facendomi subito sentire meglio... Solo il profumo risolleva gli animi e ridà energia. Oddio, forse stasera per ridarmi energia ci vorrebbe un'intera tavoletta. Per i pomeriggi d'inverno, però, l'ideale è una bella cioccolata in tazza, densa, corposa e bollente... un po' come quella che Vianne (Juliette Binoche) rimesta nel film Chocolat, un piccolo gioiello apprezzato in particolare da inguaribili romantici e golosoni.

Ecco come preparare la cioccolata SENZA preparati già pronti -alla Ciobar, per intenderci-. 
Dosi per 1 tazza: 
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
250 ml di latte intero
1 cucchiaio di fecola di patate

Setacciate la fecola, il cacao e lo zucchero, versateli in un pentolino e aggiungete il latte a filo, mescolando bene e facendo attenzione a non creare grumi. Lasciate scaldare mescolando, fino a raggiungere l'ebollizione. Bollite un minuto, per far addensare il composto. Se vi piacciono i gusti decisi e speziati, potete aggiungere un goccio di rum oppure un po' di polvere di cannella. Versate in tazza e accompagnate la cioccolata con biscotti tipo lingue di gatto o savoiardi. Come si preparano in casa? Nella prossima puntata :-)

domenica 14 novembre 2010

Tutti insieme appassionatamente con lo Strudel


L'altro giorno al lavoro si parlava di trucchi per preparare bene questo dolce tirolese e tutte abbiamo confessato di prepararlo con la pasta sfoglia già pronta. Peccato, però, il vero strudel non è di pasta sfoglia, ma di una pasta non lievitata tipo fillo, tirata fine fine. Poi è saltato fuori un weekend fuori porta in Liguria, a casa di un amico a fare la raccolta delle olive: volevo portare qualcosa, avevo poco tempo e l'ho fatto ancora con la pasta sfoglia pronta. Ha ricevuto comunque consensi ed è stato l'ideale a colazione, per darci la carica prima di spogliare gli alberi delle olivine con pazienza e dovizia, rigorosamente a mano.
E voi, siete pronti a gustarlo Tutti insieme appassionatamente? Eh già, quale altro film potrebbe star meglio con questo dolce trentino? Montagne, prati verdi, fratelli e sorelle canterini... E come giusto coronamento di una scarpinata tra i sentieri, una bella fetta di dolce.
Ecco la ricetta per prepararlo, con la pasta fatta a mano. Ma se siete di corsa, sapete già cosa fare. :-)
Pasta.
250 gr di farina 00
Acqua tiepida 150 ml circa (35°)
2 cucchiai di olio di semi
Ripieno: 4 mele, 60 gr di uvetta, 100 gr di zucchero, 2 cucchiaiate di marmellata, 5 biscotti secchi, scorza di limone, cannella, 50 gr di pinoli (o nocciole o mandorle)

Lavorare la farina con l'acqua e l'olio per circa 15 minuti e comunque finché non si crea un impasto liscio che non si appiccica al piano. Stenderlo sulla carta da forno, riempirlo con la mela tagliata a tocchetti mescolata con i biscotti sbriciolati, la scorzetta, i pinoli o le nocciole tritate, l'uvetta ammollata in 2 cucchiai di rum, 2 cucchiaiate di marmellata di albicocche, o di pesche o altro frutto a vostro gusto, zucchero e cannella. Chiudere creando un rotolo e infornare a 180 gradi per circa 45 minuti.
Auf Wiedersen!





domenica 24 ottobre 2010

Audrey, che dolce! Di mele



La torta di mele è un grande classico, come i film di Audrey Hepburn: Sabrina, Colazione da Tiffany, Vacanze Romane, prendete quello che preferite. Lei è sempre elegante e meravigliosa e non stanca mai. La torta di mele lo stesso. E' buona di mattina, inzuppata nel caffellatte, il pomeriggio, per il tè delle cinque, la sera, come dessert, magari accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia. Ieri ho preparato questa versione.



Torta di mele
250 gr di farina di grano tenero 00 bio
50 gr di fecola di patate
130 gr di zucchero
4 mele Golden
3 uova
70 gr di burro
1 dl di latte
1 bustina di lievito per dolci
cannella
1 cucchiaino di rum
mandorle in scaglie

Separare i tuorli dagli albumi. Sbattere i tuorli con lo zucchero, unire il burro fuso e formare una crema. In una terrina setacciare la farine e la fecola insieme al lievito, aggiungere il composto di uova, zucchero e burro, aggiungere il latte (q.b) e amalgamare bene il tutto. Sbucciare le mele, tagliarle a fettine piuttosto sottili. Unire due terzi delle mele al composto e aggiungere un po' di polvere di cannella. Montare a neve gli albumi e unirli al composto, amalgamando dal basso verso l'alto per non smontarli. Versare il tutto in una teglia imburrata o coperta di carta da forno. Condire con un cucchiaino di rum, cannella e zucchero le rimanenti fettine di mela. Aggiungere le fettine nella torta, disponendole a raggiera e facendole penetrare nella pasta verticalmente. Spolverizzare (se vi va) di scaglie di mandorle. Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per 50 minuti circa. Controllate la cottura con uno stuzzicadenti prima di spegnere: nel caso sia ancora troppo umida dentro, copritela con un foglio di alluminio per non bruciacchiarla e proseguite la cottura per altri 10 minuti. Buona! 

Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...