Vacanze romane... tra abbacchio, amatriciana e..carbonara!



Roma è bellissima: sfido chiunque a dissentire! Sono appena tornata dalla capitale, dove abbiamo passato il weekend per il matrimonio di un amico. Occasione per una visita ai Musei Vaticani, che non avevo mai visto, ammirando a testa in su -finché il collo ha retto- i capolavori dipinti da Michelangelo nella Cappella Sistina. E occasione per fare una cena romanesca al 100%, alla Trattoria Perilli, un ristorante che è una vera e propria  istituzione del quartiere Testaccio

Trattoria Perilli
via Marmorata 39 Roma
Eravamo dodici e abbiamo ordinato rigatoni alla carbonara, bucatini all'amatriciana, abbacchio con le patate e carciofi alla romana (quelli alla giudia sono croccanti mentre questi vengono stufati e rimangono teneri...). 
Le porzioni sono corpose. La cosa più bella dei primi è che un fortunato può mangiare direttamente dalla terrina dove hanno mescolato tutta la pasta... un gioco divertente che anche nella mia famiglia facevamo sempre quando mia madre preparava la carbonara.. A dire il vero la terrina spettava solitamente a mio padre (unico uomo della famiglia) ma ogni tanto ce la cedeva e noi eravamo super soddisfatte. 
Questa carbonara merita perché é rigorosamente senza panna -caratteristica per me indispensabile perché si possa definire vera una carbonara!-, ricca, cremosa, profumata di pepe e pecorino e con pezzetti di pancetta croccante e gustosa: se passate di là ve la consiglio, ma vi consiglio anche di ordinare piatti diversi e dividerli, perché avrete voglia di assaggiare tutto. L'amatriciana non è da meno, la carne dell'abbacchio era tenera e leggera e i carciofi squisiti. Putroppo non ho foto, ero troppo impegnata a masticare per pensare a scattare.. Però vi lascio la ricetta di come la preparo io!

Pasta alla carbonara 
Per 4
360 gr di rigatoni o spaghetti n. 3 
120 gr di pancetta tesa affumicata
3 uova
50 gr di pecorino romano
50 gr di parmigiano reggiano
sale e pepe

In una terrina capiente sbattere 2 tuorli e un terzo uovo intero con un pizzico di sale. Grattugiare i due formaggi e unirli alle uova, mescolando fino a formare una crema. Tagliare la pancetta a pezzetti e soffriggerla in una padella antiaderente con pochissimo olio evo, sale e pepe, finché non sarà croccante. Lessare la pasta in acqua salata e scolarla al dente. Versare immediatamente la pasta nella terrina, aggiungere la pancetta e il suo condimento, mescolare bene, spolverizzate di altro pepe... e buon appetito! 
E per il dopocena? Io direi un bel film in bianco e nero ambientato a Roma, of course! 
Potete scegliere tra...

di William Wilder
con Audrey Hepburn e Gregory Peck


di Federico Fellini
con Marcello Mastroianni


di Stefano Vanzina
con Alberto Sordi


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