lunedì 8 aprile 2019

Border: creature di confine. Che amano il cibo del futuro (leggi: insetti)

 border creature di confine

Tina è una donna brutta e tarchiatella che vive in una casa vicino al bosco con un uomo che sta con lei solo per scroccarle vitto e alloggio. Lavora alla dogana e ha un dono: riesce a sentire l'odore delle emozioni. Le viene facile individuare le persone che trasudano senso di colpa, ansia, paura. Le ferma una ad una, scovando di volta in volta quello che nascondono: alcolici, droga, informazioni illegali. Un giorno, però, in dogana arriva Vore: un uomo tozzo, con il naso grosso e i canini a punta. Vore le somiglia in modo spaventoso e Tina non riesce a decifrare il suo odore. L'attrazione tra i due è irresistibile e porta la donna a prendere un cammino fatto di nuove consapevolezze.

sabato 30 marzo 2019

Colazione all'americana per il Ponte delle spie


American Breakast Ponte delle spie
American breakfast: uova, salsiccia, bacon e pomodoro arrostito, da gustare con toast e caffè!

Una delle cose belle del weekend è poter fare colazione con calma e concedersi qualcosa di diverso... ad esempio un'American breakfast come quella che vediamo nel film di Spielberg Il Ponte delle spie, trasmesso in chiaro su Rai 3 giovedì 28 marzo. Nel film candidato agli Oscar nel 2016, Tom Hanks è un avvocato alle prese con un delicato caso internazionale che lo fa volare a Berlino in piena guerra fredda, per consolarsi ordina uova, bacon e salsicce!

Mark Rylance e Tom Hanks

Il Ponte delle spie: trama.
Siamo a New York, 1957. In un mondo diviso a metà dalla Guerra Fredda, James Donovan (Tom Hanks), ottimo avvocato assicurativo, viene scelto dalla CIA per rappresentare Rudolph Abel (Mark Rylance), pittore paesaggista e presunto agente segreto sovietico, arrestato qualche giorno prima in un appartamentino di Brooklyn tra i suoi dipinti a olio e tavolozze di colore. L’America è pronta a una condanna esemplare, ma Donovan crede nella sacralità dei diritti umani ed è deciso a dare al proprio assistito una difesa seria: mettendosi contro l’opinione pubblica e suscitando anche il biasimo della moglie, riesce tuttavia ad evitare ad Abel la sedia elettrica. La sua linea difensiva non risponde solo a un comandamento morale, ma gioca anche sul fatto che, come gli Stati Uniti si trovano tra le mani una spia sovietica ora, presto o tardi potrebbe accadere la situazione opposta, con un americano alla mercé di Mosca e avere una pedina da scambiare sarebbe davvero utile.



L’arte della diplomazia e del do ut des
La previsione non potrebbe rivelarsi più azzeccata: non passa molto tempo che un aereo spia americano precipita in territorio sovietico e il pilota alla guida viene catturato. Si apre così un caso diplomatico in cui ancora una volta la CIA chiederà l’aiuto di Donovan. Questi, senza possibilità di replica, si trova a partire per Berlino in totale segretezza, arrivando in una città devastata dai bombardamenti e nel bel mezzo della costruzione del muro, per negoziare uno scambio tra i due prigionieri. Lo zelo eccessivo di uno studente americano, in Germania per degli studi e ricerche universitarie, complicherà però la già complicata missione di Donovan, che dovrà cercare di risolvere questa crisi senza essere un esperto di diritto internazionale. Una “mission impossibile” in cui Donovan si tuffa senza mai perdere la speranza, affontandola da uomo “tutto d’un pezzo”, secondo la definizione che il pittore-spia Abel dà di lui.

American Breakfast  - Cooking Movies
Uova, bacon, salsiccia e pomodoro per una perfetta American Breakfast

Una colazione contro il grande freddo. 
Durante la sua missione a Berlino, Donovan, raffreddato e infreddolito dopo che alcuni ragazzi lo hanno derubato del suo cappotto, si rifugerà in un hotel alla ricerca di un po’ di tepore e di cibo e ordinerà una colazione americana, che tra l’altro non riuscirà a mangiare, richiamato all’ordine per un’emergenza. L’American breakfast comprende ovviamente caffè americano, uova fritte, salsiccia, bacon e pomodori in padella, accompagnati da toast. Basteranno dieci dieci minuti per prepararla e gustarla. Ecco come fare!

American breakfast per 4 persone

Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: 15 minuti

Ingredienti:
4 uova
320 grammi di salsiccia di suino
12 fette di bacon
2/3 pomodori ramati
sale, pepe, olio extra vergine di oliva q.b.

  1. In una padella antiaderente capiente, unta con un filo d’olio extra vergine di oliva, cuoci la salsiccia bucherellata e tagliata in 4 pezzi e le fettine di bacon ben distese (se non riesci a metterle tutte in una pentola, dividile su due tegami).
  2. Prosegui la cottura, avendo cura di rigirare il tutto di tanto in tanto, finché la salsiccia non sarà cotta e il bacon croccante.
  3. Sgocciola salsicce e bacon e disponile in un piatto su un po’ di carta assorbente. Coprile e tieni da parte mentre prepari le uova.
  4. Metti a tostare delle fette di pane, almeno due a testa.
  5. Taglia due pomodori a fette piuttosto spesse.
  6. Nella stessa padella dove hai cotto bacon e salsiccia, rompi le uova e aggiungi le fette di pomodoro.
  7. Lascia cuocere finché il bianco dell’uovo sarà rappreso e i pomodori leggermente ammorbiditi. Aggiungi sale e pepe.
  8. In ciascun piatto disponi un uovo fritto, tre fettine di bacon, un pezzo di salsiccia (intero o ulteriormente tagliato a pezzetti più piccoli) e due fette di pomodoro.
  9. Guarnisci con un po’ di prezzemolo fresco.
  10. Servi insieme al pane tostato e una tazza di caffè americano, nero o con aggiunta di latte. Buon appetito!


Curiosità su Il Ponte delle spie.
Il film candidato a sei premi Oscar tra cui Miglior Film Miglior attore non protagonista vinto poi proprio da Mark Rylance, si ispira a una vicenda realmente accaduta e racconta un’epoca attraverso un episodio della storia americana. Per farlo, Spielberg si affida a un impianto cinematografico molto classico, alla precisione nella ricostruzione di abiti, ambienti e oggetti, nonché all’intesa colonna sonora firmata da Thomas Newman e ad attori impeccabili. Manca forse un po' di calore, e ogni tanto fa capolino il buonismo tipico del regista, ma nel complesso si tratta di un film godibile, che scorre bene.
Una curiosità: alcune importanti scene ambientate a Berlino Ovest sono state girate a Wroclaw in Polonia, dove ci sono ancora edifici di stile tedesco (all’epoca la città faceva parte della Germania), mai ristrutturati dopo la guerra.

lunedì 7 gennaio 2019

Golden Globes 2019: i vincitori e il red carpet!


La scorsa notte sono stati consegnati i Golden Globes, i premi della Hollywood Foreign Press Association che anticipano e spesso predicono i più celebri Oscars dell'Academy. A trionfare Bohemian Rhapsody, di cui vi ho parlato qui, premiato come miglior film drammatico e per l'interpretazione di Rami Malek come miglior attore in un film drammatico. Migliore commedia, premiata anche per la sceneggiatura e per l'interpretazione come non protagonista di Mahershala Ali è Green Book, un film sull'amicizia tra un musicista di colore e un autista italoamericano dal gran caratterino, che in Italia uscirà il 31 gennaio e che vi consiglio di andare a vedere perché davvero piacevole e ben fatto.
Curiosi di sapere gli altri premi? Ve li riassumo qui sotto, ma dato che molti di voi li avranno già letti altrove, mi concentrerò sul commentare i vestiti più belli apparsi sui red carpet! Curiosi? Ecco tutti i premi e poi la mia selezione.

Cinema

MIGLIOR FILM DRAMMATICO
Bohemian Rhapsody

MIGLIOR ATTRICE DRAMMATICA
Glenn Close – The Wife

MIGLIOR ATTORE DRAMMATICO
Rami Malek – Bohemian Rhapsody

MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICAL
Green Book

MIGLIOR ATTRICE IN UNA COMMEDIA O MUSICA
Olivia Colman– La favorita

MIGLIOR ATTORE IN UNA COMMEDIA O MUSICALE
Christian Bale – Vice – L’uomo nell’ombra

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Spider-Man – Un nuovo universo

MIGLIOR FILM STRANIERO
Roma

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Regina King – Se la strada potesse parlar3

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Mahershala Ali – Green Book

MIGLIOR REGIA
Alfonso Cuaron – Roma

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Green Book – Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Brian Currie

MIGLIOR COLONNA SONORA
First Man – Il primo uomo – Justin Hurwitz

MIGLIOR CANZONE ORIGINAL
Shallow – A star is born

Televisione

MIGLIOR SERIE TV DRAMMATICA
The Americans

MIGLIOR ATTRICE SERIE TV DRAMMATICA
Sandra Oh – Killing Eve

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA
Richard Madden – Bodyguard

MIGLIOR SERIE TV COMMEDIA O MUSICAL
The Kominsky Method

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE TV COMMEDIA O MUSICALE
Rachel Brosnahan – The Marvelous Mrs. Maisel

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE TV COMMEDIA O MUSICALE
Michael Douglas – The Kominsky Method

MIGLIOR MINI SERIE TV O FILM PER LA TELEVISIONE
The Assassination of Gianni Versace – American Crime Story

MIGLIOR ATTRICE IN UNA MINI SERIE TV O FILM PER LA TELEVISIONE
Patricia Arquette – Escape at Dannemora

MIGLIOR ATTORE IN UNA MINI SERIE TV O FILM PER LA TELEVISIONE
Darren Criss – The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE TV O FILM PER LA TELEVISION
Patricia Clarkson – Sharp Objects

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE TV O FILM PER LA TELEVISIONE
Ben Wishaw – A very english scandal

Ed ora eccoci alla parte frivola.... il red carpet!

Lady Gaga in Valentino
Questo vestito lilla in omaggio a Judy Garland era semplicemente spaziale!


Julia Roberts in Stella McCartney
Lei è sempre bella ed elegante, osa una tuta e sta benissimo!


Rachel Brosnahan in Prada

La spettacolare Miss Masiel porta a casa un Golden Globe e osa un giallo sole un po' estivo, ma sicuramente d'impatto.


Halle Berry in Zuhair Murad
Halle Berry ha 52 anni. Va beh. Una specie di dea, punto.


Catherine Zeta Jones in Elie Saab Couture

Non che lei sia da meno: l'abito di Elie Saab in tonalità smeraldo fa risaltare la sua carnagione chiara e i capelli corvini. Bella!


C'erano tanti altri look bellissimi e potete goderveli tutti sbirciandoli su Popsugar. Qual è il vostro look preferito??

Foto: Getty Images; Pinterest

mercoledì 5 dicembre 2018

Quella pizza di Bohemian Rhapsody (e no, non è una critica)



Ammettiamolo, tra Netflix e gli altri servizi on demand a disposizione e il gelo invernale, abbandonare il divano e andare al cinema a vedere un film non è sempre l'opzione più allettante. Si sta tanto bene rannicchiati sotto la coperta, tisana a portata di mano, nessuno sconosciuto che ti mastica popcorn vicino all'orecchio o inonda la sala con la torcia del cellulare.
Ci sono film, però, che vanno rigorosamente visti in sala, su uno schermo gigante e con il Dolby sorround che fa vibrare tutto: Bohemian Rhapsody è sicuramente uno di questi. 
Se n'è parlato tanto e il film è stato criticato, anche aspramente, per le divergenze tra la realtà dei fatti e la storia che si è scelto di raccontare nella pellicola. 

martedì 16 ottobre 2018

A star is born: la recensione


Questo weekend sono stata a Montecatini Terme per seguire un corso professionale. Ero sola e ho pensato di impegnare il sabato sera andando al cinema. La programmazione del Cinema Imperiale offriva Venom e A star is born e ovviamente la mia scelta è ricaduta su quest'ultimo.
Come mi è sembrato questo remake del remake? E' da vedere? Lady Gaga sa recitare? Bradley Cooper sa cantare? E sa dirigere, visto che il film è il suo debutto alla regia? Tante domande... ecco le mie risposte! Partiamo dai fondamentali...

martedì 9 ottobre 2018

Brioche leggere di Holly Golightly (Colazione da Tiffany)


"Io vado pazza per Tiffany: specie in quei giorni in cui mi prendono le paturnie".
"Vuol dire quando è triste?"
"No... Uno è triste perché si accorge che sta ingrassando, o perché piove. Ma è diverso. No, le paturnie sono orribili: è come un'improvvisa paura di non si sa che. È mai capitato a Lei?
(...) 
In quel silenzio, quell’aria solenne, non può capitarti niente di brutto. Se trovassi un posto a questo mondo che mi fa sentire come mi fa sentire Tiffany… comprerei i mobili e darei un nome al gatto”.
Per parlare di questo film non posso che iniziare affidandomi alle eloquenti parole della protagonista, la giovane Holly Golightly: così descrive il suo posto preferito nella città di New York, Tiffany: la gioielleria che, con la pace e la bellezza del suo lusso, le fanno ritrovare la calma e il buonumore.

giovedì 12 luglio 2018

I film del weekend... commentati con Cannibal Kid e Mr James Ford!

12 soldiers... iniziamo male!

Oggi post speciale, ma che dico, specialissimo! I miei cari amici blogger Cannibal Kid, cinico dal cuore nerd e Mr James Ford, rocker dal cuore radical tenero, mi hanno invitato a commentare insieme a loro i film in uscita al cinema questa settimana.
E che fai, ti tiri indietro?
Premetto che questo weekend cinematografico non fa scintille, ma le nostre recensioni... sì! Quindi gustatevele tutte d'un fiato.. qui e sui loro blog Pensieri Cannibali e White Russian. Enjoy!

12 Soldiers

Elisa: Vedendo questo trailer mi è venuta voglia di avvolgermi in una bandiera americana e gettarmi da un ponte... Scherzi a parte, sento puzza di retorica populista, perfettamente in linea con gli USA dell'era trumpiana e le derive che stiamo vivendo oggi anche in Italia. L'inverosimile impresa di 12 superuomini che vanno in Afghanistan a compiere una vendetta nei confronti dei talebani dopo l'11 settembre... diciamo che può convincere ad andare al cinema qualche mandriano del Montana, io me ne guarderò bene nonostante la pazzesca possanza fisica di Chris Hemsworth su cui saranno d'accordo con me anche gli invidiosi Cannibal Kid e Mr Ford.

Cannibal Kid: Questa è la fordianata perfetta per tutti i patrioti che si credono ammeregani come Mr. James Ford from Lodi, Texas. Certo che se il possente, ma inespressivo, Chris Hemsworth vuole costruirsi una carrera all'infuori di Thor, titoli come questo non lo aiutano. Fuck off this shit!

Ford: probabilmente sarà un americanata devastante e terribile anche per un wannabe american come questo vecchio cowboy, eppure mi pare la tamarrata retorica perfetta per riempire qualche serata non appena sarà passata la sbronza calcistica dei Mondiali. Alla facciazza di Cannibal e di Elisa, che rosicheranno per qualche motivo da radical mentre berrò idealmente una bella birrona con Hemsworth.

sabato 19 maggio 2018

Ramen, che passione: dove mangiarlo a Milano e i film tributo

Il ramen shoyu di Ivan Orkin, sua specialità

Il ramen è una delle mode del momento, almeno a Milano. Dopo aver mangiato per anni il sushi, ci siamo accorti che la cucina giapponese offre molto di più. E una delle proposte più seducenti della tradizione nipponica è sicuramente questa ciotola corroborante, ricca di calorie e di nutrienti, ma al tempo stesso leggera da farsi scivolare nello stomaco (rigorosamente risucchiando i noodles e schizzando tutti i commensali :-)).

lunedì 5 marzo 2018

Oscar 2018: vince Guillermo Del Toro. Tutti i premi!

Guillermo Del Toro con i suoi due Oscar per La forma dell'acqua
Cos'è successo stanotte a Los Angeles? E' andata in scena la Notte degli Oscar! Del Toro ha confermato le previsioni aggiundicandosi il premio per il miglior film e la regia. Call me by your name porta a casa la miglior sceneggiatura non originale, scritta da James Ivory. Vincono i miei beniamini Frances McDormand (miglior attrice protagonista) e Sam Rockwell (miglior attore non protagonista) per Tre Manifesti a Ebbing Missouri. Come previsto a Gary Oldman il premio per miglior attore protagonista. Eccovi un veloce update su tutti ma proprio tutti i  vincitori!

domenica 4 marzo 2018

Waiting for the Oscars! Previsioni per gli Academy Awards 2018


Stanotte l'Italia sarà impegnata nello spoglio delle elezioni politiche e questo rimane sicuramente l'appuntamento più importante del 4 marzo 2018. Tutti i cinefili, però, sanno che stanotte a Los Angeles si terrà la 90esima (90, wow!) edizione degli Academy Awards, meglio conosciuti come i favolosi Oscar!
E cosa ci aspettiamo dall'edizione 2018? Il superfavorito di questo giro è il regista messicano Gulliermo Del Toro che ha totalizzato 13 nomination con The Shape of Water (La forma dell'acqua). Bel film, ma io francamente tifo per Tre Manifesti a Ebbing Missouri e Call me by your name (Chiamami con il tuo nome) di Luca Guadagnino. Per il regista italiano vincere nella categoria Best film sarebbe un sogno, infatti lo vedo un po' improbabile, ma noi teniamo le dita incrociate, mentre speriamo che almeno gli attori fantastici di 3 Manifesti siano premiati.
Senza stare a tediarvi troppo, vi do le mie previsioni, che vengono in parte dalle mie preferenze e in parte da quello che i "rumors" danno come favoriti! Iniziamo, dunque.

lunedì 5 febbraio 2018

I motivi per cui amerete Chiamami con il tuo nome


Chiamami con il tuo nome è il racconto poetico, evocativo e sensuale di un amore destinato a rimanere relegato nei ricordi di una splendida estate degli anni 80, tra corse in bicicletta lungo viali assolati, bagni al fiume, radioline stonate che prendono Radio Varsavia di Battiato, il vento che sbatte le porte nella casa di famiglia e i pranzi all'ombra degli alberi in giardino
L'ho visto sabato sera al cinema Mexico, dove ospite in sala c'era anche il regista Luca Guadagnino, a dire il vero non troppo in vena di fare chiacchera (rispondeva con un po' di sufficienza alle domande non molto ben preparate della critica e della giornalista che lo intervistavano) e mi sono commossa per questa storia di educazione sentimentale e sessuale, dove protagoniste sono la bellezza e l'emozione della scoperta. 

Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...