martedì 2 novembre 2010

I fiori di Kirkuk. E quelli di zucca


Oggi al Festival del cinema di Roma è stato presentato I Fiori di Kirkuk, di Fariboz Kamkari. Il film, che mi incuriosisce molto, uscirà nelle sale il 19 novembre: è la storia di Najla, una dottoressa iraniana che negli anni Ottanta vive a Roma ma decide di tornare a Kirkuk per cercare il fidanzato, medico curdo coinvolto nella resistenza contro il regime di Saddam Hussein.
Nel film la storia di amore si intreccia con quella politica irachena, la resistenza, la guerra. La colonna sonora è del collettivo romano -multietnico- Orchestra di Piazza Vittorio. In attesa di poterlo vedere al cinema, ecco il trailer.


E a proposito di fiori, vi lascio la ricetta (un po' estiva, in verità), dei fiori di zucca come me li ha fatti scoprire la mia ex coinquilina pugliese, ovvero con la mozzarella e le acciughe (che è la versione romana).

Ingredienti per 5 persone (come antipasto) 
10 fiori di zucca,
100 gr di acqua,
2-3 cucchiai di farina,
alici,
100 gr mozzarella,
sale
olio per friggere

Lavare i fiori di zucca con delicatezza e asciugarli, togliere il pistillo all'interno e riempire con un pezzetto di mozzarella e un'alice sott'olio. 
Preparare la pastella con un mestolo d'acqua tiepida e 2-3 cucchiai farina, aggiunta gradualmente sempre mescolando per non formare grumi e poi stemperata con un cucchiaio d'olio e sale. Prendendo i fiori dalla base, immergerli nella pastella e poi friggerli in una padella con olio di semi di arachide. Salare e servire caldi, ottimi come antipasto. 

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