Inverno: coperta, Cold Mountain e una fetta di crostata



Rossella O'Hara bionda, con il naso all'insù e il viso diafano di Nicole Kidman. Che ve ne sembra, non vi convince? Beh, per scoprire che effetto vi fa, vi basta guardare Ritorno a Cold MountainQuesto film di Anthony Minghella è uno degli appuntamenti fissi della stagione televisiva invernale, un nuovo classico del periodo natalizio e infatti è stato trasmesso giusto l'altra sera su Rai tre. Si tratta di un colossal ambientato durante la guerra di secessione americana che fa l'occhiolino in modo esplicito al classico dei classici, Via col Vento, ma non risparmia scene di battaglia e di cruda violenza che il cinema di una volta non avrebbe osato mostrarci.



Protagonisti, la già citata Nicole Kidman, nei panni di Ada, gentildonna sudista che rimane abbarbicata a Cold Mountain, sola a difendere la sua fattoria dalle truppe sbandate della guardia nazionale, e Jude Law - Inman, l'innamorato poi partito per la guerra che, dopo la tremenda battaglia di Petersburg, cerca tra mille vicissitudini di tornare dalla sua amata. 
E così Nicole - Penelope, aiutata da René Zellweger sveglia cowgirl, Ruby, attende speranzosa il ritorno del suo Ulisse (con le sembianze di Jude Law, niente male) che nel frattempo se la passa piuttosto male, tra fame, freddo, malanni e inseguitori.


Le due figure sono tratteggiate in modo un po' stereotipato: vivono un sentimento idealizzato fatto di lettere mai spedite e lette con voce fuori campo, fotografie cucite nella giacca e ricordi di un unico e intenso bacio, ma in fondo questa scelta rispecchia il mood complessivo del film, in cui Cold Mountain, paesino della Carolina in mezzo ai boschi, diventa il simbolo della pace e della tranquillità dell'anima, di casa
Piacerà: a chi ama i film epici, quelli romantici e i grandi classici, a chi conosce e apprezza già Minghella (Il Paziente Inglese, Il talento di Mr Ripley), a chi guarda Via col vento ogni volta che lo passano in tivù.
Per una serata sul divano, le lucine di Natale che si accendono e si spengono e magari la neve fuori... e una fetta di torta?

Sì, vi lascio un dolce che non c'entra nulla col film, un superclassico che in quanto tale è una garanzia, ovvero la crostata con la marmellata che ho preparato un paio di settimane fa. 
Nel film infatti di ricette non si vede manco l'ombra, anzi, i protagonisti patiscono la fame, sia il povero Inman in giro per gli Stati Uniti tra boschi e foreste, sia la cara Ada che per due patate si vende pure i gioielli di famiglia (finché non impara a cavarsela nell'orto, grazie all'aiuto di Ruby). Fanno fugaci apparizioni giusto qualche zuppa annacquata e un cervo congelato che, in barba a ogni precauzione salutistica, viene divorato di fronte al fuoco (e che noi ci risparmiamo volentieri).



Crostata alla marmellata di prugne 

300 gr di farina
150 grammi di zucchero
120 grammi di burro
2 uova
1 pizzico di sale
scorza di limone non trattato qb
1 barattolo di marmellata di prugne

Preparare la pasta frolla come di consueto, mescolando in una ciotola la farina setacciata con lo zucchero e il sale con il burro, le uova e una grattugiata di buccia di limone: io ho messo sia tuorlo che albume per renderla un po' più soffice. Formare una palla, lasciare riposare in frigo per un'ora, stenderla su un foglio di carta forno con un mattarello. Usate i due terzi per foderare una tortiera imburrata, riempite con la marmellata (in questo caso è la marmellata fatta in casa dalla mamma del mio fidanzato, quindi particolarmente buona!) e decorate con striscioline ricavate dalla pasta rimanente. Cuocete in forno a 180 gradi per 35 minuti.  Gnam!


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