Oltre il vetro: un campanile, il cielo blu e i muffin alla carota


Din, don, dan. Sono le 7 e 30: puntuale come ogni mattina, il campanile della chiesa inizia a far dondolare su e giù le enormi campane di ferro battuto, che compongono una canzoncina dedicata a Maria Vergine. L'orecchio semi addormentato si desta definitivamente e fa scattare il mio cervello. "Oh, no... ancora 10 minuti", imploro. No, è ora di alzarsi... anzi, è già tardi, mi devo sbrigare! A fatica scosto la coperta, abbandono la posizione distesa e poso i piedi a terra. Sarà almeno una bella giornata? Scosto le tende azzurre, spalanco gli infissi cigolanti e poi, con un colpo deciso, apro le persiane: meraviglioso! La temperatura finalmente assomiglia a quella autunnale e il cielo è tappezzato di nuvole blu e rosa. Mi ricordo che per colazione potrò mangiarmi un delizioso quanto leggero muffin alla carota e sorrido. Butto uno sguardo al campanile, così bello tra le nuvole colorate, e penso che oggi posso persino perdonarlo per il tormento continuo che mi dà.




Il campanile che vedete nella foto è quello della chiesa Santa Maria alla Fontana a Milano, che si trova a meno di 100 metri da casa mia. Una chiesa rinascimentale attribuita da diverse fonti a Leonardo Da Vinci ma anche a Bramante e Cristoforo Solari. Pare che invece il progetto della chiesa sia dell'architetto Giovanni Antonio Amadeo. La chiesa fu costruita in seguito alla scoperta di una fonte di acqua dalle proprietà taumaturgiche: pare che il governatore francese che stava in città all'inizio del 1500, fu guarito grazie a quest'acqua. Decise quindi di costruire un luogo di culto annesso a un istituto dove le persone abbienti potessero soggiornare per curarsi. Purtroppo oggi nella "fontana" non scorre più quell'acqua miracolosa, perché nel 1800 la falda fu inquinata da un incendio scoppiato in una fabbrica di bitume adiacente alla chiesa. Oggi quindi dagli undici ugelli presenti nella chiesa fuoriesce semplice acqua di rubinetto: insomma, nessuna speranza di un piccolo miracolo! 
La chiesa è molto bella, così come il campanile, che però è anche piuttosto fastidioso.. O forse, più che il campanile, è chi lo imposta per suonare in continuazione (rintocchi all'ora, al quarto, alla mezza + canzoncine varie... maledetto parroco) che è fastidioso... 


Questa storiella e questa foto le ho pensate e postate per partecipare al Blog candy di Cranberry di Cappuccino & Cornetto, che si intitola Oltre il vetro e invita tutti a raccontare cosa vediamo fuori dalla nostra finestra. Eccoti accontentata, Cran! 


Il Blogcandy di Cranberry


Oggi quindi niente film, ma perché rinunciare alla consueta ricettina? I muffin leggeri e buonissimi di cui parlavo prima, per esempio?? Eccoli qua! Per me i muffin sono la svolta: soddisfano i miei improvvisi raptus da "baking" senza avere fra i piedi un dolce enorme che, povera me che sacrificio, mi tocca spararmi nei giorni successivi. In più i pirottini limitano la porzione (sempre se si ha il self control di mangiarne uno solo). Insomma i muffin ti fanno togliere lo sfizio ma non attentano troppo alla linea: che meravigliosa invenzione! Questi, cmq, sono sani -c'è la verdura dentro, volete dire di no??- e strepitosi.. provare per credere!



Muffin alle carote
Dosi x sei muffin (se siete in tanti, raddoppiate, triplicate...)
100 gr di carote grattugiate
50 gr di farina di mandorle
100 gr di farina 00
lievito 1 cucchiaino e una punta
60 gr di zucchero
5 cucchiai di olio di arachidi
1 uovo
5 cucchiai di latte
2 cucchiai di gocce di cioccolato
1 pizzico di sale


Come di consueto per i muffin, mescolare tutti gli ingredienti solidi in una ciotola (farina, lievito, zucchero, pizzico di sale) e quelli liquidi in un'altra (uovo sbattuto, latte, olio). Grattugiare 100 gr di carote (peso delle carote pulite e pelate). Unire in una sola terrina tutti gli ingredienti e due cucchiai di gocce di cioccolato fondenti. Mescolare poco, mettere due cucchiaiate del composto in ogni pirottino e cuocere in forno a 180 gradi per circa 15-20 minuti (prova stecchino sempre valida). 
Buona serata!

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