domenica 2 ottobre 2011

In the "Kitchen". With a book (by Banana Yoshimoto)


Oggi niente ricette, ma rimaniamo in cucina. Questo disegnino me l'ha ispirato la lettura del famosissimo libro di Banana Yoshimoto, Kitchen, che da anni volevo leggere (senza poi riuscirci mai).
L'ho letto in una giornata: è breve e scorrevole. Una storia semplice, ma profondamente toccante, vista attraverso gli occhi della protagonista Mikage. Una ragazza che, dopo la morte della nonna, si ritrova sola al mondo: un po' per caso e un po' per comodità, va a vivere a casa di un conoscente coetaneo e della sua bellissima madre-padre (un travestito, padrone di un locale gay). Il tempo -e le cene- condivise con loro, da semplice fuga dalla tristezza diventeranno per Mikage la salvezza da un'inesorabile solitudine. E forse le faranno trovare l'amore.



Il romanzo, che si intitola così per l'amore-ossessione della protagonista per la cucina -intesa come locale della casa, oltre che come cibo-  pesca dal linguaggio e dal mix di realismo alternato a situazioni surreali presente negli shojo manga, rendendolo così innovativo rispetto alla narrativa giapponese precedente (è del 1989): ha una scrittura molto visiva, che infatti mi ha fatto pensare subito ai fumetti e ispirato una serie di tavole, che per ora esistono solo nella mia testa... chissà che dopo il disegno di oggi possa andare oltre e buttarmi davvero nell'impresa di disegnare un mini-manga...
Ho scoperto che esistono anche due film tratti da questo libro, uno di produzione cinese e uno giapponese, ma a quanto pare sono introvabili. Per ora ho reperito solo l'inizio del film giapponese del 1989 di Yoshimitsu Morita, presente su Youtube (QUI). Mikage e l'altro protagonista, Yuichi, sono molto diversi da come me li immaginavo (lei troppo eterea, lui invece sembra gay). Non so se lo guarderò mai.
Per ora vi auguro una buona domenica sera, ci rivediamo tra qualche giorno con una nuova ricetta+film!
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