giovedì 9 dicembre 2010

A.A.A. Cinericette di Natale cercansi

L'8 dicembre è la giornata in cui tradizionalmente si preparano le decorazioni per il Natale; ma oltre ad aver predisposto  presepi, alberi, candeline, fili argentati, piccole renne e babbi natali, stiamo già pensando a qualcosa di speciale da cucinare e gustare tra feste e cenoni con familiari e amici... e a qualche bel film natalizio con cui ci coccoleremo insieme a loro in una serata nevosa di vacanza, senza preoccupazioni lavorative, immerse nell'atmosfera della più bella festa dell'anno. Allora perchè non condividere una CINERICETTA DI NATALE
Partecipare è semplice. 
Scegliete un film che per voi si lega al Natale e che rivedreste all'infinito; legatelo alla ricetta di un piatto che si in abbina in qualche modo alla pellicola. L'ispirazione è libera: può essere un cibo citato nel film, o un piatto tipico della nazione del film o ancora qualcosa ispirato a un particolare, un personaggio, una situazione. 
Per chi ha un blog: scrivete un post intitolato CINERICETTA DI NATALE e indicate chi vi ha suggerito di partecipare. Chi non ha una pagina web può comunque partecipare commentando questo post!
Avete tempo fino al 22 dicembre. In questo modo entro Natale creerò un piccolo archivio di ricette e film natalizi da condividere con voi (l'idea è creare un pdf che invierò a tutti i partecipanti).
Aderite numerose! 
Ecco il bannerino da riportare sul vostro blog/post! Trovate il codice da copiare qui a fianco.


  

mercoledì 8 dicembre 2010

Ricetta del buonumore... tra pizza e Piccole Donne

Oggi è una giornata pessima dal punto di vista meteo, piovosa, fredda e nebbiosa. Per cui ho deciso di accantonare per un solo giorno il consueto film+ricetta e partecipare all'iniziativa lanciata da Mezzaluna, ovvero descrivere la mia ricetta del buonumore.
Le cose che mi fanno stare bene?
Un luogo
Mare, mare, mare. La semplice vista mi rilassa e mi fa sognare. E poi, ovviamente, il mio rifugio personale, la mia casina!
Un profumo
Il profumo di una torta di mele alla cannella che lievita nel forno caldo.. impagabile. E quello dei gelsomini fioriti, d'estate.
Un cibo o una bevanda
Non sarò molto originale, ma direi la pizza! Alta, bassa, casalinga o di pizzeria, la adoro in ogni modo.
Un suono
Un gatto che fa le fusa.... l'acqua che scorre nella doccia... le onde del mare...
Un film
Impresa ardua sceglierne uno, soprattutto per me che sono sempre alla ricerca di nuovi film da scoprire! Dato che ci avviciniamo a Natale, però, per questo momento pescherò dalla lista di film che si rivedono volentieri durante le feste... e dico Piccole Donne, ma non quello del 1994 con Wynona Rider (che pure mi piacque), ma la versione del 1949, con June Allison (Jo), Elizabeth Taylor (Amy), Janet Leigh (Meg) e Margaret O'Brien (Beth). Se anche voi amate neve, romanticismo e buoni sentimenti, unito al fascino dei vecchi film in bianco e nero, non potete perdervelo.







martedì 7 dicembre 2010

In cucina come le Desperate Housewives: due torte di pere

Questo pomeriggio mi sono sentita una delle Desperate Housewives, per la precisione un incrocio tra Brie Van De Kamp e Susan Mayer: alle prese con fornelli e la volontà che fosse tutto perfetto come la prima, ma un po' pasticciona (dovevate vedere come avevo ridotto la cucina) come la seconda. 
Mi sono infatti dedicata a due torte, una dolce e una salata, e poi ho preparato la cena (pollo al curry+ riso e panna cotta al caffè). 

Torta di pere e mandorle & torta salata di pere e taleggio

Ecco le due torte sorelline, entrambe ancora nella teglia, perché domani verranno trasportate a casa dei miei genitori, ed entrambe a base di pere
La prima è la ricetta della torta di pere e mandorle che ho copiato a Strawberry Blonde, seguendola con dovizia (poiché le ricette tramandate dalle nonne non si discutono!). La trovate qui.
La seconda invece è una torta semi salata... Vi ricordate quel detto "al contadino non far sapere quant'è buono il formaggio con le pere"... Beh, avendo in casa ancora un pezzo del taleggio (inaugurato ieri con il condimento degli gnocchi), che è uno dei formaggi che meglio si sposa con la pera, ho preparato una torta molto facile e veloce, con una base di pasta sfoglia. 

Ingredienti per la torta di pere e taleggio
Pasta sfoglia tonda fresca
2 pere (Abate o Conference)
50 gr di taleggio
50 gr di crescenza
zenzero
Stendete la base in una teglia, bucherellate il fondo, mettete il taleggio e metà della crescenza a pezzettini. Dopo aver sbucciato le pere, tagliatele a fettine sottili e cospargetele con un cucchiaino di polvere di zenzero. Disponetele a raggiera sopra il formaggio, coprite con la crescenza rimasta, abbassate il bordo della pasta e infornate a 180 gradi per circa 40 minuti: sarà pronta quando bordo e crescenza fanno la crosticina. Potete servirla come antipasto... oppure a fine pasto come "alternativa" a formaggio e frutta!
Per i curiosi della serie Desperate Housewife, stiamo parlando di un successo planetario della ABC, arrivato alla settima stagione. Protagoniste Eva Longoria, Teri Hatcher, Felicity Huffman e Marcia Cross, che grazie alle "Casalinghe disperate" hanno visto decollare le loro carriere (in particolare la Longoria e la Huffman). Il centro di tutte le vicende è Wisteria Lane, il quartiere residenziale di una città immaginaria dove le quattro casalinghe vivono, amano, scoprono segreti, combinano guai. Una sorta di mix tra drama, commedia, giallo e soap opera. E voi, a quale housewife siete più simili?

L'ultima serie ha visto l'arrivo di una nuova casalinga, interpretata da Vanessa Williams

lunedì 6 dicembre 2010

Gnocchi di zucca con crema di taleggio e verdure. Da gustare con un classico a piacere

Stasera ho inventato questa ricetta, che in realtà non è difficile né d'avanguardia, semplicemente sono andata a ispirazione. Avevo una zucchetta da circa mezzo chilo e ho pensato di farci degli gnocchi, ma poiché il solito burro e salvia mi annoiava, ho pensato a un sugo di verdura e formaggio. Ecco come preparare questi gnocchi di zucca e patate, con crema di taleggio e verdurine. Le dosi sono per 4 persone.

Per gli gnocchi
500 gr di zucca
3 patate medie
200 gr di farina
1 uovo
sale
noce moscata
Per il sugo
2 zucchine
2 carota
1 cipolla piccola (o metà)
40 gr di taleggio
40 gr di formaggio philadelphia
sale
pepe
1 po' di latte
olio e.v.o.

Cuocete a vapore in pentola a pressione la zucca e le patate (circa 10 minuti dal fischio). Passatele con lo schiacciapatate, aggiungete alla purea sale, noce moscata a piacere, 200 gr di farina setacciata e un tuorlo d'uovo per amalgamare il tutto. Create una palla e poi procedete a stendere sulla spianatoia infarinata (o su un foglio di carta da forno, se non volete sporcare) delle strisce di pasta, che taglierete grossolanamente a quadratini. Nel frattempo: fate un soffritto con la cipolla, grattuggiate alla julienne carote e zucchine e cuocete per dieci minuti; salate, pepate. Frullate con il minipimer metà della verdura insieme al taleggio, il Philadelphia e qualche cucchiaio di latte. Cuocete gli gnocchi un po' alla volta in acqua salata, togliendoli con una schiumarola quando vengono a galla naturalmente. Saltateli con la metà della verdura in padella e poi versateli in una terrina o pirofila. Aggiungete la crema di formaggio e verdure, mescolate et voilà, il gioco è fatto.
Ve li consiglio per una cenetta rilassata, gustandoli insieme a un buon vino rosso e un classico indimenticabile in bianco e nero, come Casablanca... o a una novità assoluta come Nowhere Boy, di cui vi ho parlato ieri. Buon appetito! 

domenica 5 dicembre 2010

Nowhere boy, il giovane Lennon tra chitarre e fish&chips



Venerdì è uscito nelle sale italiane Nowhere Boy (regia di Sam Taylor-Wood), il film che ripercorre l'adolescenza di John Lennon, gli anni prima che, insieme con l'amico Paul McCartney, costituisse i Beatles e si trasformasse in una leggenda. Avvertenza: chi si aspetta un film infarcito di riferimenti musicali o di "dietro le quinte" sulle canzoni, resterà deluso. Chi spera di trovare la prova provata, l'epifania della genialità di Lennon, resterà ugualmente deluso. Nowhere Boy, semmai, sfronda il mito per restituirci, semplicemente, un ragazzo. Un ragazzo che dietro una corazza di sfrontatezza, strafottenza e spregiudicatezza, nasconde un animo fragile e profondamente toccato dalle proprie vicende familiari: dalla morte dello zio George, unica figura simile a un padre che John conosca; da zia Mimi, che vorrebbe educarlo al classico contegno inglese e lotta per lui contro la sorella, ai suoi occhi madre indegna. E da questa madre, Julia, che dopo anni di assenza all'improvviso torna nella vita di John e come un uragano la sconvolge, con entusiasmi esagerati alternati a vortici di tristezza o con il suo ammiccare di fronte agli amici, il suo parlare di sesso e rock'n'roll e le cene improvvisate a base di fish & chips nella carta assorbente. Se vi interessa la storia di un ragazzo "con la fame", che si fa strada attraverso l'adolescenza e arriva ai confini della vita adulta grazie alla musica, allora Nowhere Boy vi piacerà. Nel frattempo, ecco la ricetta per preparare voi stessi i fish & chips della migliore tradizione inglese. 

foto da http://www.londra.at/web/it/londra/
Fish & chips per 4 persone.
800 gr di filetti di merluzzo deliscati
succo di 1 limone
salsa Worchester
1 cucchiaio di senape
1 chilo di patate
Per la pastella: 
200 gr di farina 00,
2 uova,
1 cucchiaio di zucchero,
mezzo cucchiaino di sale,
6 cucchiai di acqua gasata,
6 cucchiai di birra,
6 cucchiai di latte

Il segreto dei fish & chips sta nella particolare pastella, molto corposa. Per prepararla bisogna sbattere i tuorli di uovo con la birra, lo zucchero, il sale, l'acqua e il latte. A questo punto incorporate la farina setacciata, pian piano per non creare grumi: dovrà risultare un composto omogeneo e liscio, che farete riposare mezz'oretta. Alla fine, montate gli albumi e uniteli alla pastella. Marinate i filetti di pesce in una salsa fatta con senape, succo di limone e salsa Worchester. Scolateli e immergeteli nella farina e poi nella pastella. Friggeteli in olio di semi finché non sono dorati. Il pesce va accompagnato a patate fritte tagliate spesse. 

Gossip. L'attore che fa John Lennon si chiama Aaron Johnson, ha 20 anni ed è in questo momento al cinema anche con il film Kick-Ass. Ma soprattutto, sta con la regista Sam Taylor-Wood incontrata sul set di Nowhere Boy, classe 1967; e lei ora è incinta. Mah. Misteri dell'amore (?). Vi invito a vedere la loro foto insieme su IMDB.

venerdì 3 dicembre 2010

Che fine hanno fatto i Morgan? Esperimento (culinario) non riuscito



Avete presente quando lo sformato si sgonfia, la torta non lievita, la maionese impazzisce o la frittata si attacca tutta alla pentola? Guardando "Che fine hanno fatto i Morgan?" proverete più o meno la stessa sensazione: delusione mista ad amarezza per un'occasione mancata. 
Hugh Grant è invecchiatissimo e imbarazzante, con la sua recitazione a mossette, un continuo digrignar di denti cavallini e lo sguardo sempre altrove quando parla diretto a Sara Jessica Parker. Quest'ultima appare sciupata, spogliata delle mise da passerella a cui ci ha abituato in Sex & The City, e anche un po' noiosetta.
Tra i due non c'è la benché minima alchimia e infatti le scene romantiche, così come quelle dei litigi, risultano artefatte. La storia, poi, è una somma di cliché; a partire dalla presentazione della coppia, due-newyorkesi-di-successo-in-crisi-matrimoniale-per-infedeltà-di-lui, che poi si scopre essere causata dall'isterismo di lei, che da tempo cercava di rimanere incinta senza successo.
Per farla breve, i due si stanno separando, ma dopo una cena insieme assistono a un omicidio e vengono spediti nel Wyoming all'interno del programma protezione testimoni dell'FBI. Lì troveranno ad attenderli uno stereotipato paesino rurale dove gli uomini girano vestiti da cow boy, le donne assomigliano a Sarah Palin e tutti passano il tempo tra Bingo e rodei o sparando ai cervi e agli orsi. Se almeno questa trama inconsistente fosse infarcita di battute esilaranti, ci godremmo il film senza tante storie. Invece non si ride mai e il buonismo impera, culminando in un lieto fine che causa il diabete. E nemmeno sul  fronte cibo il film brilla: troviamo solo la scena di una colazione, quando gli ospiti campagnoli preparano alla Parker uova e bacon, ma lei è vegetariana e non mangerà nulla. Peccato.

giovedì 2 dicembre 2010

L'arte di arrangiarsi: gattò di patate rivisitato e Matrimonio all'italiana

Dopo la torta, vi lascio la "nordic version" di un altro piatto a base di patate la cui origine si contendono francesi, che lo chiamano gateau, e napoletani, che lo hanno trasformato in gattò (meno sofisticato ma più confacente alla sostanziosità della pietanza). Il gattò di patate vero prevede salame e provola campana affumicata. Io l'altra sera non avevo né l'uno né l'altra, così mi sono ingegnata con dei sostitutivi. L'arte d'arrangiarsi d'altra parte è tipica dei napoletani, che quindi potrebbero apprezzare. Una napoletana doc, Sophia Loren, ha dato vita sullo schermo a un personaggio unico nell'arte di arrangiarsi, una figura mitica che proviene dal teatro di Eduardo De Filippo. Parlo ovviamente di Filumena Marturano e della versione cinematografica di Vittorio De Sica, Matrimonio all'italiana. Un grande classico che si rivede sempre volentieri, anche per l'accoppiata vincente Loren-Mastroianni. La trama? Per i pochi che non la conoscessero, la trovate qui.
Nel frattempo eccovi la ricetta del mio gattoncino:

700 grammi di patate
3 fette di prosciutto cotto
60 gr di scamorza affumicata
50 gr di formaggio grattuggiato tra parmigiano e pecorino romano
50 gr circa di gorgonzola
1 uovo
noce moscata
sale
pangrattato
latte q.b


Eh già ci ho messo il gorgonzola. Era lì che mi guardava, aperto da un po', e l'ho fatto fuori. Essendo un formaggio estremamente scioglievole, vi assicuro che ci stava bene. Ma andiamo con ordine. Tagliuzzate a pezzetti la scamorza affumicata e il gorgonzola. Cuocete le patate a vapore, schiacciatele, salatele, aggiungete la noce moscata a piacere, il formaggio grattuggiato e quello a pezzettini, e un uovo sbattuto. Mescolate bene il tutto, se viene troppo gnucco aggiungete qualche cucchiaio di latte. In una teglia di ceramica imburrata (non molto grande) versate metà del composto, adagiate il prosciutto a pezzetti e coprite con il resto del purè. Spolverizzate di pangrattato e fiocchetti di burro. In forno per circa 45-50 minuti a 180 gradi. Lasciatelo raffreddare un pochino prima di servire. Cià!

Sophia Loren e Marcello Mastroianni nel film


martedì 30 novembre 2010

Dall'Irlanda con furore: la torta di mele con le patate e Leap Year


A volte succede. Compri una cosa e te ne dimentichi. E magari la ricompri. Stasera è arrivato l'omino Esselunga e tra le tante cose mi ha consegnato un bel sacchetto da 2 chili di patate. Di solito le tengo nel forno perché a) non ho posto altrove b) almeno stanno al buio. Peccato che quando l'ho aperto ci ho trovato un altro chilo e mezzo di patate che avevo comprato la settimana scorsa e avevo totalmente rimosso dalla mia memoria. E così eccomi in cucina, come una contadina irlandese del diciannovesimo secolo, a inventarmi qualche modo per far fuori le patate vecchie (già facevano i germogli, argh). 
Le ho cotte tutte a vapore e poi ho preparato un mini gatò (altra ricetta, altra puntata) e una torta irlandese (chi altri poteva usare le patate per i dolci?) che ho rubato a La Dolcetteria (thanks), sostituendo lo zenzero con la cannella, la marmellata di albicocche con quella di prugne (quella avevo!) e aggiungendo un cucchiaino di lievito (ho sempre il terrore che la pasta risulti gnucca senza neanche un po' di lievito).
Ecco la mia versione.

Eccola qua, appena sfornata (foto orrida, scusatemi)
Torta di mele irlandese con le patate 
500 gr di patate
150 gr di farina
1 cucchiaino di lievito
100 gr di zucchero
70 gr di burro
1 uovo
3 grosse mele golden o renetta
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di pangrattato
3 cucchiai di marmellata
cannella

Cuocete le patate a vapore e schiacciatele. Aggiungete il burro sciolto, lo zucchero, l'uovo sbattuto, la farina, 1 cucchiaino di cannella. Impastate il tutto. Stendete un velo di carta da forno in una teglia rotonda e fate aderire metà dell'impasto alla teglia, creando una base uniforme. Spalmate i tre cucchiai di marmellata (del gusto che preferite) sulla base, aggiungere le mele tagliate a pezzetti che avrete mescolato con i due cucchiai di pangrattato e lo zucchero di canna e se volete altra cannella. Ricoprire con il resto della pasta, stesa a disco con un mattarello (fatelo sulla carta forno o si attacca tutto). Infornate a 180 gradi per circa 1 ora.

In tutto questo parlare d'Irlanda mi viene in mente una commedia con Amy Adams vista qualche mese fa, che si intitola Leap Year, Una proposta per dire sì in italiano. I buoni motivi per guardarlo sono i paesaggi verdi irlandesi e Matthew Goode, che le più attente di voi ricorderanno in Match Point dove interpretava l'amico del maledetto Jonathan Rhys Meyers (odioso) nonché fidanzato di Scarlett Johannson. Un tipo carino dal tipico fascino inglese (ma qui fa l'irlandese, aiuto, l'Eyre inorridisce) con occhi chiari e capelli scuri. Per il resto siamo di fronte a qualcosa di piuttosto prevedibile, ma se siete amanti della commedia o siete inguaribili romantiche, il film fa per voi. In alcuni momenti ci sono anche delle chicche divertenti. Buona Irlanda a tutti!



Star Food. Drew Barrymore: for maccaroni & cheese I would ...Go the distance


Drew Barrymore e Justin Long
Drew Barrymore, una delle attrici più celebri e convincenti della commedia americana (che ha appena debuttato nel ruolo di regista con il fim Whip it!, con Ellen Page), confessa di essere piuttosto esigente in fatto di cibo, anche perchè è vegetariana e non trova facilmente qualcosa che la soddisfi davvero.
La star di Charlie's Angels ha però spiegato che non mangiare carne non rende la sua dieta del tutto salutare, anzi. "Sono come una teenager in fatto di gusti culinari. Mangio burro di arachidi con le banane, adoro i sandwich al formaggio grigliati e soprattutto maccaroni and cheese".
Cosa sono? Una specie di pasta pasticciata con besciamella e formaggi passata al forno, di cui trovate la ricetta QUI.
Ma al di là della dieta, secondo Drew, il segreto per apparire in forma è la soddisfazione personale. "Sono felice e credo che la felicità renda più belli: le persone contente diventano come specchi, riflettono la loro felicità". E a giudicare da come appare radiosa, tutto va a gonfie vele tra lei e il fidanzato Justin Long, che recita con lei nel divertente "Going the distance", Amore a mille miglia
Il film racconta una storia che nasce senza troppe aspettative e incredibilmente si rivela vero amore, dovendo poi sfidare le mille miglia New York-San Francisco. Cellulari, computer e viaggi aerei improvvisati saranno gli unici alleati del rapporto, mentre amici, parenti sopra le righe e crisi economica metteranno a dura prova il loro amore a distanza. Un film divertente e senza troppe pretese (ma meno stupido di tante commedie che girano!) e che vi consiglio per una serata relax.


Alla prima di Going the Distance

Una scena del film

venerdì 26 novembre 2010

The Switch, in poltrona con nachos e guacamole



Wally (Jason Bateman) non è il principe azzurro: indossa maglioni orribili, è cinico, un po' nevrotico, ipocondriaco, dice quello che pensa anche se non ti fa piacere e quando si ubriaca diventa più cretino di un quindicenne. Per questo Kassie (Jennifer Aniston), pur considerandolo il suo miglior amico, lo scarta come donatore quando decide di avere un bambino da sola. Ma al "party d'inseminazione" non tutto va per il verso giusto. E quando sei anni dopo Wally incontra il piccolo Sebastian, animalista testardo e con tendenza a drammatizzare i propri malanni, scopre delle affinità elettive quantomeno sospette.... Se volete un film per trascorrere un'ora e mezza spensierata, potete scegliere Due cuori e una provetta, come hanno orribilmente tradotto il titolo originale The Switch, ovvero lo scambio. Certo, è un filmetto in cui più di una volta indovinerete gli sviluppi della trama e che banalizza totalmente un tema scottante come la fecondazione assistita, riducendo il tutto a una favoletta. Ma le scene con il bambino sono davvero divertenti, così come i personaggi secondari (il donatore "vichingo", l'amica pazza interpretata da Juliette Lewis e il collega-Jeff Goldblum) per cui godetevelo in santa pace, magari spiluccando qualche nachos con guacamole, come quella che Wally si tira addosso goffamente -ormai ubriaco- durante la festa organizzata da Kassie.

Per preparare la Guacamole vi servono:
1 avocado maturo
1/2 cipolla bianca
1 lime
sale
peperoncino
pepe

Alcune versioni di questa salsa mex comprendono salsa chili, pomodori, maionese, cumino... ma io preferisco la ricetta più semplice, più veloce da preparare e con più spazio per il sapore dell'avocado.
Tagliate a piccoli dadini la polpa dell'avocado: schiacciatene 2/3 e tenete da parte gli altri. Poi tagliuzzate a pezzettini mezza cipolla (se è piccola, se no anche meno!) e aggiungetela alla purea. Grattuggiate un po' di scorza di lime e unitela al composto, poi spremetene metà e unite anche il succo alla crema. Aggiungete una punta di peperoncino, sale e pepe e unite i dadini ancora interi. Mescolate e voilà, la vostra specialità messicana è pronta.
Se vi piace la versione con il pomodoro non dovete fare altro che tagliare anche quello a pezzetti piccolini e unirlo a tutto il resto. Se la crema viene poco amalgamata, potete aggiungere un cucchiaino di maionese o un cucchiaio di olio ma io lo sconsiglio, l'avocado è già così burroso!

Un'altra scena divertente del film si svolge in un ristorante: è l'incontro tra Wally e Sebastian. Il primo, convinto di suscitare grandi entusiasmi, ha ordinato un'anatra laccata alla pechinese. Ma il bimbo si oppone alle crudeltà inflitte alle anatre e non ha intenzione di mangiarla.... L'anatra laccata non l'ho mai cucinata e credo che sia pane per i denti di un vero chef: se volete provarci, però, potete dare un'occhiata alla ricetta, sul sito di Cucina Italiana; nel frattempo godetevi la scena.



martedì 23 novembre 2010

Bananas! In a cake, with coconut twist

Oggi ho toccato con mano l'assurdità del sistema giudiziario, perdendo la giornata in un tribunale a testimoniare per un processo di cui non conosco i capi d'accusa e che coinvolge dei tizi che sette anni fa hanno rubato la borsa a me e una mia amica. E dopo sette anni pubblico ministero e avvocati pretendevano che ricordassi la dinamica esatta degli avvenimenti, le frasi pronunciate, le fattezze del locale, l'orario di arrivo (?!!?) e via dicendo: un'assurdità!
Ho perso la giornata, come dicevo, ma sono tornata a casa abbastanza presto per preparare una torta. Ho dato libero sfogo alla fantasia, per cui incrociamo le dita! Volevo provare a fare qualcosa con le banane ma le ricette che ho trovato in internet erano troppo pesanti o troppo  leggere o troppo lunghe o ancora con ingredienti che non avevo. Alla fine ne ho presa una dal sito Dietagratis... e l'ho "ingrassata"! Se volete leggere la versione light la trovate qui, se invece ritenete che una torta senza condimento nè uova non sia tale, vedete se vi aggrada questa:





Torta alle banane, cocco e gocce di cioccolato
1 vasetto da 125 gr yogurt alla banana
1 banana grande o (1 banana e 1\2)
100 gr di zucchero di canna
50 gr di burro + burro per la teglia
250 gr di farina 00
30 gr di fecola di patate
50 gr di farina di cocco
40 gr di gocce di cioccolato fondente
2 uova
1/2 bustina di lievito
latte quanto basta (almeno 1 bicchiere)





In una ciotola setacciate la farina con la fecola, il lievito, lo zucchero di canna e la farina di cocco. Frullate la banana con lo yogurt. Sciogliete il burro a bagnomaria. In un altro contenitore sbattete i tuorli d'uovo, incorporate il burro sciolto e il frullato di banane e yogurt, mescolando fino a creare una crema densa. A parte  montate a neve gli albumi. Unite la cremina alle farine, aggiungete il latte fino a ottenere la giusta consistenza, incorporare gli albumi e infine le gocce di cioccolato. Versate in una teglia imburrata e spolverizzate con altra farina di cocco. Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 50 minuti. 
Vi saluto con un film che ha per titolo l'ingrediente principale della torta: Bananas (Il dittatore dello stato libero di Bananas, in italiano), di Woody Allen (1971). 
Godetevi il trailer:

Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...