Revenant - Redivivo o le insospettabili virtù del raw food



Revenant -Redivivo è un film pazzesco. Mentre lo guardi non puoi fare a meno di restare a bocca aperta per l'impresa portata a termine da Alejandro González Iñárritu. Il film comunica la bellezza e la forza di una natura potente e indomita attraverso riprese suggestive, tecnicamente impeccabili, e rappresenta in modo crudo e realistico il disagio, il freddo, il dolore fisico, le ferite, la disperazione e al tempo stesso la tenacia e la speranza. Revenant non è un film da vedere per "la storia". E' un'epopea epica a cavallo tra naturalismo e filosofia, che mostra i più basici sentimenti umani nel loro stato più vivo e intenso. Bene, male, istinto di sopravvivenza, amore di un genitore per un figlio e di un figlio per un genitore. Odio, rabbia, voglia di vendetta. 
Leonardo DiCaprio vive i patimenti in modo così deciso e naturale che nemmeno per un attimo ti sfiora il pensiero che il suo corpo non sia veramente insanguinato, ferito, dolorante, infreddolito e sempre sul punto di cedere. Non so se Leo si porterà a casa l'Oscar, ma so che ha sicuramente investito tutte le sue risorse fisiche e mentali in questo ruolo e la sua prova è davvero fantastica, francamente mi stupirei se anche stavolta volessero negarglielo (a proposito, ha già vinto un BAFTA... l'avete visto il video con il suo discorso di ringraziamento, vero!?).

Se non sarà bastata la lotta con l'orso (seppur simulata), la discesa lungo le rapide di un fiume gelido, mangiarsi un pesce vivo e dormire nella carcassa di un cavallo... non so cos'altro potrebbe mai assicurargli il premio.
Non ci sono dialoghi intensi o particolarmente degni di nota in questo film, il vero dialogo è tra l'uomo e i grandi spazi della natura, in un braccio di ferro continuo dove vince chi sa adattarsi, piegarsi, scomparire, prendere misure estreme. Nonostante le due ore e mezza di pellicola e la storia piuttosto semplice nella sua trama, il film ha la capacità di tenere alta l'attenzione di chi guarda, grazie forse alla costante insicurezza nel destino dei protagonisti. Consiglio la visione al cinema, per gustare l'immensità dei paesaggi e la potenza delle riprese e delle musiche che accompagnano le immagini.


La trama in breve. Ispirato alla storia vera dell'esploratore Hugh Glass, la storia si svolge in North Dakota. Glass (Leonardo DiCaprio) sta guidando una spedizione di uomini alla ricerca di pelli e pellicce, ma vengono sorpresi da un gruppo di indiani che li attacca, decimandoli e rubando parte delle pelli. I sopravvissuti fuggono e prendono la via per tornare al forte. A causa delle condizioni meteorologiche impervie Glass suggerisce di abbandonare le pelli nascoste in un punto lungo la via, suscitando così l'ostilità di Fitzgerald (Tom Hardy). Nei giorni successivi, in seguito all'attacco di un'orsa, Glass è ridotto in fin di vita. I compagni non riescono a trasportarlo e decidono, viste le condizioni disperate in cui versa l'esploratore, di lasciarlo con suo figlio, un meticcio malvisto da quasi tutta la spedizione e due volontari, a vegliarlo fino alla fine per poi dargli sepoltura. Tra i volontari c'è Fitzgerald. Come prevedibile, la situazione presto precipita in una spirale di eventi drammatici. Glass inizierà quindi la sua lotta tra la vita e la morte per tornare al forte e ottenere giustizia e vendetta.


Iñárritu ha scelto di girare tutto il suo film tra i boschi innevati del Canada e nella Terra del fuoco, sottoponendo cast e crew a temperature che raggiungevano i -30 gradi, tutto per raggiungere un risultato iperrealistico e vissuto. Non si può dire che non ci sia riuscito! Tanto che la pellicola si è aggiudicata ben 12 nominations a questi Academy Awards 2016: miglior film, miglior regia (Iñárritu), miglior attore protagonista (DiCaprio), miglior attore non protagonista (Tom Hardy), miglior fotografia, miglior montaggio, migliori costumi, miglior montaggio sonoro, miglior scenografia, migliori effetti speciali, miglior sonoro. La spunterà il nostro Leo?


Tra le mille fatiche richieste nella realizzazione del film, DiCaprio ha "assaggiato" le gioie del raw food! Nei giorni persi nel bosco, debole, ferito e affamato, Glass ha infatti mangiato nell'ordine: midollo di una carcassa di bufalo; pesci crudi anzi praticamente vivi (oltre il sushi, ma oltre oltre!!) e fegato di bisonte sanguinante. Non è una dieta che mi sento di copiare e riproporre, ecco! Anche se i fan delle tartare e del sushi potrebbero osare e portare la loro esperienza a un altro livello... chi se la sente? Per ora l'ha fatto solo Leo, tenendo bene a mente che... poteva valere un Oscar! Alla fine però, non aveva una gran cera, porello.



Vi lascio con il trailer di The Revenant.





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