Biscotti alfabeto per Tutti pazzi per Rose


Avete voglia di una commedia leggera dalle adorabili atmosfere vintage? Allora Tutti pazzi per Rose (titolo originale Populaire) fa al caso vostro. Siamo negli anni 50 e Rose (Deborah Francois) è una ragazza inquieta che non si accontenta di aiutare il papà nella merceria di famiglia: nella vita vuole di più! L'unica cosa che sa fare, però, è battere a macchina velocemente, pur non avendo mai imparato con la giusta tecnica. Quando scopre che l'assicuratore Louis Echard (Roman Duris) sta cercando una nuova segretaria, si presenta al colloquio in città e con la sua esuberanza ottiene il lavoro.
Echard intuisce il talento di Rose e le propone di imparare a battere a macchina seriamente per partecipare a un concorso di dattilografia. Rose, che subisce il fascino del più maturo Louis, si dedicherà anima e corpo alla sua nuova missione e si sottoporrà a un allenamento senza sosta, diventando così una campionessa sempre più brava e una ragazza sempre più raffinata e carina. Riuscirà a conquistare il titolo mondiale e, soprattutto, il cuore dell'apparentemente freddo Louis?


Colori pastello, messe in scena teatrali, abiti dal taglio elegante, gonne a ruota, pettinature adorabili e rossetti vivaci: questo film francese grida ruggenti anni 50, sullo sfondo di una colonna sonora deliziosa, riportandoci con la mente alle commedie con Audrey Hepburn (di cui la giovane e deliziosa Deborah Francois appare una degna erede), ma anche a quelle di Doris Day (già di ispirazione per una pellicola dalle stesse atmosfere, Abbasso l'amore). Si tratta di una visione piacevole, con un buon ritmo, che scorre tra battibecchi amorosi e gare di dattilografia che assumono le sembianze di campionati olimpici: un film consigliato a tutti, anche a chi non è un fan delle commedie romantiche.



Un particolare carino: quando Rose impara a dattilografare, le viene insegnato a usare tutte le dita, distribuendole sulla tastiera della macchina secondo una mappa colorata che la divide in sezioni. Per facilitare il ricordo di quali dita deve usare nelle varie sezioni, Louis suggerisce a Rose di dipingere le unghie con diversi colori, creando una manicure davvero originale!


In questo modo Rose impara a battere un numero impressionante di parole al minuto... e allora quale ricetta potevo proporvi se non dei biscotti con le lettere dell'alfabeto? Facili ma soprattutto di grande effetto.. potete usarli anche per personalizzare un messaggio romantico per la vostra metà o semplicemente divertirvi un po' con lo scarabeo prima di papparveli!

Biscotti alfabeto
BiscottiAlfabeto_CookingMovies_ElisaPavan

Per circa 30 biscotti

Per la pasta frolla fine
200 gr di farina
120 gr di burro
2 tuorli d'uovo
80 gr di zucchero a velo
1 pizzico di sale
1 grattugiata di scorza di limone bio
Per la decorazione
Pasta di zucchero colorata quanto basta
Albume di un uovo


Lavorate la farina e il burro nella planetaria, finché non avrete ottenuto delle briciole. Unite poi lo zucchero a velo, il pizzico di sale, la scorza di limone e, infine, i tuorli d'uovo per compattare l'impasto. In pochi secondi otterrette la frolla, che andrà avvolta nella pellicola e lasciata riposare almeno 30 minuti in frigorifero. 
Mentre la frolla riposa, prendete della pasta di zucchero dei colori che preferite, stendetela molto sottile e con dei tagliabiscotti a forma di lettere dell'alfabeto ritagliate le forme delle lettere. Tenete da parte.

BiscottiAlfabeto2_CookingMovies_ElisaPavan

Una volta effettuato il riposo, stendete la frolla, ritagliate dei biscotti con uno stampino tondo (grande abbastanza per contenere le lettere di pasta di zucchero) e cuocete in forno preriscaldato a 170 gradi per circa 12-13 minuti.
Una volta cotti e raffreddati i biscotti, potete decorarli. Spennellate leggermente il biscotto con l'albume e adagiate una lettera dell'alfabeto, premendo per far aderire bene. Proseguite con tutti i biscotti.
Questi biscotti sono perfetti da servire con il tè nei nostri freddi pomeriggi invernali e si conservano bene in una scatola di latta per una settimana (anche dieci giorni).

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