Venezia72: Anomalisa, il ritorno in stop motion di Charlie Kaufman

Un frame da Anomalisa

Cosa succede quando ti senti profondamente disconnesso dagli altri, anche e soprattutto dalle persone che dovrebbero esserti più vicine, e invece appaiono ai tuoi occhi (e alle tue orecchie) tutte uguali? E' quello che ci mostra Anomalisa, ultima fatica di Charlie Kaufman, sceneggiatore di film cult come Essere John Malcovich, Se mi lasci ti cancello e Il ladro di orchidee, che torna con un film a sette anni da Synedoche New York e firma la regia insieme a Duke Johnson.
Kaufman opta per un film di animazione in stop motion, talmente realistico che a tratti si dimentica di avere di fronte un cartone e non una persona reale. Sarà per la bravura degli attori che danno voce a questi personaggi: David Thewlis (l'avete visto in Harry Potter, era il professor Lupin!) è il protagonista, Jennifer Jason Leigh è Lisa, e Tom Noonan.. beh, tutti gli altri!
La trama, in breve. Michael Stone, guru nel ramo dell'assistenza clienti e autore del libro How may I help you help them?, vola a Cincinnati per tenere uno speach motivazionale sul ruolo del customer service nelle aziende.

Qui, in preda a una crescente angoscia, cerca di distrarsi prima chiamando casa, ma sentire la moglie e il figlio non gli dà nessun sollievo, poi opta per richiamare una ex fidanzata, ma il loro incontro non va come previsto. Una speranza, però, in questo appiattimento generale, arriva dalla celestiale voce di Lisa. Lisa è solo una ragazza ordinaria, semplice e un po' bruttina, che gira con la più carina Emily e che è in hotel per assistere al discorso di Michael il giorno successivo. Ma Michael ne è attratto come da una calamita: non vuole staccarsi da lei, non può smettere di ascoltare la sua voce, così personale, così diversa da tutte le altre, piatte e identiche nelle altre persone. Questo idillio con Lisa potrà durare o è anch'esso destinato a rovinarsi? 
Kaufman realizza un film d'animazione decisamente vietato ai più piccoli (ci sono nudità, alcol e sesso nel film) e ci fa entrare dentro la testa di un uomo che ha perso il senso delle cose e si è disconnesso dai sentimenti. Per Michael ogni persona è intercambiabile con qualcun altro: non esiste differenza tra la moglie, il figlio, il receptionist dell'hotel, la sua ex o gli amici di famiglia. Non sente empatia per nessuno di loro e non vede in loro alcuna autenticità. 
E la sua rocambolesca nottata, lo spiraglio di speranza che vede in Lisa e poi il suo precipitare progressivo verso la paranoia, tengono incollati e conquistano lo spettatore, che almeno una volta nella vita si è sentito disconnesso dagli altri, esattamente come capita al protagonista del film. E come lui, ha avuto voglia di tornare a emozionarsi, a tutti i costi. 
Anomalisa non ha ancora una data ufficiale di distribuzione nelle sale: ma tenetelo d'occhio, è da non perdere.

Post più popolari