mercoledì 18 febbraio 2015

Banana bread al tè matcha per Begin Again -Tutto può cambiare



Quando Dave (Adam Levine), giovane musicista di talento, ottiene un allettante contratto da solista con una major discografica, lui e la sua fidanzata Greta (Keira Knightley) a sua volta cantautrice, si trasferiscono insieme in un meraviglioso loft a New York: sono eccitati dall'avverarsi di un sogno e dalle mille opportunità che stanno per dispiegarsi davanti a loro. Greta ha partecipato alla scrittura di alcuni pezzi dell'album e passa le giornate in studio di registrazione insieme a Dave, che ormai viene riconosciuto dalle ragazze per strada e ha smesso di bere caffè di Starbucks in favore del tè matcha (il tè giapponese dei samurai, dice lui).




Presto, però, il mondo di Greta crolla: Dave ha preso una sbandata per un'altra e la lascia. La ragazza si trova senza soldi e senza scopo a New York: si rifugia a casa di un amico suonatore di strada che per distrarla la trascina in un pub. Qui Greta si esibisce in una canzone e Dan (Mark Ruffalo), un produttore musicale con problemi di alcolismo e una vita familiare disastrata, rimane folgorato dalla sua musica. Nonostante non possa garantirle un contratto, essendo appena stato buttato fuori dalla società che ha contribuito a fondare, Dan le propone di registrare un demo per proporlo al suo ex socio. E' l'inizio di una bella avventura:  il demo diventerà presto un album, registrato tutto dal vivo, suonato outdoor sullo sfondo di una New York d'estate. E questa intensa esperienza musicale e di vita aiuterà Greta e Dan a capire cosa vogliono e a cominciare di nuovo (il begin again del titolo).





Il film porta la firma di John Carney, il regista di Once, irlandese di Dublino che tributa le sue opere al suo primo unico, vero grande amore: la musica. Da non perdere, infatti, la colonna sonora deliziosa del film che vede lo zampino di Gregg Alexander (ve lo ricordate nei New Radicals?), autore di un sacco di canzoni di successo per altri artisti. In particolare molto belle Lost Stars nella versione cantata da Adam Levine (sì, è quello dei Maroon 5 e qui recita oltre a cantare) e Like a Fool  e Tell me if you wanna go home cantate con vocina dolce da Keira Knightley che non se la cava male per niente.
Un film delicato, che sa essere romantico ma non sdolcinato e che ci risparmia alcuni cliché tipici delle commedie: da vedere!


Seguendo la passione di Dave per il tè dei samurai, ovvero il tè matcha, ho preparato questo banana bread aromatizzato al tè verde matcha per cucinare (io ho usato quello di http://www.edelices.it/): il fresco del té compensa il sapore dolce e intenso delle banane. Il plumcake rimane veramente morbidissimo, e poi il colore verde è sempre molto scenografico: insomma dovete provare a farlo. La ricetta è facilissima.

Banana bread al tè matcha
Ingredienti
250 grammi di farina
150 grammi di zucchero
1 bustina di lievito
2 uova grandi
2 banane schiacciate
succo di limone per le banane
60 grammi di burro sciolto
mezzo bicchiere di latte
un cucchiaio di polvere di tè matcha (per cucina)
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia

Preriscaldare il forno a 180 gradi. Schiacciare le banane e cospargerle di succo di limone. Sbattere le uova con lo zucchero. Sciogliere 60 grammi di burro a fuoco dolce. Pesare la farina, unirvi il lievito setacciato e un cucchiaio di tè matcha per cucinare. Unire le uova sbattute con lo zucchero, il burro sciolto e il latte alla farina. Aggiungere l'estratto di vaniglia, mescolare molto bene e versare il composto in uno stampo da plumcake. Cuocere in forno per circa 40 minuti, controllare la cottura con uno stecchino di legno. Lasciar raffreddare, sformare e gustare a colazione (ma anche a merenda!) con caffè, tè o quello che più vi piace.


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