domenica 25 maggio 2014

That 70ies Day: Quasi Famosi


Gli anni 70 sono un decennio mitico e ricco di rivoluzioni: culturali, sociali e anche musicali. Oggi con altri blogger di cinema vogliamo celebrarlo regalandovi una carrellata di film da noi perdere e io vi parlo di Quasi famosi, film di Cameron Crowe del 2000.


Quasi famosi è un film molto furbo, ma non per questo nel senso negativo del termine. Mescola rock, avventura, formazione, scoperta, amori e conquista sia il pubblico degli adulti che possono rivivere i bei tempi andati della loro adolescenza, sia i teenager, facilmente in grado di immedesimarsi nella ricerca di sé e di una grande avventura da vivere per realizzare i propri sogni come quella di William.



William è un quindicenne amante del rock che sogna disperatamente di scrivere per la rivista Rolling Stone. Quando manda alcuni suoi scritti alla rivista, riceve l'inaspettata telefonata di un caporedattore che lo incarica di seguire gli Stillwater, gruppo emergente del panorama rock, nel loro tour estivo.
William incredibilmente riesce a convincere la madre a lasciarlo partire con quelli che all'inizio del film appaiono agli occhi del ragazzo uomini bellissimi e invincibili. Solo con il tempo capirà che anche chi scintilla su un palco è una persona come tante altre, piena di pregi ma anche di difetti e debolezze.
Sua compagna di viaggio in questa estate di formazione sarà Penny Lane (Kate Hudson), giovane senza punti di riferimento che insieme a una carovana di svitate groupies gira l'America al seguito delle rockstar, vivendo un sogno che rischia di infrangersi da un giorno all'altro.



La storia del film è ispirata alla vita del regista Crowe, che da ragazzo ha effettivamente lavorato come reporter per la rivista Rolling Stone, conoscendo molti artisti dell'epoca. Alcuni personaggi del film come i giornalisti, i musicisti e gli eventi ricalcano esperienze effettivamente vissute da Crowe, rielaborate.



Inutile dire che la colonna sonora è fantastica, un concentrato di rock e ballads imperdibili che spaziano dagli Who a Elton John, passando per Led Zeppelin, Cat Stevens, David Bowie, Lynyrd Skynyrd e gli Yes. Non credo serva commentare ulteriormente!



In sostanza guardatelo: il film è intelligente, divertente e ci conduce insieme a William alla scoperta di un mondo magico che è stato e non esiste più, e di cui avremo sempre un po' di nostalgia.

Ecco tutti i link da andare a visitare oggi:

12 commenti:

  1. Mah, a me il cinema di Crowe piace, però lo trovo un po' ruffiano... Visto un secolo fa, dovrei rivederlo per rivalutarlo! Grande Frances McDomard!

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    1. Ale è decisamente ruffiano o, più semplicemente, intrinsecamente americano.. i dialoghi dei suoi film in particolare, sono sempre dialoghi a effetto (vd anche Jerry Maguire e Elizabethtown e anche il più recente We bought a Zoo). Questo però secondo me è tra i migliori!

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    2. Sono d'accordo: il cinema di Crowe è innegabilmente ruffiano, ma nell'aspetto più positivo del termine: sa come coinvolgerti, commuoverti, appassionarti... non si può dire che sia un grande regista ma è uno che sa sempre raggiungere il suo scopo. Non a caso finora non ha mai deluso, pur non girando certo capolavori.

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  2. super cult totale!
    indimenticabile kate hudson, che poi non avrebbe più azzeccato mezzo film...

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    1. Sai che Kate Hudson fu presa solo perché all'ultimo Sarah Polley ha dato forfait per un progetto canadese -che nessuno ha mai sentito nominare?!? Lei doveva interpretare la sorella, all'inizio. Questo film la lanciò alla grande, peccato per le schifezze che ha fatto dopo.
      Di cui salvo solo Come farsi lasciare in 10 giorni, film superstupido ma che per qualche motivo è tra le mie rom com preferite.. c'entrerà la presenza di Matthew forse? chi lo sa..

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  3. Ricordo che all'epoca mi era piaciuto abbastanza, ma confesso che me lo ricordo davvero poco! :)

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  4. Avevo praticamente rimosso questo film, visto un trilione di anni fa. Non posso dire di poterlo del tutto salvare: il fenomeno delle groupies sarebbe dovuto essere rappresentato in maniera molto più cruda, a mio parere.

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  5. "From the director of Jerry Maguire", e passa subito la voglia di guardare il film.

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  6. Adorabile.Forse l'unica cosa davvero bella in cui ha recitato Kate Hudson

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  7. Il suo alone di cult aleggia nella mia testa da sempre ma incredibilmente non ho mai trovato la voglia per cercarlo e vederlo... prima o poi cederò, prometto!

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  8. William incredibilmente riesce a convincere la madre a partire? Chi è il soggetto? William o la madre? A parte l'appunto, film consigliabile, anzi molto. Colonna sonora? Spettacolo. Ruffiano? Bah, dipende dal grado di cinismo dello spettatore. La grande bellezza insegna (spot Fiat compresi). Fortunatamente questo film è anziano. Come gli anziani racconta qualcosa che rimane, magari ascoltato da pochi. Nessun effetto speciale (evviva evviva). Sentimentale e nostalgico q.b. Le groupies da rappresentare in maniera più cruda? Ma anche no. Non per idealizzarle, ma la "cessione" in cambio di 50 dollari e una cassa di birra mi pare abbastanza esplicativa. Soft? Sicuramente. Però davvero carino. Non dico bello, perché il bello è noioso.Da vedere e soprattutto da ascoltare. E poi la meraviglia assoluta è (prima di pubblicare il commento): "Dimostra di non essere un robot". Si vabbè!

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    1. Hai ragione Anonimo, ho corretto la frase, mancava un "lasciarlo".. la fretta, si sa, non è amica della buona scrittura. Insomma il film ti è piaciuto, mi par di capire: anche a me! :) La prossima volta puoi lasciare il tuo nome (tanto per dimostrare di non essere un robot!), a presto e grazie del commento!

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