Meringhe - Io e Annie


"La commedia accenna solo i problemi, raramente li affronta in modo diretto. I film drammatici sono come un piatto di carne con le patate, la commedia è piuttosto il dolce, come una meringa"
Con questo paragone culinario Woody Allen spiega quella che per lui è la differenza tra commedia e film drammatico. Ed è la commedia, e quindi una meringa, che il regista newyorkese sceglie per raccontare le sue storie e la sua realtà, aromatizzata dalle nevrosi e dal cinismo che lo caratterizzano da sempre. Una di queste merighe, uno dei film simbolo della vasta produzione di Allen è Io e Annie, del 1977, con Diane Keaton, che vinse ben 4 premi Oscar (miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista, miglior sceneggiatura).






Di cosa parla questa meringa ? Di una storia d'amore dei tempi moderni, finita male: il film comincia con il protagonista, Alvy, intento a interrogarsi sui motivi per cui un amore così promettente come quello tra lui ed Annie abbia finito per sciuparsi e finire. E così ripercorriamo con Alvy l'innamoramento, le discussioni esistenziali, le gelosie, i dissapori e infine la rottura della coppia, entrando nei pensieri dei personaggi e, talvolta, vedendo quello che avrebbe potuto o dovuto essere, grazie all'immaginazione di Alvy.
Celebre la scena in cui Alvy e Annie sono in fila al cinemaAlvy è altamente infastidito da un pomposo cliente dietro di lui, che sproloquia sull'ultimo film di Fellini atteggiandosi a grande critico, e sogna di riuscire a umiliarlo pubblicamente dimostrando la sua inettitudine grazie all'intervento di un celebre sociologo (Marshall McLuhan, che fa un cameo nei panni di se stesso).



Io e Annie fu un grande successo di critica e pubblico ed è considerato ancora oggi tra i migliori film di Allen che, nel corso della lunga e prolifica carriera di regista, ha sfornato la bellezza di 47 film, non sempre all'altezza delle aspettative (vedi To Rome With Love...). Al momento è in lavorazione il 48esimo, ovvero Magic in the Moonlight, che dovrebbe uscire nei cinema in autunno. Vedremo se sarà una bella meringa da gustare...

Nel frattempo, potete prepararle voi stessi. Fare le meringhe è davvero super facile e dà un sacco di soddisfazione. Vi serviranno solo degli albumi (tipo quando fate la crostata e vi avanzano tutti quegli albumi e non avete idea di che farvene? Ecco, ora lo sapete!), zucchero e un buon sbattitore elettrico.




Meringhe
Per circa 40 meringhette

200 grammi di albumi 
400 grammi di zucchero, preferibilmente a velo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per fare le meringhe vi servirà esattamente il doppio del peso degli albumi in zucchero. Con lo zucchero a velo, più fine, il risultato sarà migliore, ma potete farle anche con normale zucchero bianco. Nella ciotola del robot o in una terrina (vetro o acciaio) montate gli albumi. Quando cominceranno a diventare bianchi e montati, potete aggiungere, un po' per volta, lo zucchero. Continuate a montare incorporando man mano lo zucchero, per qualche minuto. La meringa sarà pronta quando sarà ben lucida e rovesciando la terrina il contenuto rimarrà perfettamente fermo al suo interno. Aggiungete un po' di estratto di vaniglia. Inserite la meringa in un sac a poche con bocchetta lavorata (o liscia, ma stellata in questo caso fa molta più scena) e stendete le meringhe della dimensione che preferite su una teglia coperta di carta da forno. Infornate a circa 80 gradi e armatevi di pazienza, perché devono stare in forno per 3 ore. E abbiate cura di controllarle di tanto in tanto e di aprire lo sportello del forno per far fuoriscire l'umidità (nemica delle meringhe :-)).
Ora i vostri dolcetti sono pronti. Potete mangiarli così come sono, arricchirli intingendoli per metà in cioccolato fuso, sbriciolarli per guarnire bicchierini e coppette golose.

Si conservano circa una settimana chiuse in un contenitore ermetico (non ce ne sarà bisogno, le finirete prima!). Buone meringhe!

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