Steven Spielberg Day: Indiana Jones e il tempio maledetto



Quando ero piccola non capitava spesso che i miei genitori e io ci entusiasmassimo per gli stessi film. Io ero ancora concentrata sui cartoni animati mentre loro preferivano roba tipo Kramer contro Kramer e Blade Runner. Ma ricordo che Indiana Jones metteva tutti d'accordo. Era un "film evento", per copiare Mentana, un appuntamento da non perdere, che mescolava avventura, azione, intrighi, amori, con una vena di comicità e il fascino dell'allora giovane e bello Harrison Ford. Tutto merito di Steven Spielberg, regista eclettico, osannato da molti e detestato da altrettanti, che oggi compie 67 anni e che i blogger di cinema celebrano con un Day a lui dedicato.


Spielberg è il regista di indiscussi successi di pubblico come Lo squalo, E.T. e Jurassic Park, e di critica, come Il colore Viola, Schindler's List e Lincoln. La trilogia dedicata al professor Indiana Jones, affascinante archeologo avventuriero (ok, c'è anche un quarto film, del 2008, Indiana Jones e il tempio di cristallo... ma vogliamo veramente contarlo?), è una pietra miliare del cinema d'avventura. Oggi io vi parlo di Indiana Jones e il tempio maledetto, seconda pellicola della triade, ma ambientata nel 1935, un anno prima dei Predatori dell'arca perduta che fu invece il primo film.


Siamo nel 1935 a Shanghai: Indiana Jones tratta l'acquisto di una pietra preziosa con un boss che non intende pagargliela: lo scontro degenera e Indie si trova costretto alla fuga in compagnia della cantante americana Willie Scott e del piccolo Short Round. I tre finiscono su un aereo che presto si schianta sulle montagne dell'India. Qui finiscono prima ospiti degli abitanti di un villaggio sui monti e poi del giovane maharaja locale. All'interno del suo lussuoso palazzo, dove all'apparenza sembra regnare la tranquillità, i tre si troveranno presto invischiati in una serie di pericoli e trabocchetti. Indiana dovrà risolvere il mistero che coinvolge una pietra sacra e dei malvagi adepti di una misteriosa setta dedita ai sacrifici umani, che l'hanno rubata.



Di questo film, a suo tempo, mi colpirono le scene violente ma soprattutto quelle "schifose", a base di insetti, serpenti e ragni. In particolare, non posso che segnalarvi la meravigliosa cena alla corte del maharaja, a base di "serpente con sorpresa" (e che sopresa), scarafaggi,  brodino con occhi e, per finire, un semifreddo molto molto particolare....



Non ve lo ricordate? E' il momento di riguardarvi il film! Non prima di aver letto le recensioni degli altri film del nostro amico Steven....

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