lunedì 14 gennaio 2013

Star food: Golden globes, che gusto!

Lo avevo detto che il nostro Ben era stato bravo. E infatti il suo Ar-go-fuck-yourself  (chi non ha visto non capirà, pace) ha portato a casa il premio come miglior film ai Golden Globes, e lui quello di miglior regista.
La mia amata Jessica (Chastain) vince come miglior attrice drammatica mentre la rivelazione dell'anno, Jennifer Lawrence, si becca il premio come miglior attrice in una commedia.
Prevedibilmente premiata Anne Hathaway ne Les Miserables, dopo essersi sudata il premio con una dieta da meno 11 kg e -si sa- a Hollywood queste imprese pagano sempre. Anche il suo compare di set Huge-Hugh Jackman vince come miglior attore in una commedia o musical, mentre il solito secchione Daniel Day Lewis porta a casa il globo come miglior attore drammatico per Lincoln.
Django Unchained di Tarantino è stato premiato per la sceneggiatura e per il miglior attore non protagonista, il mitico Christoph Waltz. Michael Haneke premiato per il film straniero con Amour.
Qui trovate tutti i premi. Alcuni di questi film non sono ancora arrivati in Italia: giudicheremo quindi più avanti. Per ora, godetevi i nostri consueti abbinamenti golosi dal red carpet. Credevate vi potessi lasciare senza? Non sia mai...
Ho dovuto sceglierne alcuni, c'erano moltissimi abiti rossi e altrettanti neri ma ne ho scelto solo uno per tipo. Molte altre avrebbero meritato ma il tempo è quel che è! Enjoy e ditemi chi è la vostra preferita!

Jessica Alba
Invitante come una pescuccia in un abito color corallo firmato Oscar De la Renta.. stupendo!



Jennifer Lawrence
La rivelazione dell'anno calca il red carpet in un abito rosso fragola a campana firmato Dior



Anne Hathaway
Sceglie la semplicità di un candido Chanel, prezioso e irresistibile.


Jessica Chastain
Semplicità con una lunga scollatura e color del cielo per l'abito firmato Calvin Klein scelto dall'attrice



Naomi Watts
In questo Zac Posen color rubino la bionda australiana si mostra chic ed elegante come sempre 


Kate Hudson
Ha dichiarato di aver scelto il comfort con questo splendido abito nero impreziosito d'oro di Alexander McQueen. Alla faccia della comodità!


Sienna Miller
IN versione principessa dei fiori in un insolito abito firmato Erdem, sui toni del rosa.



martedì 8 gennaio 2013

Panettone gastronomico, antipasto ...astronomico



Avete finito di mangiare? Io sì.. almeno credo.. Da ieri sto cercando di darmi una regolata.. cose leggere, verdura, frutta e niente dolci. Ma prima di affogare in un mare di dispiacere per mancanza di serotonina vi lascio la ricetta del panettone gastronomico. Mica pizza e fichi. Quello che se lo comprate dal panettiere vi costa più di 10 euro e in pasticceria o in gastronomia già farcito.. non lo voglio nemmeno sapere.
Farlo è semplice. Orsù dunque, al prossimo cenone di Capodanno (o perché no, settimana prossima se avete la fortuna di avere il fisico a-la-Kate Moss) fatelo voi. Ecco gli ingredienti!

Panettone gastronomico (per 8-10 persone)

250 grammi di farina forte (Manitoba)
250 grammi di farina 00
15 grammi di lievito di birra fresco
1 cucchiaio colmo di zucchero
250 grammi di latte parzialmente scremato
100 ml di acqua
2 uova
100 grammi di burro
10 grammi di sale
+ 1 uovo per spennellare
+ 10 gr di burro per la cupola

Scaldare leggermente il latte con l'acqua e togliere il burro dal frigo. Nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito in poco latte con un cucchiaio di zucchero, unire le uova sbattute e una prima parte di farina, amalgamare a bassa velocità. Aggiungere i restanti liquidi e la farina setacciata. Impastare bene per circa 5 minuti a velocità due (nel kitchen aid) e poi concludere con un minuto a velocità 4. A questo punto l'impasto sarà ben incordato. Aggiungere il burro a pezzetti, gradualmente, unendo il successivo solo dopo che il pezzo precedente è stato assorbito. Aggiungere il sale e amalgamare ancora. Dopo una decina di minuti l'impasto sarà pronto. Lasciare nella ciotola a lievitare in un posto tiepido e asciutto.
Dopo circa tre ore, sgonfiare delicatamente l'impasto (che sarà come nella prima foto sotto) e impastarlo su una spianatoia con poca farina. Effettuare due o tre pieghe all'impasto e poi questo movimento che (ho scoperto) si chiama pirlatura e consente di raccogliere l'impasto in una palla perfetta senza molta fatica. Mettere il panettone nello stampo, coperto, a lievitare nuovamente.
Dopo un paio d'ore l'impasto sarà come questo che vedete nella terza immagine del collage.


Una volta lievitato, spennellate un po' di uovo sbattuto suulla cupola del panettone e operate delicatamente una incisione a croce al centro, dove posizionerete un cubetto di burro. E' ora di cuocere il panettone: dritto in forno preriscaldato a 180 gradi, per circa 50 minuti. Il risultato lo vedete nella quarta foto sopra!
L'ho conservato nella carta di un altro panettone, il giorno dopo l'ho tagliato (questo l'ha fatto mio padre, veramente.. non è tanto semplice affettare bene gli strati) ricavando 10 fette. Era bello morbido, profumato ma non pesante, adattissimo alla farcitura.
Abbiamo guarnito con strati di maionese e salmone affumicato, salsa tonnata (maionese, tonno e capperi frullati) e mascarpone con patè di olive. Mi raccomando, non si farciscono tutti gli strati ma si fa uno strato farcito, uno liscio a coprire, un altro liscio che costituisce da base per lo strato successivo.. e via dicendo. Sembra banale, ma mi è capitato di andare decisa su un panettone e tirare su una sfilza di dieci strati alta come un grattacielo perché era stato farcito su tutti i livelli... ingestibile! Quando prendete un pezzetto deve essere un piccolo sandwich, insomma: lo vedete qui sotto nelle foto dove lo sto farcendo (con mani unte, eh eh eh)



Ovviamente potete farcirlo come più vi piace: gamberetti e salsa rosa, uova di lompo e burro, ma anche crema di prosciutto e ricotta (o altri formaggi morbidi), verdure e caprino, crudo e maionese e via dicendo. Chi più ne ha più ne metta. Una volta iniziato sarà difficile smettere di mangiarlo perché, come le ciliegie, un pezzetto tira l'altro (ma è un po' più deleterio delle ciliegie!). Oggi niente film.. sono di fretta.. godetevi il panettone! :-)


sabato 5 gennaio 2013

In the loop for Looper



I motivi che potrebbero convincervi a vedere Looper sono gli stessi che potrebbero portarvi a passare oltre senza dare una chance a questo film che mescola fantascienza, thriller e action. Sto parlando di effetti speciali che vantano l'utilizzo della prossemica per il make up del protagonista, viaggio nel tempo come espediente narrativo, un numero sostenuto di inseguimenti e sparatorie e il sempre ganzo Bruce Willis.
Se a questo punto siete pronti a proseguire, affronterete un film intricato e con un buon ritmo in cui l'intreccio, sebbene con qualche incoerenza e leggerezza, è ben costruito e tiene incollati allo schermo. Qualcuno ha scritto che Looper è il "Matrix di questo decennio", ma trovo che un'etichetta del genere sia innanzitutto troppo generosa e in secondo luogo sviante: in questa pellicola c'è molto più di Terminator (il primo, il numero 1) che del film dei fratelli Wachowksy, unito al gusto per intricate trame "a puzzle" dei film di Christopher Nolan.
Non siamo certo ai livelli di Inception, ma questa creatura del regista Rian Johnson se la cava, grazie anche ai protagonisti: Joseph Gordon Levitt, che interpreta Joe da giovane, e Bruce Willis, lo stesso Joe con 30 anni di più sulle spalle. Per rendere credibile l'interpretazione dello stesso personaggio da parte di due persone fisicamente così diverse e non potendo Bruce prendere le fattezze tonde e lo sguardo dal sapore orientale di Gordon-Levitt, è stato quest'ultimo a trasformarsi (o almeno a tentare di farlo) in un Willis sbarbatello.
Il make up gli ha regalato una mascella ingrandita, un naso più largo e diritto, labbro più basso e sottile, orecchie ritoccate non so come e sguardo completamente snaturato da un'arcata sopraccigliare ricostruita e lenti a contatto verdi. Ci piace questo Joseph Gordon Levitt conciato come un manichino della Rinascente? No, oviamente è molto meglio  al naturale e per quanto il trucco sia di altissimo livello, si percepisce che la sua faccia abbia un che di plasticoso. Però c'è anche da dire che questo attore (che è ufficialmente uno dei miei beniamini, dopo averlo visto in Batman e 50/50) riesce a ricordare davvero Willis nella mimica facciale e nel modo di muoversi. In una scena in cui si trova a colloquio con il suo "capo", una specie di boss della malavita futura, Levitt sfoggia quel ghigno un po' beffardo e il sopracciglio ammiccante del primo Willis, quello di Die Hard e Il quinto elemento, per intenderci.

Joseph Gordon Levitt "willisizzato" per Looper
...e nelle sue sembianze abituali

La storia è questa: siamo nel 2044, il viaggio nel tempo non è stato ancora inventato ma da qui a 30 anni lo sarà. I signori della mala del futuro hanno pensato bene quindi di creare un sistema per cui, quando vogliono disfarsi di qualche personaggio scomodo, lo catturano e lo mandano indietro nel tempo ammanettato e incappucciato, dove dei killer di basso profilo, i loopers, provvedono alla sua immediata esecuzione. Per ogni cadavere i loopers sono ricompensati con lingotti d'argento legati al corpo del malcapitato. Il looper si chiama così perché prima o poi, avendo accumulato troppe informazioni sui suoi datori di "lavoro", arriva il giorno in cui deve chiudere il cerchio (the loop, appunto) uccidendo il se stesso del futuro. In cambio riceve una buonuscita in lingotti d'oro e il resto della sua esistenza vissuto alla grande, nel lusso.
Quando Joe deve chiudere il suo cerchio però qualcosa va storto: il se stesso del futuro è molto sveglio e, approfittando di un attimo di esitazione, riesce ad aggredirlo e fuggire. A guidarlo è la disperazione e la voglia di vendetta: vuole trovare il capo della mala che sta chiudendo tutti i cerchi ed è responsabile della morte della moglie di Joe, avvenuta durante la sua cattura. In mano ha una data e ora di nascita e tre target, tre bambini di 10 anni che potrebbero essere il suo nemico del futuro. Joe giovane è invece consapevole di dover uccidere il se stesso del futuro appena possibile, mentre la malavita gli sta già dando la caccia. E nell'inseguimento presto si trovano coinvolti Emily Blunt e suo figlio, che vivono in una casa di campagna segnata sulla mappa da Joe-Willis per qualche motivo sconosciuto...





Insomma, Looper è buon thriller fantascientifico e se vi piace il genere - e non vi aspettate il Matrix di questo decennio- non resterete delusi.
Cosa c'è da mangiare in questo film? C'è poco tempo per stare a tavola. E l'unico momento in cui vediamo il cibo è quando i due Joe si danno appuntamento alla tavola calda. L'ordinazione è quanto di più insano e americano ci possa essere. Bisteccona con patatine fritte e uova strapazzate. Guardate qua che sleppazze di carne.



Io penso di mangiare questa dose di carne rossa forse in un mese intero.. abbinata alle uova e alle french fries poi, mi sa che è una dieta che va bene solo per un Looper braccato dalla mala!
Il film esce nelle sale italiane il 31 gennaio: buon loop!

sabato 29 dicembre 2012

Mousse di cioccolato e un film per Capodanno



Non so voi ma questi giorni di festa non ho fatto altro che mangiare: primi sfiziosi al forno, faraone, salmone affumicato, insalata russa, noci, lichees, pezzi di panettone, biscotti di natale, assaggi di torrone. Stamattina ho battezzato un nuovo rotolino sulla pancia mentre i fianchi si allargano a dismisura: il problema è che non ho nessunissima voglia di smettere, anzi, più mangio, più mangerei :-) Tra le creazioni di questo periodo di perdizione gastronomica, c'è questa mousse di cioccolato che ho preparato per una cena con degli amici. E' molto, molto cioccolatosa: mettendola nei bicchierini potreste pensare che sia un po' scarsa, ma vi assicuro che la dose è più che sufficiente: è una mousse corposa e a un certo punto penserete che non potete finirla. Passati 5 minuti però il richiamo del cioccolato sarà più forte e magicamente avrete la forza di arrivare in fondo! :) Provatela e mi saprete dire, qui è piaciuta a tutti.




Mousse di cioccolato
per 6 persone
250 grammi di cioccolato fondente al 70%
1 pezzetto di burro (10 gr circa)
4-5 cucchiai d'acqua
2 uova
2 cucchiai di zucchero
200 ml di panna fresca
per guarnire: Chocaviar Venchi

Spezzettate il cioccolato e scioglietelo in un pentolino a bagnomaria. Quando sarà quasi completamente sciolto aggiungete il pezzetto di burro e qualche cucchiaio d'acqua. Nel frattempo montate i tuorli con lo zucchero nella planetaria, per qualche minuto, fino a ottenere una crema chiara e gonfia. Unite i tuorli montati al cioccolato ancora a bagnomaria, mescolate bene finché le uova non saranno assorbite. Montate a neve gli albumi e montare la panna. In una scodella incorporate prima gli albumi e poi la panna alla crema di cioccolato, lentamente e con movimento dal basso verso l'alto, facendo attenzione a non smontarli. Trasferite il composto in un sac a poche monouso, tagliare la punta e riempire 6 bicchierini. Guarnite con un po' di Chocaviar o scaglie di cioccolato (oppure frutti di bosco, se preferite) e la vostra mousse è pronta. Lasciate riposare in frigo per almeno un'ora. Togliete i bicchierini dal frigo circa 20 minuti prima di consumare la mousse. 

Se avete in programma una cena per l'ultimo dell'anno, potete preparare queste mousse al posto (o accanto) ai soliti panettoni e pandori. Se invece non vi va di passare la serata tra cotechini, lenticchie e petardi e avete voglia di qualcosa di alternativo, potete dire no al cenone di San Silvestro e prendere in considerazione l'idea di passare la serata al cinema. O andarci il pomeriggio di Capodanno, quando sarete annoiati a casa dopo l'ennesimo pranzo.
Cosa c'è da vedere? Ecco una selezione di ciò che potete vedere al cinema in questi giorni.

Vita di Pi
di Ang Lee


La regola del silenzio
di Robert Redford


Ralph Spaccatutto
Walt Disney



Love is all you need
di Susan Bier


Lo Hobbit 
di Peter Jackson




Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...