martedì 28 febbraio 2012

Late Oscar bites... from the red carpet

Ok, lo so, arrivo tardi. Perciò non starò a riassumere chi ha vinto cosa, le cinque statuette a The Artist e relativa domanda "ma sarà davvero un capolavoro o è cinema compiaciuto di se stesso", serata di premiazione & co. Per queste cose vi rimando al sito ufficiale della Academy e allo speciale di BestMovie.
Vi lascio piuttosto, come al solito, qualche ispirazione golosa rubata al red carpet... aspetto i vostri commenti! 

My favorite dress: Penelope Cruz e i campi di lavanda della provenza


Red carpet in magenta red dress per Emma Stone


Milla Jovovich e il cocco rapè très chic


Jennifer Lopez, un goloso cremino bigusto


Natalie Portman, vintage in Dior a pois


Rooney Mara, deliziosa in bianco panna


Meryl, avrai vinto l'Oscar ma era meglio se non ti vestivi da Ferrero Rocher!


La divina Angiolina. Ovvero come portare uno spacco sexy (Belén impari)


Le foto del red carpet sono prese dal sito http://oscar.go.com/ e dal sito http://www.hollywoodlife.com/ 
Le foto dei dolci sono reperite tramite Google Images.

lunedì 20 febbraio 2012

Oscar 2012: pronti con i pop corn?




Il 26 febbraio ci sarà la 84esima cerimonia di consegna degli Academy Awards. Io non la vedrò in diretta, non ho Sky, ma vi avverto che per l'Italia ci sarà la Ventura a commentarla... vedete voi se vi conviene far le ore piccole oppure è meglio beccarsela ex post su Youtube :)
A presentare quest'anno il mitico Billy Crystal.
Per preparare i nostri palati cinematograficamente (e non solo) esigenti, eccovi i trailer di alcuni dei film nominati nelle varie categorie o per i protagonisti e che NON ho ancora visto (o non ho avuto tempo, o non sono ancora usciti qui), ma conto di guardarmi appena possibile. E voi, quali mettete in lista?

My Week with Marylin 
ovvero la metamorfosi di Michelle Williams


War Horse
Epicità equina per Spielberg


The Descendants
Il dramma familiare di Clooney alle Hawaii


Hugo Cabret
Accendiamo la fantasia


The Artist
Un film... d'altri tempi!


The Iron Lady
Meryl è ancora la star

domenica 19 febbraio 2012

Jane Eyre vs Jane Eyre: Fukunaga vs Zeffirelli. E i pangoccioli della domenica


Oggi vi parlo di un classico della letteratura inglese: Jane Eyre, di Charlotte Bronte, di cui esistono -pare- ben 18 (no dico... 18!) trasposizioni cinematografiche e/o televisive. Io però mi fermo a due: la versione di Zeffirelli, del 1996, e l'interpretazione di Cary Fukunaga, del 2011, e le metto a confronto.
Le due versioni, pur raccontando la stessa storia, sono differenti per struttura, atmosfere, luci, personaggi. La versione di Zeffirelli è lineare nella narrazione ed essenziale nei dialoghi e, come un'opera teatrale ben realizzata, delinea in pochi tratti le emozioni dei protagonisti e l'essenza della storia. Sullo sfondo pochi paesaggi e una Thorfield molto lussuosa, confortevole e squisitamente inglese.
Il film di Fukunaga gioca invece con una struttura a flashback, che parte dalla fuga di Jane da Thornfield: comprime poi l'infanzia della ragazza per focalizzarsi sulla sua permanenza nel castello. Mostra il lato più umano dei protagonisti, rivelandoci le loro fragilità, il loro tormento interiore. L'evoluzione del rapporto tra Jane e Mr Rochester è affidata a dialoghi audaci e ben costruiti, che ci fanno intuire i motivi della loro attrazione reciproca. 
I colori e i toni sono più cupi rispetto alla versione di Zeffirelli e il paesaggio è molto più presente, facendo da specchio alle sensazioni dei protagonisti. 
E Jane?
La Jane quasi bionda di Mia Wasikowska e quella pallida e bruna di Gainsbourg
Charlotte Gainsbourg, pallida e con la chioma scura, la mascella rigorosa e gli occhi tristiè la Jane di Zeffirelli ed è, a mio avviso, talmente perfetta nel ruolo da essere insuperabile. Mia Wasikoswka, pur mostrando intensità e ottime capacità espressive, a momenti lascia emergere un lato naturalmente giocoso e fanciullesco (forse dovuto alla giovane età, o ai lineamenti più dolci) che la Gainsbourg era riuscita invece a sopire del tutto, aderendo maggiormente all'immagine letteraria di Jane.

Edward Rochester nelle interpretazioni di Fassbender (sin) e Hurt
Il divo del momento, Michael Fassbender, è l'Edward Rochester di Fukunaga. Un personaggio che appare meno distante e più carnale rispetto all'interpretazione di William Hurt, pur impeccabile. La regia di Fukunaga ci lascia capire qualcosa in più di questo personaggio che nella versione di Zeffirelli rimane austero, aristocratico e impenetrabile dall'inizio alla fine. Quindi, lo preferisco. Merito degli occhi blu? Non so, potrebbe anche essere colpa dell'innegabile fascino dell'attore!
Entrambe le pellicole, quindi, sono buone trasposizioni cinematografiche e hanno dei punti forti: quella di Fukunaga è più moderna, ma la poeticità di Zeffirelli resta decisamente un plus. Le approvo tutte e due: io, che amo il genere, sono stata capace di guardarmi Jane Eyre del 1996 il giorno prima e quello del 2011 il giorno dopo :)

Se volete seguirmi in questa maratona, cosa c'è di meglio di una sostanziosa -e golosa- colazione domenicale? Magari a base di deliziosi panini di pan brioche con gocce di cioccolato e caffelatte fumante. 


Panini di pan brioche con gocce di cioccolato
(dose per circa 12 panini) 
500 grammi di preparato per Pan Brioche Molino Spadoni
1 bustina di lievito disidratato (presente nella confezione)
280 ml di acqua
gocce di cioccolato qb

Miscelare la farina con il lievito, aggiungere l'acqua tiepida e impastare per circa 10 minuti. Creare una palla di pasta, metterla in un recipiente coperto a lievitare per circa mezz'ora in un posto caldo (io, con queste giornate fredde, l'ho messo in forno impostato a 35-40 gradi con luce accesa.
Dopo la prima lievitazione, lavorare di nuovo l'impasto e riporlo a lievitare nuovamente per circa 2 ore. Una volta lievitato, prendete l'impasto, stendetelo con un mattarello fino a creare un rettangolo. Copritelo di gocce di cioccolato fondente, arrotolate e iniziate a impastare di nuovo. Una volta che avrete amalgamato le gocce in modo uniforme, create con le mani delle palline di pasta della dimensione inferiore a un palmo. Adagiatele ben distanziate su una teglia ricoperta di carta forno. Cuocete i panini (in due tornate) a 200 gradi per circa 20 minuti.  Avrete dei "pangoccioli"fatti in casa e quindi ancora più buoni e genuini.
Io avevo anche delle uvette da finire perciò una parte di pan brioche l'ho impastata con quelle, creando un filoncino. Molto buono anche quello (lo vedete a fettine sul piattino nella foto).
E ora... buona colazione!

martedì 14 febbraio 2012

San Valentino: finiamolo in lacrime (con un film d'amore)

Lo faccio o non lo faccio? Lo dico che oggi è San Valentino festa degli innamorati, bla bla bla? Va beh, lo dico, ma tanto la giornata è quasi finita! Non vi propinerò cene speciali, torte multistrato, tripudi di cioccolati...Però se questa serata non volete guardare il festival di Sanremo come me (ho la tv accesa su RaiUno proprio in questo momento, stanno pure facendo una figura barbina con il sistema di votazione computerizzato che non va) potreste guardare qualche film d'ammmmore, che più d'amore non si può... Preparate i fazzoletti.. voglio farvi piangere!

Titanic 
Fazzolettometro:  *****


The Notebook (Le pagine della nostra vita) 
Fazzolettometro: ****


Insonnia d'amore  
Fazzolettometro: **


Ghost  
Fazzolettometro: ****


Love Story  
Fazzolettometro: *****


Via col vento 
Fazzolettometro: ***


...dopotutto, domani è un altro giorno!

Buona serata!

Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...