mercoledì 14 dicembre 2011
Inverno: coperta, Cold Mountain e una fetta di crostata
Rossella O'Hara bionda, con il naso all'insù e il viso diafano di Nicole Kidman. Che ve ne sembra, non vi convince? Beh, per scoprire che effetto vi fa, vi basta guardare Ritorno a Cold Mountain. Questo film di Anthony Minghella è uno degli appuntamenti fissi della stagione televisiva invernale, un nuovo classico del periodo natalizio e infatti è stato trasmesso giusto l'altra sera su Rai tre. Si tratta di un colossal ambientato durante la guerra di secessione americana che fa l'occhiolino in modo esplicito al classico dei classici, Via col Vento, ma non risparmia scene di battaglia e di cruda violenza che il cinema di una volta non avrebbe osato mostrarci.
domenica 11 dicembre 2011
Falafel di lenticchie con salsa piccantina: il contest Pedina
Nel periodo delle feste è tradizione mangiare lenticchie: si dice infatti che portino soldi e così, in particolare durante il cenone di San Silvestro e a Capodanno, si riempiono i piatti con cucchiaiate di questi legumi in umido abbinate al cotechino o allo zampone. Buone, anzi buonissime, ma le lenticchie possono essere preparate in molti altri modi dando vita a ricette molto stuzzicanti!
Per far conoscere le proprietà di questo alimento nutrizionalmente ottimo, che in una sola porzione al giorno assicura il 63% delle fibre necessarie all'organismo oltre a vitamina B, proteine, fosforo e ferro, Pedon ha organizzato un concorso, che scade proprio oggi (lo so, arrivo sempre all'ultimo), che ha come protagonista la Lenticchia Pedina.
La raccolta di ricette vuole inoltre dare rilievo a un'iniziativa etica: per ogni confezione Lenticchia Pedina venduta saranno infatti devoluti 15 centesimi al progetto del CESVI "Casa del Sorriso" in Brasile. Qui potete leggere maggiori dettagli sul progetto.
Per la raccolta, io ho deciso di cimentarmi con un finger food.
Avete presente i falafel? Sì, quelle polpettine di ceci speziate che si mangiano come sfizio "da strada" in tutto il mondo arabo? Beh, questa è una versione alternativa, con le lenticchie.
100 grammi di lenticchie secche
mezza cipolla
mezza carota
mezzo spicchio d'aglio (o anche intero, se vi piace)
coriandolo fresco
1 cucchiaino di curry
1 cucchiaino di paprika
sale qb
farina di grano duro qb
olio di arachidi per friggere qb
Per la salsa
Passata di pomodoro
paprika
peperoncino
sale
olio evo
Ammollate le lenticchie in acqua per almeno 12 ore, l'ideale è durante la notte. Preparate un trito di cipolla, aglio e carote, unite le lenticchie scolate, il coriandolo fresco, un cucchiaino di curry, un cucchiaino di paprika e salate.
Frullate il tutto e mettete il composto a riposare in frigo per un'ora. Trascorso il tempo necessario, formate delle palline del composto, passate le polpette su tutti i lati nella farina di grano duro.
Nel frattempo preparate una salsina di accompagnamento cuocendo per pochi minuti in un pentolino la salsa di pomodoro con poco olio, sale, un pizzico di peperoncino secco, un pizzico di paprika.
Friggete le polpettine da entrambi i lati nell'olio di arachidi ben caldo (usate un pentolino piccolo ma abbastanza alto, in modo che le polpettine siano completamente immerse). Asciugate sulla carta assorbente, servite caldi su piattini da finger food accompagnati da un po' di salsa di pomodoro.
Alternativa 1: potete cuocere le polpettine in forno; disponetele su una teglia rettangolare sopra un foglio di carta forno unta di olio di arachidi, spennellate d'olio anche la superficie e infornate a 200 gradi per 15 minuti.
Alternativa 2: al posto della salsa piccante potete abbinare la tradizionale salsa araba allo yogurt, fatta semplicemente con yogurt bianco, succo di limone, un goccio d'olio, sale e origano (deliziosa!).
Vi lascio un film natalizio (come promesso ieri) e in linea con le tradizioni culinarie dell'Arabia e del Medio Oriente (dove le lenticchie sono conosciute e utilizzate da millenni... ricordate tutti il piatto di lenticchie per cui Esaù cedette la sua primogenitura a Giacobbe!): Il Principe d'Egitto un cartone animato che racconta la storia di Mosè, il profeta che condusse il popolo ebraico dall'Egitto, dove era ridotto in schiavitù, verso la Terra promessa.
Un cartone un po' datato ormai (è del 98), molto serio e "drammatico" e per questo forse più apprezzato da un pubblico adulto che dai bambini. Menzione a parte merita la canzone "When you believe", interpretata da Mariah Carey e Whitney Houston, che vi lascio da ascoltare.
Con dispiacere mi sono accorta che invece è terminato ieri il contest organizzato da Silvia di Rumore di fusa, sempre legato alle lenticchie, pensato per aiutare la Lipu.
Vi rimando comunque alla lettura del suo post e all'acquisto delle lenticchie della Lipu, per tutelare gli uccellini abitanti dei nostri boschi!
sabato 10 dicembre 2011
Cake al cocco e frutti rossi e i film di Natale
Buon pomeriggio a tutti voi! Allora, avete già addobbato la vostra casina con albero e presepe? O siete in giro per la città a fare lo slalom fra i negozi, in cerca di ispirazione per i regali? Devo ammettere che io mi sono limitata a rispolverare qualche decorazione e piazzarla sul caminetto, lo spirito del Natale latita ancora un po' da queste parti... E allora, per aiutarmi a entrare nel mood, ho deciso che nei prossimi giorni vi proporrò una serie di film che ruotano attorno al Natale, perfetti da guardare sul divano sotto la copertina, mentre le lucine si accendono e si spengono. Si accettano, chiaramente, richieste specifiche: cercherò di esaudirle il prima possibile.
Il primo film che mi fa tanto tanto Natale è Piccole Donne.
Lo citai anche l'anno scorso qui, ma allora vi proposi la versione del 1949. Oggi invece vi parlo del film del 1994, della regista australiana Gillian Armstrong . La critica non fu particolarmente entusiasta di questa versione, io, però, che la vidi a sedici anni, la trovai fresca e piacevole, in grado di ravvivare il linguaggio e i personaggi del libro, ma anche di sottolineare il senso di modernità e anticonvenzionalità della famiglia March e delle quattro sorelle, in particolare della meravigliosa Jo, che qui ha il volto angelico di Winona Ryder (nominata all'Oscar per questa interpretazione).
Il cast tecnico, oltre a quello artistico, è a grande maggioranza femminile e forse questo gusto "rosa" si respira, rendendo il film poco appetibile per i maschietti. Credo, però, che il semplice titolo sia in grado di farli correre a gambe levate, perciò non mi preoccuperei troppo di questa faccenda.
Piuttosto, preparate un fazzoletto e gustatevelo in uno di questi freddi e pigri pomeriggi invernali, con un tè natalizio speziato e una fetta di questo dolce che mescola profumi tropicali con la dolcezza asprigna dei frutti rossi (un mix che ho trovato all'Esselunga) al posto della solita uvetta sultanina. Scusate la foto, sono riuscita a farla solo quando ormai erano rimaste solo un paio di fette superstiti!
Cake ai frutti rossi
150 gr di farina 00
50 gr di farina di cocco
1/2 bustina di lievito per dolci
100 gr di frutti rossi disitratati e zuccherati
8 cucchiai di zucchero
2 uova
1/2 bicchiere di olio
1 bicchiere di latte
Setacciare le farine con il lievito e lo zucchero, sbattere le uova in una terrina ed emulsionare con il latte e l'olio. Unire gli ingredienti solidi ai liquidi, mescolare. Aggiungere i frutti rossi, versare in uno stampo da plum cake foderato di carta forno e cuocere per 35 minuti circa a 180 gradi. Più facile di così!
mercoledì 7 dicembre 2011
Vestito nuovo... per Cooking Movies!
Ta-dà! Sorpresa!
Ogni tanto si ha voglia di cambiare, giusto? Beh, dopo quasi due anni in cui avete trovato ad accogliervi il faccione di Amy Adams in Julie & Julia, era tempo di trovare una dimensione nuova, con un header solo mio! Perciò ecco vi presento il nuovo look di Cooking Movies!
Che ve ne pare?
L'autrice del nuovo header è mia sorella Francesca, che, come regalo di compleanno, mi ha fatto questo disegno e ha imparato a usare Illustrator per renderlo adatto alla pubblicazione.
Grazie Fre!
Quella che spignatta ovviamente sarei io, il ciccione per chi non l'avesse capito è Alfred Hitchcock, geniale cineasta e rinomato golosone, che con il cibo aveva un rapporto abbastanza intenso!
Aspetto i vostri commenti (e se qualcuno volesse ingaggiarla per un disegno, potete chiedere a me)
Buona serata!
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