domenica 13 marzo 2011

Vacanze romane... tra abbacchio, amatriciana e..carbonara!



Roma è bellissima: sfido chiunque a dissentire! Sono appena tornata dalla capitale, dove abbiamo passato il weekend per il matrimonio di un amico. Occasione per una visita ai Musei Vaticani, che non avevo mai visto, ammirando a testa in su -finché il collo ha retto- i capolavori dipinti da Michelangelo nella Cappella Sistina. E occasione per fare una cena romanesca al 100%, alla Trattoria Perilli, un ristorante che è una vera e propria  istituzione del quartiere Testaccio

Trattoria Perilli
via Marmorata 39 Roma
Eravamo dodici e abbiamo ordinato rigatoni alla carbonara, bucatini all'amatriciana, abbacchio con le patate e carciofi alla romana (quelli alla giudia sono croccanti mentre questi vengono stufati e rimangono teneri...). 
Le porzioni sono corpose. La cosa più bella dei primi è che un fortunato può mangiare direttamente dalla terrina dove hanno mescolato tutta la pasta... un gioco divertente che anche nella mia famiglia facevamo sempre quando mia madre preparava la carbonara.. A dire il vero la terrina spettava solitamente a mio padre (unico uomo della famiglia) ma ogni tanto ce la cedeva e noi eravamo super soddisfatte. 
Questa carbonara merita perché é rigorosamente senza panna -caratteristica per me indispensabile perché si possa definire vera una carbonara!-, ricca, cremosa, profumata di pepe e pecorino e con pezzetti di pancetta croccante e gustosa: se passate di là ve la consiglio, ma vi consiglio anche di ordinare piatti diversi e dividerli, perché avrete voglia di assaggiare tutto. L'amatriciana non è da meno, la carne dell'abbacchio era tenera e leggera e i carciofi squisiti. Putroppo non ho foto, ero troppo impegnata a masticare per pensare a scattare.. Però vi lascio la ricetta di come la preparo io!

Pasta alla carbonara 
Per 4
360 gr di rigatoni o spaghetti n. 3 
120 gr di pancetta tesa affumicata
3 uova
50 gr di pecorino romano
50 gr di parmigiano reggiano
sale e pepe

In una terrina capiente sbattere 2 tuorli e un terzo uovo intero con un pizzico di sale. Grattugiare i due formaggi e unirli alle uova, mescolando fino a formare una crema. Tagliare la pancetta a pezzetti e soffriggerla in una padella antiaderente con pochissimo olio evo, sale e pepe, finché non sarà croccante. Lessare la pasta in acqua salata e scolarla al dente. Versare immediatamente la pasta nella terrina, aggiungere la pancetta e il suo condimento, mescolare bene, spolverizzate di altro pepe... e buon appetito! 
E per il dopocena? Io direi un bel film in bianco e nero ambientato a Roma, of course! 
Potete scegliere tra...

di William Wilder
con Audrey Hepburn e Gregory Peck


di Federico Fellini
con Marcello Mastroianni


di Stefano Vanzina
con Alberto Sordi


mercoledì 9 marzo 2011

Cooking Movies su R2M e polpettine dal cuore verde

Stasera niente film (in questi giorni vado di corsa e ho poco tempo anche per leggere i vostri blog, ma prometto che mi rifarò presto), invece mi fa piacere segnalarvi che Cooking Movies è il blog della settimana per il blog di R2M!
Ecco il link alla recensione, se vi va di leggerla!

leggi la recensione
R2M è un sito e un negozio online di vini, distillati ma anche di gastronomia: dateci un'occhiata, c'è anche una sezione dedicata al design e agli attrezzi da cucina. 
Ringrazio Chiara, che segue il blog e che ha scritto la recensione! 

Come vi dicevo oggi niente film, ma vi lascio almeno una ricetta facile per chi, come me, si annoia a mangiare la carne come semplice bistecchina: sono polpette abbastanza leggere, con l'aggiunta di bietoline.



Polpettine dal cuore verde
Dosi per 4 persone
500 gr di carne trita scelta di vitello
un mazzettino di prezzemolo
4 cubetti di bietole surgelate
1 uovo
2 fette di prosciutto cotto
sale
pepe
pangrattato

Lessate le bietole e scolatele molto bene. Tritate il prezzemolo e aggiungetelo alla carne macinata, che condirete con sale e pepe. Unite un uovo sbattuto e impastate. Aggiungete le bietoline (quando si saranno un po' raffreddate) e tre cucchiai di pangrattato; lavorate l'impasto finché le bietole non saranno ben distribuite. A questo punto create delle palline di carne con le mani e passatele su tutti i lati nel pangrattato. Potete friggerle in abbondante olio, oppure fare come me, che le ho cotte in una padella antiaderente appena unta, rigirandole spesso: non sarà lo stesso, ma potrete mangiarle senza sensi di colpa. :-)

lunedì 7 marzo 2011

Ragione e sentimento; e le due facce del cavolo (sana.. e golosa)


Elinor e Marianne Dashwood sono sorelle: riflessiva, modesta e razionale la prima; romantica, impulsiva e sognatrice la seconda. I loro caratteri, opposti come la ragione e il sentimento, sense and sensibility, rappresentano le due facce delle donne e dell'amore nel romanzo di Jane Austen e nel film che ne ha tratto Ang Lee nel 1995. 
Elinor e Marianne sono diverse, eppure molto legate: entrambe scopriranno l'amore e si scontreranno con un'iniziale delusione, ma non perderanno la speranza. Alla fine, in una interessante contrapposizione tra i fatti e le disposizioni di carattere delle due donne, Marianne finisce per preferire la ragione e il rispetto alla passione che inizialmente sognava, mentre Elinor riesce ad ottenere l'amore dell'uomo che non sperava di avere. 
Non entro nei dettagli della trama, che ogni amante della Austen conosce e che potete trovare qui: il film è fedele al romanzo e Emma Thompson (Elinor) e Kate Winslet (Marianne) sono due perfette signorine inglesi dell'ottocento.




E poi, Elinor e Marianne sono tutte noi: ragione e sentimento si dibattono in noi, un momento vince l'una, un attimo dopo siamo sopraffatte dall'altro. Nel romanzo di Austen i  i diversi modi di sentire e di vedere le cose non impediscono alle due sorelle di amarsi, di capirsi, di confortarsi e darsi sostegno: anzi, le due sono un esempio di amore e solidarietà femminile! Un film che vi consiglio se domani, otto marzo, farete una cena tra amiche. 
Magari potreste preparare la ricetta che vi propongo stasera, che è al tempo stesso golosa (e buuuona) e sana (perché contiene il benefico e antitumorale cavolfiore... poco importa se poi c'è una costellazione di altri ingredienti ad appesantirlo.. vero?) e quindi combina il sentimento con la ragione :)



Tortino di cavolfiore 
Per la brisè
200 gr di farina Antigrumi di Molino Chiavazza (non c'è bisogno di setacciare, è ottima)
100 gr di burro freddo
70 ml di acqua freddissima
1 pizzico di sale
Per il ripieno
1 cavolfiore medio
1 mozzarella (125 gr)
2 fette di prosciutto cotto
2 fette di mortadella
3 cucchiai di panna da cucina
olio e.v.o.



Dividete il cavolfiore a cimette e lessatelo in acqua bollente salata per dieci minuti. Intanto lavorate il burro freddo con la farina fino a creare un impasto bricioloso, infine aggiungete l'acqua e un pizzico di sale, lavorate fino a formare una palla. Mettetela nella pellicola e poi a riposare in frigo per mezz'ora. Nel frattempo avrete scolato il cavolfiore. In una pentola antiaderente scaldate qualche cucchiaio d'olio e saltate il prosciutto e la mortadella tritati per un paio di minuti. Aggiungete il cavolfiore e poi i cucchiai di panna e la mozzarella tagliata a dadini. Quando il formaggio sarà filante spegnete e versate il tutto in una tortiera di ceramica e livellate. Aspettate che la brisè sia pronta e poi stendetela con un mattarello. Adagiatela sopra la tortiera e rifinite il bordo eliminando la pasta in eccesso. Con questa io ho creato delle stelline per decorazione, voi potete sbizzarrirvi come più vi piace... o lasciarla liscia. Spennellate con un po' di latte e infornate a 200 gradi per circa 45 minuti. Lasciate riposare 10 minuti prima di servire... Buon appetito!


Curiosità: 
E' stata Emma Thompson, che interpreta Elinor, ad adattare il romanzo per il cinema, scrivendo la sceneggiatura che le ha fruttato un Oscar.
La Thompson, che nel 95 divorziò da Kenneth Branagh (reo di essersi fatto l'amante, che poi sarebbe Helena Bonham Carter, sul set di Frankestein), ha conosciuto sul set di questo film Greg Wise, nel film il fascinoso Willoughby, che ha sposato nel 2003. Galeotti furono Ragione e Sentimento.

giovedì 3 marzo 2011

Plumcake al cocco & cioccolato: la colazione del campione



Dopo la mia disavventura con lo stampo di silicone m'era rimasta la fissa della tortina. Inutile dire che, da vera combattente ( :-)), ho deciso di rifarne un'altra subito, il giorno dopo. Però no, non ho ritentato con il silicone: se si fosse ripetuta la solfa e avessi dovuto buttare la seconda torta di seguito sarebbe stato troppo deprimente! Ho optato per una ricettina semplice e ottima per la colazione: il plumcake con farina di cocco e pezzetti di cioccolato. 

Plum cake al cocco & cioccolato
50 gr di farina di cocco
150 gr di zucchero
1/2 bustina di lievito per dolci
2 uova
1 vasetto di yogurt bianco (io al limone, era da finire :))
olio di arachidi (misurato nel vasetto di yogurt vuoto)
50 gr di cioccolato fondente

Sbattete le uova e lavoratele a crema con lo zucchero e il vasetto di yogurt. Unite la farina setacciata con il lievito e la farina di cocco e infine il vasetto da yogurt pieno (bastano 3/4) di olio di arachidi. Tritate a pezzetti il cioccolato e aggiungetelo all'impasto, versate il composto in uno stampo per plumcake e infornate a 180 gradi per circa 45 minuti.

Il plum cake è venuto bene, ve lo consiglio perché è semplice e perfetto per iniziare la giornata con una marcia in più... il cocco e il cioccolato, oltre che stare benissimo insieme, sono superenergetici... insomma è la torta ideale per uno sportivo!
Chissà se ne avrebbe volentieri mangiata una fetta anche Mark Wahlberg prima degli allenamenti a cui si è sottoposto per girare The Fighter. Il film, che ha portato a casa due Oscar grazie ai fantastici Christian Bale e Melissa Leo, migliori attori non protagosti, racconta la storia vera del pugile Micky Ward e del suo fratellastro maggiore Dicky Ecklund.



Micky è un ragazzo sui trent'anni che vive in una città di provincia del Massachusets. Fa il pugile, allenato dal fratellastro Dicky, ex promessa della boxe finito sulla cattiva strada a causa della dipendenza dal crack, e gestito da Alice, madre padrona di questa famiglia allargata con 9 figli e aspirazioni da grande manager. Ma la gestione familiare è disastrosa: Dicky non si presenta agli allenamenti, preferendo chiudersi in casa con altri tossici a fumare crack, e la madre non ci capisce un'acca. Micky viene persino costretto a battersi contro un pugile di 9 chili più pesante, che lo distrugge. 
Quando nella vita di Micky arriva Charlene (Amy Adams), ex promessa dell'atletica finita a fare la barista, la musica cambia: il ragazzo prende consapevolezza di sè e capisce che, se vuole avere una chance di vincere, le cose devono evolvere. Inizia così una lotta per affermare se stesso come uomo e come pugile, che passa attraverso l'emancipazione da una famiglia disfunzionale -dove l'unico eroe è sempre stato Dicky- e poi un riavvicinamento consapevole. 




Il film è molto intenso, si respira la voglia di riscatto di queste persone della classe operaia e la loro ansia di non lasciarsi sfuggire l'occasione della vita. Wahlberg regge bene il ruolo, ma chi merita un capitolo a parte è Bale, noto per la dedizione con cui si immedesima nei personaggi. Lui non ha interpretato Dicky, lo è diventato: magrissimo (di sicuro lui di plum cake al cocco non ne ha mangiati per un bel po'), il viso stanco e rovinato, pochi capelli in testa, parlata da bullo di periferia e l'aria di chi, pur non avendo combinato niente di buono nella vita, si atteggia a leggenda, perché preferisce non guardarsi allo specchio o si accorgerebbe di essere un fallito. Se vi capita, cercate in Google qualche foto del Dicky originale: noterete la somiglianza. Intanto, vi consiglio questo film: io l'ho visto in lingua originale e si fa un po' fatica a causa della parlata slang, ma ne vale la pena. 



Mi piacerebbe dedicare questo plum cake ai bambini del Santa Lucia: un piccolo contributo alla raccolta di Caris, e speriamo che vada tutto per il meglio! Il plum cake, per la sua forma e la sofficità, è un dolce molto amato dai bambini e poi i pezzetti di cioccolato e il cocco contribuiscono a renderlo perfetto per una merenda golosa e allegra! E poi come dicevo, è sostanzioso e adatto per chi deve affrontare tante sfide tutti i giorni... perché non bisogna mai smettere di lottare e di crederci, come insegna anche il film che ho abbinato a questo dolce!



Con questo plum cake partecipo anche al contest di Natalia di Fusillialtegamino


Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...