lunedì 21 febbraio 2011

Spaghetti in verde... e film verdissimi!

Stasera vi propongo un piatto facile, velocissimo e ...verde! Verde grazie all'oro di Sicilia, ovvero i pistacchi di Bronte (sotto forma di polvere, regalata da un'amica), e agli asparagi, un ortaggio che fa subito pensare alla primavera, in questo caso declinati in una salsa delicata che ho ricevuto da Cascina San Cassiano
Che voglia di temperature più miti, di fare un giro al parco per prendere il sole, di vedere i primi fiori che sbocciano... ma teniamo duro, fra un mesetto entreremo davvero nella stagione più dolce dell'anno. Intanto, gustiamoci un primo piatto vegetariano e rapidissimo. E per accompagnarlo, visto che di verde parliamo, ho selezionato per voi qualche film di ispirazione "ecologista".... scegliete quello che fa per voi!



Spaghetti in verde 
Dosi per 4 persone
320 gr di spaghetti 
1 pezzetto di cipolla
olio e.v.o
Polvere di pistacchio di Bronte
3 cucchiai di Salsa agli asparagi di Cascina San Cassiano

Lessate la pasta in acqua salata. Intanto, tritate finemente un pezzetto di cipolla e soffriggetelo con un po' di olio in una padella antiaderente. Quando la cipolla sarà imbiondita, aggiungete 3 cucchiai di Salsa agli asparagi di Cascina San Cassiano, stemperate il tutto con un paio di cucchiai di acqua di cottura. Scolate gli spaghetti al dente e non troppo asciutti, ripassateli in padella, spolverizzandoli con un cucchiaio di polvere di pistacchio e, a piacere, pepe nero. Impiattate e, se vi piace l'effetto, aggiungete ancora un po' di pistacchio. Et voilà, in 10 minuti avete il vostro primo piatto, gustosissimo!

E per il dopo cena....

Wall-E, la favola ecologista e romantica sul robottino spazzino che nel futuro salverà la nostra Terra! Lascio parlare il trailer (questo film è pura poesia)



Avatar, il film evento del 2009 di James Cameron; gli umani ingordi sono pronti a sacrificare la spettacolare natura del pianeta Pandora e con esso i suoi abitanti, i Naavi. Ma Jack, l'uomo mandato per spiarli capirà la bellezza della natura e dell'amore e lotterà insieme a loro (spettacolare soprattutto a livello visivo, bello anche per le parti action, una parabola forse un po' scontata ma decisamente piacevole)


Balla coi lupi. Il film che ha consacrato Kevin Costner e precorre Avatar di molti anni. Nel 1863 il tenente John Dunbar viene mandato in terre di frontiera, nel West. Lì entrerà in contatto con una tribù Sioux e si unirà a loro, vivendo in armonia con la natura. Ma l'odio dell'uomo bianco li coinvolgerà in una guerra senza senso (un capolavoro).


Into the Wild. Il film di Sean Penn racconta l'avventura di un ragazzo che fugge dalla città e si mette alla prova nella natura estrema dall'Alaska, in cerca di se stesso. La solitudine, lo scorrere delle stagioni, la scarsità di risorse diventano strumenti per guardarsi dentro e scoprire la saggezza.   


domenica 20 febbraio 2011

Amore e altri rimedi... per esempio, una torta di pane al cioccolato!


A volte in cucina capita di mescolare tanti ingredienti sperimentando nuovi abbinamenti. In qualche caso scopriamo una nuova ricetta da aggiungere ai nostri piatti forti, altre volte l'esperimento fallisce e allora torniamo a ripercorrere per filo e per segno le ricette di chi ne sa più di noi, a coda bassa.
Amore e altri rimedi (Love and other drugs) è un film che pretende di mescolare la commedia, la satira sulla società degli anni 90 e l'industria farmaceutica, tanto sesso, una storia d'amore struggente e la malattia. Non sarà un po' troppo? Come voto le darei un sei e mezzo, principalmente grazie al feeling tra l'espressiva Anne Hathaway e il simpatico e prestante Jake Gyllenhaal, ma per il resto non l'ho trovata troppo convincente.
La partenza è frizzante e mostra la vita da playboy sconclusionato di Jamie Randall: quasi per caso Jamie inizia la carriera di rappresentante farmaceutico in Pfizer. Si intrufola negli ospedali e flirtando con infermiere svampite riesce a piazzare i campioni di un antidepressivo rivale del più celebre Prozac. Lì incontra Meggy, giovane paziente affetta dal morbo di Parkinson al primo stadio. Ma a lui non interessa la sua malattia degenerativa, dal momento che intende solo portarsela a letto.
Sorpresa, anche a lei la cosa non dispiace, ha infatti deciso che data la sua condizione non avrà più legami sentimentali. E qui si passa alla fase sesso, con scene piuttosto esplicite, lontane dallo stile più allusivo e pulito generalmente adottato nelle commedie.
Inoltre c'è il fratello ciccione di Jamie, che dorme sul suo divano dopo essere stato cacciato dalla fidanzata e che sembra uscito da American Pie: passa il tempo a guardare i filmini delle notti focose tra i due novelli amanti e decanta le dimensioni del membro del fratellone. Intanto, Jamie inizia a vendere Viagra e la sua carriera decolla.



La commedia segue il suo corso, con i due protagonisti che loro malgrado si accorgono di amarsi (scene di cibo cinese a letto e lettura sulla panchina abbracciati comprese). Ma poi il film si gioca la carta Parkinson, e qui i toni cambiano, si fanno più seri, quasi cupi, in una rappresentazione moderna di Love Story. Come in tutti i film d'amore che si rispettino, però, il lieto fine è dietro l'angolo.
Lieto fine anche per la torta di pane che ho preparato l'altro giorno. La ricetta non è quella originale, di cui ho parlato QUI, ma una rivisitazione sulla base degli ingredienti che avevo e che sono stati mixati, un po' come i generi che si mescolano in questo film. Il risultato è stato diverso e anche se continuo a preferire the original, non ho disdegnato la versione "a occhio" :)


Torta di pane, cioccolato e frutta secca


Ingredienti


Una terrina piena di pane secco a pezzetti
1 litro di latte caldo
100 gr di cioccolato fondente
70 gr di burro
1 uovo
3 cucchiai di cacao amaro
fette biscottate sbriciolate q.b.
200 gr di zucchero
150 gr di uvetta
50 gr di nocciole
100 gr tra noci e arachidi
25 gr di pinoli
25 gr di cedro candito






In una grande terrina mettere a mollo il pane nel latte caldo per almeno tre ore. Deve diventare praticamente una crema, nessun pezzettone di pane o vi resta il pezzetto non sciolto nell'impasto e non è buono! Intanto mettete a bagno l'uvetta in acqua e rum, preparate la frutta secca a pezzettini. Quando il pappone di pane e latte sarà pronto, aggiungete zucchero, l'uvetta strizzata, la frutta secca, il cedro e il cacao amaro. Poi sciogliete il cioccolato con il burro, spegnete il fuoco e unite un uovo, amalgamando con la frusta. Unite il composto alla pappa. Ora dovete asciugare, io ho usato le fette biscottate sbriciolate ma meglio i frollini o, come da original version, gli amaretti. Non so darvi dosi perché io sono andata ad occhio, mettendo circa 3 fette biscottate e 3 cucchiai di farina. Amalgamare bene, versare in una tortiera imburrata. Io come tocco finale porcosissimo ci ho colato sopra in 4-5 punti dei cucchiaini di Nocciolata Rigoni di Asiago. Infornate a 190 gradi per un'ora, deve rimanere umida (consistenza tipo castagnaccio!) 


sabato 19 febbraio 2011

Un cocktail per la Duchessa



Ho un debole per i film in costumi sette-ottocenteschi: adoro i bustini strizzati, le gonne lunghe e imbottite, i drappeggi di raso e broccato, le acconciature di altezza vertiginosa, i boccoli e i tirabaci, le persone innamorate che si danno del voi e si parlano con circospezione. Tutta colpa di Lady Oscar e degli abiti meravigliosi che i disegnatori manga cucivano addosso alla regina Maria Antonietta. La Duchessa racconta la storia di un'amica inglese della divina regina di Francia, la potente e bellissima Duchessa di Devonshire, Lady Georgiana Spencer, antenata della principessa Diana Spencer (e per questo si sono sprecate le similitudini tra le due sfortunate nobildonne) e interpretata da Keira Knightley
Il film, lontano anni luce dalle consolanti parabole a lieto fine ispirate ai romanzi di Jane Austen, racconta la vera (e amara) storia di Geogiana, da quando a soli 17 anni sposa, colma di speranze, il quinto Duca di Devonshire (Ralph Fiennes), molto più grande di lei e interessato unicamente ad avere un erede maschio. La vita matrimoniale però non si rivela come Georgiana la immaginava: il marito è freddo e distaccato, quando non violento, e non si interessa a lei, "utilizzandola" solo come strumento di procreazione e imponendo la presenza di una sua figlia illegittima subito dopo le nozze. Georgiana si tuffa quindi nella militanza politica a sostegno degli Whig e nella vita mondana, diventando un'icona di moda e di stile del suo tempo. Diventa molto popolare tanto da suscitare il detto che "il duca di Devonshire è l'unico uomo in Inghilterra a non essere innamorato di sua moglie".

Sulla sua via Georgiana incontrerà Bess, una nobile che diventerà prima sua amica e poi amante del marito e con la quale sarà costretta a convivere per anni, e Lord Charles Grey (Dominic Cooper), futuro primo ministro, con il quale conoscerà l'amore. Ma il mondo per una donna, anche se nobile, è crudele e ingiusto: così mentre il duca può tranquillamente portare avanti un menage a trois alla luce del sole, Georgiana sarà costretta a rinunciare a Grey per non perdere il diritto a vedere i suoi figli.



Il film è molto intenso ma vi lascerà pervasi da un senso di ingiustizia senza rimedio, con l'amaro in bocca. Per questo suggerisco di berci sopra, come a un certo punto fa la stessa Duchessa. Certo, lei beveva champagne, prettamente. Ma io ho cercato qua e là nella rete e ho trovato un drink che si chiama Dutch Dutchess. Ok, la nostra duchessa era British,  ma un cocktail del genere credo le sarebbe andato a genio.... e poi si accorda bene con quella sensazione amarognola del film...




Dutch Duchess cocktail 
70 ml di Vodka Sonnema Herb (una vodka aromatizzata alle erbe)
3 gocce di assenzio
un goccio di bitter
scorza di pompelmo per guarnire

Versate gli ingredienti in uno bicchere da mix con il ghiaccio, mescolate, versate in una coppa da champagne e guarnite con un ricciolo di scorza di pompelmo. 
E ...viva l'amarognolo!

mercoledì 16 febbraio 2011

A casa, tra Beautiful, pane ai cereali e recut horror

Quando non stai bene e resti a casa dal lavoro ti dici "come occuperò tutta la giornata, dato che non posso uscire, non ho energie e riesco al massimo fare la spola tra letto, tavolo da pranzo e divano"? Così mi sono dedicata a tivù, internet, blog, serie tv. Dopo mille anni ho rivisto Beautiful, la soap opera che va avanti da quando ho memoria... e tranquilli, ci sono ancora Brooke, Ridge, Eric e Stephanie. Hanno però riesumato la madre di Brooke, Beth, evidentemente impazzita a causa di qualche malattia tipo Alzheimer, che in questa puntata rischia pure l'annegamento in piscina (per recuperare un pizzo con sopra le facce delle figlie, una cosa orrida!!). Non so se la signora ce l'ha fatta a o meno, perché la puntata è finita con Donna che urlava vedendola in acqua. Grasse risate, davvero. Ma voi lo vedete o lo avete mai guardato?? Un assaggio potete averlo dal bellissimo video che avrete sicuramente già incrociato su Facebook....


Comunque nonostante i diversivi, a un certo punto non ne potevo più di stare sprofondata nel divano. Avevo bisogno di fare qualcosa di non faticoso ma rilassante. Così ho pensato, quando mi capita di avere tempo per far lievitare la pasta? Mai.
Allora ho preparato il pane ai cereali con il preparato che mi ha inviato Molino Spadoni. Ero un po' scettica, perché le rare volte che avevo fatto il pane l'avevo preparato con le farina 00 che avevo in casa e non m'era mai venuto un granché. Quello del mio panettiere era decisamente meglio, ecco.
Questo invece mi ha stupito, ho seguito le istruzioni e ho sfornato 3 belle pagnottelle, croccanti fuori e morbide dentro, con un buon sapore (mix di cereali, segale, semi di girasole): due sono "lisce" e una l'ho arricchita con l'uvetta , un connubio che mi è piaciuto molto (lo potete mangiare da solo o con salumi come prosciutto crudo, culatello o salame).
Trovate il procedimento sulla confezione, ma per riassumere:




Pane ai cereali
500 gr di farina Pane Nero 7 cereali di Molino Spadoni 
1 delle due bustine di lievito contenute nel pacchetto
300 ml di acqua tiepida.

Mescolare lievito e farina, aggiungere l'acqua e 2 cucchiai di olio mescolando. Impastare per dieci minuti, mettere a lievitare in un luogo caldo (almeno 28 gradi). Dopo 20 minuti rimpastare il tutto, creare le pagnotte, rimettere a lievitare per altre 3 ore. Passate le tre ore, rimpastare sulla spianatoia, dare la forma desiderata (io a questo punto ho aggiunto le uvette in una delle tre pagnottine) e infornare a 200 gradi per circa 25 minuti. 

Altra scoperta della giornata sono stati i recut di film d'amore in versione horror, su cui sono finita per caso su Youtube. Alcuni sono geniali, ve ne posto un paio! :)
buona serata


Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...