lunedì 14 febbraio 2011

In the name of love... una cena speciale per San Valentino


Bellissimo, vero? Questo medley è uno dei vari meravigliosi presenti in Moulin Rouge, il mio musical preferito, che è anche perfetto per augurare a tutti voi un buon S. Valentino! E già che ci siamo, vi lascio il menu che ho preparato questa sera: mi sono tenuta sul leggero e le ricette sono anche facili. Ma non proprio da tutti i giorni. Bon appetit!

Antipasto
Misticanza con alici e castagne


Ingredienti
Insalate
alici sott'olio
castagne (ho preso quelle pronte da mangiare di Noberasco, un pacchetto da 100 gr)
Mescolare valeriana, soncino, rucola, lollo verde e rossa e metterla in una ciotola. Unire le castagne e 4-5 alici sott'olio. Condire con sale, olio evo e aceto balsamico.

Piatto Unico
Sformato di patate con cuore fondente di zucchine e formaggio


Ingredienti per due cocottine
3 patate
2 zucchine
mezza cipolla
formaggio Linderberger
parmigiano grattuggiato
1 uovo 
pangrattato
sale e pepe

Cuocere le patate a vapore. Intanto grattugiare le zucchine a julienne e cuocere in padella antiaderente con la cipolla tritata, aggiungendo sale e pepe. Schiacciare le patate con lo schiacciapatate in una terrina. Unire un uovo sbattuto, sale, pepe, due cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato e un cucchiaio di pangrattato. Imburrare le due cocotte e spolverizzarle di pangrattato. Distribuire nelle cocotte il purè di patate, creando uno spazio vuoto al centro. Riempire con due cucchiai di zucchine per ogni cocotte, aggiungere del formaggio Linderberger tagliato a dadini e ricoprire con la rimanente purea di patate. Guarnite con una fettina sottile di formaggio. Infornate a 200 gradi per mezz'ora. 


Contorno
Radicchio rosso al forno
(condito con sale, olio, aceto balsamico e passato al forno per 15 minuti a 150 gradi)

Frutta
Fragole agli agrumi
(Classiche fragole al limone, solo che ci ho messo succo di mandarini e pompelmo e zucchero di canna)

e per finire qualche cioccolatino, immancabile in questa giornata.

Con lo sformatino di patate con cuore fondente di zucchine e formaggio partecipo al contest di Antonella Una zucchina per amica e a quello di Imma, Tutto in cocotte (ps: Non riesco a scaricare la foto del banner di questo contest.. se ce l'avete fatta... illuminatemi!)
rettifico: sono riuscita copiando la foto da un altro blog che ce l'aveva già. thanks anyway!


Pasticcio e tagliatelle, in Emilia Romagna, aspettando L'Uomo che verrà


Sono reduce da un weekend emiliano-romagnolo che si può riassumere in una piccola parola di 4 lettere: CIBO! Non ho fatto altro che mangiare: pranzo a Ferrara al ristorante L'oca giuliva, cena ad Alfonsine (Ravenna) alla trattoria Al Gallo,  pranzo a Ravenna dai genitori del fidanzato. 
Cos'ho mangiato? Pasticcio ferrarese e assaggio di salama da sugo con purè a Ferrara. Passatelli in brodo, tagliatelle al ragù, carciofi in umido e zuppa inglese al Gallo. Ancora tagliatelle, arrosto di maialino al latte, finocchi, cavoletti di Bruxelles al burro e budino ferrarese al cioccolato dai "suoceri". 
Stasera contavo di non cenare e avevo iniziato bene con un infuso di finocchio e un vasetto di yogurt, ma il mio fidanzato affamato si è preparato dei tramezzini al tonno e me ne ha allungati un paio... non ho saputo dire no. Argh! E domani (oggi oramai, vista l'ora) è San Valentino ... non che la festa mi tocchi né mi piaccia però... potrò fare a meno di un dolcino, anche piccolo? mmm, meglio non pensarci adesso. Domani pranzo superlight.


L'Emilia Romagna, terra delle suddette leccornie, è lo scenario del film L'uomo che verrà, una pellicola di Giorgio Diritti (già regista di Il vento fa il suo giro) ambientata tra il 1943 e 1944
A quei tempi, però, di tagliatelle al ragù se ne vedevano ben poche: più facile mangiare minestroni, polentine, uova di gallina e un po' di latte. Il film è un piccolo gioiello: recitato in dialetto bolognese e sottotitolato in italiano (la cosa all'inizio mi preoccupava, ma lo scoglio si supera dopo i primi minuti), racconta una storia che rientra nei fatti noti come la strage di Marzabotto, un'operazione di rastrellamento da parte dei nazisti in cui vennero uccisi oltre 700 paesani, comprese intere famiglie, senza riguardo per donne, vecchi e bambini. 


Protagonista è la piccola Martina, figlia di contadini, che ha otto anni e ha smesso di parlare da quando le è morto fra le braccia il fratellino: ora un altro fratellino è in arrivo e alla sua nascita Martina farà di tutto per proteggere quella nuova vita. Una storia ispirata alla Storia, dove la guerra si insinua nella vita e la coscienza e l'incoscienza si mescolano al coraggio. Nel cast Maya SansaAlba Rohrwacher e Greta Zuccheri Montanari, nella parte di Martina.
Il film ha vinto il Marc'Aurelio d'oro del pubblico e quello della giuria al Festival del Film di Roma del 2009, tre David di Donatello (era candidato a 16) e tre Nastri d'Argento. Consigliato per una serata "cineforum". 

venerdì 11 febbraio 2011

Riscoprire Jane Austen, addentando una torta agli agrumi e semi di papavero


Jane Austen è la scrittrice britannica più celebre di tutti i tempi, ma ha pubblicato solo sei libri. Sei romanzi che si riducono a intrecci d'amore, inganni, delusioni e matrimoni tra i salotti della borghesia inglese ottocentesca. Eppure nella carrellata di personaggi che Jane mette in scena c'è l'intero spettro degli animi umani, dei sentimenti, delle cose importanti dell'esistenza. 
Anche sei californiani, cinque donne e un ragazzo, impareranno a decifrare i propri sentimenti e a riprendere il filo delle loro vite attraverso questi classici ne Il club di Jane Austen, un film del 2007 basato su un omonimo romanzo di Karen Joy Fowler
C'è la bella quarantenne che preferisce allevare cani piuttosto che impegnarsi in una relazione (Maria Bello) e coinvolge per scommessa un genio informatico, carino ma imbranato; e poi una giovane prof di francese in crisi matrimoniale che si invaghisce di un allievo (Emily Blunt), una signora di mezza età in cerca di un diversivo; una moglie appena piantata dal marito e la loro figlia lesbica, a caccia di fidanzata. I sei rileggeranno tutti i romanzi, a rotazione, e ciascuno sarà responsabile di un libro. A voi scoprire cosa troveranno negli scritti della sempreverde Austen
Avvertenza, vi verrà voglia di leggere o ri-leggere tutti i romanzi! Quindi munitevi di una fetta di torta per affrontare la lettura... Stasera io ho preparato questa in 5 minuti: rapida, perfetta per colazione e anche  merenda. Era la prima volta che usavo una miscela già pronta e devo dire che il risultato è buono. Io l'ho preparata con il succo di pompelmo perché ho ancora dei residui dalla "partita" arrivata tempo fa, ma si può sostituire con quello d'arancia o di limone e arance.



Torta rapida agli agrumi e semi di papavero
(contiene 380 gr tra farina, lievito e zucchero già dosati)
1 pompelmo
1 vasetto di yogurt al limone
olio di arachidi
2 cucchiai di semi di papavero
2 uova

In una terrina ampia sbattere le uova con un pizzico di sale; mescolarle allo yogurt. Riempire il vasetto vuoto dello yogurt con l'olio di arachidi e aggiungerlo alla crema. Unire il preparato per torta, il succo di un pompelmo e la sua scorza grattugiata. Infine aggiungere due cucchiai di semi di papavero e mescolare bene. Versare in una tortiera imburrata e cuocere in forno a 180 gradi per circa 40 minuti. Spolverizzare a piacere di zucchero a velo... Io l'ho decorata con delle forme di forchettine affamate... buon appetito!



martedì 8 febbraio 2011

Braveheart e il re dei biscotti scozzesi: lo shortbread


Molto tempo prima dell'alcolismo, del fanatismo religioso, delle dichiarazioni razziste e di una giovane moglie russa (tra l'altro non è finita troppo bene nemmeno con lei), Mel Gibson è stato capace di regalarci un film epico, avventuroso e romantico come Braveheart. Ne scrivo perché lo stanno dando in tv proprio ora, su Rete4: la storia ripercorre le gesta di William Wallace, ribelle scozzese che guidò la rivolta contro gli inglesi nella prima guerra di indipendenza scozzese negli ultimi anni del 1200
Impavido, come recita il sottotitolo che hanno appioppato al film in italiano, coraggioso e pieno di rabbia per chi gli ha ucciso l'amata sposa Murron,Wallace decide che è tempo di ribellarsi ai continui soprusi della corona inglese. Si mette quindi a capo di un gruppo di disperati che va via via infoltendosi, fino a diventare un vero e proprio esercito. Credo che abbiate visto tutti il film, e non svelo ulteriori dettagli a chi invece ha ora uno spunto per andarselo a rivedere. Un film d'azione che piace anche alle donne, grazie alla figura romantica dell'eroe senza macchia pronto a tutto per i suoi ideali e per vendicare l'amore perduto. Un uomo vero, insomma (oggi: specie estinta) coerente, deciso, schietto. Come il sapore dei biscotti più celebri della Scozia, i favolosi shortbread.
Non li avete mai mangiati? Allora dovete provarli al più presto: sono un concentrato di burro e di friabile bontà che non lascia spazio ai dubbi, ottimo accompagnamento per il tè delle cinque (magari scelto tra questi). Se riuscite a reperirli, sono buoni quelli industriali della Walkers, ma certamente fatti in casa sono un'altra cosa, perciò ecco la ricetta, anche lei semplicissima ma molto efficace.




Scottish Shortbread cookies
500 gr di farina 00
400 gr di burro
200 gr di zucchero di canna

Mescolare il burro morbido e lo zucchero di canna fino a formare una crema, aggiungere la farina e amalgamare fino a formare una palla. Mettete l'impasto a riposare in frigo per un'ora, poi stendetelo in una teglia rettangolare (quella grande del forno) e bucherellate tutta la superficie della pasta con una forchetta. Infornate a 180 gradi per circa 20-25 minuti. Appena cotta, tagliate la pasta a barre rettangolari e lasciatele raffreddare.. se riuscite a non mangiarle prima!

Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...