Kingsman: 007 si nasconde a Savile Row


Non è certo l'originalità il pregio di Kingsman - The Secret Service, ultimo film di Mattew Vaughn: ma in qualche modo questo mix pop tra spy story, action fumettosa (da un fumetto Marv è tratto) e storia di iniziazione riesce a intrattenere in modo piacevole per un paio d'ore, meritandosi un giudizio positivo. Il film pesca a piene mani dalla tradizione di James Bond (quello a là Goldfinger), mescolandola allo stile comic delle precedenti creature del regista, ovvero Kick Ass e X-Men - L'inizio. Ci si chiede fino a che punto Vaughn desideri solo che ci divertiamo e prendiamo tutto come un gioco o quanto voglia che, almeno un po', crediamo in questa parabola di rivincita e temiamo per le sorti del nostro beniamino Eggsy. Lo stile scanzonato e irriverente che pervade il film si inceppa infatti a tratti su sequenze inaspettatamente drammatiche, salvo poi riportarci presto in una dimensione talmente ridicola e surreale da farci ridere di noi stessi per aver anche solo dubitato.



La Trama. Gary detto Eggsy, dopo aver perso il padre durante l'infanzia, vive con la madre, un patrigno violento e ubriacone e la sorellina e passa il suo tempo a ingaggiare risse nei pub. Ma Eggsy, in realtà, ha del grande potenziale che l'agente segreto Galahad, interpretato da un sempre impeccabile Colin Firth qui in inedita versione spia in doppiopetto (un doppiopetto superaccessoriato, realizzato nella "speciale" sartoria Kingsman di Savile Row), decide di offrirgli l'opportunità di diventare un agente segreto (o almeno di provare a diventarlo).



Eggsy, infatti, è il figlio di un agente del Kingsman morto in una missione per salvare alcuni colleghi tra cui Galahad e questi è deciso a dare un nuovo futuro (e un nuovo stile di abbigliamento) a questo ragazzo della working class che s'è perso per strada. Inizierà uno spietato (o forse no?) training per superare la selezione e diventare Kingsman. Ma l'occasione per mettersi alla prova sul campo arriva presto, grazie al piano criminale di Richard Valentine, miliardario "ecologista" interpretato da Samuel L. Jackson.
La summa della folle fumettosità di questa storia è questo cattivo con tanto di difetto di pronuncia, pronto a far fuori l'intera specie umana (a parte selezionate eccezioni) per ridurre l'impatto dell'uomo sulla natura e salvare così il pianeta.
Riusciranno i nostri eroi del Kingsman a salvare il mondo?


Il film scorre veloce tra combattimenti a suon di gadget supertecnologici come ombrelli che diventano fucili e scudi insieme, scarpe derby che si trasformano in armi appuntite, protesi metalliche che sono anche pericolossissime lame taglienti e schede sim che in realtà sono impianti per controllare le menti delle persone.
On top di tutto questo, tanto whiskey di ottima qualità, bevuto da Galahad e la cena offerta dal pazzo Valentine nelle sua immensa villa all'agente segreto sotto copertura: ottimo vino e... hamburger di McDonald's. Sì, non ha senso, e proprio la via del nonsense sembra la carta giocata da Vaughn per stupirci e farci sorridere.


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