Io torno, Venezia 71 parte con "Birdman" di Inàrritu



Mi sarebbe piaciuto essere là per raccontarvelo in diretta, ma anche quest'anno lo seguo da lontano: le mie vacanze finiscono oggi, con il mio rientro a Milano, mentre la 71esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia è appena cominciata!
Ecco tra i lavori in concorso quelli che mi incuriosiscono di più:


Il film che apre la mostra, stasera. Birdman or The Unexpeted Virtue of Ignorance di Alejandro Inarritu, una black comedy ambientata a New York, che racconta la storia di un attore in declino (Michael Keaton) - famoso per aver in passato interpretato un mitico supereroe – alle prese con le difficoltà e gli imprevisti della messa in scena di uno spettacolo a Broadway, adattamento da un racconto di Raymond Carver, che dovrebbe rilanciarne il successo. Nel cast anche Edward Norton e Emma Stone. Trailer --> https://www.youtube.com/watch?v=2bqh-UCY6Zg



Pasolini di Abel Ferrara, in cui Willem Dafoe interpreta l'intellettuale italiano nell'ultimo giorno della sua vita, il 2 novembre 1975

The Cut di Fatih Akin, regista de La sposa turca, che stavolta racconta una storia ambientata nel 1915, per parlare del genocidio armeno. Una notte la polizia turca fa irruzione nelle case armene e porta via tutti gli uomini della città, incluso il giovane fabbro Nazaret Manoogian (Tahar Rahim, Il profeta), che viene così separato dalla famiglia. Anni dopo, sopravvissuto all'orrore del genocidio, Nazaret viene a sapere che le sue due figlie sono ancora vive. L'uomo decide così di ritrovarle e si mette sulle loro tracce.

Manglehorn di David Gordon Green, con Al Pacino nei panni di un fabbro che fa una vita ordinaria in una piccola città della provincia americana. In realtà, però, Manglehorn è un ex pregiudicato che quarant’anni prima ha rinunciato alla donna dei suoi sogni per un colpo e che ancora oggi non si perdona per la scelta che ha fatto. Ora passa le sue giornate tormentandosi e scrivendole ossessivamente lettere d’amore. 

Loin des Hommes di David Oelhoffen, con Viggo Mortensen nei panni di Daru, insegnante solitario nel cuore montuoso dell'Algeria dilaniata dalla guerra civile del 1954, che scorta Mohamed, un dissidente accusato di omicidio inseguito dalle autorità. Durante quest’avventura tra i due si sviluppa un legame molto profondo: insieme decidono di ribellarsi e combattere per la loro libertà.

Hungry Hearts di Saverio Costanzo. Una storia d'amore tra Mina (Alba Rohrwacher), italiana, Jude, newyorkese. Si incontrano a New York, si innamorano, si sposano e hanno un figlio. Mina incontra una guida spirituale che le dice che porta in grembo un bambino “indaco” e Mina sviluppa nei confronti del bambino un’attenzione morbosa, dall'alimentazione al terrore delle contaminazioni, finchè il bambino risulterà denutrito secondo il parere dei medici, aprendo così un braccio di ferro tra i due genitori.

Il giovane favoloso di Mario Martone, che racconta la storia del grande poeta Giacomo Leopardi, interpretato da Elio Germano. La casa per Giacomo era una prigione e aveva voglia di contatti con il mondo fuori, quello in cui accadevano le rivoluzioni. A 24 anni lascia Recanati, ma la malinconia che lo contraddistingue continuerà ad accompagnarlo.

Una bella novità è la possibilità di vedere 11 dei film della Mostra in anteprima sul web, in streaming, comprando il biglietto al costo di 4 euro. Tutti i dettagli sul sito della mostra: 

A presto con nuove notizie dal Lido! 

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