martedì 12 giugno 2012

Aspettando l'estate.. con un semifreddo banane & cioccolato

C'erano una volta i mesi di giugno assolati, quelli in cui l'aria profumava di gelsomini e tigli e i ragazzi a scuola sudavano in aule bollenti. Quando mi vestivo con t-shirt, fuseaux e Superga colorate, portavo i capelli legati in una folta coda alta (niente di paragonabile ai quattro ciuffi senza corpo di oggi) e
passavo lenti pomeriggi a contare i giorni che mi separavano dalle vacanze. Erano mesi di giugno in cui guardavo qualche partita degli Europei di calcio arrampicata sul divano, con la famiglia, magari sbocconcellando un mottarello, e i giocatori non erano tutti più giovani di me.
Faceva caldo.
Ricordo distintamente maniche corte, piedi nudi, sole, finestre aperte e brezzolina. Sì sì sì. Qualche temporale, sì, ma poi di nuovo sole e calore a scaldare le gambe.
I mesi di giugno moderni invece sono più volubili. Si arrabbiano molto, ma risplendono poco. Si concedono grandinate, persistenti nuvole di panna montata, strade pozzangherose e temperature striminzite. Venti. Ventitré gradi.
Almeno qui a Milano.
Almeno nei mesi di giugno dei miei ricordi più recenti.
E allora non mi resta che sognare l'estate, mentre la aspetto. Sperare che ingrani, che il sole torni a splendere, facendomi sudare e, soprattutto, abbronzare.
Cosa c'è di meglio quindi di qualche film estivo e di un gelatino?
Ok, non baro.
Quello che vi sto per proporre non è un vero gelato. E' un semifreddo. E' quanto di più simile al gelato possiate preparare senza una gelatiera. Quando parlo di gelato intendo però quelli vecchia maniera, cremosi e ricchi di uova. Insomma se siete alla ricerca di una ricetta per un sorbettino light o un frozen yogurt mi sa che avete sbagliato indirizzo.
Con le dosi che vi darò ho riempito quattro bicchierini e 9 stampini da muffin.


I semifreddi banana e cioccolato (questi sono preparati in stampino da muffin)

Semifreddo alla banana e cioccolato
300 grammi di pasta bomba
200 grammi di meringa italiana
200 grammi di panna montata
200 grammi di banane
70 grammi di cioccolato fondente (io Venchi)


La preparazione è un po' lunga e se non avete la planetaria potrebbe risultare un po' troppo macchinosa.
Ma se avete pazienza, il risultato compenserà le vostre fatiche. La preparazione è lunga perché, come vedete, dovrete preparare tre basi che vanno poi miscelate tra loro, a cui va infine aggiunto "il gusto" che sceglierete. Io ho optato per le banane, ma potete farlo con caffè, cioccolato, torroncino, fragole, frutti di bosco e più o meno tutto ciò che vi passa per la testa. Per un approfondimento potete leggere questo post completissimo di Pamirilla, la mia guru in fatto di pasticceria, che svela tutti i trucchi per la buona riuscita di un semifreddo e vi dà degli ottimi suggerimenti anche per le abbinate. Io mi limiterò a raccontarvi cosa ho fatto io.

Preparate la pasta bomba (o pate a bomb, in francese, molto più fine). 
Per 300 grammi vi occorrono:
125 grammi di tuorli d'uovo
50 grammi di acqua
160 grammi di zucchero

Per avere 125 gr di tuorlo ci vorranno almeno 6 uova. In un pentolino versate l'acqua e unite lo zucchero, senza mescolare. Lasciate scaldare fino a bollore e oltre: dovrete raggiungere 121 gradi, in teoria. Io il termometro non ce l'ho, mi sono regolata a sentimento. Lo so, che in pasticceria non si fa, ma potevo forse piantare lì la preparazione per colpa di un termometro? No. Una volta preparato lo sciroppo, versate a filo sui tuorli che nel frattempo avrete montato nella planetaria. Dovrete lasciare montare fino a che la pasta bomba non si sarà raffreddata. Avrà un aspetto spumoso e leggero e giallino. Versate in una terrina e tenete da parte.

Preparate la meringa italiana. Per farne 200 grammi vi occorrono: 
125 grammi di zucchero
70 grammi di albumi
40 grammi di acqua


Montate gli albumi nella planetaria e, quando avranno preso corpo, aggiungete a poco a poco 25 grammi di zucchero. Nel frattempo preparate, come per la pasta bomba, uno sciroppo con acqua e il restante zucchero. Portatelo a 121 gradi (insomma, circa :)) e poi versatelo a filo sugli albumi, continuando a montare. Proseguite finché non sarà completamente raffreddato. Tenete da parte.


Montate la panna finché non sarà ben soda.
Frullate 200 grammi di banane (sono due medie) con qualche goccia di succo di limone.
Tagliate a scaglie il cioccolato. 

Mescolate delicatamente la pasta bomba con la meringa, unite la panna montata e amalgamate sempre facendo attenzione a non smontare, piano piano e finché il composto non sarà omogeneo. Unite il frullato di banane. Ora riempite i bicchierini o gli stampini con un po' di scaglie di cioccolato, versate il semifreddo e poi completate con altre scaglie di cioccolato. 
Mettete in freezer a raffreddare e solidificare per almeno 4 ore. Una volta pronto si conserva per almeno una settimana in frigorifero.
Prima di mangiarlo lasciatelo fuori dal frezeer per qualche minuto. Poi affondate il cucchiaino e... godetevi l'estate!



...magari accompagnandola a un'avventura cinematografica estiva...

Dirty Dancing
L'estate di Baby le regalerà un'avventura romantica e tanti balli proibiti. Grande Patrick!


Almost Famous
William ha quindici anni e una sola passione: la musica. Arriva l'ingaggio dei sogni: seguire il tour estivo degli Stillwater e scrivere un reportage sulla band. 


Stand By Me
L'estate del 1959, quattro amici, un cadavere, un'avventura per diventare grandi.


Summer Wars
Anime giapponese che mescola la rappresentazione di una famiglia allargata alle prese con le ruggini personali con una guerra all'ultimo videogioco, causata da un virus informatico. Sullo sfondo di una tenuta nella campagna del Sol Levante. Amanti degli anime, fatevi sotto. 





mercoledì 6 giugno 2012

Una settimana con il terremoto, Marylin e la crostata di fragole.

In questi giorni tutto mi appare un po' sottotono, sarà per l'atmosfera pesante che respira l'Italia per tanti motivi e in particolare per il terremoto emiliano. 
A tale proposito vi invito a visitare il blog di Manuela - Fiordivanilla, che ha scelto di passare lo scorso weekend in Emilia per documentare la situazione e che nel suo ultimo post fornisce una serie di indirizzi, link e numeri di telefono utili per chi ha deciso di dare una mano ai comuni, alle persone e alle aziende colpite tramite acquisti, donazioni, invio di aiuti o volontariato. Hanno bisogno di tutto, perciò scegliete quale contributo potreste dare e fatelo, presto.
Chiudo questa parentesi perché è una cosa troppo grande e trattarla in questa sede mi stranisce.
Ora potrebbe sembrare strano anche parlare di un film e di una ricetta, ma è quello a cui serve (serve??) questo blog: voglio farlo per presentarvi un film che ho trovato delicato delizioso, My Week with Marilyn. Il regista Simon Curtis si cimenta in un'impresa audace, raccontare il lato umano di una diva bellissima e fragile come Marilyn Monroe attraverso gli occhi sognanti ed entusiasti di un giovane innamorato del cinema.


Siamo nel 1956 a Londra: Colin Clark, appena laureato, riesce a farsi assumere come terzo aiuto regista de Il Principe e la Ballerina, film con Laurence Olivier che alla carriera del celebre attore inglese dovrebbe dare nuova linfa, grazie all'accoppiata con la diva del momento, Marilyn.
La bella Marilyn crea subito scompiglio: dopo un arrivo in pompa magna con il marito Arthur Miller, osannata dalla stampa inglese e dalla gente comune che la adora, le cose sul set non ingranano. Si presenta in ritardo alle riprese, si chiude in camerino per ore con la sua insegnate del Metodo Stanislavsky per riuscire a dare il giusto pathos a delle banali battute da commedia e non riesce trovare feeling con Laurence Olivier.

Michelle Williams e Dougray Scott sono Arthur Miller e Marilyn
Marylin sul set
I suoi umori altalenanti sono causa o conseguenza delle pressioni e delle esasperanti attenzioni che subisce ogni giorno da parte della sua corte dei miracoli? Colin non lo sa, ma è chiaro fin dal suo primo sguardo alla diva americana che la missione per cui è stato preso, controllare Laurence Olivier sul set per conto della moglie Vivien Leigh, cederà presto il passo a un'altra. Marilyn. Stare con lei, vederla, godere un po' della sua luce e della sua ingenua e dirompente sensualità.
E Marilyn si fiderà di lui, intuendo il suo animo gentile e la sua dedizione disinteressata. Ma l'estate è breve, e anche le riprese. Presto Marilyn dovrà dimenticare gioie e dolori del suolo d'Inghilterra e tornare a splendere su qualche altro set hollywoodiano.

Eddie Redmayne è Colin Clark



L'interpretazione di Marilyn è stata affidata a Michelle Williams e scandagliata in ogni inquadratura dai critici di tutto il mondo ha provocato un responso unico: perfetta. Premetto che trovo la Williams un'attrice capace; in questo caso è stata in grado di assumere atteggiamenti e movenze senza ridursi a una macchietta o a una sosia senz'anima. Michelle non avrà il viso (a mio parere insuperabile) sano e sensuale della vera Marylin, nè i suoi fianchi ad anfora o tette esplosive, eppure nell'insieme è del tutto credibile.

Michelle Williams interpreta Marilyn per Vogue
Per il resto, la storia non è certo strabiliante, ma una sbirciatina nella vita della Monroe vale la pena, a prescindere. Icona di bellezza e allegra sensualità, voluttuosa, morbida, Marylin è stata la diva più diva della storia del cinema, grazie anche alla tragica fine che ha contribuito a renderla un mito.
Nata il 1 giugno sotto il segno dei Gemelli, si guadagna così un abbinamento alla torta di compleanno di mia sorella -che invece ha fatto gli anni il 2- e che come Marylin era burrosa e goduriosa.
Si tratta di una classica, intramontabile crostata di frutta.



Crostata di frutta

Per la pasta frolla
400 grammi di farina
180 grammi di burro
120 grammi di zucchero a velo
2 tuorli
1 uovo intero
buccia di limone bio grattugiata
1 pizzico di sale

Per la crema pasticcera
350 ml di latte 
150 ml di panna
120 grammi di zucchero
4 tuorli
1 bacca di vaniglia
40 grammi di maizena

Per la copertura
400 grammi di fragole
150 grammi di more
(o 500 grammi di fragole o frutta a vs scelta)
Facoltativa: gelatina

Preparate per prima cosa la pasta frolla. Potete seguire il procedimento spiegato qui .
Mettetela in frigo avvolta nella pellicola a riposare per almeno un'ora. 
Nel frattempo preparate la crema. Le dosi sono diverse rispetto alla crema cotta di cui parlo nell'altro post, ma il procedimento è lo stesso. Tenete poi da parte la crema in una terrina, con della pellicola a contatto per non far formare la pellicina.
Dovrete stendere la frolla, rivestire uno stampo imburrato per formare il guscio e cuocerlo in bianco, con un disco di carta forno e dei fagioli secchi all'interno, per circa 35-40 minuti. Pulite poi le fragole e tagliatele a metà. 
Una volta che il guscio di frolla sarà freddo, potete comporre la torta. Versate la crema nel guscio e livellate bene, Disponete le fragole a raggiera, tenendo le più grosse verso il bordo. Inserite le more negli spazi vuoti tra una fragola e l'altra.
A questo punto punto, se la mangiate il giorno stesso o il giorno dopo, potete lasciarla così o spolverizzarla di zucchero a velo. Se vi piace, in alternativa, potete preparare la gelatina per coprire la torta e versarla sopra coprendo la frutta. 


domenica 27 maggio 2012

Cannes 2: ancora red carpet, nel giorno della Palma d'Oro

Quest'anno il red carpet del festival più chic del mondo, quello di Cannes, era troppo, troppo invitante... e non ho resistito! Eccovi quindi un bis di assaggi dai red carpet, nuovi abbinamenti tra vestiti di alta moda, attrici bellissime e suggestioni in cibo e colori.
Vi lascio le mie proposte, in attesa del verdetto per la Palma d'Oro che arriverà stasera: tra l'altro il nostro Matteo Garrone con il suo Reality sembra uno dei favoriti, insieme a Micheal Haneke (L'Amour). Stiamo a vedere!
NB: aggiornamento delle h 22, Garrone non ce l'ha fatta, ha vinto Haneke come previsto

Kirsten Dunst, in rosa shocking: semplice ed elegante ma con brio!

Nicole Kidman ricorda un aperitivo di spumante e fragole o un sorbetto, deliziosa in un abito monospalla

Reese Witherspoon (con M. MacConaughey) sfoggia il pancione raggiante, in un abito blu elettrico che la rende ancora più luminosa: che bella!

Milla Jovovich, immancabile presenza sui red carpet, in abito di seta lilla che ricorda le viole e la lavanda

La neomoglie di Michael Bublè, la modella Luisana Lopilato, osa un abito giallo: e fa bene! solare e appetitosa come un lemon bar

Kristen Stewart si muove un po' goffa sui red carpet: peccato, perché il suo Balenciaga arabescato è proprio delizioso!


lunedì 21 maggio 2012

Cannes: golose mise dal red carpet della Cote d'Azur

Ieri vi ho presentato i trailer di alcuni dei film in concorso al Festival di Cannes, che si concluderà domenica 27 maggio. Oggi, come promesso, vi lascio le mise delle attrici più belle accostate a golosità e amene ispirazioni...

Marion Cotillard, in una radiosa nuvola nera firmata Dior

Impeccabile in un rosso vivace l'altra diva francese della manifestazione, Berenice Bejo

Freida Pinto osa un abito scintillante color lime

Primaverile eleganza in rosa antico per Naomi Watts
Jennifer Connelly, seducente ed elegante, in nero

Diane Kruger, divina in un abito da favola color confetto, leggero come una nuvola 

Jane Fonda: bella ora come da giovane. Eleganza in b&w stripes





NB. Le foto delle star sono tratte da Google images. Le foto a corredo sono recuperate attraverso Pinterest. Tutte le immagini sono usate a scopo illustrativo, no copyright infringement intended. Se riconoscete una vs foto o conoscete la fonte originale, segnalatemela e la citerò. Grazie.

Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...