domenica 5 febbraio 2012

Torta di banane con noci e uvetta (e una scorta di dvd)

Il gelo prosegue in tutta Italia e Milano, ammantata da residui di neve ghiacciata e da nuovi fiocchi caduti stamattina, ci regala una temperatura di meno sei gradi circa. Tutto gioca a favore di una giornata in casa, spesa tra divano + piumino, dvd, e, ovviamente, fornelli. Per ora vi propongo una torta che ho fatto tre giorni fa, perché avevo delle banane mature avviate all'animalier (= maculate). Una specie di banana bread, ma a forma di ciambella: l'ho portato al lavoro e le mie colleghe hanno particolarmente apprezzato. Ho eliminato la cannella, che di solito va in questa ricetta, perché, pur adorandola con mele, creme, tè e tisane, con la banana non mi piace un granché. In compenso ci sono noci e uvette. Provatela, è davvero una torta velocissima da preparare, leggera e di gran resa! Ho fatto una foto che lascia intravede la finestra del mio soggiorno, speravo di mostrarvi la neve che scendeva abbondante quella mattina, ma non si vede niente, eh eh... si intuisce giusto l'accumulo di neve sul balcone nel palazzo di fronte :)



Torta di banane con noci e uvetta 
300 grammi di farina 00
8 grammi di lievito per dolci
3 banane mature
150 grammi di zucchero
1/2 bicchiere di olio di arachidi
100 grammi di uvette
70 grammi di noci spezzettate
2 uova
burro per la teglia

Montare le uova con lo zucchero. Schiacciare le banane in una terrina e mettere in ammollo le uvette in acqua calda per 10 minuti. Aggiungere l'olio, le banane schiacciate, le noci spezzettate, le uvette ben strizzate e infine la farina al composto di uova e zucchero. Mescolare velocemente e versare in una teglia imburrata (potete usare la ciambella o uno stampo da plum cake). Infornare a 180 gradi per 45 minuti.

E se in questo pomeriggio nevoso avete voglia di un film, ma non sapete cosa guardare, ecco a voi qualche dvd nuovo nuovo, appena uscito.



Nuova versione del romanzo di Charlotte Bronte, con Mia Wasiwskowska nei panni dell'eroina inglese e Michael Fassbender, in questi giorni al cinema con il controverso Shame, a interpretare il tormentato Edward Rochester, signore del castello dove Jane viene assunta come istitutrice.



Un film leggero e divertente: Steve Carrell è un quarantacinquenne in crisi matrimoniale che incontra Ryan Gosling, giovane seduttore impenitente che si propone di fargli dimenticare la moglie, insegnandogli a essere più sicuro di sè e a cambiare look e atteggiamento. Ma anche per Gosling l'amore è dietro l'angolo e gli farà cambiare idea su molte cose...



Ultimo film di Almodovar, parla della vendetta di un chirurgo estetico che "sceglie" il ragazzo che ha tentato di violentare la figlia come cavia per sperimentare la sua creazione, una "pelle sostitutiva", resistente e ignifuga, realizzata in laboratorio dopo la morte della moglie, carbonizzata in un incidente stradale.

...buona domenica!

mercoledì 1 febbraio 2012

Brr! Tagliatelle di grano saraceno con radicchio e gorgonzola e una commedia "sotto zero"

Toh, un nuovo post! Nevica? In effetti sì. 
Ultimamente faccio fatica a trovare il tempo - e l'entusiasmo - per aggiornare questo mio piccolo spazio. Ho anche pensato seriamente di chiuderlo: condividere con voi le ricette e i film che scopro o che amo da sempre è divertente, ma vorrei che il blog evolvesse in qualcos'altro, invece per ora, mi pare, continua a vivere in una bolla, un po' fine a se stesso. Inoltre c'è anche altro che vorrei fare, o meglio scrivere, e finisco per dedicarmi a tutto poco e male. 
Per ora, ci sto solo pensando. Mentre rimugino, vi scrivo un altro post :-) Un post che sa di inverno: avete visto che tempaccio? Dicono sia la settimana più fredda dal 1985. Dicono che il peggio arriverà nel weekend, con punte di -11 gradi o giù di lì. Per ora Milano è imbiancata da una neve debole ma continua, che va avanti da ieri pomeriggio. In questi giorni freddi, però, almeno un aspetto positivo c'è: si ha voglia di starsene in cucina, di accendere forni e fornelli. E preparare qualcosa che scaldi per bene. Io vi propongo un piatto molto nordico, che mescola ingredienti pescati qua e là: grano saraceno, nello stile dei pizzoccheri della Valtellina, radicchio rosso dal Veneto, Gorgonzola (dall'omonimo paese nel milanese) e Parmigiano reggiano. Pronti? Via.



Tagliatelle di grano saraceno al radicchio e gorgonzola
Per le tagliatelle (2-3 porzioni)
200 grammi di farina di grano saraceno
50 grammi di farina 00
1 uovo sbattuto 
acqua fredda qb
Per il condimento
1 scalogno
1 cespo di radicchio rosso
50 grammi di gorgonzola
Parmigiano reggiano grattugiato qb

Miscelate le farine, disponetele a fontana su una spianatoia se ce l'avete, se no fate come me che mi sono arrangiata in un'ampia terrina. Fate un buco nel mezzo della fontana, versate l'uovo sbattuto con un po' di sale, mescolate con una forchetta, aggiungete un po' d'acqua e poi impastate con le mani fino a creare una palla. Riponete in frigo per mezz'oretta, avvolta nella pellicola.
Soffriggete un piccolo scalogno con un po' di olio, aggiungete il radicchio tagliato a striscioline sottilissime, salate, pepate e stufate.
Stendete la pasta delle tagliatelle sulla spianatoia con un mattarello, tagliatela a striscioline : io non sono una pastaia esperta, ho provato a piegare la sfoglia ma tendeva ad attaccarsi (forse era poco infarinata?) quindi alla fine ho optato per strisce lunghe con la rondella.
In una terrina preparate il gorgonzola a pezzetti con il Parmigiano grattugiato. Mettete a bollire l'acqua salata per le tagliatelle, sciogliete il formaggio a bagnomaria con un cucchiaio d'acqua calda (o se avete il microonde potete usare quello, bastano 30 secondi).
Lessate le tagliatelle, ci vorranno circa sei minuti. Passatele in padella dove avrete stufato il radicchio (che le  colorerà tutte di un magnifico colore viola!)e poi versatele nella terrina con il formaggio. Mescolate e portate in tavola.



Che film vi abbino a questa ricetta? Una vecchia commedia (1995) con Sandra Bullock, un film carino ambientato durante un gelido inverno nella città dove il freddo e la neve regnano sovrane, Chicago. Sto parlando di While you were sleeping, tradotto in italiano con un inconcepibile Un amore tutto suo, che non rende nemmeno l'idea principale attorno cui ruota il film, ovvero il coma dell'uomo di cui la protagonista Lucy è segretamente innamorata. 



Lucy è una bigliettaia della sopraelevata di Chicago, ogni giorno vede Peter prendere il treno e fantastica su di lui. Il giorno di Natale Peter viene buttato giù dalla banchina da un ladro e Lucy lo salva dall'arrivo di un treno: ma a causa della botta durante la caduta Peter entra in coma. La famiglia di lui, riunita in ospedale, scambia Lucy per la fidanzata e lei, donna solitaria e in cerca di calore, glielo lascia credere. L'unico scettico è il fratello di Peter, Jack, interpretato da Bill Pullman, che mentre cerca di scoprire chi diavolo sia Lucy in realtà, finisce per innamorarsene. Le cose si complicano ulteriormente quando Peter si sveglia e, non ricordando nulla, pensa davvero di stare con Lucy.
La scena in cui Lucy e Jack si accorgono di piacersi è molto carina: lui la sta accompagnando a casa a piedi e giunti nel vialetto davanti al palazzo di lei, per non cadere sulle lastre di ghiaccio che ci sono per terra, i due ingaggiano una specie di balletto, aggrappandosi l'una all'altro. Romantici espedienti che regala l'inverno! 
Il titolo While you were sleeping ha senso perché è la risposta che Lucy dà a Peter nel momento in cui le chiede quando lei e suo fratello si sono innamorati. Immaginatevi che in italiano, per dare coerenza con il titolo scelto, hanno tradotto la risposta "perché era un amore tutto mio". Eh?!?!?!??! Meglio mangiarci su le tagliatelle!
Buona neve & freddo a tutti! :)


mercoledì 25 gennaio 2012

One day. La Scozia, il salmone, i tagliolini


One Day è prima di tutto un romanzo di grande successo, scritto da David Nicholls e, poi, in seguito, è diventato questo omonimo film. Anne Hathaway e Jim Sturgess (carino!) sono Emma e Dexter, longtime friends e a lungo amanti mancati, innamorati più o meno ignari che giungono alla piena consapevolezza e realizzazione -seppur fugace- del proprio sentimento solo dopo venti, lunghi, tormentati anni di amicizia, crisi, successi e relazioni sbagliate.
Io non ho letto il libro, ma le recensioni dei giornalisti inglesi che lo hanno fatto sono piuttosto spietate: da estimatori della versione cartacea, esprimevano tutti un certo disappunto per l'appiattimento della figura di Emma, interpretata dalla Hathaway che ha inoltre la colpa di essere americana e di simulare in modo alquanto imbarazzante l'accento inglese (e si sa, gli inglesi sul british accent non perdonano!!). 
Potremmo discutere per ore sulle motivazioni che hanno spinto i produttori e il regista a scegliere per questo ruolo la protagonista de Il Diavolo veste Prada invece di una qualsiasi brava coetanea inglese. Tanto più che il suo partner, Jim Sturgess (Dexter), è British fino al midollo (e così la differenza si nota ancora di più). MA, dato che probabilmente guarderete questo film doppiato in italiano e che, pure se lo vedrete in lingua originale non vi indignerete troppo se la Hathaway non parla come la regina Elisabetta, possiamo concentrarci su altro. La trama, per esempio.




Semplificando molto si tratta di una storia d'amore che tarda a sbocciare a causa dell'immaturità dei protagonisti (Dexter in particolare) e delle circostanze avverse... In pratica, a causa della vita
La narrazione ha un'interessante sviluppo: ci racconta il rapporto di Emma e Dexter lungo venti anni attraverso una sola giornata, il 15 luglio. E' proprio in questo giorno del 1988, infatti, che i due protagonisti si conoscono, durante i festeggiamenti per la laurea all'Università di Edimburgo
Brilli ed eccitati, finiscono nell'appartamento di Emma: tutto sembra preannunciare una notte di passione, ma all'improvviso la magia svanisce e il fiasco si trasforma in un rapporto di tutt'alta natura, un'amicizia profonda. Emma, tuttavia, ha gli occhi a forma di cuore fin dal giorno uno: è Dexter quello che avrà bisogno di tante donne, successo, droga e fallimenti personali per arrivare a capire che il suo unico vero amore è Emma. Il destino, però, non vorrà proprio saperne di lasciare in pace questi due!
Raccontato così potreste pensare che si tratti di un film molto sdolcinato, ma non è così. Ci sono momenti divertenti alternati ad altri amari e non ci si annoia. L'espediente del 15 luglio consente di portare avanti la storia con un certo ritmo, "tagliando" nella vita dei protagonisti alcuni avvenimenti, che vengono così sottintesi, lasciati intuire o raccontati, evitandoci le parti noiose o troppo complicate da racchiudere in un un paio d'ore di film. Certo, se siete quelli che vogliono l'happy end assoluto potreste rimanere delusi, ma la vita vera è dolceamara, e io preferisco i film che riservano anche qualche pianto. :-)





E adesso, che ricetta ci abbiniamo a questo filmetto? Visto che i nostri due amici si conoscono a Edimburgo, in Scozia, e che i salmoni più buoni vengono da lì, mi passate l'aggancio un po' tirato per i capelli, se vi propongo i tagliolini con il salmone? ;-) Ma con il tocco creamy dell'avocado e del Philadelphia. Un piatto unico perfetto e veloce da preparare: potete mangiarvelo per cena e poi accomodarvi sul divano per gustare One Day.



Tagliolini con salmone e avocado
Per due 
160 gr di tagliolini all'uovo
100 gr di salmone affumicato
mezzo avocado maturo 
50 gr di philadelphia 
1 goccio di latte
1 pezzetto di cipolla 



Lavorate il Philadelphia con un goccio di latte fino a formare una crema. Mentre lessate i tagliolini in abbondante acqua salata, soffriggete la cipolla sminuzzata finemente, aggiungete l'avocado tagliato a piccoli dadini e spadellate per un paio di minuti. Unite il salmone affumicato tagliato a pezzetti e il philadelphia in crema. Scolate i tagliolini, spadellate con il sugo e gustate subito la vostra pasta, calda e saporita, con un bicchiere di buon vino bianco! Buon appetito!

lunedì 16 gennaio 2012

Golden Globes, red carpet sempre più goloso!

Ormai sta diventando tradizione per Cooking Movies, quando ci sono i festival cinematografici più importanti questo blog cede per un giorno al fascino della moda (e alle sue suggestioni culinarie) dando spazio ai red carpet con le mise più particolari e favolose delle star... e i loro corrispettivi cibosi.
Come sapete ieri sono stati assegnati i Golden Globes! Prima di concentrarci sull'apparenza delle nostre star preferite, un po' di sostanza: ecco la lista di tutti i vincitori!


Cinema
Tivù.Ci
  • Miglior serie drammatica: Homeland
  • Miglior attore drammatico: Kelsey Grammer (Boss)
  • Miglior attrice drammatica: Claire Danes (Holemand)
  • Miglior serie commedia/musical: Modern Family
  • Miglior attore di commedia/musical: Matt LeBlanc (Episodes)
  • Miglior attrice di commedia/musical: Laura Dern (Enlightened)
  • Miglior miniserie: Downton Abbey
  • Miglior attore in una miniserie: Idris Elba (Luther)
  • Miglior attrice di una miniserie: Kate Winslet (Mildred Pierce)
  • Miglior attore non protagonista: Peter Dinklage (Game of Thrones)
  • Miglior attrice non protagonista: Jessica Lange (American Horror Story)

Red Passion
Lo spot della famosa marca di Vermouth? No, il rosso scelto dalla splendida Reese Witherspoon e dalla deliziosa Dianna Agron di Glee. Io le adoro entrambe, e voi chi preferite?



Romantic & chic

Jessica Biel sfoggia un look romantico e ricco di ricami, come una splendida torta di nozze. Ispirazione ecrù anche per Diane Lane, dolce come un biscotto al burro, mentre Nicole Kidman rimane sulle tonalità chiare osando un decoro in stile greco... che ci fa tanto pensare alla dea Atena! Charlize Theron, infine, è un sogno in rosa. Semplicemente perfetta.



foto torta da merrybrides.tumblr.com
foto cupcake da notshumblepie.com
Bicolor power

Kate Winslet si lancia in un ottico bianco e nero che rimanda alle caramelle menta e liquirizia, mentre l'algida Angelina è splendida in rosa con un tocco di rosso sanguigno. Bellissime tutte e due (anche se la Kate con il bianco che le fascia i fianchi ha forse osato troppo... o no?)




Black... rivisited
Black is black... insomma intramontabile! E se Julianne Moore e Mila Kunis vanno di total black con modelli classici, Salma Hayek e Zoey Deschanel osano con un tocco di colore: oro la prima, verde smeraldo la seconda. Vi convincono?


Profondo blu

Infine, una menzione speciale per la carinissima e biondissima Michelle Williams, che indossa un maculato blu elettrico e nero: non l'avrei mai detto, invece mi piace... assai! Altro blu, altro stile per la mora Freida Pinto: trés chic!


NB Tutte le foto del red carpet sono di Steve Granitz per WireImage e sono prese dal sito www.hollywoodlife.com
Le altre foto sono state trovate con la ricerca google images : no copyright infrigment intended.

giovedì 12 gennaio 2012

Midnight in Paris & gli gnocchi alla parigina


Qual è, per voi, l'Età dell'Oro? L'epoca in cui sono esistiti gli artisti per voi più grandi, in cui la vostra città preferita scintillava di luce propria ancor più di oggi, rendendo le vite dolci, quella in cui vorreste risvegliarvi se aveste la possibilità di viaggiare nel tempo? Per Gil (Owen Wilson), indubbiamente, l'età dell'Oro erano gli Anni 20 a Parigi
Gil è uno sceneggiatore di Pasadena, che lavora a Hollywood, ma cova l'ambizione di fare il grande salto e scrivere un vero romanzo. Eppure non fa leggere a nessuno le sue bozze, nemmeno alla bella fidanzata Inez (Rachel McAdams), che è sul punto di sposare. A pochi mesi dalle nozze, però, i due approfittano di un viaggio d'affari dei genitori di lei per raggiungere la capitale francese: qui tutto cambia. Gil, complici la bellezza della città e la frustrazione per i continui battibecchi con Inez, lascia correre a briglia sciolta la fantasia e viene premiato con un meraviglioso viaggio indietro nel tempo nella Paris degli anni 20.




Incontrerà Adriana, una seducente modista dalla vita amorosa travagliata (Marion Cottillard, deliziosamente francese, sexy in modo delicato e mai volgare), per cui si prenderà una cotta, conoscerà Hemingway, Picasso, Dalì, Scott Fitzgerald e la moglie Zelda, T.S. Eliot, Gertrude Stein... Difficile non innamorarsi di un'epoca così! 
Tuttavia... è vero o no che tutti noi tendiamo a idealizzare la vita che si vive altrove, in un posto più bello, in un'epoca diversa, con vestiti più chic e automobili d'epoca eleganti? Per scoprirlo Gil si tufferà a pieno in quest'avventura, leggera, ricca di momenti esilaranti e di cammei indimenticabili di attori deliziosi.

Adrien Brody è Dalì
Gil con Hemingway e Gertrude Stein
Zelda e Francis Scott Fitzgerald
Certo gli amanti del Woody Allen degli anni 70 diranno che c'è di meglio, ma si tratta di una commedia garbata e carina che diverte e rilassa, quindi io, personalmente, l'approvo in pieno.
E poi, a fare da cornice a tutto questo, c'è la Ville Lumiere... unica al mondo (con il sole o sotto la pioggia... Chi ha visto il film capirà! :-))

Per accompagnare questa commedia, una ricetta parigina, ma solo a metà. Gli gnocchi alla parigina vengono preparati con un impasto a base di farina, uovo, burro e parmigiano. Io invece ho preparato degli gnocchi di patate, meno pesanti, ma li ho conditi e gratinati come prevede la ricetta parigina.  
Per la ricetta ortodossa vi rimando alla versione che ho letto da lei, sempre bravissima! Quella alleggerita (che poi il condimento basta e avanza per renderli corposi), eccola qua. Ho voluto provare questo preparato che mi aveva spedito tempo fa Molino Spadoni: niente male! Certo, il risultato non è proprio uguale agli gnocchi freschi home made, ma se si decide di farli all'ultimo e si ha poco tempo è una soluzione ottima.


Gnocchi alla parigina
per 2 persone
180 grammi di farina Gnocchi sprint
180 grammi di acqua (io ne ho aggiunta ancora un po' perché non amo gli gnocchi troppo duri)

400 ml di besciamella 
(qui trovate il procedimento, gli ingredienti sono latte, burro, sale, farina e una spolverata di noce moscata)
50 gr di parmigiano grattugiato
30 gr di fontina grattugiata (nella ricetta originale: Gruyere)

Preparate gli gnocchi: basta aggiungere l'acqua alla farina di patate, impastare bene, formare delle strisce, tagliare a tocchetti e passarli su una forchetta per dargli la forma. Preparate la besciamella e poi versatela in una terrina, aggiungete il formaggio grattugiato. Amalgamate bene. Lessate gli gnocchi, tuffateli nella salsa di besciamella e formaggio, mescolate , versate in una pirofila, spolverizzate di parmigiano e infornate a 200 gradi per circa 20 minuti. Gli ultimi 5 minuti date una botta di grill per far gratinare. Attendete qualche minuto e gustate (saranno spazzolati senza pietà!)

lunedì 9 gennaio 2012

And the winner is...

Ci siamo! Abbiamo il vincitore, o meglio la vincitrice, del nostro fantastico contest Sweet Dreams are made of.. Cheese!
Innanzitutto vogliamo dire grazie a tutte voi blogger (e non) che avete partecipato inviandoci le vostre ricette,  un tripudio di dolci tutti favolosi, a base di ricotta, cream cheese ma anche di formaggi meno utilizzati nei dolci, come il brie! Scegliere è stato veramente duro, ma una ricetta su tutte ha colpito i nostri cuori e io e Strawberry Blonde siamo state subito d'accordo nel decretare che meritava la vittoria.
Si tratta della Banoffee dei ricordi di Francesca- Acquolina! Una mini cheesecake soffice, con biscotti al burro, presentata in deliziose coppette di vetro e ricoperta da un goduriosissimo strato di caramello alla banana... Guardate qua.. non è irresistibile? Complimenti a Francesca!


Presto ti spediremo i premi in palio, due libri ricchi di ricette e di spunti interessanti sulla moda e il cinema :-)
Grazie ancora a tutti i partecipanti!

domenica 8 gennaio 2012

Torta di grano saraceno alle mele

Un po' di settimane fa ho acquistato una confezione di farina di grano saraceno: avevo sentito parlare di una torta trentina fatta proprio con questa farina e volevo provarla, ma quando ho cercato la ricetta mi sono trovata di fronte a una bomba di burro e uova (sei, per l'esattezza) e non me la sono proprio sentita di farla come dolcino da normale amministrazione!
Cercando quindi una versione più leggera ho trovato la proposta di Benedetta Parodi nel suo nuovo programma su La 7, I Menu di Benedetta, che va in onda tutti i giorni all'ora di pranzo e che io guardo ogni tanto in replica su La7d, alle 19e 30, in attesa del telegiornale.
La torta in questione contiene una dose più umana di uova e burro e aggiunge le pere. Io ovviamente non potevo che metterci del mio, quindi ho preso la ricetta e l'ho un po' rielaborata: in primis, perché avevo solo una pera e ci volevo mettere le mele, secondo perché mi piaceva l'idea dell'aggiunta di farina di mandorle come previsto nella torta trentina e qui assenti. Vi lascio perciò il link alla ricetta della Parodi e qui di seguito, la mia Torta di grano saraceno con mele e pere.



Torta di grano saraceno con mele e pere

150 grammi di farina di grano saraceno
50 grammi di farina di mandorle
50 grammi di farina 00
100 grammi di burro
120 grammi di zucchero
1/2 bustina di lievito per dolci
3 uova
3 mele + 1 pera (o 4 mele, o 4 pere)
1 limone non trattato
marmellata di mirtilli (io Fiordifrutta Cranberry di Rigoni di Asiago)


Preparate la frutta: sbucciate e detorsolate la frutta, tagliatela a quartini. Spremete un limone e coprite la frutta con il suo succo per non farla annerire. Aggiungete anche un po' di buccia di limone grattugiata. Lavorate il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero. Aggiungete i tuorli d'uovo e mescolate bene, creando una crema. A parte montate a neve gli albumi. Miscelate la farina di grano saraceno con quella di mandorle, la 00 e il lievito. Incorporate le farine alla crema di burro, zucchero e uova. Unite anche gli albumi, mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli. Se il composto risulta troppo duro, allungatelo con qualche cucchiaio d'acqua. Prendete tre mele e con l'aiuto di una grattugia tagliatele a fettine molto sottili. Aggiungetele al composto mescolando finché non saranno incorporate in modo omogeneo. Versate l'impasto in una tortiera imburrata, livellate. Prendete la pera (o l'ultima mela) e tagliatela a fettine sottili. Disponetele a raggiera sulla torta. Stemperate 4-5 cucchiai di marmellata di mirtilli nel succo di limone in cui avevate bagnato la frutta e coprite la superficie della torta in modo uniforme. Infornate a 180 gradi per un'ora. Dopo la prima mezz'ora, per evitare che la marmellata si cristallizzi, coprite con un foglio di alluminio: scoprite di nuovo gli ultimi 10 minuti.

venerdì 6 gennaio 2012

New Year Cleanse: dopo i panettoni, per il "panettone"

Buon Anno e Buona befana a tutti! Spero che per tutti voi il 2012 sia iniziato nel migliore dei modi. Io sono andata a coccolarmi tre giorni alle terme e da lì ci siamo mossi facendo un paio di gitarelle. Quando non eravamo in acqua (o in treno, o in giro per deliziose cittadine), mangiavamo. 
Tra cene in albergo, cenoni e pranzi con i parenti e gli amici e avanzi golosi che vagano per casa, tutti i miei buoni propositi sono crollati. Ora mi ritrovo gonfia come non mai e sento l'esigenza di disintossicarmi.
Come già fatto l'anno scorso, vi segnalo a questo proposito l'ultimo numero della newsletter Goop, che porta la firma di Gwyneth Paltrow, la bellissima attrice che abbiamo visto sugli schermi ultimamente in Contagion, il thriller catastrofico di Soderbergh, e che ha appena finito di girare il terzo episodio di Iron Men 3 e a The Avengers.



Ora, il programma completo si chiama Clean e prevede l'acquisto di un kit con complessi multivitaminici, integratori proteici e polverine con cui prepararsi gli smoothie mattutini e zuppe serali... ma, visto che non siamo qui per farci infinocchiare, vi segnalo semplicemente qualche spunto e ricetta per disintossicarvi.
Il regime di "ripulisti", infatti, prevede, una "elimination diet" che vieta tutti gli alimenti allergizzanti, cause di sensibilità e problemi digestivi.
La lista completa la potete leggere su questo documento a pagina 9 e contiene parecchie sorprese, perché tra gli alimenti da evitare ci sono anche alcuni frutti e vegetali.
Riassumendo, dobbiamo eliminare:
- tutti i latticini, compresi latte, yogurt, burro e formaggi magri
- uova
- salumi, carne di maiale, carne di manzo, crostacei
- prodotti a base di soja
- riso bianco, frumento, mais, farro, kamut, avena (anche senza glutine)
- arance, banane, uva, fragole
- pomodori, melanzane, peperoni e patate
- tutti i grassi animali e idrogenati (no burro, no margarine, no maionese)
no anche a zucchero raffinato, cioccolato, caffè, bibite e salsine varie.

Ora avrete gli occhi sbarrati e vi chiederete.. e quindi cosa possiamo mangiare?
- tutte le altre verdure, bollite, al vapore o grigliate.
- al posto del latte di mucca, vari tipi di latte vegetale: latte di cocco, latte di riso e di mandorla, in pratica.
- riso selvaggio, integrale e rosso. Miglio, amaranto, tapioca
- pesci di acque fredde come salmone, trota, tonno, sardine, aringhe
- carne di coniglio, agnello, anatra, pollo e tacchino bio
- piselli, lenticchie, alga bruna
- semi di sesamo, zucca, noci pecan, noci, nocciole, mandorle, pistacchi
- come condimenti: olio evo, olio di girasole, olio di cocco e di mandorle, aceto
- da bere, oltre all'acqua, tè bianco e nero, succhi di frutta.

OK, dopo l'elenco vi sembra ancora più difficile, vero? Anche a me, ma se l'intero programma detox prevede 21 giorni così con beveroni mattina e sera, io credo che un paio di settimane di questa Elimination diet siano più che sufficienti per ripulirsi ben bene!
A pagina 21 del doc, inoltre, spiega come individuare i cibi che per noi sono effettivamente allergizzanti o dannosi, reintroducendo uno degli alimenti eliminati alla volta, e osservando eventuali reazioni del corpo (mal di testa? muco? stanchezza? sonno agitato?). Allora dovreste procedere a un secondo test. Nel documento trovate uno schema da seguire.
In ogni caso, che vogliate iniziare il cleanse o no, eccovi un paio di ricettine piuttosto facili e fattibili e che, dopo le mangiate delle feste, male certamente non fanno :-)

da Goop
Pollo e broccoli al salto
(x 1 persona)
1 testa di broccolo
120 grammi di pollo a pezzettini
1 cucchiaino di zenzero grattugiato
1 spicchio di aglio
2 cucchiaini di olio di sesamo
1 cucchiaino di tamari (salsa di soja senza glutine)
1 manciata di semi di sesamo 

Tagliare i broccoli in cimette, lessarli per qualche minuto e tenerli da parte. In un wok saltare il pollo con l'olio di sesamo e lo zenzero, poi i broccoletti e il tamari. Servire coprendo di semi di sesamo.

Da Goop
Involtini di cavolo e salmone 
250-300 grammi di salmone tagliato a pezzi rettangolari
3 grosse foglie di cavolo verde
2 fogli di alga nori (tagliati in 8 rettangoli)
1 finocchio, affettato finemente
2 carote, affettate finemente
1 pezzo di zenzero, sminuzzato
1 spicchio di aglio, tritato
120 ml di olio di sesamo
120 ml di aceto di riso
coriandolo
senape

Preparate la marinata mescolando olio, aceto, senape, aglio e zenzero in una terrina. Mettete il salmone a insaporire nella marinata per circa mezz'ora.
Preparare dei rotolini con le foglie di cavolo tagliate a metà, coperte con il salmone, un po' di striscioline di finocchio e carote irrorate di marinata e arrotolate. Cuocete a vapore per 5 o 6 minuti e servite con riso selvaggio e lime. Secondo me vengono buoni anche al forno!
Buon detox!

mercoledì 21 dicembre 2011

Torta della Vicinanza. Per Sweet Dreams are made of Cheese!

Buonasera a tutti!
Oggi vi propongo la ricetta che la mia amica Camilla ha preparato per il contest Sweet Dreams are made of Cheese, che, vi ricordo, scade venerdì 23 dicembre a mezzanotte!



Attendiamo le vostre ultime ricettine, mi raccomando! Per il regolamento vi rimando al post del contest.
La ricetta in questione è una torta tipo paradiso, ma con un goloso ripieno di crema di ricotta e mascarpone... e un aspetto un po' speciale!
Grazie a Cami per aver partecipato!



Torta della Vicinanza (fa diventare buoni amici chiunque la mangi)


Ingredienti

4 uova

300 g di farina

300 g di zucchero

300g di burro

300 g di ricotta

300 g di mascarpone

Ciliegie candite q.b.

Rompete le uova e separate i tuorli dagli albumi. Sciogliete il burro e aggiungetelo alla farina, lavorate con la spatola e aggiungete prima lo zucchero e poi i tuorli. Quando avete ottenuto un impasto di buona consistenza aggiungete gli albumi montati a neve. Versate nello stampo (classico o a ciambella) foderato di carta stagnola. Infornate a 180° e fate cuocere per circa 45 minuti.
Una volta raffreddata la torta tagliatela in tre dischi e farcite con il ripieno di ricotta, mascarpone e ciliegie candite a pezzettini. Per la guarnizione potete spolverare con zucchero a velo o utilizzare una decorazione
di frutti di bosco.
Buon appetito!


domenica 18 dicembre 2011

Le idi di Marzo. La perdita dell'innocenza e il mistero del pollo fritto.



Lavorare agli alti livelli della politica ed essere dei puri idealisti, entusiasti, convinti che il proprio candidato sia diverso dagli altri, anzi, che sia quello giusto, quello in grado di fare la differenza nella vita delle persone.
E' possibile? 
Il film di George Clooney, presentato fuori concorso a Venezia e uscito nei cinema italiani venerdì 16 dicembre, sembra volerci dimostrare che no, anche chi parte leale e con le migliori intenzioni 
finisce per venire deluso e quindi perdere l'innocenza, accettando compromessi e muovendo le proprie pedine nel gioco del potere, che vive di pesi contrastanti in delicato equilibrio, ricatti e segreti nascosti frettolosamente sotto il tappeto.
Il titolo Le Idi di marzo rimanda alla data dell'uccisione di Giulio Cesare, il 15 marzo del 44 a.C., a opera di alcuni cospiratori, tra cui Bruto, di cui Cesare si fidava ciecamente, al punto da nominarlo nel proprio testamento.
In questo caso il protagonista del "tradimento", se così vogliamo definirlo, è Ryan Gosling, nei panni del Stephen Meyers, giovane e promettente portavoce di Mike Morris, governatore democratico candidato alla presidenza interpretato da Clooney.



Morris incarna una specie di incrocio tra Bill Clinton e Obama, un candidato democratico progressista, che parla di diritti delle donne, di famiglia, di energie alternative e di istruzione: un tipo affascinante, allegro e anche un po' sexy, ma che a livello concreto deve ancora dimostrare di che pasta è fatto.
Stephen è una specie di enfant prodige delle pubbliche relazioni politiche che lavora insieme al veterano Paul (Philip Seymour Hoffman), ammira il suo governatore e lavora per lui con entusiasmo. Ma, come dice lui stesso, "chi fa uno sbaglio è fuori" e  a Stephen una leggerezza costerà cara.
Come al solito, però, il sesso complica le cose e rimescola le carte: ruolo fondamentale, infatti, avrà Evan Rachel Wood, stagista di Lewinskiana memoria -solo un po' più gnocca- e figlia di uno dei coordinatori della campagna elettorale.


Stephen dovrà fare i conti prima con il crollo delle sue certezze e la disillusione per il suo mito (Morris) e poi con la delusione di essere trattato senza alcuna pietà. A quel punto sceglierà di salvare se stesso, giocando sporco quanto se non più dei suoi avversari.
Perfetta l'interpretazione di Gosling, che nell'escalation di tensione di questo thriller politico trasforma gradualmente il suo viso e il suo corpo da quelli di un uomo rilassato e confidente a una maschera vuota, senza gioia, senza paura e senza scrupoli.


Nel gioco della politica, comunque, non si salva proprio nessuno (interessante la scelta di mostrare il lato cinico e immorale del partito democratico): politici stessi, portavoce, addetti stampa, giornalisti e stagisti. Wow.



Ah... da mangiare, scordatevelo.
Nel film il cibo non fa apparizioni nemmeno fugaci, al massimo fa capolino qualche drink pesante e, a prova di una soffiata importante, viene citato un pollo fritto ordinato dal portavoce dell'avversario politico di Morris, interpretato da Paul Giamatti. Questo pollo, in realtà, non arriva mai al tavolo: probabilmente, quindi, non è mai stato ordinato (come lo stesso Giamatti rivendica in seguito).
Io il pollo fritto lo preparo raramente, impanato in modo classico: farina, uovo, pangrattato e via in padella. Ma non lo immergo completamente nell'olio, lo faccio con un dito di olio evo.
Per pollo fritto, però, in America si intende qualcosa di un po' diverso. Il pollo è tagliato a pezzi e passato nella farina che però è miscelata con un sacco di spezie, dalla paprika al pepe, dal basilico all'aglio, dalla noce moscata alla salvia. Per intenderci, la ricetta è quella della famosa catena Kentucky Fried Chicken.
Devo ammettere che non l'ho mai assaggiato, ma dev'essere molto buono: io adoro le spezie, che con il pollo vanno da dio, con il fritto non si sbaglia mai... Insomma non ci resta che provare la seguente ricettina, che, pare, sia quella originale (supersegreta) di KFC... Io l'ho presa dal forum di CookAround e ve la riporto... creare il mix di spezie sembra un po' una roba da piccolo chimico.. se qualcuno ci ha già provato mi faccia sapere!




Ingredienti

5 cucchiaini di mix di spezie ed erbe- 1 tazza di farina per dolci (**)
2 ½ cucchiaini di sale
1 tazza di latte
1 uovo


pollo in pezzi


(*) Preparazione del mix di “11 erbe & spezie”:
- 16 parti di PEPE BIANCO
- 12 parti di PEPE NERO
- 16 parti di SALVIA
- 8 parti di CORIANDOLO
- 6 parti di ZENZERO
- 3 parti di ALLORO
- 2 parti di NOCE MOSCATA
- 2 parti di CARDAMOMO
- 2 parti di SANTOREGGIA
- 2 parti di PIMENTO
- 2 parti di CHIODI DI GAROFANO
- 8 parti di GLUTAMMATO MONOSODICO (MSG)
NB: tutte le spezie dovrebbero essere in polvere
Miscelare il tutto e tenerlo a riposo per almeno una notte



(**) Se non avete la farina per dolci:
- 1 tazza di farina per dolci = ¾ tazza di farina 00 + 2 cucchiai di amido di mais



Setacciare la farina e mescolarla al sale ed al mix di erbe e spezie. Mescolare l’uovo ed il latte. Affondare i pezzi di pollo nella pastella di uovo e latte. Un pezzo alla volta, impanare accuratamente il pollo nel mix di farina e spezie. Friggere.

mercoledì 14 dicembre 2011

Inverno: coperta, Cold Mountain e una fetta di crostata



Rossella O'Hara bionda, con il naso all'insù e il viso diafano di Nicole Kidman. Che ve ne sembra, non vi convince? Beh, per scoprire che effetto vi fa, vi basta guardare Ritorno a Cold MountainQuesto film di Anthony Minghella è uno degli appuntamenti fissi della stagione televisiva invernale, un nuovo classico del periodo natalizio e infatti è stato trasmesso giusto l'altra sera su Rai tre. Si tratta di un colossal ambientato durante la guerra di secessione americana che fa l'occhiolino in modo esplicito al classico dei classici, Via col Vento, ma non risparmia scene di battaglia e di cruda violenza che il cinema di una volta non avrebbe osato mostrarci.

Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...