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sabato 23 maggio 2020

Il Grande Gatsby: Tortine al limone di Daisy

Tortine al limone  di Daisy - Il grande Gatsby Cooking Movies
Tortine al limone di Daisy

Oggi parliamo di un film del 2013 che è già diventato un classico: Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann. 

Jay Gatsby è una figura quasi mitologica, un uomo misterioso che ogni sabato dà feste bellissime nella sua enorme dimora di West Egg, a Long Island, dove si riversa tutta la New York che vuole divertirsi. Siamo nel 1922, nel cuore dei roaring twenties, gli anni ruggenti del Charleston e delle flapper girls. Nessuno, o quasi, conosce personalmente questo Gatsby (Leonardo DiCaprio) o ci ha parlato, ma su di lui girano storie incredibili. L’origine della sua immensa ricchezza è sconosciuta. Pare che abbia studiato a Oxford, ma anche che abbia ucciso un uomo. Lui si limita a osservare i suoi invitati, a lasciarli parlare, bere, ballare e divertirsi.
Aspetta con pazienza che a una di queste feste, per caso o forse no, arrivi Daisy (Carey Mulligan), la ragazza di cui è innamorato da anni e che ha perso tempo fa perché troppo povero per sposarla.

sabato 11 giugno 2016

Un banana bread per i Minions


Quando stai per partire per una settimana e in casa hai ben 3 banane mature che non si manterranno, che fai? Ovviamente prepari chiaramente un banana bread! Una torta facile, veloce e sana che si imbastisce in 15 minuti, senza fatica e che ha una resa davvero fantastica. Senza tanti preamboli, vi do subito la ricetta che ho usato stavolta... eh sì perché con il banana bread cambio sempre, a volte faccio varianti al cioccolato o con altri aromi, ne ho fatto anche uno al té matcha, questo è fatto con aggiunta di una manciata di amaretti e granella di mandorle. Ecco la ricetta.

lunedì 1 febbraio 2016

Un bacio romantico - My blueberry nights con una blueberry pie


L'effetto più bello che mi ha provocato My Blueberry Nights è stato farmi venire voglia di preparare subito una torta di mirtilli tenendo come sottofondo le canzoni di Norah Jones, di notte, in una casa illuminata una luce aranciata e soffusa. Per il resto, si tratta di una pellicola un po' lenta e che promette più di quanto mantiene. Sul ritmo non ci si dovrebbe stupire, dato che l'autore è il cinese Wong Kar Wai. Peccato che, se la lentezza in sue pellicole come In the Mood for love era pura poesia e specchio dell'introspezione e del graduale scoprirsi dei protagonisti, qui l'autore cinese sembra essersi perso per strada lungo il viaggio di Elizabeth, che vuole essere anche e soprattutto emotivo ma che, in verità, risulta poco autentico e formativo agli occhi dello spettatore.

lunedì 31 agosto 2015

Chocolate Pecan Pie: una torta dagli USA

Chocolate Pecan Pie Cooking Movies
Chocolate Pecan Pie

Uno dei souvenir che mi sono portata a casa dagli States è un sacchettone da 400 grammi di noci pecan sgusciate e a metà. Le pecan sono quelle noci che non mancavano mai nei miei Natali degli anni 80. Se ne stavano là, nel cesto della frutta secca, assieme ad arachidi, nocciole, mandorle, pistacchi, noci normali e noci brasiliane, quel cesto che rappresentava il santo graal a  cui attingere a oltranza per sopportare la noia dell'hackaton di Risiko o Mercante in fiera che immancabilmente aveva luogo sul tavolo dove fino a pochi attimi prima ci si era ingozzati di salmone affumicato, crespelle e arrosti (durata media di una partita: 3 ore). Poi tutto a un tratto il cesto della frutta secca ha smesso di contenere le noci pecan e le noci brasiliane. Vanishing. Missing. Gone.

giovedì 14 maggio 2015

Cake. Ricominciare da una torta


Cosa succede quando l'unica cosa che ti resta è il dolore? Ci puoi sguazzare dentro, arrabbiarti, diventare cinico e aggressivo. Oppure inventarti un modo per andare avanti e magari ritrovare la voglia di far felice qualcun altro con una torta.
Jennifer Aniston, accantonate almeno per un attimo le rom com, è la protagonista di Cake, in cui interpreta Claire, una sopravvissuta, incattivita e sopraffatta dal dolore e con una tendenza all'umorismo nero.

mercoledì 18 febbraio 2015

Banana bread al tè matcha per Begin Again -Tutto può cambiare



Quando Dave (Adam Levine), giovane musicista di talento, ottiene un allettante contratto da solista con una major discografica, lui e la sua fidanzata Greta (Keira Knightley) a sua volta cantautrice, si trasferiscono insieme in un meraviglioso loft a New York: sono eccitati dall'avverarsi di un sogno e dalle mille opportunità che stanno per dispiegarsi davanti a loro. Greta ha partecipato alla scrittura di alcuni pezzi dell'album e passa le giornate in studio di registrazione insieme a Dave, che ormai viene riconosciuto dalle ragazze per strada e ha smesso di bere caffè di Starbucks in favore del tè matcha (il tè giapponese dei samurai, dice lui).

mercoledì 21 maggio 2014

Brownies Supercalifragilistichespiralidosi (con gli M&M'S) - Saving Mr Banks

Brownies Supercalifragilistichespiralidosi con M&M's

Cosa c'è di più meravigliosamente Disney del film Mary Poppins? Non la pensava così l'autrice dei libri da cui è stato tratto il film, Pamela Lyndon Travers, che fece sudare a Walt Disney la concessione dei diritti sui suoi romanzi per la realizzazione del film per ben 20 anni. 

sabato 10 maggio 2014

Videoricetta! Crostatine con crema di mascarpone e frutti di bosco per Marie Antoinette


Era pronta da un po', ma non l'avevo ancora condivisa. Poi è stata sdoganata in altri contesti tipo questa presentazione degli occhiali Moverio di Epson e un'ospitata tv di cui vi parlerò a breve, quindi penso che sia proprio arrivato il momento di condividerla con voi.
E' una videoricetta di squisite crostatine di frolla fine, con crema di mascarpone e guarnite con frutti di bosco, ma siccome qui siamo su Cooking Movies, ovviamente la ricetta è ispirata a un film, o meglio ai meravigliosi dolci firmati Pierre Hermé presenti nel film di Sofia Coppola Marie Antoinette.

martedì 18 marzo 2014

The Young Victoria: romantico come una Victoria Sponge


Siete amanti delle storie che hanno per protagoniste principesse, re e regine? Avete sempre sognato di fare le attrici solo per girare un film in costume e indossare meravigliosi abiti regali? Allora non potete perdervi The Young Victoria. E la buonissima torta ispirata alla regina Victoria, che vedete qui sopra, la mitica Victoria Sponge.

domenica 1 dicembre 2013

Torta di zucca. It's the Great Pumpkin, Charlie Brown!


La zucca è uno dei cibi di stagione che preferisco. Mi piace farne risotti, minestre e gnocchi e condimenti. Ma non avevo ancora provato a metterla in un dolce, sebbene da tempo volessi sperimentare qualche ricetta. Questa è una crostata morbida e profumata e per la ricetta ringrazio Paolo Quilici. La torta unisce la bontà di una frolla speziata a un ripieno ricco e aromatico grazie a zucca, amaretti e canditi. Curiosi? Eccola!

giovedì 31 ottobre 2013

Crostatine sbriciolate all'olio d'oliva con mandorle e cioccolato



Questa è la mia prima volta con la frolla all'olio. Il risultato? Ottimo, anche se devo ammettere che la consistenza dell'impasto è leggermente diversa rispetto a quella fatta con il burro e di conseguenza la lavorazione è un poco più ostica. Il sapore, però, non ha proprio niente da invidiare! Volete provare? Ecco a voi la ricetta.

lunedì 14 ottobre 2013

Crostatine con Nocciolata e Fiordifrutta pere per Bimbi a tavola



Arrivo sempre all'ultimo minuto, ma ce la faccio. Stavolta per il contest Bimbi a tavola di Rigoni di Asiago. C'è qualcuno di voi che non ricorda con amore le famose crostatine che mangiavamo di merenda tornati da scuola? Tutti i bambini adorano le crostatine! Il difficile è solo scegliere tra confettura e crema di cioccolato e nocciole. E allora ho pensato bene di proporvi una versione che le unisce tutte e due. Sì, avete capito bene, in particolare Fiordifrutta di pere e Nocciolata (tutto Rigoni, ovviamente). Pere e cioccolato, in versione bio e con fatica zero. Siete pronti a preparare la merenda che diventerà la preferita dei vostri Bimbi a tavola?

sabato 28 settembre 2013

Mini cupcakes alla vaniglia.. per un'amica Molto Incinta



Cupcake alla vaniglia, tutti rosa! Sono quelli che ho preparato con l'aiuto della mia amica Camilla, proprio in suo onore. Camilla infatti è in dolce attesa e ha appena saputo che avrà una bambina: voleva condividere la notizia con i colleghi e quindi abbiamo pensato di farlo mangiando... E come se no? Così è nata l'idea di questi mini cupcakes, di cui vi lascio la ricetta.

venerdì 6 settembre 2013

Kiki consegna a domicilio... una torta sbriciolata di ricotta e cioccolato!

L'ultima delle mie disavventure si chiama "lieve disepitelizzazione corneale dell'occhio sinistro". In pratica, mi s'è graffiata la cornea non so come e ora mi tocca mettere un collirio antibiotico e un gel umettante per non sentire punture di spillo nell'angolo esterno del mio occhio sinistro. Va beh, non è niente di grave, non sono diventata Willy l'Orbo fortunatamente, ma con pc e tv in questi giorni devo andarci piano.
Così, mentre il Festival del Cinema di Venezia è ancora shockato dal ritiro di Hayao Miyazaki, ho deciso di parlarvi di uno dei suoi film, visto qualche mese fa: Kiki consegne a domicilio.



Il cartone, arrivato nelle sale italiane con 24 anni di ritardo, racconta la storia di una deliziosa streghetta, Kiki, per la quale giunge il momento di spiccare il volo (in tutti i sensi) e ritagliarsi il proprio spazio nel mondo in una nuova città. Lo farà in un paese di mare dall'architettura squisitamente europea, tra disavventure e amicizie. Si guadagnerà da vivere facendo consegne a bordo della sua scopa volante, in compagnia del suo gatto nero parlante.

lunedì 24 giugno 2013

Torta di riso romagnola




E' passato tanto tempo, lo so; sto un po' trascurando il blog, ma non vi preoccupate che non mollo il colpo: ho solo rallentato un pochino. Sto facendo raramente i miei amati dolci e per il resto si va di pollo e insalatine, dato che ho sul groppone almeno tre chili da smaltire regalo di questo interminabile inverno, insieme probabilmente a un po' di gonfiore a causa dei maledetti antistaminici (almeno mi illudo che sia così). Detto ciò, un'occasione di accendere il forno c'è stata ed eccomi qui a raccontarvi di questa torta di riso, dolce tipico romagnolo. Morbido morbido, con il tocco croccante delle mandorle e dei pinoli e i profumi avvolgenti di cannella, vaniglia e Cointreau (nella versione originale l'Amaretto di Saronno che io non avevo).



Ingredienti 
(per una tortiera da 26 cm)

250 grammi di riso originario
1 litro di latte
buccia di limone biologico
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di cannella
70 grammi di uvetta 
1 manciata di mandorle spellate
20 grammi di pinoli
3 uova
150 grammi di zucchero
70 grammi di burro
1 fetta biscottata
1 bicchierino da liquore di Cointreau (o amaretto)

Tempo: 1 ora di preparazione + 1 ora e 15 min per la cottura 

Mettere a bagno le uvette in acqua calda.
Porre un litro di acqua sul fuoco.
Quando l'acqua bolle, versare il riso nell'acqua, mescolare, coprire e lasciare in ammollo per un quarto d'ora.
Scaldare un litro di latte con la buccia di un limone biologico.
Scolare il riso dall'acqua, aggiungerlo al latte bollente e mescolare.
Aggiungere 50 grammi di zucchero.
Lasciare cuocere il riso per circa mezz'ora, mescolando di tanto in tanto: alla fine avrà la consistenza di un risotto.
Togliere la buccia di limone.
Aggiungere al riso un cucchiaino di estratto di vaniglia e un cucchiaino di cannella, mescolare e versare in un piatto largo o una terrina per far raffreddare.
Una volta freddo, procedere a montare le uova con il restante zucchero.
Sciogliere a fuoco dolce il burro, tranne una piccola noce, da usare per imburrare la teglia.
Aggiungere il riso al composto di uova e zucchero e mescolare, unire il burro e girare ancora.
Unire le uvette strizzate.
Unire una manciata di mandorle tritate all'impasto
Cospargere la teglia imburrata con del pangrattato o con una fetta biscottata sbriciolata.
Versare il composto nella teglia e cospargere di pinoli.
Cuocere a 190 gradi per un'ora nella parte bassa del forno.
Una volta che la torta è cotta, estrarla dal forno, cospargerla con un bicchierino di liquore (Amaretto o Cointreau) e rimettere in forno spento, chiuso, per far evaporare l'alcol. Si formerà una crosticina.
Estrarre dopo 15 minuti. Lasciare raffreddare, togliere dalla teglia e poi.. buon appetito!

per stasera niente film.. ma prometto di tornare presto! :-)

lunedì 11 marzo 2013

Linzer torte a modo mio


Ve lo ricordate La principessa Sissi? E' uno dei film più ingannevoli della storia. Pare infatti che la sovrana Elisabetta di Baviera (sì, perché Sissi era una duchessa bavarese dalle guanciotte rosa, prima di infilarsi nei vestiti di raso che si confanno a una principessa) fosse una specie di depressa, fissata con la linea (era anoressica) e con la ginnastica da camera, oltre che con le lunghe passeggiate e le interminabili sessioni di equitazione. Aveva poco a che vedere con la dolce fanciulla dipinta dai lungometraggi con Romy Schneider. E' anche vero che la poveretta, vissuta libera dalle eccessive costrizioni fino ai 18 anni, dopo il matrimonio con l'imperatore Francesco Giuseppe venne catapultata presso la corte asburgica dove vigeva una rigida etichetta. La sua vitalità naturale venne repressa e la povera Sissi cadde presto vittima di crisi d'ansia e fissazioni. A questo si aggiunga la morte prematura della prima figlia, Sofia, e siamo a posto. 



Comunque sia, la trilogia dei film sulla principessa (il primo del 1955) fu un successo mondiale -la Rai non manca di trasmetterli tuttora almeno una volta l'anno (di solito ad agosto, per il ciclo i grandi classici o roba del genere)- e contribuì a rendere ancora più mitica la figura di questa principessa tanto amata (e al tempo stesso criticata). 
E io vi lascio con la ricetta di un dolce tipicamente austriaco, che profuma di frutta, burro, spezie e anche cacao. Forse piaceva anche alla principessa Sissi.. chi lo sa? E' una ricetta tradizionale e antichissima. Non me ne vogliano i puristi, perché questa mia versione differisce un po' da quella ortodossa. Ma il risultato è stato decisamente apprezzato e promosso, quindi la condivido con voi 
:-)



Linzer torte

Per la frolla
170 grammi di farina 00
150 grammi di farina di mandorle
150 grammi di burro
150 grammi di zucchero bianco
1 cucchiaino colmo di cacao
1/2 cucchiaino di cannella
2 tuorli d'uovo

Per il ripieno
1 confezione da 250 grammi di Fiordifrutta ai Lamponi (Rigoni di Asiago)
50 grammi di cioccolato fondente al 70% di cacao

Nella planetaria lavorare con frusta K il burro freddo con la farina setacciata insieme alla farina di mandorle. Aggiungere lo zucchero, il cacao, la cannella e infine i tuorli d'uovo. Appena il tutto si impasta, spegnete, appallottolate la frolla e avvolgetela nella pellicola. Lasciatela riposare per circa mezz'ora. Quando sarà pronta, stendete i due terzi dell'impasto con il mattarello e rivestite una tortiera imburrata del diametro 22 cm. Bucherellate il fondo. Versate all'interno un vasetto di Fiordifrutta ai lamponi e livellate bene. Spezzetate il cioccolato e spolverizzatelo sopra la marmellata. Stendete il rimanente impasto, con una speronella create delle strisce non troppo sottili e decorate la crostata. Infornate a 180 gradi per 40 minuti. Lasciate raffreddare, sformate e gustate!
Ps: il tocco del cioccolato all'interno è una mia aggiunta, ovviamente potete ometterla (ma come sapete cioccolato + lamponi = yum!!). Invece della farina di mandorle, potete usare mandorle tritate o, come da ricetta originale, nocciole tostate e tritate. Sarà ottima in entrambi i casi!

venerdì 22 febbraio 2013

Bianco e nero, come cacao e vaniglia. Nel plumcake marmorizzato




Bianco e nero. Vaniglia e cacao. Due opposti che si attraggono. Un classico che va in onda in cucina da sempre, un accostamento cromatico che ha fatto la storia del cinema dai suoi esordi e fino all'avvento del "technicolor". Ci sono film in bianco e nero che non si dimenticano: ciascuno di noi ha i propri preferiti. I vostri quali sono? Personalmente, dato che sono una romanticona, mi vengono subito in mente i film di Audrey Hepburn, da Vacanze Romane a Sabrina. Ma ci sono tanti classici imperdibili... I capolavori del neorealismo come Roma città aperta di Rosellini, Sciuscià e Ladri di biciclette di De Sica. E poi Casablanca, con la tormentata storia d'amore tra Humphrey Bogart e Ingrid Berman. Ma anche le commedie, ve lo ricordate A qualcuno piace caldo, con i mitici Jack Lemmon e Tony Curtis accanto alla splendida Marylin?
Personalmente mi faccio conquistare -soprattutto a Natale- anche da pellicole sornione come Piccole Donne e La vita è meravigliosa di Frank Capra...

A Qualcuno piace caldo

Casablanca

Sabrina
Roma Città Aperta
La Vita è meravigliosa
E visto che il fascino del bianco e nero (che ogni tanto viene rispolverato anche in tempi moderni, si pensi a The Artist), vale anche in cucina, non posso che proporvi un dolce che è un grande classico e nasce proprio dall'accostamento cromatico e di sapore tra il cacao e la vaniglia. Sto parlando del plumcake marmorizzato. Lo avete mai preparato? Direi il non plus ultra per la colazione. Soffice, con un sapore di cacao che abbraccia la dolcezza della vaniglia... meraviglioso! A voi la ricetta.




Plumcake marmorizzato

200 grammi di farina 00
100 grammi di fecola di patate
180 grammi di zucchero
10 grammi di lievito per dolci
150 grammi di burro
cacao e acqua (o latte) qb 
4 uova
Essenza di vaniglia (qualche goccia)

Lavorare il burro ammorbidito a temperatura ambiente nella planetaria con la frusta a K, insieme allo zucchero: una volta che si sarà creata una crema, aggiungete le uova, una ad una e continuate a lavorare. Quando avrete un composto cremoso e gonfio, aggiungete la farina e la fecola setacciate con il lievito e continuate ad amalgamare. Aggiungete qualche goccia di essenza di vaniglia. Versate metà del composto in una terrina. A parte in una ciotolina mescolate due cucchiai di cacao setacciato con un po' di latte o acqua e poi unitelo all'impasto. Mescolate bene finché il cacao non sarà completamente assorbito.
Foderate uno stampo da plumcake con della carta forno bagnata e ben strizzata e cominciate a riempirlo. Cominciate con un paio di cucchiai di impasto "bianco", alternato ad altrettanto al cacao, finite uno strato e ricominciate fino a terminare i due impasti. Ora passate un coltello nel centro dell'impasto disegnando qualche ghirigoro per ottenere un effetto "lavorato" all'interno della fetta. 
Ora infornate per circa 45 minuti a 180 gradi. Una volta cotto lasciate raffreddare nello stampo per almeno 20 minuti prima di sformarlo. Tagliate a fette e gustate! 



giovedì 7 febbraio 2013

Torta Pan di Stelle. Per un dolce compleanno.





La ragione di questo video è che lunedì era il compleanno del mio fidanzato e gli ho organizzato una festa a sorpresa, con un po' di amici. Per soffiare le candeline ho preparato una torta che è una bomba, su suggerimento della mia amica Giorgia che come sapete dà il meglio di sè nei dolci. 
Si tratta di una ricetta che ho trovato sul sito di Mysia, l'ho seguita quasi alla lettera (almeno una piccola modifica la dovevo fare!)
Le foto sono pessime, ero di frettissima (ho preparato tutto da sola, nel pomeriggio prima della festa e la mia cucina non è proprio luminosa, ecco). Prendetele giusto come testimonianza del fatto che l'ho davvero preparata! Al di là delle foto, però, si tratta proprio di un trionfo: soffice, dolce, intensa. Cioccolato, caffè, nutella e panna si mescolano in bocconi da pura goduria. Devo aggiungere altro? 


Torta pan di stelle
500 grammi di biscotti Pan di stelle
400 grammi di nutella (io 300 grammi)
500 grammi di panna 
50 grammi di zucchero a velo (dovessi rifarla, ridurrei a 30gr)
200 ml di caffé (nella ricetta originale: 150 ml di latte, 1 tazza di caffè)
cacao amaro


La torta è molto dolce quindi io vi suggerisco di fare come me :-) e usare il caffè puro (un po' allungato con acqua magari) e non il latte, poi vedete voi, va a gusti. Preparate quindi una caffettiera da due, versate il caffè in una fondina e diluitelo con un goccio di acqua. Montate la panna con lo zucchero a velo. Prendete una tortiera a cerniera, imburrate base e bordi. In un pentolino mettete a sciogliere a bagnomaria la Nutella (lasciatela pure nel barattolo, sigillato). Iniziate a fare uno strato di biscotti. Imbevete velocemente i biscotti da entrambi i lati e disponeteli sul fondo. Non dovete lasciare buchi, coprite gli spazi con biscotti a metà o spezzettati quanto serve. 
Versate un po' di nutella sciolta e spatolatela con delicatezza sui biscotti. Passate alla panna montata, fate uno strato con circa un terzo della panna, livellate dolcemente e proseguite con un secondo strato di biscotti, poi di nutella, ancora panna, biscotti, nutella e panna. Finite con una spolverata di cacao amaro. Se vi piace, potete decorare con delle stelline di pasta di zucchero (no, non l'ho fatto :-)) Lasciate riposare in frigo per almeno due o tre ore. Togliete la cerniera dal bordoe guarnite, se volete, con dei Pan di stelle (scenografico, ma scomodo per tagliare le fette!) Tagliate, servite e... godete! Con misura però... E' davvero corposa quindi ne basterà una fettina, giuro. Forse. 

sabato 26 gennaio 2013

Clementine: un personaggio, una canzone... e un plum cake supersoffice



Le clementine sono dei frutti meravigliosi: piccole, profumate, dissetanti, facili da sbucciare! Ma ci mettono pochissimo a guastarsi e allora diventano mollicce e virano verso una dolcezza stucchevole che me le rende indigeste. Nel frigo ne erano rimaste un po', non più mangiabili ma nemmeno allo stadio "pattumiera". Così le ho riciclate in un meraviglioso plumcake. E' una ricetta molto semplice, non bisogna certo essere grandi cuoche per prepararla, però dà molta soddisfazione per il suo sapore delicato e soprattutto per la sua morbidezza e sofficità. 




Plum cake alle clementine
200 grammi di farina
40 grammi di fecola di patate
200 grammi di zucchero
8 grammi di lievito
130 grammi di succo di clementine
80 grammi di burro
3 uova
la buccia grattugiata di un limone bio

per la glassa (opzionale)
100 grammi di zucchero a velo
succo di mezzo limone
acqua calda qb

Fondete il burro in un pentolino, a fuoco dolce. Montate a lungo le uova con lo zucchero. Quando avrete ottenuto un composto ben gonfio e chiaro, aggiungete la farina setacciata con la fecola e il lievito, il burro fuso raffreddato e il succo di clementine e mescolate bene. Incorporate al composto la buccia grattugiata di un limone non trattato... e avete già finito! Versate in uno stampo per plumcake rivestito di carta da forno.Infornate per 45 minuti a 180 gradi. Se la crosta si colora troppo a metà cottura coprite con un foglio di alluminio. Una volta cotto lasciate raffreddare e guarnite, se vi piace, con una glassa fatta di zucchero a velo, qualche goccia di acqua calda e succo di limone. 



Clementine è anche un nome inglese, che mi piace molto (Clementina in italiano suona un po' meno bene...) e mi ricorda due cose: l'unica canzone di pseudo-successo della carriera solista di Mark Owen (membro dei Take That, ndr, la canzone la potete mettere come colonna sonora cliccando qui), e la protagonista di Eternal Sunshine of the Spotless Mind (Se mi lasci ti cancello) il visionario film di Michel Gondry dedicato all'importanza dell'amore e dei ricordi. Kate Winslet è Clementine, una ragazza dal carattere esuberante che lavora in un negozio di dischi e ama sperimentare colori improbabili sulla propria testa. Joel (Jim Carey) scopre che Clementine, dopo la fine della loro relazione, si è sottoposta a una procedura per cancellare dalla mente i loro ricordi comuni. Joel decide quindi di fare lo stesso. Nel lungo e complicato processo della cancellazione riviviamo i loro momenti più felici e quelli critici. Ma nulla è perduto per chi è fatto per stare insieme!


Un film delizioso: intricato, surreale e romantico, che se non avete mai visto dovete assolutamente recuperare! Vi lascio con il trailer.


lunedì 3 dicembre 2012

Dejà vu: torta di mele (ancora, ma diversa)



State avendo un dejà vu? Eh già, un'altra torta di mele. Ma non ne avevi già parlato qui, qui, qua, qui e pure là? Sì... ma in fondo chi di voi non va pazzo per le torte di mele? Lo sapevo, la adorate tutti!
Nei giorni scorsi abbiamo disquisito con alcune amiche di blog sulla folle passione che tutte nutriamo verso questo dolce. La verità è che la mela è in grado di rendere meravigliosa ogni ricetta e sebbene ciascuno di noi abbia la sua versione preferita - la torta di mele che si fa a occhi chiusi, quella che non serve il ricettario e a volte nemmeno pesare gli ingredienti - è anche vero che chi la ama davvero, sta torta di mele, è sempre animato da un'atavica e vorace necessità di provarne altre, nuove, diverse, di ogni foggia, per allargare continuamente i propri orizzonti pasticceri... sia mai che se ne assaggi una più buona, da cui carpire qualche dettaglio o proprio da copiare. E così: mele dentro o mele sopra, dentro e sopra, pie, pastine, frolla, brisé, crust, impasto, olio o burro, farina 00 o integrale, uvetta, non uvetta, cannella o vaniglia o limone o di  tutto un po'... chi più ne ha più ne metta.
In un noioso pomeriggio di convalescenza mi sono messa a preparare una torta di mele leggera per la merenda e la colazione e mi sono accorta che mi mancavano due dei dogmi fondamentali per la MIA torta di mele, ovvero cannella e burro. Ho quindi deciso che era l'occasione per sperimentare ancora e farne una un po' diversa.
Come? Facendo -ovviamente- di testa mia e sperimentando un mix di farine e l'aggiunta dei fiocchi d'avena. Il risultato è un dolce semplice, dalla grana rustica ma dal sapore delicato e - chevvelodicoaffà- delizioso e quindi, se come me siete patite delle torte di mele e sempre alla ricerca di nuove varianti, ecco un po' di pane -pardon-, torta, per i vostri denti.



Torta di mele rustica con fiocchi d'avena
4 mele Golden
succo di 1/2 limone
120 grammi di farina integrale
50 grammi di farina di grano saraceno
50 grammi di fiocchi d'avena tritati al mixer e ridotti in farina
3 cucchiai di fecola di patate
1/2 bustina di lievito
130 grammi di zucchero
1/2 bicchiere di latte
1/3 bicchiere di olio evo (o 4-5 cucchiai)
1 punta di cucchiaio di zenzero in polvere
2 uova grandi

Pelare, detorsolare e tagliare a fette le mele. Tritare al mixer i fiocchi d'avena fino a ridurli a una grana poco più grossa della farina. Mescolarli alle farine insieme a fecola, zenzero e lievito. Montare le uova con lo zucchero in una terrina. Aggiungere alle uova montate mezzo bicchiere di latte e l'olio. Versare le farine nel composto e amalgamare bene. Versare due terzi delle fette di mele nell'impasto e mescolare: riempire con il composto una teglia rivestita di carta da forno. Disporre le fette di mele rimanenti sulla torta a raggera, cercando di farle entrare per almeno metà nell'impasto. Spolverizzare di zucchero. Infornare per 45 minuti a 180 gradi.

Vi è sembrato di aver già vissuto questa ricetta un milione di volte? Volete suggerirmene una migliore? Io sono qui apposta per provare la vostra ricetta doc, all'infinito, in un deja vu che si ripete. 




Un Dejà vu come quello vissuto da Denzel Washington, nell'omonimo film d'azione diretto da Tony Scott nel 2008. In una New Orleans post uragano Katrina l'agente Carlin deve indagare sull'attentato terroristico che ha fatto esplodere un traghetto fluviale, uccidendo centinaia di passeggeri. Tra i morti, una bella ragazza che provoca nel nostro Denzel un sentimento di disperazione: sente di averla infatti già conosciuta e amata. Durante l'indagine scopre l'esistenza di un'unità speciale supertecnologica, arrivata a costruire un ponte tra passato e presente per scopi di indagine, con l'unica regola di non dover alterare il flusso del tempo. Ma la voglia di salvare la bella sconosciuta è troppo forte e Denzel decide di giocare con il fuoco e intervenire in prima persona. Devo essere sincera, il film parte bene, come uno di quegli action che ti fanno dire "oh, vediamo un po' che succede ora" e tiene abbastanza incollati. C'è anche il mitico Denzel, che a me piace sembra abbastanza. Però ecco, poi arriva la virata fantascientifica, che strizza l'occhio a concetti filosofici ed esistenziali e porta il tutto nella dimensione dell'ammmore impossibile e le aspettative iniziali vengono deluse. Nonostante la regia impeccabile di Scott, pace all'anima sua, che è sempre un maestro del ritmo.
L'intuizione del deja-vu promette, ma resta confinata a se stessa, a poco più che una definizione.
Insomma questo film non sarà certamente la torta di mele della vostra vita, ma magari una fetta di una torta un po' così che in una serata di relax può andare bene comunque.
Se il film non vi ispira film, soprattutto dopo cotal recensione, potete anche non guardarlo, la torta di mele invece... quella dovete farla. Magari canticchiando questo Deja vu, che è un po' più allegro.



Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...