Alicia Florrick (Julianna Marguiles, diventata famosa grazie a E.R.) è una brava moglie. Anzi, fenomenale. Come definireste una che, dopo l'arresto del marito, celebre procuratore distrettuale coinvolto in uno scandalo politico e sessuale, prende le redini della famiglia e si butta a capofitto nel nuovo lavoro di avvocato (chiaramente con il matrimonio Alicia aveva sacrificato la propria carriera a quella lanciatissima del marito e ai figli) e rimane accanto al fedifrago durante la sua carcerazione e il processo? E quando si prospetta l'ipotesi degli arresti domiciliari, è anche disposta ad accoglierlo a casa. Certo, Peter si dovrà sudare il suo perdono.
Prima di tutto, Alicia ha cominciato a lavorare e ci ha preso gusto: erano 13 anni che non metteva piede in aula, ma è chiaro che la ragazza ha talento. Secondo, da Stern, Garner & Lockhart Alicia finalmente ha scambi con persone interessanti: la detective Kalinda, il collega con il quale deve competere per il posto da junior associate, la chichissima Diane e soprattutto Will, vecchio amico della Law School, grazie al quale ha ottenuto il posto. Con lui c'è stima, ammirazione, e una certa -latente- chimica, appena accennata e rispettosa delle regole implicite del rapporto fra colleghi e vecchi amici. Se in questo c'è un'evoluzione, è appena percettibile, tanto da assomigliare alla vita vera. La CBS sta trasmettendo The Good Wife dallo scorso autunno: le puntate non sono ancora arrivate in Italia.
C'è da scommettere che le avventure di Alicia andranno avanti ancora per molto, perchè la serie è veramente ben scritta. Niente a che vedere con i clichè spesso propinati dalle produzioni giuridico-procedurali (per fare un esempio recente Justice, inguardabile). Devo dire che questa serie ha forse una sola pecca: la gente non mangia mai. L'unica cosa commestibile che appare è il caffè. Chiaramente mug in stile Starbucks.
E allora non resta che sorseggiare una enorme tazza di "Latte", come gli americani chiamano il latte macchiato e goderci le avventure di Alicia (tifiamo tutti per lei... e tra Peter e Will, la mia paletta si alza per il secondo... ricordate il coraggioso Knox Overstreet de L'attimo fuggente? Sì, quello che soffiava la ragazza al quarterback di turno. Ecco, è proprio lui, Josh Charles). Se volete saperne di più, leggete la recensione di Movieplayer.it o andate sul sito della Cbs.

Ieri sera dopo Castle mi sono persa The good wife :P bel telefilm!
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