giovedì 7 luglio 2011

Kate e Leopold, il fascino dell'800 e della colazione pronta!

Vi capita mai di soffermarvi a fantasticare su usi e costumi di altre epoche, pensando che sareste state più adatte a vivere in questo o quel periodo storico, magari  in Inghilterra, in Francia, o in America? A me succede spesso, soprattutto dopo essermi persa nella visione di un film in costume (per i quali ho un debole) o nella lettura di qualche libro appassionante. Per carità, sono una pigrona e apprezzo moltissimo le comodità moderne che riducono le scocciature quotidiane e aprono nuove opportunità, a partire dal riscaldamento-climatizzatore fino a rivoluzioni più recenti come internet e i blog :-).
Ma spaziare con la fantasia non ha prezzo e così penso a come sarebbe indossare preziosi abiti-scultura settecenteschi, oppure ingaggiare con i gentiluomini dei duelli dialettici in linguaggio forbito, un po' pretenzioso ma anche sarcastico, come facevano le eroine Austeniane, o ancora lasciarmi scivolare libera mente nel fango di Woodstock, mentre suona Joe Cocker, indossando un top sbiadito e pantaloni a zampa... 
Quando ero piccola, però, ero decisamente fissata per un'epoca storica in particolare, il Settecento, per la moda francese dei vestiti di seta e broccato, corpetti stretti e larghe gonne a ruota, sbuffi, volant, ricami, pizzi, bustini, parrucche di boccoli e calze di seta. 


La colpa era ovviamente di Lady Oscar, capolavoro animato tratto dal manga di Ryoko Ikeda ancora oggi bellissimo e attuale (non so quante volte l'ho riguardato, ne ho parlato anche qui), che mi ha imbambolato dapprima con la bellezza dei disegni e degli abiti della regina Maria Antonietta (che riproducevo in tutte le mise su centinaia di fogli da disegno) e poi con l'incredibile forza dei personaggi di Oscar e Andrè, che sono una delle coppie più meravigliose mai concepite da un'opera di fantasia (posso dire senza paura di esagerare che possiedono lo spessore e l'intensità dei personaggi shakespeariani o delle tragedie greche... d'altra parte il tema del "travestimento" e della dissimulazione della bellezza femminile sotto abiti maschili, che vediamo in Oscar, e anche l'amore come malattia e come destino di morte, erano topoi ricorrenti sia nelle opere di Eschilo e Euripide, sia nel teatro elisabettiano... OPS, divento pesante, la smetto).
Tutto questo per dire cosa? Che mentre mi immaginavo camminare compita per i corridoi di Versailles, i capelli acconciati e il corpo infilato in un abito preziosi quanto un collier di diamanti da un carato, la mia mente si ancorava a un ideale romantico dell'amore e dell'uomo innamorato, che aderiva completamente alla figura di André Grandier.


Non starò a tediarvi oltre con un trattato su questo personaggio, che per le non-oscariane risulterebbe palloso e per le appassionate non sarebbe che una cacofonia di concetti già sentiti milleduecento volte.
Sappiate solo che Andrè, per me, è il non plus ultra.
Quando ho visto Kate e Leopold, ho pensato che Leopold me lo ricordava un po', anche se André non era nobile (almeno non di nascita, certamente d'animo) e Leopold era ottocentesco (e non settecentesco). Ho pensato che, come Kate, non mi dispiacerebbe catapultarmi indietro nel tempo per vivere un po' di quel magico gioco delle parti, quella galanteria, quel pudore e quella dolcezza che, forse, un tempo, regolavano l'amore (se vero) tra un uomo e una donna. Sì sì lo so, che le donne non avevano diritti e che erano considerate esseri inferiori, svenevoli, poco intelligenti... che ancora oggi dobbiamo lottare per la vera parità, figuriamoci due o trecento anni fa! Ma lasciatemi trastullare nelle mie fantasie romantiche con un filmetto sciocco....


La prima parte è davvero divertente. Leopold, duca ottocentesco, per un salto spazio-temporale causato dall'ex fidanzato scienzato di Kate, si ritrova a New York City oggi e si comporta come un focoso e fiero cavaliere pronto a ogni slancio per difendere giustizia e rettitudine: il modo in cui parla e si muove è spassoso e Hugh Jackman, oltre che bel figliolo, è del tutto credibile: bravo! Meg Ryan, all'ultimo film buono prima della definitiva trasformazione in pipistrello causa botox (nn ci credete? beccatevela qui...), invece non è proprio nella parte, ma si può perdonare.
Lungo la strada il film si perde un po' e finisce annegando in un prevedibile quanto inevitabile lieto fine, ma tutto sommato lo promuovo, suvvia. Non fosse altro che per la colazione che Leopold prepara a Kate una mattina, per coccolarla un po'!


Ah, la colazione... il momento migliore della giornata, se ben fatta! Come nel weekend, quando si ha tutto il tempo del mondo e si indugia in pigiama, assaporando un dolcino, del caffèlatte o del tè, magari un succo di arancia o uno yogurt, della frutta fresca... chi più ne ha più ne metta! Io di solito prendo caffelatte e cereali, che ogni tanto vengono sostituiti da fetta di torta casalinga o più raramente da un croissant (anche se ultimamente, sob, queste opzioni sono FORBIDDEN...). E voi, che  colazione preferite? La classica italiana, la francese, americana, inglese... tedesca!? Raccontatemi che vi preparate, soprattutto ora che fa caldo! 

Vi lascio con il trailer del film!


lunedì 4 luglio 2011

4th of July: Independence day al cinema e in cucina!

Oggi è il 4 luglio! Sì lo so che praticamente è già finito, ma posso ignorare la festa che ogni anno risveglia l'orgoglio a stelle e strisce, ricordando agli americani il giorno in cui tredici colonie britanniche firmarono la propria Dichiarazione di indipendenza dal Regno Unito (era il 1776)?? ...No! Allora eccovi qualche film che grida, in diversi modi e in epoche diverse, America!!



Ambientato proprio durante la guerra d'Indipendenza: Mel Gibson è un proprietario terriero vedovo e con sette figli che per salvare uno dei figli arruolati e finito nei guai si espone e uccide dei soldati inglesi. Da quel momento diventerà un eroe e affiancherà l'esercito nella lotta. Un po' banalotto nel suo aderire totalmente al genere, ma si guarda volentieri.



La storia vera di Ron Kovic, nato il 4 luglio 1946, arruolatosi marine e inviato in guerra in Vietnam, vedrà morire i suoi entusiasmi quando sarà colpito e reso paralitico e impotente. Inizierà così una battaglia contro la guerra e la sua mancanza di senso. Il film, di Oliver Stone, vede Tom Cruise per la prima volta fuori dai ruoli di sex symbol che lo avevano reso celebre.




La parabola incredibile della vita e della storia americana recente vista attraverso gli occhi ingenui di Forrest Gump, per ridere, piangere, emozionarsi.  Sei Oscar, tutti meritati... Fra questi, il mio preferito!




1962, gli Usa scoprono che i sovietici stanno costruendo una base missilistica a Cuba: saranno tredici giorni di crisi e di braccio di ferro diplomatico per evitare una terza guerra mondiale. Il film non è così avvincente, lo segnalo solo perché in onda stasera su Rete4.



Volendo alleggerirci un po', finiamo buttandoci sull' action-fantascienza! Un classicone che ai tempi fece davvero un successo incredibile e segnò l'exploit hollywoodiano di Will Smith. Aggressori alieni a bordo di astronavi larghe e piatte (come da cliché) iniziano a bombardare gli Usa su Washington, NY e Los Angeles: ma gli uomini non staranno con le mani in mano!

E cosa si mangia il giorno dell'Indipendenza? Fa caldo, è festa nazionale... quindi si sta fuori nei prati, a fare pic nic e grigliate! Guardate che carrellata mica male di ispirazioni culinarie propone il New York Times per l'occasione alla sezione Dining & Wine.. Interessante, in particolare, l'insalata di pomodori e anguria, arricchita da formaggi erborinati, olio, aceto e prezzemolo... sarei curiosa di assaggiarla.
Ma se l'occhio vuole la sua parte, potete sbirciare qui per qualche ispirazione patriottica anche nell'estetica: dolcini, drinks, picnics... tutti raccolti su Familyfun.
E potevano mancare i cupcakes dell'Independence Day? QUI trovate la ricetta dei Berry Cupcakes di Martha Stewart: una garanzia.

Berry Cupcakes di Martha Stewart
Vi lascio con una canzone dolcissima nella versione di Madonna... ovviamente American Pie!

giovedì 30 giugno 2011

Insalata di riso dell'equilibrista (Man on Wire)

Sapete tutti (da questa) della mia disavventura sui tacchi, ringrazio tutte quelle che mi hanno espresso solidarietà e chiesto come va: ora per fortuna sto bene! Comunque, cucinare con una caviglia reduce da una storta non è cosa consigliabile e nemmeno tanto semplice: eppure anche una che si è fatta male deve pur mangiare! Così, venerdì scorso, giorno dopo il fattaccio, ho optato per qualcosa di veramente rapido e "indolore". Un'insalata che ho battezzato insalata di riso dell'equilibrista, per il semplice fatto che l'ho preparata stando in equilibrio su una gamba sola! :-)
Ho usato il condiriso che mi aveva spedito Cascina San Cassiano e pochi altri ingredienti... eccola qua!


Insalata di riso dell'equilibrista (x 5)
350 gr di riso integrale
2 vasetti di condimento per pasta o riso Cascina San Cassiano (contiene olive, mais, piselli, funghi, peperoni, cetrioli, cipolline etc in olio di oliva, aceto e prezzemolo)
2 scatolette di tonno da 80 grammi
80 grammi di feta greca
scagliette di parmigiano reggiano

Io ho preferito scolare i condiriso e buttare l'olio-aceto in cui era immersa la verdura (non amo molto le cose tr unte, inoltre... ricordate che sono a dieta...). (Reggendovi su una gamba sola) mettete le verdure miste in una terrina, unite la feta tagliata a dadini e il tonno sgocciolato. Intanto lessare il riso, scolatelo al dente. (Andate a sedervi e) lasciate intiepidire. Versate nella terrina il riso, mescolate, spolverate con qualche scaglia di parmigiano, infilate in frigo e gustatelo un paio d'ore dopo. Io, che di norma non apprezzo i condimenti pronti, sono rimasta piacevolmente colpita dal sapore delicato di questo mix di C. San Cassiano, lo consiglio da tenere in dispensa... per ogni evenienza!



A proposito di equilibristi, vi lascio suggerendovi la visione di Man On Wire un documentario sulla strabiliante impresa del funambolo francese Philippe Petit, che nel 1974 sfidò le autorità statunitensi per eseguire il suo numero, tendendo una kilometrica fune tra le due Torri Gemelle e lanciandosi in una incosciente traversata sur le fil. Petit, un personaggio unico e stravagante, portò a termine il suo incredibile - ma considerato criminale- piano! E' inoltre molto intenso rivedere oggi quelle Torri che oggi, putroppo, non esistono più...


mercoledì 29 giugno 2011

Caldo? sì, ma non così tanto!!!

Si dice che... a qualcuno piace caldo...


...Sì, ma non così caldo!! Ci sono 35 gradi, tutti all'improvviso... E con il 90% di umidità!! E così ... noi che vorremmo un'estate di mare, divertimenti e bei ragazzi, come quella che passarono loro nei lontani anni 50...


o ancora meglio, come quella di Baby, che poteva preoccuparsi solo di imparare passetti e studiare l'anatomia di Patrick Swayze (vedi link), invece ci ritroviamo qui, in una giungla di cemento afosa... Il clima potrebbe somigliare a quello della foresta amazzonica, o delle città adagiate lungo le rive del Mississipi... E allora o ci facciamo una suonatina di Oboe con Gabriel...


o ci ascoltiamo i deliri cantautorali di John Travolta...


oppure andiamo a berci un cicchetto in qualche bettola stile "peggiori bar di Caracas" sperando di assistere almeno a una scena come questa (Salma Hayek qua piace pure a me che sono una donna)...


Comunque, in tutto ciò, mentre spero di gustare al più presto un po' di Sapore di mare...


...la mia voglia di cucinare è sotto i piedi! Di accendere il forno non se ne parla e chiudermi nella mia cucinina senza finestre col calore dei fuochi.. beh, è altrettanto straziante..  se mi mettessi ai fornelli ora i risultati potrebbero essere, se va bene, questi qui...


ci aggiorniamo presto!
buonanotte :)

Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...