venerdì 24 giugno 2011

Una storta alla Bridget Jones

Ciao a tutti, forse qualcuno si aspettava la ricetta Londonstyle abbinata ai film proposti in questo post, ma non ho ancora avuto tempo. In base agli ultimi accadimenti di cui vi parlerò tra poco, però, tolgo dal trittico dei british film Il diario di Bridget Jones e me lo gioco oggi: ieri sera, presenziando per lavoro a un evento che abbiamo organizzato all'interno del bellissimo Castello Sforzesco di Milano, mi sono sentita un po' come lei, mutande contenitive a parte (le avrei messe, ma non le possiedo), ovvero piena di belle intenzioni ma totalmente clumsy! Come quando deve presentare il signor Fitzherbert-Fissatette o quando va in palestra e cade dalla cyclette o ancora quando si mette il foulard in testa alla Grace Kelly che le vola via appena Hugh Grant pigia il tasto dell'acceleratore del suo coupé.
E' successo all'uscita dal lavoro, mentre andavo, sculettando mio malgrado su un tacco dieci quasi intonso, verso la macchina della mia capa che ci avrebbe condotto al castello. Quello che è accaduto vale proprio una vignetta, quindi lascerò le immagini parlare per me!

La storta (clicca per ingrandire)

Ecco, come avrete capito sono caduta e non solo mi sono sbucciata un ginocchio ma anche data una storta alla caviglia. Che all'inizio non mi doleva molto, ma siccome all'incidente sono seguite 4 ore in piedi sulle stesse scarpe, beh, potete immaginare che alla fine la botta sia uscita: oggi non cammino. Sono sul divano, gamba stesa, ghiaccio e pomatina, pc sul tavolino accanto a me, inutili tg e, per sdrammatizzare, questa vignetta... 
In tutto ciò, c'è stato anche un intermezzo al cocktail, in cui mi stavo strozzando con il prosecco. Ho iniziato a tossire e tossire.. e poi quando mi è passato, mi era sparita la voce! mai vista una cosa del genere, parevo un trans!! sono stata afona mezz'ora, poi ho mangiato qualcosa e la voce ha cominciato a tornare.. misteri! Per fortuna l'evento è andato bene :)
Penserete che a queste vicende avrei potuto abbinare Fantozzi ma il mio amor proprio me lo impedisce... così godetevi questa scena di Bridget, alla prossima!

sabato 18 giugno 2011

Lasagne leggere con zucchine e asparagi

Chi l'ha detto che le lasagne vanno preparate con besciamella e ragù? Per carità, alla bolognese sono il top, ma queste sfoglie di pasta sottile si prestano a tanti ripieni e preparazioni. Per variare - e magari alleggerire- basta un po' di fantasia. Io ho inventato questa versione e vi assicuro che pur essendo piuttosto light (condimento= zero assoluto, c'è solo il formaggio) si tratta di un primo di tutto rispetto, gustoso e delicato. Vi lascio subito la facilissima ricetta!



Lasagne leggere con zucchine e asparagi
1 confezione di lasagne (io Sfogliavelo di Rana)
125 gr di mozzarella
150 gr di scamorza bianca
parmigiano grattugiato a volontà
3 zucchine medie
una decina di asparagi
500 ml di passata di pomodoro
aglio
basilico

Pulire le verdure, tagliarle a tocchetti e sbollentarle in acqua salata per una decina di minuti. Scolarle bene e lasciarle in una terrina. Preparare un sugo con la passata di pomodoro, uno spicchio d'aglio intero, sale e qualche foglia di basilico: niente olio, 15 min di cottura e via. Tagliuzzare a dadini la mozzarella e grattugiare la scamorza e il parmigiano. Conservate i formaggi su un piatto. Quando il sugo è pronto, procedete con gli strati. In una pirofila stendete due cucchiaiate di sugo, la sfoglia, altro sugo, una manciata di mozzarella e una di parmigiano. Procedete con un altro strato di pasta, mettete un po' di asparagi e zucchine misti e coprite con la scamorza. Altra pasta e procedete così, alternando gli strati di sugo e mozzarella con quelli di verdura e scamorza. finite con sugo, mozza e parmigiano. Infornate per mezz'ora-40 min a 180 gradi! Facile, no? Perché domani è domenica ed è giusto concedersi qualcosa di buono... senza per questo arrivare ai livelli di Tognazzi & Co ne La grande abbuffata....



PS: non ho scordato il film londinese.. la ricetta arriva in uno dei prox post :)

giovedì 16 giugno 2011

London calling!

Attention please. Prima della lettura, per calarvi meglio nell'atmosfera, è consigliato mettere a palla questa


Oggi mi sento Londonsick. Ovvero mi manca Londra e vorrei essere là. Vi ho mai detto che amo Londra? Forse no; ebbene: la amo. Appena metto piede sul suolo britannico una piccola morsa di emozione mi prende lo stomaco, mi sento felice già camminando lungo i corridoi infiniti di Heathrow mentre bisticcio con il trolley. Sarà perché è la città che rapprenta il mio sogno di indipendenza adolescenziale, sarà perché lì sono stata in Erasmus e ho conosciuto un sacco di persone fantastiche, sarà perché lì c'è davvero TUTTO e anche le cose che ai miei occhi appaiono "insensate" esercitano su di me una strana, irresistibile attrazione. Forse non è la città dove trascorrere una vita intera, ma è una città che la vita te la infonde e stare a spiegarne i motivi è assai meno efficace che sperimentare il richiamo della capitale britannica sulla propria pelle. Siccome però ci si arrangia come si può, in mancanza di un jet privato che mi trasporti lì ora e subito, ecco qualche boccone londinese, dei buoni motivi per amarla...

Piccadilly & the Double Decker buses
The Queen
Colorful doors
Fish & chips (everywhere)
Hyde Park...  and Kensington Gardens!
The London Eye
The Pubs (One More Pint, Please, Before the Bell Rings!)
The River Thames, the Houses of Parliament & the Big Ben
Camden Town
The Tube (Mind the Gap!)

Street (and junk) food
Notting Hill e Portobello
E mooolto molto altro... lo so... ma mi fermo. Ma dopo questa sviolinata, posso lasciarvi senza dei film imperdibili ambientati proprio a Londra? Almeno per un po' soddisferanno la voglia di Britishness che vi sarà venuta. E magari dopo la visione scatta la prenotazione del volo più cheap a disposizione (e io, che sono brava, vi agevolo anche questa).
Che film vi propongo?? 
Tre pellicole che non hanno bisogno di presentazioni e che avete visto tutti! Ditemi qual è il vostro preferito.. poi ci abbiniamo una bella ricetta!

Notting Hill


Il diario di Bridget Jones


About a Boy


Quale scegliete????? :)

domenica 12 giugno 2011

Torta rustica con fragole e pesche: il potere della Persuasione



"Fai una torta?"
"No, sono a dieta"
"Dai una crostata con la crema pasticcera e le fragole! Ne abbiamo comprate un sacco... Dai, un dolce per domani..."
"Non posso mangiare dolci!"
"Non importa, la mangio io"
"....mmm.... va bene, non una crostata, però! Qualcosa di più leggero"
Così, più o meno, ho ceduto alle richieste del mio fidanzato e deciso di fare un dolce nonostante il mio (tentativo) di regime alimentare dietetico. Sono stata abbastanza brava in queste ultime due settimane, ma ogni tanto saltano cene fuori o inviti da qualche parte che, inevitabilmente, ti fanno deviare dal percorso. Inoltre, se il tuo fidanzato ti tenta, incoraggiandoti a fare incursioni culinarie a base di creme e burri, beh, difficile non cedere al potere della persuasione.
La persuasione che può portarci a ragionare meglio, a fare scelte più ponderate e quindi migliori. Oppure a cedere al peso della volontà, delle valutazioni o delle paure delle persone che ci circondano e che in qualche modo hanno un'influenza su di noi. 



C'è un romanzo di Jane Austen che si intitola così, Persuasione, appunto: ne sono state tratte due versioni cinematografiche, una del 1995, di Roger Michell, e un'altra del 2007, prodotta dalla BBC per la tv, con Sally Hawkins (Happy Go Lightly, We want Sex). Io vi parlo di quest'ultima versione, che ho visto in inglese anche perché credo non sia mai uscita in Italia.

Ann Elliot è la secondogenita di un nobiluomo che non è stato in grado di gestire con accuratezza il patrimonio e ha ridotto la famiglia praticamente sul lastrico. Anne sta quindi per abbandonare la casa di famiglia, che verrà affittata a qualcuno con maggiori possibilità economiche. Caso vuole che il nuovo affittuario sia l'ammiraglio Croft, cognato del capitano di marina Frederick Wentworth. Questi, otto anni prima, era stato promesso sposo di Anne, infine da lei rifiutato perché persuasa da un'influente amica di famiglia che l'unione con un semplice ufficiale di marina non offrisse sufficienti garanzie economiche. Anne è pentita di quella scelta ed è ancora innamorata di lui: rivedendolo, e constatando la sua freddezza verso di lei, viene assalita da un misto di disperazione e vergogna. Ma le circostanze le offriranno una nuova occasione: starà a lei sfruttarla, aprendo il suo cuore e armandosi di determinazione, senza lasciarsi distrarre da ciò che gli altri vorrebbero per lei


Questo film è un tuffo nelle atmosfere romantiche dell'Inghilterra ottocentesca: l'interpretazione della Hawkins è perfetta e nei piccoli particolari dei suoi gesti cogliamo la profondità del suo tormento, l'emozione nel rivedere il perduto amore e l'ansia di riconquistarlo. A me è piaciuto, chiaramente si tratta della Austen e deve gustarvi il genere. :-) 

Intanto eccovi la ricetta della tortina, magari ve ne potete gustare una fetta sorseggiando tè e guardandovi il film. E' davvero leggera, con queste dosi rimane molto "fruttosa" e umida, quindi regolatevi voi in base ai vostri gusti: a me le torte di frutta piacciono così!

Torta rustica con fragole e pesche 
250 gr di fragole
300 gr di pesche
1 limone
150 gr di farina integrale di farro
100 gr di farina che lievita
10 gr di lievito per dolci
50 ml di olio di arachidi
200 gr di zucchero di canna
2 uova
120 ml di latte

Lavate e sbucciate le pesche, pulite le fragole, tagliuzzate tutta la frutta e mettetela in una terrina, coprendola con il succo di un limone bio non trattato: tenete da parte la buccia e lasciate macerare per circa 20 minuti. In una ciotola lavorate le uova e lo zucchero di canna con la frusta fino a ottenere un composto spumoso. Unite il latte e l'olio.  Scolate la frutta e raccogliete il succo, unite anche quello. A parte setacciate la farina di farro con l'altra e con il lievito e poi amalgamarla al composto di uova, zucchero e latte. Aggiungete una grattugiata di buccia del limone e infine unite la frutta scolata. Versate in una teglia imburrata e infornate a 180 gradi per circa 1 ora (dopo 40 min coprite con un foglio di alluminio per evitare bruciature).

Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...