venerdì 27 maggio 2011

Un buongiorno... dietetico!

Ciao a tutti, non mi dilungherò oggi, voglio solo dirvi che in questi giorni non sto postando grandi ricettine per il semplice fatto che sono a dieta... spero di riuscire a proporvi dei piattini light ma altrettanto sfiziosi, magari in versione finger food, nel frattempo sappiate che non sono morta, semplicemente resisto e la notte sogno montagne di dolci e pizze fumanti... chi tra voi è stato a dieta almeno una volta sa bene di cosa parlo. Ve lo dico perché, se tra qualche giorno dovessi arrivare con una mousse di cioccolato o una pasta panna prosciutto e piselli, avete il permesso di rimettermi in riga!
Intanto vi lascio una piccola vignetta che ho fatto ieri sera e che descrive bene la situazione... Se vi piace, d'ora in poi cercherò di postarne altre e magari di creare una rubrica-fumetto... devo ancora pensare bene come, sono aperta a suggerimenti! 


Per concludere, condivido con voi la schiscetta che mi aspetta per pranzo... un riso con tonno e cime di rapa (o cime di rapa con contorno di riso e tonno, forse :-))


Non scherziamo, non vi lascio la ricetta. Sono 50 gr di riso integrale, cime di rapa a volontà, 50 gr di tonno, un cucchiaino d'olio, sale, pepe. Non va neanche tanto male. A presto (con qualcosa di più gustoso, prometto!)

martedì 24 maggio 2011

Tree of Life, il complicato menu della vita


All'uscita dal cinema, domenica sera, io e la mia amica F. ci siamo scrutate per leggere negli occhi dell'altra la risposta a un'unica domanda. "Com'è, sto film? Ci è piaciuto?". L'unica cosa che abbiamo decifrato sulla faccia altrui, però, era un bel punto interrogativo
"Boh.... Mah.... Sì, cioè, intenso, belle le immagini, eh, ma.... insomma, ci devo pensare", abbiamo decretato. E così io ci ho pensato. Ho letto recensioni altrui, per capire quello che forse mi sfuggiva. Ne ho lette di ogni, alcune osannanti, altre molto critiche (ne trovate interessanti stralci qui, raccolte da Cineblog). 
Devo dire che mi trovo in difficoltà a spiegare in modo lineare perché questo film mi ha convinto solo a tratti. Forse perché il film stesso lineare non è per nulla. Anzi, spazia dalla dimensione della realtà presente a quella passata di una famiglia americana degli anni 50, attraverso una immaginifica ricostruzione della nascita della Terra e della vita nel mondo, e culmina in una visione di armonia e serenità, disseminata di simboli che puntano a mostrarci l'accettazione della morte e il rapporto con il divino. 



Questo è uno di quei film che piacerà a chi ama ritrovare nelle pellicole omaggi e citazioni a registi di culto, come Fellini e Kubrik (due nomi che si sa, quando un film "è un capolavoro", prima o poi, saltan fuori), a coloro che vedono il cinema come atto di creazione individuale, e non tanto come una storia da raccontare. 
Perché il film di Malick non è altro che la realizzazione della sua personalissima ed estrema visione del mondo, della famiglia, dell'amore, della lotta tra Grazia e Natura che trovano espressione nelle figure complementari della madre (Jessica Chastain) e del padre (Brad Pitt), dell'accettazione della morte come parte di una vita che si ripete uguale dal momento della creazione a oggi. E poco importano le epoche storiche, lo sfondo di una villetta con giardino in un sobborgo dell'America degli anni 50 o i grattacieli di New York, il cerchio della vita si apre e si chiude senza mai spezzarsi e va accettato, accolto, compreso.
Malick non è nuovo a questo approccio poetico, impalpabile, fatto di momenti simbolo e inquadrature studiate nei minimi dettagli, che ti fanno sentire dentro la scena ma allo stesso tempo la lanciano in una dimensione ricercata, del tutto cinematografica, lontana anni luce dall'imperfezione della vita vera. Se ne La sottile linea rossa la riflessione sulla vita, sulla morte, sul senso dei nostri destini era suggerita dagli orrori della guerra, che rivelano la caducità dell'uomo e la sua follia, qui tutto è molto più sottile e anche più difficile da decifrare



Qui uno Sean Penn praticamente muto, che sappiamo vicino alla morte ma che non dice una parola al riguardo, cerca l'accettazione della fine tornando con la mente la sua infanzia in un lungo flashback. Perchè? Per comprendere le cose mai capite? Per guardarsi dentro con sincerità prima di morire? Vediamo un bambino che diventa ragazzo, che scopre in sè la cattiveria e la perdita dell'innocenza, vediamo la sua lotta con il padre ma anche, in seguito, con la madre. E la lotta con se stesso, perché non sopporta la bontà del fratello, perché ha paura, perché è attratto da ciò che non si fa.
La parte del film sulla cosmogonia, sinceramente, mi ha terribilmente annoiato. A un certo punto dalle lingue di fuoco del sole e gli anelli di saturno, si passa all'acqua, alle amebe e alle meduse e sembra di guardare un documentario del National Geographic, solo più pretenzioso. Poi spuntano i dinosauri e a quel punto ti chiedi: ma che è, Jurassic Park??? E ho sinceramente pensato di aver buttato i soldi del biglietto.



Per fortuna la parte sull'infanzia recupera. Ma rimane lenta, prolissa. Se avessi deciso di guardare questo film a casa, forse non l'avrei terminato. E il finale, devo dire che è piuttosto criptico. Visionario e criptico: non entro in dettaglio, forse sarò io che con i simbolismi non me la cavo troppo bene. Insomma, se vado al ristorante preferisco trovare un menu che recita "lasagna alla bolognese" piuttosto che una reinterpretazione tipo "fagottino cremoso con ragout di vitella profumato al pomodoro e riccioli croccanti di basilico". Non so se mi spiego. Ecco questo film m'è sembrato come quei menu di ristorante dove non capisci fino in fondo cosa stai ordinando e quando arriva il piatto dici "ah, ma è così?"


Forse tutto sta nella cultura, nella frequentazione, nell'abitudine. Se mangiassi al Principe di Savoia tutti i giorni saprei decifrare quel genere di menu con scioltezza. E se guardassi tutti i giorni film "d'autore" vi direi che questo Tree of Life, la Palm d'Or se l'è davvero meritata. 
Invece, putroppo, ho solo un metodo per me infallibile per capire se un film mi è piaciuto sul serio. Se lo vedo la sera e la mattina appena sveglia ripenso a qualche concetto, immagine, domanda che lo riguarda, se i personaggi, i luoghi e le immagini mi ronzano ancora in testa, allora vuol dire che il film mi è davvero piaciuto. Stavolta non è accaduto niente di tutto questo: fate vobis!

sabato 21 maggio 2011

Ciambella morbidissima... cotta e mangiata



Ogni niente cinema, accendiamo la tv! Che rapporto avete con i programmi di cucina? Ognuna avrà i propri preferiti, da La prova del cuoco a Cuochi e Fiamme, da Chef per un giorno agli educational di Jamie Olivier fino ai reality di Gordon Ramsey, Hell's Kitchen e quant'altro. Io personalmente non disdegno niente, sono sempre curiosa nei confronti del cibo e di quello che ci gira attorno, per cui mi soffermo volentieri praticamente su tutte le trasmissioni (sono arrivata a segnarmi le ricette di Guerrino il cuoco di Telelombardia.. ricordo un risotto limone e rosmarino niente male, prima o poi lo posterò!). Ho un debole per Chef per un giorno e rimango sempre a bocca aperta davanti ai dolci di Sal Di Riso alla Prova del cuoco... Cotto e mangiato, invece, ammetto di non averlo mai seguito. Un po' per l'orario e la collocazione all'interno di StudioAperto, un po' perché, a pelle, la Parodi non è che mi ispiri troppo.

Il libro però è stato un successone così sono andata a sbirciare il canale di Mediaset dedicato alle ricette e ai suoi video e ho capito che il suo "segreto" è semplice: proporre ricette da tutti i giorni che chiunque può seguire, sfruttando al massimo l'aiuto della tecnologia (mixer, frullatori, impastatrici etc), ma senza fare la schizzinosa in merito agli ingredienti (la Benedetta non disdegna surgelati, semilavorati & co, che alla fine quasi tutti teniamo in casa)  e, soprattutto, senza essere troppo ligia a sottigliezze alle quali uno chef non rinuncerebbe mai, ma sulle quali, se devi preparare la cena in un'ora, sei ben felice di soprassedere. 
Insomma, la Parodi in cucina è "una di noi" e una folla di donne (e uomini?) in cerca di ispirazioni quotidiane l'ha eletta nuovo guru della cucina. Forse un po' esagerando, ma  che dire, tanto di cappello, cara Benny... certo, il cognome l'ha aiutata....
Per la prima volta ho seguito una sua ricetta, un ciambellone semplice che si prepara davvero in 10 minuti e con impegno minimo! Risultato soddisfacente, con una bella tazza di latte è perfetto per la colazione. E vuoi vedere che è quello che trionfa proprio sulla copertina del suo libro? Ovviamente non ho resistito e ho modificato un paio di cose ;-). Via con la ricetta:




Ciambella morbidissima di Cotto e Mangiato
300 di farina (io Farina che lievita di Molino Spadoni, quindi poi non ho messo il lievito)
1 bustina di lievito
150 gr di burro 
300 gr di zucchero  (io 230gr... mi sembrava veramente troppo!)
3 uova
200 ml di latte
una presa di sale
io: liquore di anice per aromatizzare 

La ricetta dice di "mettere tutti gli ingredienti nel mixer, senza un ordine preciso" e azionare per un minuto. Difficile, eh? :-) Io ho semplicemente unito gli ingredienti in una grande terrina e mescolato a mano con una frusta fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Personalmente ho messo prima gli ingredienti liquidi (uova, burro fuso e latte) e poi ho unito farina e zucchero setacciati insieme. Infine  ho aggiunto l'anice per aromatizzare un pochino. Va cotta in forno per 35-40 minuti, a 180 gradi. Io l'ho cotta nella teglia a cerniera Morgane di Guardini (si può usare con la base per torta normale o per ciambella, molto comoda!). Una volta fredda, spolverizzare di zucchero a velo.
E la colazione è servita..

lunedì 16 maggio 2011

Fusilli cremosi al salmone, pane e... tulipani!

Capita anche a voi di cambiare idea in cucina? A me succede sempre. Tranne quando si tratta di pizza e gelati, ovviamente. "Oggi minestrone, assolutamente". E poi invece via di toast davanti alla tv. L'ultima? "Tolgo il filetto di salmone dal freezer, così stasera lo mangio alla piastra con contorno di bietoline". E sì perché dovete sapere che nel 90% i miei cambi di idea sono deviazioni da menu altamente salutistici. Che mi costringo a mangiare a pranzo, portandomi la schiscietta, ma che la sera non sempre sono in vena di rispettare. Così, ecco che mi trovo a combattere tra la mia voglia improvvisa di pasta e il filettino di salmone che giace in frigo, ormai scongelato. E che problema c'è! Userò il salmone per una bella pastasciutta delicata...



Fusilli cremosi al salmone (per 2)
160 gr di fusilli 
1 panetto di Philadelphia (80 gr)
1 filetto di salmone (circa 150 gr)
olio evo
sale
pepe

In una padella antiaderente cuocere il filetto di salmone con un goccio d'olio, a fiamma dolce e coperto, per 10 minuti, rigirandolo su entrambi i lati. Intanto fate bollire l'acqua e lessatevi i fusilli. Una volta cotto il pesce, toglietegli la pelle e spezzettatelo con un cucchiaio di legno. Io ho anche buttato via l'unto, ma vedete voi se volete lasciarlo. Aggiungete al pesce un panetto di Philadelphia, che andrà sciolto con un po' di acqua di cottura fino a formare una crema. Lessate la pasta al dente e passatela in padella, aggiustate di sale, pepate per bene e servite, magari con un bicchiere di vino bianco fresco. 



Il cambiamento -di un'idea, se non di una vita intera- è un tema trattato molto spesso dal cinema. Un film che mi piacque molto su questo tema fu Pane e Tulipani, di Silvio Soldini e con Bruno Ganz e Licia Maglietta. Una donna di mezza età del centro Italia conduce una vita normale, anzi un po' spenta, ripetitiva e noiosa e ha una famiglia che, come capita nel 90% dei casi, la dà ampiamente per scontata e non si preoccupa dei suoi bisogni. Lei sembra accettare tutto ciò come il corso naturale delle cose, finché non succede l'impensabile. Marito e figlio la dimenticano in un Autogrill durante una sosta. Dentro di lei scatta qualcosa. Andrà a Venezia e lì, invece di organizzarsi per tornare a casa, comincerà un po' per caso e un po' per curiosità, una nuova vita, fatta di personaggi singolari, musica, fiori... e amore! Se non l'avete già visto ve lo consiglio. Buona serata a tutti voi, vi lascio con il trailer!

Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...