lunedì 24 gennaio 2011

Creamy cheese & donuts come lo Xanax: è Drop Dead Diva


Deb & Jane... e le loro diete contrastanti!
E tu cosa scegli, pollo scondito o donuts al cioccolato?

Lo stress è alle stelle, la temperatura dell'ufficio troppo calda, il capo ti sta con il fiato sul collo e tra mezz'ora ti aspettano in tribunale per un caso difficilissimo per cui non sei preparata... che fai? Un po' di formaggio spray dritto in gola, e passa tutto. "Meglio dello Xanax!" Parola di Deb, ora intrappolata nel corpo di Jane.
Domani sera su Cielo inizierà Drop Dead Diva: la protagonista è una ex modella bionda dalle misure perfette "reincarnata" per un errore nel corpo di Jane, avvocatessa decisamente sovrappeso e insicura ma intelligente e preparata. L'espediente ricorda Nei panni di una bionda, anche se nel film di Blake Edwards del 1991 era un uomo, peraltro misogino, a finire per sbaglio nel corpo di una donna. Certo in quel caso lei era una bionda dal fisico mozzafiato, qui invece il corpo "ospitante" è quello di Jane, cicciottella senza alcun senso per la moda, impegnata nel volontariato e lavoratrice indefessa. L'esatto contrario di Deb! La serie scorre tra situazioni comiche, equivoci e intermezzi dedicati ai casi seguiti da Jane allo studio, mentre Deb cerca di accettare il suo nuovo fisico e pian piano impara ad essere Jane e a capire che... oltre alle gambe c'è di più (come direbbe Sabrina Salerno).
Il cibo, ovviamente, ha un ruolo speciale in questa serie: Deb, abituata a petti di pollo grigliati e corsette pomeridiane, ha improvvisamente voglia di ciambelle ricoperte di cioccolata e torte con la panna, con la complicità della sua assistente... ce la farà a dimagrire e conquistare il fidanzato della sua vita precedente, abituato a una supermodel? 

Brooke Elliot è Deb/Jane

venerdì 21 gennaio 2011

La fulgida stella di Keats & il cake al cacao e mandarino


L'altra sera sono stata presa da un piccolo raptus e ho preparato una torta, ma, dato che vado ripetendomi di dovermi mettere a dieta, ho cercato di farla leggera e senza troppo condimento. E dato che avevo della deliziosa marmellata di mandarini che mi ha regalato la mia amica Camilla, ho pensato di usarla. Ne è uscito un cake dalla crosticina umida, molto romantico, adatto per una colazione sull'erba nella campagna inglese... Questo mi ha fatto ripensare a un film visto qualche mese fa: Bright Star, della regista neozelandese Jane Campion, che racconta la storia dell'amore tra John Keats (Ben Wishaw), celebre poeta inglese di talento, e la "fulgida stella" che ispirò le sue poesie più belle, Fanny Brawne.
Potrete pensare che un film che ruota attorno alla poesia sia retorico e pesante. Brighr Star è esattamente il contrario di questo:  poetico, sì, delicato, ma anche intenso, emozionale, struggente. Dipinge l'intensità dell'amore che si scopre tale e che si esprime con la poesia, e mostra il romanticismo come vocazione di vita. La storia è narrata dal punto di vista di Fanny, una giovane determinata, intelligente e creativa, interpretata da Abbie Cornish. Fanny lotta per amore, si appassiona a ciò che appassiona lui, disegna e cuce i propri vestiti, studia. Se fosse una ragazza di oggi, sicuramente sarebbe una blogger (very shabby)! Vi consiglio questo film, che vi commuoverà, e vi lascio la ricetta del mio cake


Cake al cacao e marmellata di mandarini
Marmellata di mandarini (6 cucchiai circa)
150 gr di farina 00
2 cucchiai di fecola di patate
1/2 bustina di lievito
4 cucchiai di cacao amaro
8 cucchiai colmi di zucchero di canna
2 uova
latte q.b.
4-5 cucchiai di olio evo
3 cucchiai di gocce di cioccolato fondente

In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero di canna, unire la farina setacciata con la fecola, il lievito e il cacao. Aggiungere l'olio e un po' di latte fino a creare un composto cremoso e omogeneo e infine unire le gocce di cioccolato. Intanto stemperare in una ciotola la marmellata di mandarini con un po' di acqua o latte. Foderare una teglia di carta forno e versarvi metà del composto. Versarvi sopra metà della marmellata e distribuirla bene. Aggiungere il resto del composto e finire con la restante marmellata, cercando di livellarla uniformemente. Infornate a 180 gradi per circa 45 minuti.


Bright Star
di John Keats 

Fulgida stella, fossi fermo come tu lo sei
ma non in solitario splendore sospeso alto nella notte,

a vegliare, con le palpebre rimosse in eterno,
come paziente di natura, insonne eremita,
le mobili acque al loro dovere sacerdotale

di puro lavacro intorno a rive umane,
oppure guardare la nuova maschera dolcemente caduta
della neve sopra i monti e le pianure.
No - pure sempre fermo, sempre senza mutamento,
vorrei riposare sul guanciale del puro seno del mio amore,
sentirne per sempre la discesa dolce dell’onda e il sollevarsi,
sempre desto in una dolce inquietudine
a udire sempre, sempre il suo respiro attenuato,
e così vivere in eterno - o se no venir meno nella morte.


giovedì 20 gennaio 2011

Un risotto alternativo, sulle note della Pantera Rosa


Da piccola non avevo capito che La Pantera Rosa fosse il nome di un diamante: ero catturata dai meravigliosi titoli di apertura del film di Blake Edwards in cui la celeberrima pantera animata dava del filo da torcere al goffo ispettore Clouseau (Peter Sellers) e collezionavo gli stickers dedicati al cartone. Poi ho scoperto la verità, ma nemmeno troppo tempo fa! Non avevo infatti mai visto il film (mea culpa) e sarò sincera: non ce l'ho fatta a guardarlo nemmeno due settimane fa, come stasera non riesco a seguire La Pantera Rosa colpisce ancora. Su La7 stanno trasmettendo l'intera serie dedicata a Clouseau, ma questo umorismo demenziale proprio non fa per me, quindi mi distraggo e lascio il film come sottofondo mentre vi scrivo, per lasciarvi una ricetta facilissima e salvatempo che ho preparato ieri sera. L'ideale se dovete improvvisare un primo, ma non volete proporre la solita pasta e non avete voglia di stare a mescolare il risotto per 20 minuti!


Fantasia di cereali alla scamorza (per 2)
1 bicchiere di mix di 3 Cereali (riso integrale, avena e kamut, io ho usato quello di Riso Gallo)
mezza cipolla dorata
2 zucchine
50 gr di scamorza affumicata
sale
pepe
olio evo

Lessate il mix di cereali in acqua bollente salata, nel frattempo sminuzzate mezza cipolla e soffriggetela in una wok o padella antiaderente con poco olio. Grattugiate le zucchine a julienne e, quando la cipolla sarà appassita, aggiungetele al soffritto. Cuocete le zucchine per poco più di cinque minuti, girando di tanto in tanto e aggiungendo qualche cucchiaio d'acqua se necessario. Salate e pepate. Intanto grattugiate grossolanamente la scamorza affumicata. Dopo 16 minuti di cottura il mix di cereali sarà pronto: scolatelo e saltatelo nella wok insieme alle zucchine, aggiungendo all'ultimo la scamorza. Spegnete la fiamma, mescolate finché il formaggio sarà filante e servite.

martedì 18 gennaio 2011

A song for Bobby Long, a New Orleans tra burro d'arachidi e jazz



W i canali digitali. Sono gli unici a trasmettere qualche film! Come quello che davano stasera su RaiMovie, Una canzone per Bobby Long, pellicola del 2004 con John Travolta e Scarlett Johannson. La storia è ambientata a New Orleans, città umida, dolce, nostalgica, toccata dalle acque del fiume e dalle note jazz e blues dei musicisti, ai tempi in cui l'uragano Katrina non aveva ancora scatenato la sua furia. Dopo la morte della madre, cantante di blues e da lei tanto odiata, Purslane torna dalla Florida nella città natia per reclamare la sua casa di infanzia, pensando di trovarla vuota. Invece la casa è occupata da due amici della madre, Bobby Long, un professore di letteratura caduto in disgrazia e il suo ex assistente Lawson (Gabriel Macht, niente male), che da 9 anni tenta inutilmente di scrivere un libro sul suo mentore. 
La ragazza accetta di condividere la casa con i due uomini, le cui vite sono alla deriva. La convivenza forzata, all'inizio difficile, si rivelerà un'occasione di cambiamento e di riscatto per tutti. Presto sarà chiaro che segreti a lungo sepolti legano le tre vite in modo profondo e indissolubile.



John Travolta, che non ho mai amato particolarmente, è qui interprete convincente e toccante di un personaggio sfaccettato: alcolizzato, in preda ai rimpianti, ma ancora divertente, vitale e amante delle citazioni letterarie. 
Ma veniamo al cibo! Una giovanissima Scarlett Johannson, già carina e credibile, nel corso del film non fa che mangiare schifezze
Dal burro di arachidi direttamente dal barattolo al gelato con gli smarties fino alle frittelle, la ragazza non sembra proprio preoccuparsi della linea! E certo a volte una porcata può essere quello di cui abbiamo bisogno... Perciò ecco a voi una carrellata di ispirazioni un po' junk per tirarvi su quando ne avete bisogno!


Il burro di arachidi che mangia Scarlett nel film
Il mitico McFlurry, gelato e Smarties a go go
Frittelle, gnocco fritto, tigelle... in Italia
ce n'è per tutti i gusti
Tra i junk food per eccellenza... gli onion rings!
A Londra si trovano dappertutto: sandwich
già impacchettati, per lunch e spuntini


Chi ben comincia... il mio parere sui film visti tra fine e inzio anno

Il tempo per scrivere dei film che guardo scarseggia sempre, così ho deciso di fare un post riepilogativo dei tioli visti nell'ultimo p...