Animali notturni: vendetta letteraria di un amore ferito



Susan (Amy Adams) è una gallerista di successo che vive in un mondo esternamente perfetto, lussuoso e opulento. Guida una macchina di lusso, indossa scarpe con tacco a stiletto e abiti firmati che le calzano a pennello e la sua casa è lo stereotipo delle ville di design di Beverly Hills. Dentro, però, sta crollando. Il suo matrimonio è in crisi, il suo lavoro non la soddisfa più e si sente come se la sua vita fosse diventata qualcosa di diverso dalle sue intenzioni. In più, da anni soffre di insonnia. A rompere la routine di questo vuoto interiore che ormai si è impadronito di lei, una mattina arriva un pacchetto.

Contiene il manoscritto di un romanzo, Animali Notturni, scritto dal suo ex marito Edward (Jake Gyllenhaal), con il quale non ha contatti da quasi vent'anni. Il romanzo è dedicato a lei, Susan.
La sera, mentre suo marito è fuori città e la mancanza di sonno la tormenta, Susan si immerge nella lettura del romanzo di Edward: rimarrà sconvolta e turbata da un thriller avvincente e crudele, dove la violenza si mescola all'impotenza, al senso di colpa e alla voglia di vendetta.
Il turbamento fa riaffiorare in Susan i ricordi del Texas da cui è fuggita tanti anni prima, di quel marito di cui è stata perdutamente innamorata prima e spietata carnefice poi, per inseguire l'ambizione di una vita migliore. E presto Susan si rende conto che quella lettura dedicata a lei non è altro che una punizione simbolica per quello che ha fatto a Edward.



La narrazione del film scorre su tre piani: il presente, il passato dei ricordi di Susan e la fiction del manoscritto, in cui il protagonista, Tony, assume agli occhi di Susan le sembianze dell'ex marito.
Il film, opera seconda dello stilista-regista Tom Ford dopo A Single Man, è forte, coinvolgente, amaro e perfetto dal punto di vista estetico: non per niente si è guadagnato il Leone d'Argento, premio speciale della Giuria, alla 73esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. La fotografia di Seamus McGarvey lascia a bocca aperta e accompagna con eleganza la sceneggiatura scritta da Ford sulla base del romanzo "Tony & Susan" di Austin Wright. I costumi, curati da Arianne Philips, sono meravigliosi, ma non includono alcun abito o accessorio firmati da Ford: una scelta voluta per evitare di "distrarre lo spettatore" dal film fissando la sua attenzione su un logo. I look di Amy Adams, tuttavia, come quelli di Edward o del detective Roberto Andes (personaggio archetipico poliziotto texano interpretato da un meraviglioso Michael Shannon), sono importantissimi per aiutare a delineare la psicologia dei protagonisti e lo stile di vita in cui sono immersi.


Infine, gli attori: Amy Adams e Jake Gyllenhaal nei panni di Susan e Tony/Edward sono impeccabili e intensi, così come Michael Shannon (un po' meno Aaron Taylor Johnson, che nel ruolo di psycho killer ci sta senza troppa convinzione).
Il film esce nelle sale italiane il 17 novembre e vi consiglio proprio di andare a vederlo.
Per averne un assaggio, vi lascio il sito ufficiale del film e, di seguito, il trailer.



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