Musica per nutrire i pensieri estivi

Riflessiva è Cheryl Strayed nel film Wild, in cui viaggia sola lungo il Pacific Crest Trail
Quando arriva l'estate, aumenta il mio misticismo. Mi trovo più spesso a trascorrere tempo da sola, di solito all'aria aperta: al parco, su una spiaggia guardando il mare, camminando con le cuffie per la strada. In questo tempo di unione con la natura o la città che sia, spesso immersa nel silenzio o nella musica che ho scelto come colonna sonora, divento contemplativa. Ho pensieri bellissimi che mi ripropongo di scrivere appena tornata a casa e che inesorabilmente dimentico nel tempo necessario a riavvicinarmi a carta e penna o pc.

Questi pensieri possono riguardare il mio passato o il mio futuro, le aspettative e la loro mancata realizzazione, la felicità, i progetti, i viaggi, le relazioni, la vita in genere. Se anche voi, come a me, capita questo, saprete anche quanto la musica, magari abbinata alle giuste letture, aiuti a nutrire queste riflessioni, a metterle a fuoco, a trovare le parole per un groviglio di pensieri che si accavallano nel nostro cervello. Quindi ho pensato di consigliarvi un po' di musica che vi aiuti a entrare nel mood filosofico contemplativo (sempre che ne abbiate voglia e ne sentiate l'irrefrenabile impulso, come accade a me).

Ben Howard


Ben Howard

Avete presente quelle storie in cui c'è un personaggio misterioso, a cui sembra non fregare niente di nessuno, un po' timido e un po' altezzoso, che però cela un talento straordinario di cui nessuno sospettava niente? Ben Howard sembra uno così. Le sue canzoni acustiche di ispirazione folk sembrano nutrirsi di lente riflessioni e di un rapporto viscerale con la natura. Non per niente, ho scoperto dopo, ha un'anima che si divide tra la musica e il surf. Anzi, è stato proprio grazie alla comunità dei surfer che ha iniziato a esibirsi e s'è fatto le ossa sui palchi, prima ancora di pubblicare i due album all'attivo e di vincere due Brit Awards. A dimostrazione del suo carattere particolare, comunque, Howard rilascia poche interviste e si fa (apparentemente) molto i cavoli suoi. L'ultimo album, I forget where we were, è del 2014. Attendo novità, intanto vi segnalo le mie preferite: I forget where we were, Keep your head up, Conrad, Only Love, She treats me well.

Seafret
Seafret

Duo folk con ballads e chitarre acustiche niente male. Di loro non so niente, a parte che sono inglesi e uno dei due ha i capelli come TelespallaBob dei Simpons. Ma non serve conoscere altro, meglio lasciarsi cullare dalle note di roba buona come Gimme Something e Ocean.

Too far moon

Side project di tale Lee Hester, non si sa bene chi siano i Too Far Moon, ma alcune canzoni sono state inserite in alcune serie tv. Mi piace, un po' romantico e nostalgico, con il piano acustico, e qualche nota elettronica. La mia preferita: Be ok.

Lykke Li
Lykke Li

Lykke Li è un'artista svedese che fa musica indie pop e che tutti conoscono per il remix della sua -originariamente lenta- canzone I Follow Rivers. Oltre a essere una bellissima ragazza, ha una voce particolare che ti porta in un'altra dimensione. Interessanti I Never Learn e No rest for the wicked

The XX
The xx

Alternative indie pop mescolato a influenze R&B e soul e una suadente voce femminile sono gli ingredienti della musica degli XX. Ideale per rilassarsi.

Groenland
Groenland

Band canadese di Montreal, tra ukulele e pianoforti conquistano con un delicato indie pop orchestrale e una deliziosa voce femminile. Daydreamin è la mia preferita. Devo aggiungere altro?

Radical Face

Radical Face

La sua canzone Welcome home, son è diventata celebre grazie a uno spot. Il resto della produzione dei Radical Face, fondati da Ben Cooper a Jacksonville, Florida, si mantiene su note di chitarra acustica e liriche sussurate. Meglio ascoltare senza guardare (il cantante ha il phisique du role di un mangiatore professionista di ciambelle).

Bene, vado a meditare sulle note di queste canzoni! E voi? Che musica concilia il vostro io più riflessivo? Scrivetemelo se vi va!

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