Festa del papà: 10 film per celebrare

Oggi è la festa del papà! Avete fatto gli auguri al vostro? Potete farlo anche proponendogli di guardare insieme uno dei tanti bei film che raccontano il rapporto, spesso anche conflittuale, con il proprio genitore. Io ne ho selezionati 10, per tutte le età, i generi e i gusti.



Alzi la mano chi non ha pianto davanti alla morte del papà di Simba ne Il re leone. Fino a quel momento Mufasa era stato non solo il padre ma anche il mentore e la guida morale e spirituale di Simba, destinato un giorno a diventare il nuovo re. La perdita traumatica di Mufasa scatenerà in Simba la decisione di non curarsi degli altri e delle proprie responsabilità, vivendo la vita alla giornata insieme ai nuovi amici Timon e Pumbaa. La vita lontano dal branco continuerà fino al momento dell'incontro con l'amica di infanzia Nala, che lo convincerà a tornare abbracciando il suo destino e compiendo il cerchio della vita, secondo le indicazioni di papà Mufasa.


L'iperprotettivo papà Marlin si trova ad attraversare l'Oceano fino alla barriera corallina australiana alla ricerca del perduto figlioletto Nemo, un pesce pagliaccio bianco e arancione cresciuto orfano di mamma. Ad accompagnarlo nell'avventura più difficile la pesciolina smemorata Dory. Nel viaggio Marlin si renderà conto di come sia importante che Nemo sia lasciato libero di crescere facendo le proprie esperienze di vita, senza imposizioni oppressive: un messaggio più che altro per i genitori dei bimbi destinatari del cartone della Disney (uno dei più belli degli ultimi 15 anni!)


Nel film premio Oscar di Roberto Benigni, la sopravvivenza in un campo di concentramento si trasforma in un gioco grazie alla forza d'animo di Guido Orefice, che riuscirà a far vivere il piccolo Giosuè fino all'arrivo degli alleati e alla liberazione. Il rapporto tra Benigni e il piccolo Giorgio Cantarini (Giosuè) è una delle rappresentazioni più belle e poetiche dell'amore tra papà e figlio.


Edward Bloom (Albert Finney/Ewan McGregor) ha sempre raccontato storie mirabolanti e incredibili sulla propria vita: dall'incontro con un uomo altro 5 metri o di una strega con un occhio di vetro, fino alla cattura di un enorme pesce nel giorno della nascita di suo figlio Will. Questi (Billy Crudup), ormai adulto, ritiene che quei racconti mitologici non siano altro che le fantasie folli di un megalomane e negli anni si è allontanato da suo padre. Ora che Edward si trova in ospedale molto malato, però, Will, si trova a cercare di distinguere la verità dal mito e dalle fantasie, ripercorrendo le storie straordinarie della vita di suo padre.


Il film è il racconto delle sei settimane di viaggio passate da Michael Jr e suo padre Mike Sullivan (Tom Hanks) in una disperata fuga. Sullivan, marito e padre modello a casa, per guadagnarsi il pane fa il killer per conto del boss irlandese John Rooney (Paul Newman), che lo ha cresciuto come un figlio. Un giorno il piccolo Michael Jr assiste per sbaglio a un'esecuzione da parte del figlio di Rooney, Connor e da suo padre. Connor non fidandosi del piccolo e in disaccordo con suo padre John, decide di eliminare Michael Jr per sicurezza, ma uccide per errore il figlio più piccolo di Sullivan, insieme alla moglie del killer.
Capendo di non potersi più fidare di nessuno, Sullivan scappa con l'idea di mettere in salvo il figlio superstite e cercare vendetta per i suoi cari. La drammatica fuga sarà l'ultima opportunità per padre e figlio di costruire un rapporto, conoscendosi e riconoscendo di amarsi.


Il film è tratto dalla una storia vera: nel 1974 l'Ira fece esplodere un pub a Guilford. Dell'attentato vennero incolpati Gerry Conlon e altri tre amici, conosciuti come i Guiford Four, oltre al padre di Gerry e ad altri parenti del ragazzo, accusati di essere la rete di supporto dei terroristi. In tutto 7 persone vennero incriminate e condannate, nonostante la mancanza di prove concrete, a 30 anni di carcere. Gerry (Daniel Day Lewis) è un ragazzo problematico con un passato di furtarelli, ma non è un criminale: il rapporto con suo padre Giuseppe fino a quel momento problematico, viene sconvolto dalle accuse e dalla galera. Cinque anni dopo, nuove prove dimostrano che i 4 non c'entrano con l'attentato e i veri colpevoli sono altri. Giuseppe, debole di cuore, morirà in prigione. Gerry promette di riabilitare il suo nome e con l'aiuto dell'avvocatessa Gareth Pierce (Emma Thompson) affronta un nuovo processo per dimostrare la sua innocenza e quella di amici e parenti.
Dimenticavo: colonna sonora strepitosa, da sola vale il film (Dylan, U2, Sinead O'connor & many more)


Ancora Daniel Day Lewis, stavolta nei panni di Plainview, un minatore texano che si arricchisce individuando un buon terreno dove cerca e inizia ad estrarre petrolio. Quando uno dei suoi lavoratori rimane ucciso in un incidente sul lavoro, il petroliere prende con sé il figlio rimasto orfano facendolo passare per suo e affermando che la moglie è morta dandolo alla luce. Inizialmente si vuole servire della presenza del ragazzo per presentarsi come un padre affettuoso e dedito alla famiglia, convincendo così i proprietari dei terreni con depositi di petrolio a vendere, ma successivamente si affezionerà al ragazzo. Il rapporto, in seguito, si deteriora e si ripara varie volte negli anni: si tratta di uno solo degli aspetti di una storia lunga e complessa narrata da Paul Thomas Anderson in questo film, ma sicuramente rappresenta la "parte migliore" di un personaggio altrimenti crudele e spietato come quello di Plainview.


A volte passi la vita accanto a una persona e non la conosci davvero. Può anche capitare che questa persona sia tuo padre. Dopo la morte della madre, Oliver (Ewan McGregor) si trova ad affrontare una rivelazione inaspettata: il padre, 75enne (il sempre meraviglioso Christopher Plummer) gli rivela di essere gay e di esselo sempre stato. Oliver fa fatica ad accettare il cambiamento di suo padre, che comincia a frequentare locali gay e intreccia una relazione con Andy, molto più giovane di lui. Solo con il tempo, stando accanto a suo padre, che scoprirà essere malato di cancro, Oliver, arriverà a comprendere il senso delle scelte e la tardiva necessità di riscatto del genitore e, seguendo il suo esempio, deciderà di dare una chance alla propria vita sentimentale, impegnandosi nella relazione con l'attrice francese Anna.


Era il 1985 quando Michael J. Fox nei panni di Marty McFly per un incidente tornava indietro di 30 anni con la Delorean inventata dallo scienziato Doc e una volta qui decideva di aiutare  il suo imbranato papà George - allora liceale - a prendersi la rivincita sul bullo Biff e conquistare sua madre... che nel frattempo però si prende una cotta per lui! Ce la faranno i nostri eroi?




Il terzo capitolo della saga di Indy (1989) trova brio grazie alla trovata geniale di introdurre Sean Connery al fianco di Harrison Ford nei panni del padre dell'archelogo avventuriero. Nel film i due sono impegnati nel tentativo di recuperare il Santo Graal, strappandolo dalle mani di un gruppo di Nazisti. La dinamica tra i due è veramente spassosa e spazia dalla complicità alla rivalità, alimentata dal fatto che entrambi si prendono una cotta per la stessa donna. I due attori hanno dichiarato di aver instaurato un rapporto simile anche nella vita, diventando molto amici. 

Fatta la vostra scelta? Buona Festa del Papà!

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