Venezia72:, Johnny e gli altri sul red carpet e i film del weekend

Johnny Deep e Amber Heard alla prima di The Danish Girl
In questi giorni a #Venezia72 abbiamo assistito all'assalto a Johnny Deep, accompagnato da un'ondata di critiche al suo aspetto fuori forma, seguito dall'arrivo sul red carpet di Eddie Redmayne, un uomo che per modi gentili e delicatezza sembra arrivato a noi direttamente dal 1800, e della giovane Kristen Stewart, graziata in extremis dall'imbarazzante incontro con l'ex Robert Pattison, che all'ultimo ha dato forfait. Ma che film presentavano questi vip? E cosa ci aspetta nei prossimi giorni? Vediamolo insieme.

1. E' quasi magia, Johnny... O forse no. E Black Mass non convince



Johnny ha forse perso il suo charme? Ce lo siamo chieste in tante vedendolo arrivare in giacca verde oversize calcata su pantaloni havana e scarpe bicolore che lo facevano sembrare un pappone cubano in pensione. Sicuramente il capello unticcio e le capsule d'acciaio sui denti non hanno aiutato a dare al beniamino delle folle un aspetto proprio sano e curato. Il suo look, però, francamente non mi stupisce più di tanto, visto che suo gusto per il trasandato è sempre stato evidente, fin dai tempi in cui la sua bellezza indiscussa riempiva la stanza e il suo fascino gitano faceva tremare le ginocchia a migliaia di donne. D'altronde il tempo passa per tutti: Johnny ha 52 anni ed è fuori peso forma e non dimentichiamo i suoi soliti problemini con l'alcol. Si rimetterà in sesto per qualche film, se sarà il caso. Oppure, semplicemente, se ne fregherà alla grande, come mi sembra abbia sempre fatto, in barba ai vari commenti di detrattori e di fan deluse. Chiusa la parentesi aspetto, le critiche al suo personaggio in Black Mass invece sono state discordanti: con una finta pelata e lenti a contatto blu, Johnny Depp interpretava il gangster Jimmy Bulger. Qualcuno dice che ha convinto, altri che la sua prova risulta posticcia. Il film, a quanto pare, si inserisce nel filone gangster senza innovare e l'unica sua particolarità è l'aderenza alla storia vera da cui è tratto. Dai giornalisti è stato definito dimenticabile. Che Johnny abbia davvero perso la sua magia?


2. Eddie Redmayne, una perfetta Danish Girl


Dopo Il discorso del re, il regista inglese Tom Hooper torna con un altro film commovente che ha buone probabilità di portare a casa qualche Oscar. Forse proprio per l'interpretazione di Eddie Redmayne, nei panni dell'artista danese Eimar poi divenuto Lily, primo transessuale della storia. A Venezia l'attore è già stato acclamato per questa prova intensa e realistica. A me, quando lo sento parlare, Redmayne dà l'impressione di un piccolo lord uscito direttamente dai romanzi di Jane Austen (o da una puntata di Downtown Abbey). E penso che sia davvero gentile e carino come appare. Accanto a lui nel film Alicia Vikander, che avevo già apprezzato in Testament of Youth e che con questo film probabilmente affermerà la sua carriera come una delle gioveni attrici contemporanee più promettenti.


3. Il quartetto di star di Guadagnino non fa decollare A Bigger Splash


Il regista di Io sono l'amore torna a lavorare con Tilda Swinton. Stavolta interpreta Marianne, una rocker in vacanza a Pantelleria con il nuovo compagno più giovane di lei (Matthias Schoenaerts). A interrompere il loro tran tran arriva Harry (Ralph Fiennes), potente produttore discografico ed ex di Marianne, insieme alla figlia Penelope (Dakota Johnson). Questo scombussola tutti gli equilibri creando un vortice di desideri e tradimenti che presto scivoleranno nel giallo. Il film è stato addirittura fischiato oggi a Venezia. Io solo per la presenza di Matthias Schoenaerts una chance gliela darei :-)
Nel cast anche Corrado Guzzanti.

4. Kristen e Nicholas sono Equals, ma non convincono Venezia


Il nuovo film di Drake Doremus (Like Crazy, Breathe In) non sembra aver entusiasmato il pubblico: troppo già visto, per un film sci-fi il cui tema principale è l'amore proibito (perché le emozioni distraggono e indeboliscono l'uomo). Kristen Stewart e Nicholas Hoult ce la mettono tutta, nell'interpretare le vittime di questo amore sconosciuto che si impadronisce di loro, nonostante le loro resistenze, ma i loro sforzi non bastano a elevare la pellicola.
Nota di colore. La Stewart è arrivata sul red carpet calcando delle decolletes argentate con tacchi vertiginosi e mi sono detta: non credevo fosse il tipo in grado di indossare questo genere di scarpe. Chissà come resisterà tutta la sera! E infatti... vedi foto! Kristen una di noi.


Cosa ci aspetta nei prossimi giorni? Domani (oggi per chi legge il 7 settembre!) in calendario c'è il film di Amos Gitai, Rabin, the last day, L'hermine di Christian Vincent e The Endless River di Oliver Hermanus: insomma giornata dedicata a Israele e Francia, giusto per dare il benevenuto a me che sbarco al Lido e che sono notoriamente appassionata dei film di questi paesi...! Spero di ricredermi. Intanto, i vip cominciano a scarseggiare, ma spero in qualche avvistamento (d'altra parte qualcuno rimarrà a Venezia ad aspettare di sapere se ha vinto... o no?!)
ci aggiorniamo domani, direttamente dal Lido. In doubt, follow me on Twitter!

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