Birdman o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza (e del kimchi)


Parlare di Birdman è difficile perché ci sarebbero da dire molte, troppe cose. In un solo, brillante, film si incastrano tante tematiche importanti: i rapporti umani e familiari, il mestiere d'attore, la fama e la popolarità, la realizzazione personale e la frustrazione di non ottenerla, il potere della stampa, l'importanza cruciale e crescente dei social network nelle nostre vite.
Ma proverò a parlarne dato che il film si è appena aggiudicato ben 4 Oscar importantissimi: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale e miglior fotografia, tutti effettivamente meritati. Perché?

Perché Birdman è una prova di regia e di recitazione ad alti livelli, con lunghissimi piani sequenza che ci conducono nelle retrovie di un teatro di Broadway tra palcoscenico e prove, camerini polverosi e terrazzi per fuggire a fumare o sbirciare i grattacieli di New York che dormono silenziosi. Una prova di metacinema, sul cinema e per il cinema, che non poteva lasciare indifferenti gli addetti ai lavori e che, con il suo geniale guazzabuglio, conquista anche il pubblico meno esperto.

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Emma Stone e Edward Norton
La trama di Birdman. Riggan Thomas (un Michael Keaton in grande forma) è un attore di mezza età divenuto celebre negli anni novanta per aver interpretato un supereroe, Birdman appunto. E' diventato una mega star di Hollywood ma poi il tempo è passato e ora sente che la sua carriera ha bisogno di qualcosa di nuovo. Si mette in testa di portare in scena "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore" di Raymond Carver, quanto di più lontano e difficile ci possa essere per uno come lui, la cui fama è legata a film d'azione in cui recitava inguainato in una tuta da uomo uccello. L'idea romantica di Riggan, di creare qualcosa di importante e che conti qualcosa per una volta nella vita, si scontra però con le difficoltà della produzione e della messa in scena, nonché con le proprie paranoie (la voce di Birdman, l'alter ego che rappresenta il vero io di Riggan e che lui vorrebbe ignorare e silenziare, continua a tormentarlo) e quelle dei suoi colleghi attori.
Mike Shiner, interpretato da Edward Norton (bravissimo) è l'attore di teatro sulla cresta dell'onda che subentra in corsa come coprotagonista della commedia. Spocchioso e arrogante, pure mezzo alcolizzato, preferisce vivere sul palco dove si sente invincibile piuttosto che misurarsi coi problemi della vita vera. Si sente una spanna sopra Riggan, che ai suoi occhi è sì una movie star ma anche un novellino del palcoscenico. Poi ci sono Laura, con cui Riggan ha una relazione disastrosa, e Lesley (Naomi Watts), bellissima e fragile che vede nel palcoscenico di Broadway la possibilità di lanciare la sua carriera. E infine Sam (Emma Stone), figlia di Riggan appena uscita da un centro di recupero per tossicodipenti, che si trova suo malgrado ad aiutare il padre in questa sua impresa da regista testardo. Riuscirà questa banda di matti a mettere in piedi lo spettacolo come si deve, realizzando il sogno di Riggan?

Michael Keaton Edward Norton Birdman
Michael Keaton e Edward Norton
Una regia da Oscar. Alejandro Gonzales Inarritu, dopo 21 grammi, Babel e Biutiful cambia genere, ma non rinuncia a colpire con una storia sull'ambivalenza dell'animo umano, diviso tra gli istinti più bassi e la tensione all'eccellenza, tra la voglia di autocommiserarsi e quella di contare qualcosa, anche se magari in nome di un egocentrismo che reclama soddisfazione. Perché tutti noi, come dirà Sam a suo padre, ogni giorno lottiamo per essere rilevanti a questo mondo, spesso senza riuscirci. La camera di Inarritu si muove con gli attori, segue Keaton sul palco e poi nel camerino nelle sue lotte con se stesso o fuori, contro Mike, e poi si sposta su Sam, sulla sua tristezza esistenziale che non trova consolazione, e ancora sulle frustrazioni di Lesley. Ci sentiamo una mosca invisibile che sbircia conversazioni personali, attimi privati, momenti di verità, in un calderone confuso che poi non è altro che la nostra esistenza.
Qualcuno ha definito Birdman una commedia ed effettivamente in alcuni casi si ride, ma sono risate con un fondo di amarezza, per un film che parte commedia e si fonde con il dramma e anche, infine, con un surrealismo delizioso che ci lascia una dolce speranza.

Kimchi - Wichipedia
Kimchi (foto da Wikipedia)

Birdman, profumo(?) di Kimchi. In Birdman si beve, prevalemente gin -anche sul palco- e qualche martini, ma non si mangia. L'unico accenno al cibo è quello che fa Sam, mandata dal padre a comprare dei fiori in un chioschetto coreano, dove afferma di non riuscire a sentire i profumi dei fiori perché tutto sa di fottuto kimchi. Cos'è il kimchi? Io non l'ho mai mangiato, lo ammetto. Ma sembra sia un piatto apprezzato in tutto il mondo come tra i più saporiti e gustosi: è fatto di cavolo cinese lasciato fermentare almeno una settimana insieme a cipollotti, spezie come zenzero e peperoncino o altre varianti, e dell'acqua. Detto così, dico la verità, non è che mi ispiri granché e nemmeno Sam, nel film, sembrava parlare del suo odore in termini positivi. Ma nella vita bisogna provare di tutto quindi questo finisce dritto nella lista "da assaggiare". E voi, l'avete già mangiato? Nel frattempo, se ancora non lo avete fatto, dovete certamente vedere Birdman!

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