venerdì 26 dicembre 2014

Il sorriso de "Il ricco, il povero e il maggiordomo"



Santo Stefano: come da tradizione, appesantiti da cenone-pranzo-cena natalizi e in stato comatoso, non potete esimervi da una capatina al cinema!
Quest'anno avete l'imbarazzo della scelta fra generi anche molto diversi tra loro.
Da segnalare sicuramente il nuovo thriller di David Fincher Gone Girl, l'ultima fatica di Woody Allen Magic in The Moonlight, l'esperimento di Salvatores Il ragazzo invisibile e, per i più piccoli, Big Hero 6 della Disney, I pinguini di Madagascar e il super british orsacchiotto Paddington.
Se invece avete voglia di qualcosa di leggero e made in Italy, potete optare per Ogni maledetto Natale oppure per il ritorno di Aldo, Giovanni e Giacomo con il film  "Il ricco, il povero e il maggiordomo" da poco è uscito nelle sale e presentato in anteprima al Cinema Apollo di Milano.



Rispolverando la trama: Giacomo è un broker ricco e cinico, sempre accompagnato dal suo fedele e silente maggiordomo Giovanni. Un giorno, per caso, i due investono il malcapitato Aldo, un ambulante senza licenza che si colora il viso di nero per vendere di più. Per passare la cosa sotto silenzio, Giacomo gli offre un risarcimento ridicolo e lo convince a sbrigare dei lavoretti per lui nella sua super villa. L'economia però, si sa, è molto fragile e per una serie di investimenti sbagliati Giacomo si trova a perdere tutto. E' talmente disperato che si trova costretto a chiedere ospitalità proprio ad Aldo che vive in un vecchio appartamento con la madre (Giuliana Lojodice) teatrale e invadente, che finge di buttarsi dal balcone quasi ogni giorno. Ecco che quindi i tre cercano di escogitare un piano per salvare  le ricchezze di Giacomo e quindi anche quelle di Giovanni e dello stesso Aldo.



Il film, diretto dal trio comico e dal regista esordiente Morgan Bertacca, inizia leggero e finisce leggero, strappa qualche sorriso, ma niente di più. Nessuna risata sguaiata, nessuna trovata geniale, nessuna battuta veramente sagace, un film tranquillo e liscio che mostra un trio un po' sbiadito e invecchiato. La trama surreale, che può essere accettata in un film comico se questo è credibile, diventa troppo surreale in alcuni punti, tanto da stridere. Bravi gli attori nei ruoli secondari (Giuliana Lojodice, Francesca Neri, Guadalupe Lancho, Massimo Popolizio, Sara D'Amario) anche se fanno parte di sotto trame poco approfondite che rimangono "in superficie", senza addentrarsi a pieno nella storia. 



Sicuramente Aldo, Giovanni e Giacomo hanno perso un po' del loro smalto, anche se c'è da riconoscere una certa attualità nei temi trattati nel film, come la crisi e il divario etico tra ricchi e poveri e una comicità mai volgare. Alcuni sketch potenzialmente divertenti perdono la loro efficacia nella loro "vecchiaia", essendo battute e situazioni già viste e già proposte dal trio in altre esibizioni (in primis Aldo nei panni di un ricco petroliere dell'Azerbaijan).
Insomma, un film che stampa in faccia per un'ora e quaranta un piccolo sorrisino senza mai riuscire a trasformarlo in una vera e propria risata, ci mancano un po' gli Aldo, Giovanni e Giacomo in versione Busto Garolfo cops o in viaggio per adorare Pdor!




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