Gnocchi viola con cavolo nero e topinambur e i film dell'inverno

Gnocchi di patate viole con cavolo nero e crema di topinambur

Sono freddolosa. Da che ho memoria, ricordo inverni (ma anche autunni, e primavere..) passati a studiare, scrivere, leggere oppure a guardare la tivù rigorosamente sotto una copertina. Ricordo mani e piedi congelati, brividi sotto strati di piumini e maglioni di lana. Quest'anno, per il momento, l'inverno non si è ancora manifestato con la sua massima intensità. Nemmeno gelate notturne qui a Milano, tanto che i cavoli, così dice la tradizione, non possono essere ancora al top, perché i più buoni nascono dopo la prima gelata del terreno. E' con quelli che si prepara la famosa cassoela! In ogni caso oggi vi propongo un piatto che contiene uno dei tanti cugini delle verze, il cavolo nero. Saporito, gustoso e anch'esso tipico dell'inverno. In abbinata a degli gnocchetti di patate viola e a una crema di topinambur, quei tuberi bitorzoluti che assomigliano alle patata per la consistenza e hanno un sapore delicato a metà tra il carciofo e una rapa. Curiosi? Ecco la ricetta!



Gnocchi di patate viola con cavolo nero e crema di topinambur

Ingredienti per 2 persone

Per gli gnocchi
600 grammi di patate viola
100 grammi di farina 00
sale
Per il condimento
200 grammi di cavolo nero
2 topinambur
1 bicchiere di latte
parmigiano reggiano q.b.
sale
pepe
burro

Lessare le patate viola con la buccia.
Una volta cotte, sbucciarle, ridurle in purea con lo schiacciapatate.
Aggiungere circa 100 grammi di farina, un po' alla volta e controllando che l'impasto non risulti troppo duro, e un pizzico di sale (se raggiungete una consistenza compatta ed elastica prima di aver messo i 100 g, fermatevi pure!)
Stendere delle striscioline di impasto su un tagliere di legno infarinato, tagliare gli gnocchi della dimensione preferita (io consiglio di farli piccolini) e, se volete, passarli sui rebbi di una forchetta per dar loro la classica decorazione scanalata.

Nel frattempo, lessare in abbondante acqua salata le foglie di cavolo nero lavato, pulito e tagliato a tocchetti.
A parte, lessare i topinambur. Appena saranno abbastanza tiepidi da essere maneggiati, sbucciarli (la buccia verrà via molto facilmente). Mettere sul fuoco un pentolino con un po' d'olio, aggiungere la polpa di topinambur schiacciata, il bicchiere di latte, un po' di parmigiano grattugiato e aggiustare di sale e pepe e aggiungendo (opzionale) un po' di noce moscata e una noce di burro. Passare infine con un frullatore a immersione per ottenere una crema.

Scolare il cavolo nero e saltarlo in padella con un filo d'olio e un po' d'aglio (che poi toglierete).

Preparare gli gnocchi. Mettere a bollire abbondante acqua salata. Versare gli gnocchi, un po' alla volta. Saliranno a galla dopo pochi minuti: scolarli con una schiumarola e versarli nella padella del cavolo stufato.

Impiattare versando su ogni piatto una base di crema di topinambur, gli gnocchi saltati con il cavolo e abbondante parmigiano reggiano.  Gustare il sapore dell'inverno al suo top! :-)

Cosa abbinare a questa delizia?

Rigorosamente con un film dove l'inverno è protagonista, insieme al freddo intenso alla neve e ai paesaggi dominati dalla natura. Ecco qualche spunto!


Palma d'Oro a Cannes - Il regno d'inverno 


Un thriller insolito e intenso - Un gelido inverno. Winter's Bone


Per i più piccoli - Frozen. Il regno di Ghiaccio


Un grande classico -Il dottor Zivago




La forza di volontà vince il gelo - The Way Back


Post più popolari