lunedì 9 aprile 2012

Vola colomba bianca vola...



..diglielo tu, che tornerò.... Era una vecchia canzone di Claudio Villa, che mia nonna Amelia canticchiava spesso. Mi è venuta in mente mentre mi cimentavo per la prima volta nella preparazione del dolce pasquale per eccellenza.. la colomba! 
La premessa è che l'ho fatta con il lievito di birra, perciò puristi del lievito madre potete abbandonare queste pagine... Il risultato è un dolce molto molto soffice, buono, simile a un aromatico pan brioche (ma più burroso) più che alla colomba industriale che mangiamo di solito. Questo forse proprio a causa della diversa modalità di lievitazione. Poi ho fatto un errore: non ricordavo che la ricetta prevedesse il miele. A casa avevo solo quello di castagno e ne ho messo due cucchiai, solo due, stando un po' scarsina rispetto ai 50 gr previsti, sapendo che il miele di castagno ha un gusto amarognolo e deciso. Beh, non ci crederete ma il sapore di quei due cucchiai di miele ha connotato tantissimo un impasto fatto con oltre mezzo chilo di farina! Shame on me. 
In realtà il dolce è buono anche così, solo che ha un aroma che copre quello dei canditi, delle scorzette di arancia e limone e la glassa mandorlata :-) indi la prossima volta farò attenzione a utilizzare miele d'acacia, il più neutro possibile!
La ricetta che ho usato è quella di Giallozafferano, a cui vi rimando con questo link, dove troverete anche gli step delle cinque lievitazioni (eh sì, questo dolce necessita di tempo e pazienza)!


Dalle foto inoltre noterete la forma un po' approssimativa della colomba... perché non ho trovato lo stampo e quindi ho "modellato" uno stampo usa e getta in alluminio per ospitarla. 
Altra piccola annotazione, ho seguito le indicazioni di cottura della ricetta, ma la glassa si è colorita un po' troppo, pur avendo coperto il dolce con l'alluminio dopo un quarto d'ora -vedevo che in alcuni punti si stava già bruciacchiando!- e i casi sono due: o il mio forno è più potente oppure la glassa nelle dosi indicate dalla ricetta non è sufficiente e ce ne vuole un po' di più per fare uno strato più spesso.
Qua invece trovate la mia pastiera, fatta con la stessa ricetta dell'anno scorso, :-)


Buona Pasqua e lunedì dell'angelo, rigorosamente in ritardo, a tutti voi!

24 commenti:

  1. mi sembra una ricetta riuscita :) ... l'ho preparata anche io e infatti oltre a tutti gli ingredienti ne aggiungerei uno fondamentale:la pazienza!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai ragione... io mi rompo ad attendere le lievitazioni perché vorrei vedere subito il dolce pronto e sfornato.. però so' soddisfazioni!

      Elimina
  2. Bravissima! Sembra deliziosa! A proposito di margarina, sai che ho letto che e' meglio il burro? La composizione della margarina ha solo UNA molecola diversa da quella della...PLASTICA! O__o

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sì io non compro né uso mai la margarina, uno perché mi fa abbastanza schifo, due perché sono grassi sì vegetali ma idrogenati e quindi tanto vale. solo che l'antica ricetta della pastiera prevede una frolla fatta con lo strutto, la cui consistenza è simile a quello della margarina: avevo quindi letto che se non si voleva usare lo strutto era possibile adoperare la margarina. In realtà tanto vale fare una frolla classica con il burro, che è anche più buona!

      Elimina
  3. Vuoi un suggerimento per non far sgonfiare la colomba? Appena tolta dal forno ( però con gli stampi di carta apposta per la colomba) io la infilzo con aghi lunghi da maglia e la faccio raffreddare appesa tra due sedie, vedrai che bella forma che mantiene!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. bel suggerimento! in realtà in casa mia non troverai neanche un ago da maglia perciò dovrei trovare un'alternativa.. tipo gli spiedini? gli stampi di carta appositi vanno comprati con dovuto anticipo, io sono arrivata all'ultimo e non li ho trovati! -non che mi sia sbattuta troppo per trovarli, a essere sincera!

      Elimina
    2. Neppure in casa mia avresti trovato degli aghi da maglia, li ho rubati alla nonna!! Penso che degli spiedini lunghi, che trapassano le ali della colomba possono andare bene comunque. Per lo stampo anche quello di alluminio sagomato con la forma di colomba penso vada bene, attenta a non scottarti!
      Ops, mi sono accorta solo ora che non avevo specificato che la colomba io la faccio raffreddare a testa in giù! È la glassa, più pesante dell'impasto soffice che la fa afflosciare, se la si tiene al contrario appesa non si rovina niente! Se ti serve una foto per come le appendo io fammi pure un fischio che te la giro!

      Elimina
    3. Michi, penso di aver capito... ma se ti va di mandarmi la foto, sarò felicissima

      Elimina
  4. Direi due ottime ricette! La colomba di Giallo zafferano l'avevo vista anch'io, però tutte quelle ore di lievitazione avevano sminuito moltissimo la mia voglia di farla! Però anche senza lo stampo e il problemino con il miele ti è venuta davvero davvero bene. Magari mi cimento anch'io, anche se ormai in ritardo...:)
    Fantastica pure la pastiera!!
    Ciao;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie, s'è un po' seduta in mezzo anche se appena tolta dal forno era gonfia, sfrutterò il consiglio di Michy!

      Elimina
  5. A dispetto "dell'imprevisto miele" hai sfornato proprio una bella colomba :) E quella pastiera mi sta facendo una voglia...saggia decisione tornare al buon vecchio burro ;) Un bacio, buona settimana

    RispondiElimina
  6. Passiflora, che combinazione! Anche io quest'anno mi sono cimentata per la prima volta con la colomba, proprio seguendo la ricetta di giallozafferano... ma a te la farina indicata è bastata o hai dovuto aggiungerne? Perchè io ne ho dovuta mettere mooolta di più!! :-( Ad ogni modo mi è venuta molto molto bene e l'ho glassata con glassa al cioccolato, mandorle e zuccherini ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la farina a loro detta bastava per due colombe, ma io ci ho fatto solo una colomba e l'impasto che restava (direi un terzo) l'ho impastato in una treccina. Le dosi secondo me non sono corrette per 2 colombe da 750 gr! ci volevano almeno altri 2hg di farina per farne due come questa qui sopra secondo me. E poi anche la glassa era giusta giusta e i canditi scarsini, in proporzione, per i miei gusti. Insomma a Giallozafferà, forse devi rivedè le dosi! ;-)

      Elimina
    2. Esatto! Concordo in pieno con te, io alla fine volendone tassativamente fare due (una doveva "volare" a casa del mio ragazzo) ho aggiunto farina... ma alla prossima darò un'aggiustatina a tutti gli ingredienti se vorrò farne due: lievito, farina e... canditi!! Anche secondo me erano scarsini :-) Buon weekend!!

      Elimina
    3. è vero, anche il lievito! lì c'era scritto 12 gr ma io ho usato il panetto intero. mi sembrava tr poco!

      Elimina
  7. Si vabbè 5 lievitazioni...ho una vita piena purtroppo...Guarda che meraviglia, io neanche na margherita appesa a tutti i mobili della casa..però la colomba della Vecchia Milano ha fatto la sua scena, l'importante è il sorriso!;)brava brava!

    RispondiElimina
  8. bellissima, e la ricetta senza lievito madre è proprio interessante!
    che voglia di assaggiarla... pensa che quest'anno non l'ho ancora mangiata.
    un bacio

    RispondiElimina
  9. ma che brava!!!!! Io non ho fatto nulla di pasquale!!!!! questa colomba è deliziosa!!! Bravissima....
    Un bacione

    RispondiElimina
  10. anche io non ho preparato nessun dolce pasquale :( però tu sei stata bravissima! e mi unisco a te nel dire che il miele di castagno ha davvero un sapore molto deciso, pensa che io lo uso solamente con i formaggi ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è deciso ma a me piace, solo che nelle preparazioni non è proprio molto indicato.. me ne sono accorta ecco!

      Elimina

Sei passato di qui? Fammelo sapere, lascia un commento :-)

Golden Globes 2019: i vincitori e il red carpet!

La scorsa notte sono stati consegnati i Golden Globes, i premi della Hollywood Foreign Press Association che anticipano e spesso predi...