Take me home tonight: that 80's nostalgia.. e nulla più!



Un film senza pretese accademiche o pedagogiche come Take me home tonight dovrebbe essere almeno divertente. Una di quelle commedie che ti fanno ridere sul serio, anche per cose stupide, ma ridere! Invece mentre lo guardavo non potevo fare a meno di pensare che era di una brutta copia  dei filmetti che ancora oggi danno su Italia1 ogni tanto, tipo Il segreto del mio successo con Michael J. Fox o quelli un po' più romantici alla Pretty in Pink o Un meraviglioso batticuore, mescolata con il genere "tutto in una notte", alla Notte da Leoni o "Nick e Norah's infinite playlist" (che pur trattando di adolescenti, è una storia molto più delicata, divertente e originale).
Ma i film girati negli anni 80 ne rappresentano lo stile leggero e goliardico, forse un po' vacuo e frivolo, ma tutto sommato divertente. Questa invece è una pellicola ambientata negli anni 80 che rifà smaccatamente il verso alle produzioni di allora, senza quella ingenuità di fondo che era la loro forza. E Topher Grace, per quanto carino e gigiolone, non è Michael J. Fox. Inoltre Anna Faris nei panni della 23enne proprio non la vedo credibile, soprattutto dopo il lavoretto alle labbra che si è fatta (e che l'ha resa bella plasticosa come va di moda a Hollywood). Lo stesso vale per il rotondo Dan Fogler che ha passato i trenta da un po' e li dimostra tutti (e il resto mancia!): a lui il ruolo della spalla- amico pazzo che, chissà perché, viene spesso affibbiato a un ciccione (peccato che non faccia ridere come Jack Black o Zach Galifianakis di Una notte da leoni). Su Teresa Palmer niente da dire: interpreta il classico "teenage dream" - ex reginetta della scuola e con quel viso angelico, gli occhi blu grossi come fanali e i capelli d'oro cotonati a la 80ies le viene piuttosto facile.



La storia? Matt è un piccolo genio matematico e s'è laureato all'MIT, ma non sa cosa fare della sua vita: è quindi tornato a Los Angeles dai suoi e lavora in un negozio di home video. Incontra per caso la sua cotta delle superiori, Tori (la Palmer), proprio nel negozio: si finge di passaggio e attacca bottone, venendo a sapere che quella sera lei andrà al party folle che ogni anno organizza Kyle, fidanzato della sorella gemella di Matt, Wendy. Andrà quindi alla festa con l'amico Barry che, fuori di testa per aver perso il lavoro, lo coinvolge nel furto di un'auto sportiva (che contiene della cocaina, presto protagonista della serata di Barry).





Tutto il resto del film si svolge tra due party, uno dei giovani a casa di Kyle, l'altro di quarantenni nel mondo della finanza sulle colline di Beverly Hills. Fra improbabili dis-avventure ed evoluzioni romantiche piuttosto prevedibili, Matt dovrà darsi una svegliata e capire cosa fare della sua vita
Ma dato che in questo "viaggio" ci sono ben pochi spunti verosimili o perlomeno interessanti, tanto vale recuperarsi un vecchio film che agli anni 80 appartiene veramente e vedersi quello.
Non riesco nemmeno a trovare un abbinamento culinario, devo essere sincera: potrei forse dire che questo film assomiglia ai buffet degli aperitivi, dove c'è tanta roba ma nulla di veramente buono.. o, per stare in tema addentrarmi nella  nostalgia degli anni 80 e parlarvi di cosa mangiavamo in quegli anni. Anzi cosa non ci privavamo e cosa invece non avevamo mai sentito nominare. 
Tipo? Beh usavamo più spesso il burro e magari la maionese ogni tanto faceva capolino in tavola (nei panini, nei cocktail di gamberi con salsa rosa etc.. non so voi ma ora io non la uso mai.. sebbene mi piaccia).. invece non sapevamo cosa fossero farro e kamut, non era ancora di moda il sushi e tanto meno il kebab... E non esistevano le linee di prodotti "bio". Non so dirvi se perché dominasse l'incoscienza e la scarsa informazione o se perché le filiere alimentari da allora sono talmente peggiorate che a un certo punto qualcuno ha deciso di dire"basta". Forse entrambe le cose?

Ultima nota: se amate le canzoni di quegli anni apprezzerete perlomeno la colonna sonora. Innegabilmente azzeccata. Una cosa, però, mi ha stupito. Se il film si chiama così, perché in tutto il tempo non c'è l'omonima canzone di Eddie Money che tutti conosciamo - e che trasuda imperdibili look e arrangiamenti anni 80? costavano troppo i diritti???

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