Bad teacher, corn dogs & grasse risate


Opportunista, politicamente scorretta e figherrima
E' Cameron Diaz in Bad Teacher, la commedia spietata ambientata in una scuola media di provincia vicino a Chicago. In questo film l'attrice californiana interpreta un'insegnante svogliata e sboccata, che fuma erba, rubacchia, odia il suo lavoro e le smancerie della collega Amy - Miss punti perfetti (dove l'ho sentita questa? In qualche altra commedia, che ora non ricordo.. se ce l'avete, illuminatemi!). 
Il suo unico obiettivo è mettere da parte abbastanza soldi per rifarsi le tette. Con una quarta di reggiseno potrà incastrare qualche rampollo di una famiglia benestante, ad esempio il nuovo supplente di matematica, alias Justin Timberlake, e mollare per sempre il mondo della scuola. Il risultato è molto, molto divertente, non solo per il personaggio di Elisabeth (Diaz) ma per il corollario di follie umane rappresentate attraverso gli studenti e soprattutto gli altri insegnanti: il nerd che recita poesie, la ragazzina modella, l'insegnante ossessionata dalla perfezione, quella timidona di mezza età o il prof di ginnastica che sembra il più sfigato ma in fondo è divertente. 



Chiunque potrà ritrovare in loro qualche mania dei professori subita ai tempi della scuola. Gli uomini, invece, rimpiangeranno di non aver avuto un'insegnante come Elizabeth. Una con due gambe chilometriche, il sedere a mandolino, addominali scolpiti. Una che al "lavaggio auto" di raccolta fondi per la scuola, in una giornata tira su oltre 7000 dollari (meno la cresta) grazie a una mise da Daisy di Hazzard e conturbanti giochi d'acqua. Ammetto che in questo film mi sono proprio accorta di quanto sia gnocca Cameron Diaz: ha 38 anni e il fisico di una surfista -modella ventenne. Che invidia! 




Al di là di questo, il film è spassoso. Diseducativo, forse, ma divertente, adatto a una serata cervello spento. Darei però un bollino "vietato ai minori di 14 anni", vista la dubbia moralità e qualche picco volgare (niente che non abbiamo ampiamente già visto altrove, in ogni caso...). Finale quasi romantico, un po' buonista, ma lo perdoniamo.
Capitolo a parte merita il cibo. 
Perché questa sventola di prof, per avere quel corpo da urlo, non deve nemmeno stare a dieta. Non ci credete? A pranzo ordina pollo fritto, a casa da sola si mangia degli obbrobri che solo in America, tipo wurstlel impanati e fritti su uno stecchino e pucciati nella senape, si sbronza senza ritegno e mangia (e sputa, disgustata) i biscotti di avena che le regala un'alunna. Quando compare una mela, l'assaggia schifata e la trasforma in strumento di vendetta (vedrete).

A pranzo con la collega: rigorosamente fried chicken!
I biscotti d'avena dell'alunna non le piacciono molto...
A Natale, annoiata a casa di un alunno, si consola mangiando
Per intenderci, le specie di hot dog che si mangia sono questi:


Si chiamano corn dogs o corny dogs e sono dei wurstel impanati in pastella di mais e fritti con tanto di bastoncino prensile e serviti con ketchup, mostarda o maionese. Nati negli anni 20 in Usa (e dove se no?) sono diventati presto un popolare street food. Io forse preferisco un quadratino di pizza margherita, ma per chi volesse cimentarsi a casa, ho trovato anche un sito che spiega come prepararli.
Vi lascio al trailer!


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