Breakfast at home... con le ravioline alla marmellata


Come avrete visto da questo "old style" trailer del meraviglioso film cult, Holly Golightly (Audrey Hepburn) amava farla davanti a Tiffany. E come biasimarla, Tiffany è il negozio dei sogni, con quei gioielli meravigliosi e quelle scatoline azzurre dal pantone inimitabile -e brevettato- capace di far palpitare ogni signora. Io invece la colazione adoro farla a casa



Non fatemi uscire senza aver prima consumato questo pasto fondamentale! Posso pensare di fare uno strappo ogni tanto e uscire digiuna, ma solo se la meta è il bar pasticceria sotto casa dove sfornano fragranti croissant e goduriose conchiglie ripiene di crema al latte. Per il resto del tempo, cerco di tenermi sul sano andante con latte, caffè e formelle di frumento integrale (due di queste qui, che ammorbidisco nel latte tiepido creando una specie di porridge instantaneo che il mio ragazzo schifa profondamente, e che io invece adoro.. very English, anche se io nel latte ci metto il caffè, very Italian). Ogni tanto però si prepara una tortina o, in questo caso, le raviole emiliane alla marmellata: e per un paio di mattine mi sveglio ancor più contenta al pensiero di cosa mi aspetta per cominciare la giornata (almeno sul fronte alimentare, perché se parliamo del fatto di dover andare al lavoro la solfa cambia....).
Era la prima volta che le preparavo, ho seguito la ricetta di Barbara di Spelucchino , che ringrazio, con un paio di varianti e sono venute bene... provatele e mi saprete dire! 



Ravioline emiliane al limone e alle pesche
NB: Dosi per circa 16 raviole, se siete in tanti raddoppiatele!
130 gr di farina 00
120 gr di farina Manitoba del Molino Chiavazza
90 gr di burro
90 gr di zucchero
15 ml di latte
1/2 bustina di lievito
1 uovo
1 cucchiaino di miele di fiori d'arancio
1 pizzico di sale
buccia di mezzo limone non trattato
Per farcire
Fiordifrutta Rigoni di Asiago di Pesche
Fiordifrutta Rigoni di Asiano di Limoni

Barbara suggerisce di non manipolare l'impasto a mano ma di lavorarlo con una spatola. Se come me non avete tutti gli attrezzi del mestiere, potete fare come ho fatto io, che forse non è proprio il modo più ortodosso ma giuro, non ho praticamente mai toccato l'impasto se non per chiuderlo nella pellicola a riposare in frigo: e questo era l'importante, o no? ;-) 
In una terrina mettete il burro a tocchetti e lasciate ammorbidire. Quando sarà ben morbido aggiungete l'uovo intero, il latte, lo zucchero e il miele e sbattete tutto bene con una forchetta. Aggiungete la farina setacciata con il lievito e il sale e la scorza grattugiata di mezzo limone. A questo punto mescolate un po' con l'amica forchetta e in pochi secondi gli ingredienti si ammasseranno in una palla: tiratela fuori dalla terrina, compattatela, chiudetela nella pellicola e lasciate in frigo a riposare almeno un'oretta. 


Trascorsa l'ora necessaria, stendete l'impasto con un mattarello a uno spessore di circa 4-5 mm, ritagliate dei dischi con un bicchiere o con uno stampo da biscotti rotondo e piuttosto grande. Al centro mettete un cucchiaino di marmellata a piacere, io ho usato la Fiordifrutta Rigoni di Asiago di Pesche e quella di Limoni: entrambe buonissime, quella ai limoni dà un tocco molto più originale al biscottone quindi per un tè raffinato con gli ospiti la consiglio. Con le pesche però non sbagliate, sono delicate e dolcissime e si sposano a perfezione con la frolla morbida. Chiudete piegando l'impasto a metà, disponetele su una teglia e cuocete a 180 gradi per circa 15 minuti; io ho usato la carta forno, così evitate di imburrare. :-) Una volta freddi, spolverizzate di zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Mariacristina in collaborazione con Rigoni, Marmellata che Passione!
Se volete partecipare affrettatevi, scade il 14 aprile!


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