Come lo sai? Di esperimenti non riusciti (al cinema e in cucina)


Non tutte le ciambelle riescono con il buco. Una volta, ad esempio, mi impazzì la crema del tiramisu. Lo stavo preparando in tutta fretta per portarlo a cena da un'amica ed ebbi l'idea di frullare uova zucchero e mascarpone con il minipimer per amalgare meglio. Divenne più liquida del latte: a mio discapito, credo che fosse colpa del fedele frullatore a immersione, che infatti si ruppe di lì a pochi giorni. Ieri, nonostante avessi poco tempo perchè alle otto dovevo ri-uscire per andare a lezione di danza, ero nell'ottica di fare una torta e ho inventato una ricetta senza pormi troppe domande e cuocendola per la prima volta uno stampo in silicone. Ho dovuto buttare tutto. L'impasto s'è appiccicato sul fondo e al momento di togliere la torta dallo stampo questa s'è rotta, senza contare che avevo messo troppo poco zucchero ed era insapore.
Quindi:
A) vi chiedo qualche lume sugli stampi in silicone: probabilmente c'è qualche accortezza o diversità rispetto alla cottura normale che non ho avuto; any suggestion?
B)Basta mettersi ai fornelli con la fretta, cattivissima consigliera! 
C) Devo rassegnarmi ad accantonare la fissa: mah sì, facciamo-una-torta-leggera-senza-burro-e-con-poco-zucchero-tanto-viene-buona-lo-stesso. Per i dolci ci vuole il giusto condimento e il giusto zucchero, se no meglio lasciar perdere.

Meglio lasciar perdere anche se vi state mettendo il cappotto per andare al cinema a vedere Come lo sai.
Avevo visto il trailer ieri sul blog Style and Outfit, così ieri sera mi sono vista il film. Mi aspettavo una cosa del tutto diversa, molto più brillante e divertente e meno sconclusionata! Chapeau ai creatori del trailer, che hanno saputo fare un cut & paste delle scene migliori dando l'idea di un ritmo e di una comicità che invece al film mancano. Il regista è James Brooks, famoso per Voglia di Tenerezza e il bellissimo Qualcosa è cambiato: certo, l'ultimo film, Spanglish, aveva un po' deluso ma tutto sommato era carino. Qui ha rigiocato la carta Jack Nicholson, tanto spettacolare in Qualcosa è cambiato quanto ridotto a inutile macchietta in questa pellicola. 




La trama? Lisa (Reese Witherspoon) è una trentunenne giocatrice professionista di softball (tipo baseball) che viene scaricata dal proprio allenatore. Si consola un po' per noia un po' per voglia di provare tra le braccia di Matty, giocatore di successo con un penthouse megagalattico. Questi, interpretato da Owen Wilson, è la parodia dell'atleta superficiale, collezionista seriale di donne, abituato non impegnarsi e non ascoltare gli altri quando parlano (nè tantomeno è capace di interpretare segnali e/o comportamenti). E' naive in modo tanto disarmante che risulta davvero simpatico. 
Ma sulla strada di Lisa arriva George (Paul Rudd. Chi? Un nome poco conosciuto, in realtà veterano della commedia americana che pur incarnando perfettamente -occhi chiari, aspetto pulito, bei modi, sorriso aperto- il "fidanzato ideale", finora ha recitato prettamente in ruoli demenziali o da antipatico. Qui, per la prima volta, interpreta il leading role in una commedia rosa). Un'amica comune vuole farli conoscere e i due escono per un appuntamento al buio. Ma quella sera George è distrutto perché ha scoperto di essere, suo malgrado, al centro di una indagine federale sull'azienda fondata dal padre (Nicholson) e sta per essere incriminato, mentre Lisa è depressa per l'esclusione dalla squadra.


Il loro appuntamento, insomma, è un disastro. Senonché George la trova adorabile e decide di conquistarla, mentre Matty per la prima volta decide di stare seriamente in una relazione. Questa ragazza indecisa e scettica sull'amore dovrà quindi capire cosa vuole e agire di conseguenza. Pochi i momenti "veri" o verosimili del film, scarsa l'evoluzione dei personaggi e del loro rapporto (perché cominciano a piacersi? Quando scatta la scintilla? Boh), per un film troppo lungo con pezzi un tantino sconnessi e che non risponde alla domanda del titolo: Come lo sai (che sei innamorato)??
Anche la conclusione è un po' in punta di piedi, diversa dal lieto fine trionfale a cui ci ha abituato la rom-com americana, ma non per questo più credibile. In fondo, quando si guarda una commedia lo si fa per sognare. Poco importa che rifletta la realtà, l'importante è che ci diverta e ci faccia sognare.. due cose che questo film non riesce a fare! (ps: sarà che il mio benchmark della commedia perfetta è Harry ti presento Sally.....)


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